mercoledì 30 settembre 2026

 

Hormuz funziona !

 

A fine settembre le esportazioni saudite via Hormuz sono riprese all'80% circa, con petroliere saudite che travasano il petrolio fuori da Hormuz, vale a dire 6 milioni di barili al giorno, senza alcun permesso iraniano. La scorta è assciurata da mezzi statunitensi. Transita anche il petrolio iracheno, su concessione iraniana. E' stato riaperto anche l'oleodotto saudita Est-Ovest, che sbocca sul Mar Rosso. La situazione complessiva è migliorata decisamente anche se il problema non è risolto.

Transitano anche le petroliere degli Emirati e di altri paesi mentre restano i problemi per il metano dal Qatar, almeno per ora.

Le scorte di metano italiano sono sopra l'80% dei depositi (sotterranei) e dovrebbero giungere al 90% entro la stagione fredda, mettendoci al riparo da grossi problemi. 

 

La situazione a Bab-el-Mandeb

 

Per ora non ci sono problemi a Bab-el-Mandeb ma le cose potrebbero cambiare. I velivoli sauditi stanno conducendo intensi attacchi e si pensa ad una controffensiva delle forze yemenite governative. L'Europa è sempre lenta nel reagire e l'Italia sta facendo pressioni per un presidio più forte.  

 

Pericolo su un volo EAU/Israle


Su un volo dagli Emirati fino a Israele, vi è stata una colluttazione in cabina di polotaggio. Il velivolo, con oltre 180 persone a bordo, ha perso di colpo circa 4.000 metri, andando poi ad atterrare, in emergenza, su un aeroporto saudita. Stato di allarme in Israele e forte tensione nella regione.

 

Speciale guerra Russia - Ucraina

 

Aggiornamenti 30 settembre 2026

 

- Indice inequivocabile di come stanno andando le attività dell'Operazione VIVALDI, sono i 250 militari russi catturati a oriente di Lyman, nel corso dell'attuale controffensiva. Non sono moltissimi ma non si vedevano così tanti prigionieri russi da tempo, in genere sganciandosi per tempo. Ma è anche indice indiscutibile, qualsiasi cosa raccontino da Mosca, che le unità russe si stanno ritirando sotto la spinta dell'efficace 3° Corpo d'Armata ucraino.

- Proseguono gli attacchi con droni e missili contro le città ucraine, nel tentativo di fiaccare il morale della popolazione.

- Gli ucraini avrebbero messo a punto un piccolo drone in grado di abbattere i droni a reazione russi GERAN 4, più veloci e con una quota superiore rispetto ai droni ad elica utilizzati in precedenza (e che vengono ancora utilizzati anche se in percentuale decrescente).

 

 

 

lunedì 28 settembre 2026

 

 

Sventata azione terroristica a Fairford ?

 

Cinque persone sono state arrestate il 27 settembre nei pressi della grande base aerea di Fairford, circa 150 Km a occidente di Londra, utilizzata anche dai bombardieri strategici statunitensi. Si hanno ancora poche notizie ma si pensava ad un'azione terroristica contro la base aerea.

In realtà i cinque fermati sono stati rilasciati il giorno dopo, smentendo i primi sospetti. Si sospetta che volessero rubare del carburante.

Da segnalare come Trump avesse detto che il "gruppo terroristico era seguito da tempo", a riprova del peso di certe sue affermazioni.

 

Speciale guerra Russia - Ucraina

 

Aggiornamenti 27 settembre 2026 

 

- Sul fronte non vi sono novità di rilievo anche se proseguono scontri di fanteria, azioni di droni e tiri dell'artiglieria. A Kuiv attacco nel centro della città, con droni e missili. Colpito anche un grosso edificio storico che è andato a fuoco, con salvataggi difficili.

 

- Droni terrestri ucraini. Il settore dei droni terrestri ucraini sta avendo un fortissimo sviluppo, avendo dimostrato sul campo la loro grande utilità. Nel solo mese di luglio questi mezzi hanno svolto circa 20.000 missioni che sono andate dal trasporto di munizioni all'evacuazione dei feriti. Da segnalare anche la realizzazione di mezzi d'attaco, trasformando vecchi veicoli 8x8 BTR-60, dotandogli di comando remoto e una grossa carica esplosiva.

domenica 27 settembre 2026

 

Speciale guerra Russo - Ucraina

 

Aggiornamenti 27 settembre 2026 

 

- L'Ucraina pronta all'azione contro le infrastrutture russe. Se i russi attaccheranno le infrastrutture ucraine, la risposta sarà sul medesimo piano, rete elettrica inclusa. La Russia è anch'essa vulnerabile su questo piano e senza elettricità la situazione sarebbe molto difficile per la popolazione e per tutte le attività produttive.

venerdì 25 settembre 2026

 

Speciale Guerra Russo-Ucraina

 

Aggiornamenti 26 settembre 2026 

 

- Raffinerie sempre sotto tiro. Le raffinerie russe sono sempre sotto attacco dei droni ucraini, fino a quelle più lontane, come quella di Ufa (giusto per la cronaca si pronuncia "Ufà"). Addirittura giungono cisterne di gasolio e benzina dall'Iran ma è un percorso lungo che logora mezzi e pneumatici. I problemi si manifestano anche nelle città maggiori, privilegiate nelle forniture. Perfino la qualità dei carburanti è calata e questo crea problemi alle auto moderne. 

Nel complesso, solo negli ultimi 7 giorni sono state colpite ben 6 raffinerie.