venerdì 30 settembre 2022

 Speciale Guerra in Ucraina


AGGIORNAMENTI  1° ottobre (222° giorno)

 

- UN REGGIMENTO RUSSO ACCERCHIATO A LYMAN A Lyman dovrebbe essere rimasto accerchiato il 752° Reggimento Fucilieri Meccanizzato dell'Esercito russo. La storia di questa unità vede la sua presenza nel tentativo di occupare Grozny durante la I Guerra Russo-Cecena, dove subì perdite fortissime. Anche ora la sua posizione è molto difficile. Nella sacca di Lyman sono rimasti almeno parte di due reggimenti di separatististi del Donbas, dove da tempo la popolazione maschile è mobilitata e le cui perdite sono state percentualmente molto alte. Le capacità operative di queste unità fino ad oggi si sono rivelate inferiori a quelle delle unità russe ma Putin le ha utilizzate estesamente, perfino oltre il Dnipro.

- LE TRUPPE UCRAINE HANNO LIBERATO LYMAN. Questa mattina le truppe di Kiev (in particolare quelle della 79a Brigata Aeromobile, sono entrate nella città mineraria di Lyman, 20.000 abitanti prima del conflitto, importante nodo stradale e ferroviario, occupato dai russi a maggio. Si tratta di un successo di particolare rilievo. Restano delle sacche di resistenza russe e poi bisognerà fare il bilancio.

-  FATTO PRIGIONIERO DIRETTORE CENTRALE NUCLEARE Il direttore della centrale nucleare di Zaporizhzhia, un cittadino ucraino, è stato bloccato e rapito da militari russi. L'ennesimo atto arbitrario delle truppe russe, sempre più nervose per i recenti rovesci subiti.

- ALTRI 20 CIVILI UCCISI Le truppe ucraine hanno segnalato che 20 civili sono rimasti uccisi durante il bombardamento che ha investito 6 auto che stavano trasferendosi sull'estremità settentrionale del fronte. 

- PREOSEGUE L'AVANZATA UCRAINA L'avanzata dei reparti ucraini verso oriente sta proseguendo oltre la sponda sinistra del fiume Oskil. Le avanguardie di Kiev sono ad appena un paio di km dalla periferia di Kreminna, importante nodo stradale. L'avanzata prosegue anche più a nord, lungo  il corso dell'Oskil e la linea delle truppe di Mosca è oramai saltata e i reparti si stanno portando più a oriente, in particolare verso l'importante nodo stradale di Svatove. Tutto il dispositivo russo nell'area sembra in grave crisi e neppure l'afflusso dei riservisti sembra poter migliorare la situazione per i russi. Gli ucraini sono già penetrati all'interno dell'oblast di Lughansk ma vi potrebbe essere un colasso dei reparti russi, il cui morale è molto basso. 

- VELIVOLO RUSSO DISTRUTTO A BELBEK Un velivolo da trasporto russo è arrivato lungo durante la manovra di atterraggio all'aeroporto di Belbek, subito a nord di Sebastopili. Ha preso fuoco ed è andato distrutto. Non è noto se vi siano state delle perdite di vite anche se, dalle immagini giunte, appare probabile, dato che il velivolo è preipitato nella scarpata testa pista lato mare prima di esplodere. A bordo doveva trovarsi del munizionamento, probabilmente incediario, visto l'esplosioni secondarie. Mosca sta trasportando verso occidente riserve di munizioni anche da lontani depositi.

 ALTRO COLPO DI STATO IN BURKINA FASO


Il 30 settembre un gruppo di militari ha destituito con un colpo di stato il presidente Damiba, imponendo il coprifuoco notturno. Già in gennaio vi era stato un pronunciamento militare. Il paese è alle prese anche con una guerriglia integralista nella sua parte più settentrionale. In televisione è apparso un capitano che sembra essere alla testa dei militari che hanno agito, ricordando che le forze armate del paese sono piccole.

 Speciale Guerra in Ucraina


AGGIORNAMENTI  30 settembre (221° giorno)

 

- STRAGE Per ora è di 23 morti e vari feriti il bilancio di colpi russi su una colonna di veicoli civili ucraini, colpita pochi chilometri a sud di Zaporizhzhia.

Ulteriori informazioni portano a 30 il numero dei morti, fra cui due bambini, Si trattava di un piccolo convoglio che doveva portare anche alimenti nei territori occupati dalle truppe di Putin. Siamo davanti a un'altra tragedia di questa guerra, con i russi che colpiscono anche dove sanno vi siano civili. E questa strada è usata costantemente da questo tipo di attività.

- PUTIN PROCLAMA L'ANNESSIONE Oggi Putin proclamerà l'annessione di altri due oblast ucraini alla Russia, nonostante non né controlli la totalitarietà e, per quello di Zaporizhzhia, neppure il capoluogo. Intanto il Consiglio di Sicurezza ONU si appresta a votare la nullità di questa mossa.

- YAMPIL LIBERATA  La cittadina di Yampil, 10 km a oriente di Lyman, è stata liberata questa mattina dalle forze ucraine. La situazione dei russi a Lyman è sempre più delicata in quanto rischiano di essere chiusi in una sacca: non come quelle annunciate nel Donbas da certi improvvidi commentatori militari, e mai realizzatasi, ma un accerchiamento reale.

- RUSSI IN FUGA DA LYMAN Potrebbe essere questione di ore prima che le truppe di Kiev liberino l'importante città di Lyman, attaccata su tre lati. Bisogna vedere se i reparti russi riusciranno a ritirarsi verso oriente per la strada 528, sotto il tiro dell'artiglieria ucraina. Le truppe ucraine poi spingeranno verso l'adiacente oblast di Lughansk, dove sono già penetrate più a nord.

Breaking News

- IL DISCORSO DI PUTIN Putin ha annesso alla Russia 4 oblast ucraini in una sfarzosa cerimonia che, probabilmente, passerà alla storia. A parte il fatto che nessuno dei quattro è controllato interamente e uno manca addirittura del capoluogo (e due hanno le truppe ucraine a pochi chilometri dai capoluoghi), si è trattato di un concentrato di ideologia vetero sovietica con venatura imperialiste. Poco da commentare su temi che spaziono fino al "satanismo"(?!). Qualcosa ci dice che è nel panico in quanto sernte arrivare grossi guai. 

- ARMI DALLA COREA Gli Stati Uniti  avrebbero stipulato un programma di acquisti, per 3,3 miliardi di US$ con la Corea del Sud, paese che mantiene cospicui arsenali visto la minaccia rappresentata dalla Corea comunista. probabilmente si tratterà di munizioni da 155 mm e altri armamenti. La Corea ha stipulato già importanti contratti con la Polonia e altri paesi NATO. 

- FIOCCANO LE CRITICHE A PUTIN Critiche fermissime stanno proveniendo da molti paesi al discorso di Putin che sta ottenendo il contrario di quanto, almeno pubblicamente, auspicava. Da segnalare il messaggio dai toni decisi di Giorgia Meloni. 

Breaking News

- REPARTI RUSSI ACCERCHIATI A LYMAN Reparti russi di consistenza non precisata, sono rimasti accerchiati in una sacca a Lyman, proprio nelle ore in cui Putin dichiarava l'annessione di un territorio immenso dell'Ucraina (che neppure controlla interamente). I reparti ucraini sono avanzati rapidamente verso oriente e ora minacciano il nodo di Kreminna, sulla P-066, un'arteria fondamentale per la regione. Kreminna è già nell'oblast di Lughansk, uno di quelli annessi oggi.

  

giovedì 29 settembre 2022

 

 IL COFLITTO IN TIGRAI


Oggi, ai soliti cannoneggiamenti, si è aggiunto un attacco aereo eritreo ad un villaggio tigrino. Il conflitto non accenna a smorzarsi, dopo essere ripreso dopo vari mesi di tregua.

 Speciale Guerra in Ucraina


AGGIORNAMENTI  29 settembre (220° giorno)

 

- SABOTAGGIO AL NORD STREAM 1 E 2 Le responsabilità russe per l'attentato (almeno con 4 ordigni subacquei) alle pipe-line NORD STREAM 1 e 2 sono evidenti. Ormai a Mosca hanno capito che le loro esportazioni di metano in Europa sono precluse, per cui hanno deciso l'azione di sabotaggio; cosa che ha fatto salire subito il prezzo del metano. E' una politica al limite della follia ma a Mosca qualcuno si fa troppi bicchierini di vodka prima di prendere certe decisioni, come nel caso della guerra. A questo punto l'Europa troverà fornitori alternativi, sperando che i dispositivi militari sorveglino le altre pipe-line in quanto qualcuno potrebbe ripetere il colpo.

Certo si tratta di un passo carico di conseguenze ma bisogna essere in grado di reagire a qualsiasi evenienza, bloccando qualsiasi gesto che possa danneggiarci, in terra, cielo e mare. Gli ucraini ci stanno dando un esempio di come si affrontano certe situazioni. Non sono fuggiti sotto i primi colpi e ora, dopo una dura resistenza, sono al contrattacco, anche in queste ore.  Ci saranno dei gravi problemi ma qualsiasi cedimento non farebbe che ridare fiato a un aggressore chiaramente in difficoltà. Altri, che pagano bene certi sostenitori anche in Italia, dovranno cedere. Non c'interessa certo "distruggere la Russia", ma nemmeno ci facciamo intimorire da certi nazional-comunisti che albergano all'interno del Cremlino.

- PROSEGUE L'AVANZATA UCRAINA Sta proseguendo l'avanzata ucraina a nord di Lyman dove è stato liberato il villaggio di Seredne. Kiev rilascia pochissime informazioni ma le truppe ucraine sono penetrate in profondità e potrebbero esservi sviluppi importanti. I missili ucraini hanno colpito per l'ennesima volta a Nova Kakhovka, probabilmente per impdedire lavori di ripristino o per colpire pontoni. I russi spingono sempre nel Donbas, in particolare a Bakhmut, con l'appoggio dell'artiglieria che opera in molti settori del fronte ma meno intensamente che mesi prima. Il tiro, fra l'altro, è molto disperso, segno che molte canne sono logore.

- TIRI SU NOVA KAKHOVKA Nella notte sono giunti altri missili nell'area di Nova Kahkivka, probabilmente per bloccare lavori di ripistino del ponte o tentativi di traghettamento. 

mercoledì 28 settembre 2022

 ATTACCO IN BURKINA FASO


Un convoglio logistico è stato attaccato nella parte settentrionale del paese da guerriglieri integralisti. Il bilancio per ora parla di 11 militari uccisi, 28 feriti e 50 civili rapiti. Alla fine i miliziani si sono ritirati ma si è trattato di una delle azioni più pesanti avvenute nel paese, iniziata con l'esplosione di un IED.

martedì 27 settembre 2022

Speciale Guerra in Ucraina


AGGIORNAMENTI  28 settembre (219° giorno)

 

- ABBATTUTI TRE MISSILI RUSSI Tre missili russi lanciati da velivoli Kh-59 sono stati abbattuti dalla difesa antiaerea ucraina. Due erano diretti su Odessa.

- TRAGICOMICI Mosca ha reso noto i presunti risultati dell'invericonda sceneggiata messa in atto nei territori occupati dell'Ucraina dopo il 23 febbraio. Ovviamente, secondo i dati trasmessi, i favorevoli all'annessione sono quasi il 100%. Ci si deve chiedere come è possibile fare una qualsiasi consultazione elettorale in piena guerra e con parte del territorio oltre le linee. Per esempio, in uno dei 4 oblast, quello di Zaporizhzhia, il capoluogo è in mano a Kiev mentre gli ucraini sono attestati a pochissimi chilometri da Donetsk e Kherson. Veramente un gesto tragicomico nel tentativo di bloccare la controffensva ucraina. Perfino la Serbia, alleata di Mosca, non ha ritenuto valido questa consultazione.

- MESSAGGI FRA ZELENSKY E MELONI. Fra i tanti messaggi giunti a Giorgia Meloni dall'estero, vi è stato quello del presidente Zelensky a cui la futura leader ha risposto in modo caloroso. Ora bisogna vedere se cambierà qualcosa sul piano pratico in quanto a Kiev si lamentava una forte lentezza nelle forniture, annunciate ma poi molto rallentate e bloccate in sostanza. 

- LE TRUPPE UCRAINE NELL'OBLAST DI LUGHANSK I reparti di Kiev sono avanzati ulteriormente verso oriente e sono penetrati nell'oblast di Lughansk anche a occidente di Neveske. La fanteria ucraina avanza in modo agile in zone con boschi e paludi, dimostrando buone capacità operative dove i reparti pesanti russi hanno dei problemi nel muoversi in questi ambiti.

- UCRAINI AVANZANO Le forze di Kiev sono entrate in Novoselivka, circa 20 km a nord-ovest di Lyman, dove l'avanzata ucraina più a nord rischia di creare una sacca.

- FORTI REAZIONI DOPO IL SABOTAGGIO RUSSO Il sabotaggio russo dei metanodotti nel Baltico, sta provocando durissime reazioni. Guarda caso è accaduto proprio il giorno che Norvegia, Danimarca, Germania e Polonia inauguravano una nuova pipe-line dalla Norvegia. Ora la sorveglianza sarà sicuramente rafforzata e vi sarà una spinta per contrastare ancor di più l'espansionismo di Putin, a questo punto in una situazione di scontro molto duro.

- PROBLEMI DI TENUTA RUSSI Le code alle frontiere ancora aperte indicano che i possibili riservisti russi non hanno certo molta voglia di partecipare ai combattimenti. La disorganizzazione documentata è grande e il malcontento sta crescendo. I reparti al fronte sono stanchi, in particolare i richiamati del Donbas, forse anche avanti con gli anni. Si sta creando una situazione delicata che, eventuali ulteriori rovesci, potrebbero aggravare rapidamente. I primi richiamati sono stati immediatamente mandati nella fornace ucraina ma con truppe come queste non ci si possono attendere offensive brillanti. Putin sembra voler rilanciare ancora ma l'impressione è che non si accorga di quello che sta accadendo intorno a lui. Il fronte attivo è stato ancora ridotto ma manca sempre il personale qualificato anche perché le perdite continuano. Addirittura la Russia mostra mancanze in alcuni settori, come quello dei missili da crociera, dovendoli sostituire con i molto meno precisi S-300 antiaerei utilizzati come facevano i tedeschi con le V2 contro il Regno Unito o altri bersagli. Si stanno tirando fuori dai magazzini perfino autocarri realizzati negli Anni '60 perché anche in quel settore le perdite sono state alte così come il logorio.

- MISSILI SU KHERSON Con l'ormai nota precisione, oggi alcuni missili Guided MLRS, hanno colpito bersagli all'interno del centro urbano di Kherson, provocando danni e vittime fra i militari russi, il cui morale, visto le perdite, è in caduta. Il passaggio del Dnipro è sempre un'avventura ad alto rischio e la situazione sulla riva destra del Dnipro non è certo migliorata. In serata è stato colpito anche un deposito a Belgorod.

- MISSILI AVIOLANCIATI All'inizo della notte ci è stato un lancio di missili aviolanciati Kh-59 verso Dnipro e zone limitrofe. Alcuni sono stati intercettati. Da segnalare che da qualche settimana la difesa antimissile di Kev è notevolmente migliorata. Ulteriori notizie indicano che 4 dei 5 missili diretti su Dnipro sono stati abbattuti.

. ALTRI 1,1 MILIARDI DI US$ DI AIUTI. L'esecutivo statunitense ha deciso l'invio di altri equipaggiamenti per 1,1 miliardi. Fra l'altro vi saranno ben 18 lanciarazzi M-142 HIMARS, un sistema rivelatosi, grazie ai missili di cui dispone, estremamente efficace. Sono previsti colpi e blindati ma non carri.

- MISSILI  Posegue il lancio di missili da parte dei due contendenti. La differenza è che quelli russi sono molto meno precisi colpendo con errori anche di chilometri, come nel caso degli S-300 utilizzati contro bersagli terrestri, mentre quelli ucraini, come i GMLRS,  hanno un errore di pochi metri in genere. Lo si è visto anche oggi, in particolare quando un missile di costruzione statunitense ha colpito l'hotel Kolos, circa 20 km a meridione di Kherson. La struttura, che era stata requisita dai militari russi, è stata semi-distrutta. Non si conosce il bilancio delle vittime.

 

 

 PROSEGUONO LE PROTESTE IN IRAN


Nonostante la durissima repressione, con decine di morti, proseguono le proteste in Iran. Il fattore scatenante è stata l'uccisione, da parte della polizia religiosa, di una ragazza ma evidentemente il malcontento è molto più profondo e ha trovato il coraggio di emergere. Un duro colpo all'immagine del regime teocratico, al potere da oltre 40 anni.

 Speciale Guerra in Ucraina

 

ATTENZIONE ALLE PIPE-LINE!


Il gravissimo atto di guerra (non sapremmo come definirlo altrimenti) che la Russia ha condotto contro il sistema di pipe-line NORTH STREAM, con un sabotaggio multiplo in acque profonde nel Baltico il 28 settembre, deve far riflettere veramente molto attentamente sui rischi che corrono le fondamentali pipe-line che alimentano l'Europa. Un attentato di questo tipo (con più azioni in contemporanea), se ripetuto su altri obiettivi, potrebbe interrompere altri condotti subacquei, molto più difficili da riparare che non quelli terrestri. Per questo è assolutamente indispensabile monitorare i condotti e monitorare le attività ostili di Mosca anche in mare. L'interruzione in questo momento di un altro condotto, per esempio dall'Africa, sarebbe un grossissimo problema non solo per l'Italia ma anche per l'Europa. Per questo bisogna essere pronti anche ad una attività di riparazione il più celere possibile.

A nostro avviso gesti di questo tipo richedono risposte adeguate, non tanto direttamente quanto innalzando l'appoggio militare a Kiev, tanto per far capire a Putin le conseguenze di certi suoi gesti.




 Speciale Guerra in Ucraina


AGGIORNAMENTI  27 settembre (218° giorno)

 

- NOTTE DI BOMBARDAMENTI Missili e razzi (da 300 mm) su diverse città ucraine nei pressi del fronte. Sono state utilizzate anche testate con cluster bomb, ordigni vietati contro le città in molti paesi.

- ESPLOSIONI SUL NORD STREAM I sismografi svedesi hanno fatto registrare due esplosioni lungo entrambi i gasdotti NORD STREAM 1 e 2, a sud dell'isola danese di Bornholm. E' stata accertata anche la fuoriuscita di masse di gas. Sicuramente si è trattato di un sabotaggio. Mosca accusa Kiev ma difficilmente gli ucraini avrebbero potuto allestire niente di simile. Quasi sicuramente si tratta di un attentato da parte dei russi, o almeno di una componente russa, tendente a volersi brcare i ponti alle spalle. In questo modo per un pezzo le due pipe-line non saranno utilizzabili. Ora bisogna stare attenti che non avvenga qualcosa di simile su altri metanodotti che andranno sorvegliati molto accuratamente.

- PROSEGUE LA MANOVRA UCRAINA Le forze di Kiev stanno avanzando sempre a nord di Lyman e hanno raggiunto il confine dell'oblast di Lughansk in questa zona, guadagnando terreno anche più a nord, lungo il fume Oskil dove hanno due teste di ponte. La notte si è aperta con il lancio di missili rssi su alcune città.

- I RISULTATI DI UNA FARSA Secondo Mosca il referendum circa l'annessione di quattro immense regioni ucraine è terminato e, non ci crederete, i favorevoli sono il 92%; o forse il 102%. Tempo sprecato perché il vero referendum lo faranno  militari sul campo. Putin minaccia il ricorso ad ordigni nucleari ma in occidente la risposta sembra piuttosto decisa. Vorremmo ricordare a Putin che se l'armamento nucleare funzionerà così male come quello convenzionale, il rischio è che diverse armi ricadano sulla testa di chi le ha lanciate. 

lunedì 26 settembre 2022

 SCONTRI IN LIBIA


Il bilancio dei combattimenti fra miliziani libici di opposte fazioni a Zuara, avvenute il 26 settembre, è di almeno 5 mort e numerosi feriti. La situazione nel paese rimane di forte instabilità e il nuovo governo italiano dovrà vedere di fare meglio dei precedenti davanti a questo problema.

 Speciale Guerra in Ucraina


AGGIORNAMENTI  26 settembre (217° giorno)

 

- CANNONEGGIAMENTI I soliti cannoneggiamenti e missili sulle città in mano a Kiev ma solo quelle a ridosso del fronte, utilizzando anche i missili antiaerei S-300, che hanno una bassissima precisione e possono solo colpire i centri abitati nel loro insieme.

- ATTACHI CON DRONI A ODESSA A corto di missili da crociera, Mosca ora sta utilizzando droni iraniani con cariche esplosive. Alcuni hanno colpito un deposito di munizioni mentre uno è stato abbattuto.  Gli ucrainistanno potenziando le proprie difese antiaeree e antimissili. Avevano chiesto anche sistemi, come l'IRON DOME, ad Israele ma, almeno per ora, senza successo. Ma con i rapporti militari fra Mosca e l'Iran e visto il decadimento militare russo, non è detto che la situazione cambi.

- AVANZATA UCRAINA Le forze di Kiev proseguono l'avanzata a nord di Lyman che è minacciata da nord. Sembra che le forze ucraine siano anche penetrate nell'area all'interno dell'oblast di Lughansk, dove è ancora in corso la parodia di referendum voluto da Putin.  Più a nord, sulla sponda destra del fiume Oskol, gli ucraini hanno distrutto una batteria di moderni semoventi 2A65 MSTA B da 152 mm.

- ANCORA AVANTI Le forze ucraine proseguono l'avanzata lungo la riva orientale del fiume Oskil e hanno liberato il villaggio di Pisky R. Ora i russi sono fuori della portata della statale R-03 escluso che con i lanciarazzi da 300 mm. L'avanzata è stata di una decina di chilometri  e punta ancora più a nord. Ma si attendono notizie dall'aria di Lyman. Oramai il territorio sulla sinistra del fiume Oskil è l'ultimo in mano ai russi dell'oblast di Kharkiv. Ma Kiev oviamente vuole irrompere all'interno di quello di Lughasnsk per far fallire i progetti di annessione russa.

. ABBATTUTI DRONI VERSO ODESSA Tre droni, quasi sicuramente di costruzione iraniana, sono stati abbattuti mentre si dirigevano per un attacco ad Odessa. Mosca, a corto di missili, ora cerca di colpire con i droni.

- MISSILI PATRIOT IN SLOVACCHIA Missili MIM-104 PATRIOT statunitensi sono stati schierati in Slovsacchia. Si tratta di una batteria che sostituisce i missili S-300 ceduti all'Ucraina.

- PROTESTE IN DAGHESTAN Si sono avute forti manifestazioni contro la guerra in Daghestan. Molti dei militari schierati al fronte da Putin provengono da regioni asiatiche della Russia e questo sta creando crescenti tensioni.

domenica 25 settembre 2022

 Speciale Guerra in Ucraina


AGGIORNAMENTI  25 settembre (216° giorno)

 

 - PROSEGUE L'AVANZATA UCRAINA OLTRE L'OSKIL Sta proseguendo l'avanzata ucraina oltre il fiume Oskil. Intanto nella parte settentrionle le forze di Kiev hanno preso il controllo della parte oltre il fiume di Kupiansk edi Dvorchna. La prima testa di ponte oltre l'Oskil è profonda oltre 5 km mentre la seconda è leggermente meno profonda ma si estende maggiormente lungo il fiume. A sud, nell'area di Lyman, Kiev sta completando la manovra aggirante che punta alla città e sembra che i russi non siano in grado di arrestarla. Oramai le avanguardie di Kiev sono a pochissimi chilometri dall'oblast di Lughansk, quello dove si sta svolgendo il referendum farsa per l'annessione alla Russia.  Le truppe di Putin hanno problemi nel combattimento in aree boscose, dove i mezzi corazzati e mezzanizzati hanno stretti campi di tiro e dove servirebbero più reparti di fanteria anche perché vi sono diverse zone paludose. Una nuova crisi del dispositivo di Mosca avrebbe pesanti conseguenze anche perché le forze a occidente del Dnipro sono sempre a rischio asfissia. Anche nel pomeriggio i missili GMLRS hanno centrato pontoni che tentavano di traghettare rifornimenti attraverso  Dnipro. A Kherson è stato ucciso un collaborazionista dei russi, un elemento di spicco. E' chiaro che in città opera una resistenza armata che crea ulteriori problemi ai russi.

- PRIMO SISTEMA NASAMS IN  UCRAINA Il presidente ucraino Zelensky oggi ha reso noto che la prima batteria di missili antiaerei e antimissili NASAMS è giunta in Ucraina. Questi sistemi, di concezione particolarmente moderna, consentiranno di migliorare la protezione anche nei confronti dei missili di crociera. Kiev sta pensando anche ad altri acquisti che potrebbero includere missili ASTER di MBDA, nelle due versioni 15 e 30.

PRECISAZIONE 

Il presidente Zelensky ha poi precisato che i missili non sono ancora giunti materialmente sul suolo ucraino.

 


- BLOCCO DEGLI ESPATRI IN RUSSIA Dal 28 settembre tutti gli uomini fra i 18 e i 50 anni non potranno abbandonare la Russia. Questo perché il regime si è accorto che molti dei possibili richiamati alle armi, stanno semplicemente scappando all'estero. Perfino i figli d'importanti dignitari, contattati da emittenti radiofoniche che si spacciavano per la polizia, sembravano tutt'altro che entusiasti all'ipotesi di essere mobilitati, facendo una figura terribile, quando Putin e i suoi si riempiono la bocca del patriottismo russo. La gente non è entusiasta e non vuole riempire le fosse dei cimiteri, andando a seguire i tanti caduti che si sono registrati di già e che hanno spolpato l'Esercito russo in una misura consistente.

- SE PUTIN USA ARMI NUCLEARI Gli Stati Uniti hanno fatto sapere che se i russi utilizzeranno le armi nucleari in Ucraina, avranno una risposta adeguata.

sabato 24 settembre 2022

 PROTESTE E REPRESSIONE IN IRAN: 50 VITTIME


Il bilancio delle vittime della repessione del regime contro le proteste è salito ad oltre 50 vittime e la situazione non sembra tranquillizzarsi nonostante l'azione delle forze di regime. Sono stati mobilitati i Guardiani della Rivoluzone ma è chiaro che, soprattutto fra i giovani, vi è un forte malcontento.

venerdì 23 settembre 2022

 Speciale Guerra in Ucraina


AGGIORNAMENTI  24 settembre (215° giorno)

 

- L'ALLEANZA RUSSO-IRANIANA La collaborazione fra la Russia e l'Iran integralista, sta provocando conseguenze importanti, rivelandosi un ulteriore errore di Putin. Tanto per cominciare l'Iran è il principale nemico di molti paesi del Medio oriente e di Israele, e questo è facile immaginare che tipo di conseguenze avrà. Inoltre la cattiva prova delle armi russe e le difficoltà palesi che ha l'invasione di Putin, hanno gettato discredito su tutto l'apparato militare russo, industria compresa. Anche i droni, di vari modelli, giunti dall'Iran, non sembrano essersi rilevati particolarmente validi e hanno già subito perdite e malfunzionamenti tecnici.

- MISSILE RUSSO SU CONDOMINO Un missile russo ha colpito nella notte un condominio a Zaporizhzhia. Le prime notizie parlano di molte vittime. Mosca continua con queste azioni che hanno giù causato moltissime vittime civili. La speranza è che giungano al più presto adeguati sistemi difensivi e che Kiev risponda in modo adeguato.

- PROSEGUE L'OFFENSIVA Le forze ucraine, fra cui la 25a Brigata Aviotrasportata, stanno proseguendo l'avanzata lungo la riva orientale del fiume Oskol, facendo intravedere un nuovo sfondamento strategico contro cui i reparti russi sembrano impotenti, in piena crisi. Sul resto del fronte si sono registrati intensi cannoneggiamenti e le solite copiose salve di razzi campali.

- CADE UN'ALTRA TESTA RUSSA Il  vice ministro della difesa e comandante della logistica russa, il generale a 4 stelle Bulgakov (in quella posizione addirittura dal 2008), è stato dismesso, sostituito dal colonnello generale Mizintsve che ha condotto l'assedio di Mariupol, a cui è stato dato l'appellativo di "macellaio di Mariupol". Si tratta dell'ennesima sostituzione fra i vertici militari russi, segno eclatante che le cose non vanno per niente bene sul campo, a differenza di quanto stenta di far credere. Che colpa ha un responsabile della logistica se sulla riva occidentale del Dnipro i russi si sono cacciati in una situazione molto dificile? Ora vedremo cosa saprà fare il nuovo incaricato ma riteniamo che molte altre teste cadranno senza che si venga a capo della situazione.

 Speciale Guerra in Ucraina


AGGIORNAMENTI  23 settembre (214° giorno)

 

- SCONTRI SU TUTTO IL FRONTE Intensa attività su gran parte del fronte, in particolare nel Donbas. Molto attiva l'artiglieria e si sono visti anche aerei russi. L'unica variazione del fronte è avvenuta lungo la riva sinistra del fiume Oskil (a oriente di Izyum), dove le forze di Kiev sono avanzate anche di 12 km verso nord. Se questo fronte non tiene, le truppe di Kiev irromperanno anche nella parte settentrionale dell'oblast di Lughansk, creando ulteriori problemi. In queste zone con foreste e paludi e campi di tiro meno ampi, le truppe ucraine si muovono al meglio, in quanto le fanterie, seppur appoggiate dall'artiglieria e dai mezzi pesanti, hanno un ruolo preminente.

- Due droni iraniani hanno colpito la città di Odessa mentre un terzo è stato abbattuto dalle difese. I missili ucraini, fra le altre cose, invece hanno centrato due comandi russi di cui uno dislocato poco a nord della Crimea, confermando di avere una gittata superiore ai 100 km.

- INIZIATE LE PARODIE DI REFERENDUM Ovviamente, decisamente preoccupato da come vanno le cose, Putin tenta la solita carta del referendum nei territori, controllati dalle truppe di Mosca, magari, come a Donetsk e a Kherson, con le truppe ucraine a pochi chilometri di distanza. Inutile consumare tempo per chiarire che di legale queste manifestazioni non hanno niente e sono imposte con la forza oltre che sotto minaccia. Probabilmente fra qualche tempo il campo di battaglia farà giustizia di questa autentica pagliacciata. Intanto a Melitopol un ordigno ha ucciso vari militari russi ad opera della resistenza ucraina.

- SPINTE E CONTROSPINTE Le truppe russe stanno spingendo nell'affannoso tentativo di guadagnare terreno sul fronte del Donbas, dove però la loro avanzata è ferma sostanzialmente da mesi e dove le perdite crescono, tanto che oggi è stata una giornata particolarmente sanguinosa. Le forze ucraine stanno avanzando sulla riva destra del fiume Oskil e potrebbero sfondare in modo netto, dove hanno già colto importanti successi. Sui fronti più meridionali, la situazione non vede sostanziali cambiamenti territoriali ma sulla riva destra del Dnipro prosegue l'azione di logoramento con l'artiglieria, dei reparti e della logistica russi. Mosca ha schierato in questo settore molte unità in attesa proprio dell'offesiva ucraina ma ora ha grossi problemi per i rifornimenti.

- ABBATTUTO UNO MOHAJER 6 IRANIANO Per la prima volta l'antiaerea ucraina ha abbattuto un grosso drone iraniano MOHAJER 6, in grado di trasportare 4 ordigni di precisione e con un'autonomia di 12 ore.

giovedì 22 settembre 2022

 DISORDINI IN IRAN


Dopo l'uccisione di una ragazza da parte della polizia religiosa, in Iran si sono avute forti proteste, le maggiori contro il regime dal 2019. La polizia le ha represse e si sono avuti morti da entrambi le parti. Questo conferma che la protesta cova sotto l'apparenza monolitica del regime teocratico.

mercoledì 21 settembre 2022

  Speciale Guerra in Ucraina


AGGIORNAMENTI  22 settembre (213° giorno)

 

- SI PARLA DI GUERRA ALL'ONU Si è parlato a lungo all'Assemblea Generale dell'ONU del conflitto in Ucraina. Molti hanno accusato Mosca di essere responsabile di questa immane tragedia, tutt'altro che conclusa. Chiarissimo è stato anche il presidente del Consiglio italiano Mario Draghi. Accanto a tante parole ci piacerebbe vedere anche una maggiore concretezza nel supportare la causa di Kiev, impegnata nell'affrontare un tentativo di invasione che non ha precedenti in Europa dopo la II Guerra Mondiale. Servono aiuti concreti per indurre Putin a rinunciare ad un'aggressione che non ha giustificazione alcuna. Si deve cercare una soluzione ma è chiaro a tutti che solo delle sconfitte militari possono rendere meno rigide le posizioni russe. Ma è anche chiaro che, nonostante la propaganda, i vertici di Mosca si rendono conto di essersi cacciati in un'avventura non solo catastrofica in generale ma anche molto pericolosa.

- MA CHI DIFENDEVA MARIUPOL? La battaglia di Mariupol è stato per ora uno degli episodi più conosciuti della guerra in Ucraina. La resistenza è andata avanti per mesi e i russi hanno impegnato forze ingenti, subendo non poche perdite. Ora che sono stati rilasciati i prigionieri, i numeri non tornano. Mosca aveva parlato di 2.500 prigionieri ma qui, aggiungendo anche quelli che sono stati "liquidati" a freddo dai loro carcerieri, non si arriva a 300 elementi, Facciamo il conto che centinaia siano stati uccisi in combattimento o "liquidato" subito, ma sembra che forze molto limitate abbiano impegnato risorse ingenti con artiglieria pesante, unità navali e velivoli in quantità notevole. L'impressione è che i russi abbiano impegnato risorse notevoli distraendole da altri settori, in un momento particolarmente critico, consentendo di guadagnare tempo prezioso, così come avvenne a Vukovar, in Croazia, nel 1991.


 

- SOTTOMARINI RUSSI VIA DA SEBASTOPOLI Dato che la base di Sebastopoli è stata attaccata da droni ucraini e visto che potrebbe essere obiettivo per altri attacchi, magari missilistici, la Marina russa ha ritirato i propri sottomarini da quella base, un altro danno alla sua immagine già molto appannata. In precedenza le unità di superficie sparavano i missili da crociera anche nelle acque antistanti Sebastopoli ma ora temono di essere colpite e lanciano da posizioni a sud della Crimea, essendo a corto anche di missili. Anche la scorsa notte Mosca ha fatto ricorso a missili antiaerei S-300 per colpire le città ucraine, altro indice della situazione.

- GUERRA DI DRONI Nell'area di Kherson è stato abbattuto un secondo teleguidato iraniano, giunto da pochissimi giorni in teatro. Un drone ucraino è stato invece abbattuto sulla Crimea settentrionale. L'attività di questi velivoli prosegue intensa. Sono operativi anche battelli comandati a distanza e uno, di provenienza sconosciuta, è stato ritrovato sugli scogli vicino a Sebastopoli. Potrebbe trattarsi di un battello per la sorveglianza russo o di un mezzo d'assalto ucraino. Oggi ben 4 droni iraniani SHOED-136 sono stati abbattuti nella zona di Mikolaiev, indice che non stanno funzionando troppo bene.

- ALCUNI EX PRIGIONIERI RIMARRANNO IN TURCHIA Nel rilascio dei prigionieri ucraini appena scambiati con prigionieri russi, è stato concordato che 5 comandanti facenti capo al Reggimento AZOV rimarranno in Turchia, in una sistemazione adeguata e potranno ricevere visite. Da come si era messa la situazione per loro, e vista la fine fatta da altri camerati, ci sembra una soluzione più che accettabile. Il loro rilascio è stato vissuto a Kiev e nel paese come un grande successo. Ovviamente è un successo per la Turchia che prosegue il suo lavoro di mediazione. 

- IL MINISTRO GUERINI A KIEV Il ministro della Difesa Guerini si è recato a Kiev, incontrando il suo omologo e il presidente Zelensky. Guerini ha portato molte promesse ma gli ucraini avrebbero bisogno di aiuti concreti oltre che di promesse. Probabilmente a bloccare i vari invii promessi e a rallentarli è stata anche l'alleanza con l'estrema sinistra di Frattoianni. A Kiev si spera che il nuovo esecutivo alle parole e alle promesse faccia seguire i fatti.

- ATTACCHI AEREI DI KIEV Oggi l'Aeronautica ucraina ha compiuto 41 sortite (un piccolo picco) contro vari bersagli, incluso radar colpiti con i missili antiradar AGM-88 HARM. Queste armi si sono rivelate molto efficaci, distruggendo varie postazioni nemiche e sistemi antiaerei.



martedì 20 settembre 2022

 

 Speciale Guerra in Ucraina


AGGIORNAMENTI  21 settembre (212° giorno)

 

- REAZIONI ALLA TENTATA ANNESSIONE RUSSA Il mondo occidentale si è schierato in modo deciso, ad iniziare dal presidente del consiglio Draghi, contro i referendum farsa che Putin vorrebbe allestire nei territori ucraini che ancora controlla. Inutile dire che non vi sono elementi che ne giustificano l'attuazione nel mezzo di un duro conflitto, ne presupposti legali (chi vota, con gran parte della popolazione profuga e gli uomini mobilitati dai russi?). Putin doveva dare l'annuncio ieri ma poi vi è stato un rinvio, magari a queste ore. In questo modo il dittatore russo spera di rimediare una situazione catastrofica, con i suoi reparti in gravi difficoltà nel tentativo di mantenere il controllo delle zone occupate in questi anni. L'ipotesi è di poter lanciare una mobilitazione generale per rimediare alla scarsità di militari e volontari. A queste notizie la borsa di Mosca ha avuto un crollo emblematico.

Breaking News 

-PUTIN MOBILITA! Alle 08.00 italiane Putin ha fatto mandare in onda il filmato registrato in cui annuncia la mobilitazione parziale. Anche il ministro della difesa russo ha parlato, annunciando il richiamo di 300.000 uomini, vale a dire molti di coloro che hanno fatto il militare negli ultimi anni. Bisogna pensare che i primi richiamati saranno operativi fra settimane e non sappiamo quanta voglia abbiano di andare al fronte anche visto come vanno le cose. Intanto la borsa russa perde 10 punti.

Tragicomico il ministro quando ha annunciato che la Russia ha avuto poco più di 5.000 morti in sei mesi di conflitto. Inoltre ha fatto riferimento alla "triade nucleare" e al fatto che la Rssia combatte contro tutto l'occidente.

- REAZIONI DURE I vari alleati stanno dando risposte adeguate alle minacce di Putin e alla sua mobilitazione parziale. Stato di allarme del dispositivo difensivo dalla Finlandia alla Bulgaria. 

- A NOVA KAKHOVKA PASSAGGIO BLOCCATO Altri tiri con i missili su Nova Kakhovka, dove il passaggio è sempre interdetto ai mezzi russi. Qualcosa riesce a passare il fiume con traghetti e piccole imbarcazioni, con circa 30.000 militari con armi pesanti che sono duramente ingaggiati sulla sponda destra del Dnipro, dai reparti ucraini anche in combattimento di movimento che richiedono munizioni e carburante. Sembra che il morale di quei reparti sia molto basso per le perdite subite e la scarsità dei rifornimenti. 

- SONO IN UCRAINA I LINCE I veicoli Iveco LVM LINCE ceduti dalla Norvegia (14 esemplari), sono giunti in Ucraina e saranno impiegati. Almeno alcuni sono muniti di una torretta a controllo remoto con una mitragliatrice in 12,7 mm con un avanzato sistema di sorveglianza e tiro.  

- AFFONDATO UN PONTONE SUL DNIPRO Un pontone militare che nella notte tentava di traghettare uomini ed equipaggiamenti oltre il fiume Dnipro è stato colpito e affondato dai missili ucraini, con perdite in uomini e mezzi nell'area di Nova Kakhovka. Forse qualche viaggio va a buon fine ma la logistica russa qui è in seria difficoltà. 

- COMBATTIMENTI INTENSI Vi sono combattimenti intensi in molte parti del fronte, in particolare nel Donbas. Gli ucraini stanno colpendo in profondità, con un deposito di munizioni fatto saltare in aria a Noviaidar (50 km a nord-ovest di Lughansk), a Svatove e 10 km più a sud.

-  ALTRI 150 KIPRI PER KIEV. La Turchia ha appena consegnato 50 veicoli blindati 4x4 BGM KIPRI ma si è appreso che ne sono in arrivo altri 150 per rinnovare e potenziare il parco dei mezzi blindati per la fanteria, utilizzabili anche come posti comando e ambulanze protette. La Turchia, nonostante si erga a mediatore, continua a fornire armi a Kiev.

- LE REAZIONI IN RUSSIA ALLA MOBILITAZIONE  Alla notizia che saranno mobilitati ben 300.000 riservisti, praticamente vicino al massimo che possono essere equipaggiati e armati anche se si parla di un numero teorico di 2 milioni, mancando però gli ufficiali per inquadrarli. Non vi sono state manifestazioni di entusiasmo o di supporto ma manifestazioni di dissenso, una pratica molto coraggiosa in un regime. Ci sono stati circa 1.000 arresti. Inoltre gli interessati sembrano volersi almeno in parte sottrarsi a simile prospettiva, avendo subito affollato i voli per l'estero (almeno per i paesi che hanno voli con la Russia, mentre alla frontiera con la Finlandia si è formata una coda lunghissima di auto anche se i finlandesi sono severi e rimandano indietro molti. Altri paesi hanno chiuso completamente ai flussi di russi. 

Praticamente si tratta di un gesto che palesa immense difficoltà operative che potrebbe innescare sviluppi interni a Mosca. Probabilmente una parte sarà inviata a dare il cambio a professionisti lungo l'immenso confine ma qualcuno finirà anche in Ucraina dove i coscritti filo-russi hanno dato pessima prova e si sono ribellati anche al fatto che Mosca li ha utilizzati come "carne da cannone" senza tanti complimenti. 

- SCAMBIO DI PRIGIONIERI Con l'intermediazione dell'Arabia Saudita, vi è stato un cospicuo scambio di prigionieri fra le due parti. Fra quelli rilasciati dai russi anche cittadini stranieri. 

- COMANDANTI RUSSI UCCISI Durante l'attacco al tribunale di Kheson, guarda caso durante una riunione fra alti gradi locali, sono rimasti uccisi 7 alti ufficiali russi e tre capi collaborazionisti locali. Evidentemente gli ucraini hanno un buon intelligence localmente a meno che l'azione, condotta dai soliti missili statunitensi, non sia scattata dopo delle intercettazioni radio. L'esito è stato comunque lo stesso. 

- RILASCIO DI PRIGIONIERI Russia e Ucraina hanno scambiato vari prigionieri. Mosca ha rilasciato 204 uomini e una donna. Fra i liberati i due comandanti che avevano condotto l'eroica resistenza all'interno dell'acciaieria Azovstall di Mariupol. Denis "Redis" Prokopenko, Svyatoslav "Kalina" e Serhil Volynskyi. Da sottolineare il rilascio di 106 appartenenti al Reggimento AZOV, accusato di ogni nefandezza da parte dei russi. Fra i liberati anche 5 volontari stranieri, alcuni dei quali già condannati a morte. In cambio sono stati rilasciati 56 prigionieri russi, fra cui un importante oligarca ucraino. Lo scambio è avvenuto a sud di Zaporizhzhia.

Lo scambio è importante perché Putin è stato costretto a rilasciare anche volontari dell'AZOV, accusati di essere il simbolo del nazionalismo ucraino. Sembra che il presidente russo sia inamovibile ma ha ceduto su un punto importante e sarà interessante vedere come gestirà la notizia in Russia. E qualcuno dovrebbe chiedergli come mai i russi siano stati bloccati a Mariupol da un numero limitatissimo di uomini per settimane. Poi bisognerà capire cosa è successo ai 56 prigionieri ucraini uccisi durante la detenzione da una esplosione.  Sembra che Kiev abbia prove schiaccianti di questo crimine.

 


 

 Speciale Guerra in Ucraina


AGGIORNAMENTI  20 settembre (211° giorno)

 

- ARTIGLIERIE IN AZIONE. Le rispettive artiglierie sono sempre in azione, sia sul fronte che in profondità. Si è ridotto in modo drastico l'utilizzo da parte russa dei missili da crociera, forse perché le scorte si sono assottigliate. Kharkiv è ancora oggetto di tiri dei razzi a lunga portata da 300 mm, dato che ora è fuori dalla portata del resto delle artiglierie russe. Sembra che i pezzi russi si siano alquanto logorati in questi mesi d'intenso utilizzo e abbiano bisogno di canne nuove. Gli attacchi nelle ultime 24 ore hanno riguardato 10 con missili (anche S-300 antiaerei), 15 con i velivoli sul fronte e 56 con i razzi di vari calibri.

- 18 SEMOVENTI MCH-155 TEDESCHI ORDINATI DA KIEV Il governo ucraino ha firmato un accordo con la Dihel tedesca per la fornitura di 18 semoventi ruotati da 155/52 mm MCH-155. Si tratta di un nuovissimo semovente che utilizza lo scafo modificato del ruotato da combattimento 8x8 BOXER con nella parte posteriore una torre da 155/52 mm (con controllo remoto) che con proiettile a flusso di base ("Base Bleed") raggiugono i 40 km che salgono con altri tipi di munizionamento, raggiungendo i 70/ 80 km con il munizionamento Leonardo VULCANO, prodotto anche in Germania. Ovviamente ci vorrà almeno un anno prima che i mezzi siano pronti. Ricordiamo che l'Ucraina ha ricevuto alcuni PzH-2000 e ne ha ordinati ben 100 nuovi. Questi mezzi stanno dando ottima prova sul terreno.


 - LEGGI PIU' SEVERE La Duma russa ha approvato leggi più severe nel caso di applicazione della legge marziale, in particolare per il reato di diserzione. Questo passo la dice lunga circa la situazione delle Forze Armate russe.

- REFERENDUM DISPERATI Le autorità separatiste di Lughansk  hanno chiesto un referendum per l'annessione alla Russia, temendo che le forze di Kiev riprendano il controllo di almeno una parte dell'"oblast" sotto i colpi della controffensiva ucraina. Ovviamente in queste condizioni ogni consultazione ha un valore nullo ed è segno della disperazione che regna fra le forze filo-russe.  Addirittura questa ipotetica votazione dovrebbe avvenire fra tre giorni, senza nemmeno l'ombra dei requisiti richesti per tali eventi. Crediamo che il destino di questi territori sarà deciso in ben altro modo. Anche a Kherson si vorrebbe fare un referendum identico, in una situazione ancora più difficile e con gli ucraini a pochi chilometri dalla città.

- COLPITA LA SOLITA DIGA L'artgilieria missilistica ucraina ha colpito la diga di Nova Kakhovska, per interrompere il passaggio dei rifornimenti, questa volta sul lato destro del fiume, nella cittadina di Kozatske. Prosegue la lotta per questo fondamentale punto di transito su fiume Dnipro. I russi stanno facendo di tutto per mantenere un collegamento stabile con l'altra sponda ma è veramente difficile.

- ALTRI SEMOVENTI PER L'UCRAINA La Germania ha delle remore per la cessione dei LEOPARD 2 ma ha deciso di cedere altri 5 semoventi PzH.2000 all'Ucraina. Il mezzo si è comportato molto bene e quelli forniti da Germania e Olanda stanno ottenendo successi importanti. 

- PROSEGUE L'AVANZATA UCRAINA Le forze ucraine hanno iniziato a risalire la sponda orientale del fiume Oskil, che qui è un lago. L'obiettivo è allontanare l'artiglieria russa dalla statale M-03, la Kharkiv-Slaviansk, fondamentale per la logistica anche del Donbas. Se questo fronte venisse sfondato sarebbe difficile per i russi bloccare l'avanzata in zone boscose, con ridotti campi di tiro. Probabilmente cadrebbe anche Lyman e le forze di Kiev entrerebbero nell'Oblast di Lughansk anche da questa parte.

- FUOCO SUL DNIPRO Kherson e Nova Kakhovka sono state colpite nel pomerigio per ostacolare i movimenti russi attraverso il Dnipro, elemento decisivo dello scontro in tutta l'area. L'artiglieria a lungo raggio ucraina ha colpito di nuovo la diga, ponte  a Nova Kakhovka e traghetti nell'area di Kherson, affondandone almeno uno. Più che la diga vengono colpiti i suoi accessi, preservando la diga vera e propria. Un grosso problema per i russi perché sulla riva destra del Dnipro si combatte una guerra di movimento e servono munizioni per armi pesanti e carburante in quantità consistenti.

- CADUTO UN ITALIANO A KHARKIV Si è avuto notizia che Benjamin Giorgio Galli, nato a Varese ma residente con la famiglia in Olanda, è rimasto ucciso per le ferite riportanti nei combattimenti nell'Oblast di Kharkiv. 27 anni, aveva raggiunto l'Ucraina in marzo, inserendosi nei ranghi della legione internazionale che vede molti combattenti internazionali schierati con Kiev. 

lunedì 19 settembre 2022

7 BAMBINI UCCISI IN MYANMAR

 

Sette bambini sono rimasti uccisi in un attacco condotto con elicotteri nella parta settentrionale del paese, da parte di velivoli governativi che hanno colpito una scuola. Nel paese prosegue la resistenza armata al regime golpista appoggiato da Pechino.



 LO SCONTRO FRA AZERBAIJAN E ARMENIA

 

Le forze azere, con alle spalle Ankara, hanno deciso di approfittare delle gravi difficoltà dell'apparato militare russo per colpire i nemici azeri. Si segnala la distruzione, da parte dei soliti droni SB2 BAYRAKTAR, di un sistema di comando di una batteria per missili antiaerei S-300 e di almeno un lanciatore multiplo. Le truppe di Mosca, che dovevano garantire il cessate il fuoco, non hanno garantito proprio un bel niente e, ai primi segni di combattimento, hanno abbandonato le loro posizioni, fatto che ha mandato su tutte le furie i comandi armeni che si sono sentiti ancora una volta abbandonati. Non per niente si è registrata la visita della presidente del Senato statunitense Pelosi, probabilmente per avere aiuti da un'altra potenza.



 Speciale Guerra in Ucraina


AGGIORNAMENTI  19 settembre (210° giorno)

 

- ATTACCHI RUSSI CONTRO L'ENERGIA IN UCRAINA

E' in corso una vera e propria campagna russa contro le installazioni idroelettriche e la rete elettrica ucraina. L'obiettivo è quello di creare problemi a tutte le attività, industriali e civili, in un momento delicato. L'Ucraina era un grande produttore ma ora si cerca di metterla in difficotà, in vista anche dell'inverno. 

- GLI UCRAINI ENTRANO NELL'OBLAST DI LUGHANSK Le forze ucraine sono entrate nell'oblast di Lughansk da poche settimane controllato al 100% dai russi. Oggi hanno occupato il villaggio di Bilohorivka, ad appena 4 km da Lysychansk. Difficilmente i russi riusciranno a tenerla in quanto si trova sulla sponda destra del fiume Sievero Donetsk, contro cui le forze di Kiev stanno spingendo i russi. L'artiglieria di Kiev si sta rivelando ora superiore a quella russa, infliggendo forti perdite. Secondo fonti anche russe, gli ucraini avrebbero passato il fiume poco più a nord (dove un tentativo russo in senso contrario venne bloccato con perdite molto alte), tanto che fonti russe parlano di aver respinto un attacco a Kreminna. Si stanno ampliando anche le due teste di ponte ucraine oltre il Sievero Donetsk intorno a Lyman che si stanno unendo. In questo fronte i russi sembrano sempre in difficoltà e non riescono a tenere il fronte. 

L'artiglieria a lungo raggio ucraina ha colpito un punto di concentramento delle forze russe a Nova Kakhovka, l'aeroporto di Melitopol e una caserma a Khadivka dove è andato a fuoco il parco mezzi. Il panico sembra serpeggiare fra i reparti di separatisti, inclusi quelli mobilitati, in quanto si teme un ritorno in forza ucraino e molti reparti vogliono tornare nelle zone di provenienza per stare vicino alle famiglie. 

DUE ALTRI MLRS TEDESCHI PER KIEV Berlino, insieme a 50 veicoli blindati MLRS, ha deciso di fornire altri due sistemi lanciarazzi campali MARS, vale a dire MLRS modernizzati. Queste armi si stanno rivelando estremamente efficaci, tanto da giocare un ruolo strategico, in particolare nel distruggere bersagli in profondità e installazione chiavi, come i ponti.

- I RUSSI IN DIFFICOLTA' Il proseguo dell'avanzata ucraina, ora anche nell'oblast di Lughansk, indica un profondo problema nell'apparato militare russo. I russi hanno dovuto addirittura richiamare sistemi missilistici antiaerei S-300 dall'area di San Pietroburgo e dalla Siria, per utilizzarli come missili balistici, dato che hanno quasi finito le scorte di missili da crociera, incluse quelle sulle unità navali. Ovviamente la resa contro bersagli terrestri dei due tipi di armi non è neppure paragobabile. Ma ci sono grossi problemi per la logistica e il comando e controllo. Più in generale il morale delle truppe sta subendo un colasso che l'inverno non potrà che aggravare, dato le ulteriori difficoltà e il prolungarsi dello scontro così come il crescere delle perdite. Una conferma delle difficoltà russe è il fatto che il Gruppo Wagner sta reclutando anche nei penitenziari e non si preoccupa di farlo sapere, mettendo in rete filmati eloquenti. L'Aeronautica russa opera solo fino alla linea del fronte e quella di Kiev è ancora in azione, con 10/30 sortite offensive al giorno.

Bisogna dire che i russi stanno spingendo ancora in alcune zone del Donbas, e hanno guadagnato 1/2 km su alcuni tratti di fronte a costo però di gravi perdite.

La situazione è tale che le autoproclamate repubbliche secessioniste di Fonetsk e Lughansk pensano di fare il referendum per l'annessione alla Russia e  godere dei vantaggi di una simile mossa. Il problema è che gli ucraini sono a pochissimi chilometri da Donetsk e controllano ancora molto dell'Oblast mentre le forze di Kiev sono entrate in quello di Lugansk. Sarebbe un referendum disperato e senza conseguenze pratiche visto le condzioni in cui si svolge. Perfino quello della Crimea del 2014 non è mai stato riconosciuto da molti paesi.

- PONTI A NOVA KAKHOVKA I russi hanno lanciato due ponti sopra il canale della chiusa di Nova Khakhovka, per sostituire quello originale, distrutto dai missili di Kiev. I due elementi da ponte (uno probabilmente lanciato da un carro gettaponte MTU-90) sono stati posizionati a metà circa della chiusa. Resta da vedere per quanto tempo rimaranno operativi in quanto sono obbiettivi primari per i missili di precisione ucraini.


 

- CARRI T-55 S PER L'UCRAINA La Slovenia ha deciso di cedere all'Ucraina 28 dei suoi carri T-55 S. Si tratta di mezzi con nuovo propulsore occidentale, cannone M-68 da 105/51 mm in luogo del 100 mm originale, nuova direzione di tiro e protezione migliorata oltre (fattore importante), una scorta d colpi da 105 mm perforanti israeliani. A Kiev attendono M-1 ABRAMS o LEOPARD 2 ma per ora dovranno accontentarsi di questi mezzi anche se si ricorrono voci circa nuove forniture di MBT moderni. Secondo fonti attendibili, i carristi di Kiev e i meccanici si starebbero già addestrando per questi nuovi e complessi carri.

 

domenica 18 settembre 2022

 Speciale Guerra in Ucraina


AGGIORNAMENTI  18 settembre (209° giorno)

 

- MISSILI ANTIAEREI TRASFERITI Fonti finlandesi, generalmente molto attendibili, fanno notare come i russi stiano trasferendo missili antiaerei dal distretto di San Pietroburgo verso il fronte ucraino, essendo rimasto a corto di queste armi dato che sono state intensamente utilizzate contro i centri abitati, dopo che le scorte di cruise sono state ridotte di molto. Anche questo è un segnale delle difficoltà in cui si trova Mosca. Ovviamente la precisione contro obiettivi terrestri è dell'ordine delle centinaia di metri, rendendoli utilizzabili per colpire i centri abitati che hanno vasta estensione. A farne le spese sono gli abitanti.

- CANNONEGGIAMENTI I soliti cannoneggiamenti su larghi tratti del fronte ma ridotti in alcuni punti. Qualche assalto russo nel Donbas, subito respinto mentre gli ucraini hanno ripreso il controllo di una piccola fetta della parte più settenrionale della testa di ponte russa oltre il Dnipro, costringendo la logistica russa ad inviare munizioni e carburanti. Prosegue il logoramento di questi reparti il cui rifornimento è molto complesso.

- COLLABORAZIONISTA UCCISO Un altro collaboratore dei russi è stato ucciso a Melitopol. Denys Stefankov era molto attivo  nell'appoggiare l'invasione russa ed è stato eliminato. A questo punto la paura si sta diffondendo fra le file dei collaborazionisti, specialmente in certe aree. Evidentemente la resistenza ucraina ha un'organizzazione in grado di realizzare colpi di questo tipo. 

- COLPIRE LE DIGHE PER RALLENTARE LE OFFENSIVE Le dighe recentemente colpite sul fiume Inhulets, hanno provocato un flusso di acqua che doveva rallentare l'offesiva contro la testa di ponte russa sulla destra del Dnipro. Questo fiume attraversa zone dove si combatte, confluendo nel Dnipro poco a nord di Kherson. Le dighe sono state riparate ma sono arrivate anche forti piogge che ostacolano il movimento dei mezzi fuoristrada. 

- L'INTERRUZIONE ALLA DIGA DI KAKHOVKA Vogliamo segnalare che l'interruzione alla diga di Khakovka riguarda il ponte  che attraversa la chiusa, attraverso cui erano movimentati i natanti che percorrevano il Dnipro. Non è un ponte larghissimo ma sotto ha 20/25 metri di vuoto, per cui sarebbe molto difficile tentare di riempirlo, per di più sotto il fuoco dei missili ucraini, precisissimi. E' caccia anche ai pontoni dei traghetti che sono difficili da nascondere e che sono molto esposti non appena si fermano, tanto che molti sono stati affondati. 

- UCRAINI SEMPRE ALL'OFFENIVA. Le truppe di Kiev hanno guadagnato terreno in direzione  di Lysichansk e in altri punti nel Donbas ma anche molto più a nord, oltre il fiume Oskol, passato anche da forze meccanizzate. Hanno ripreso ulteriore terreno anche sulla sponda destra del Dnipro.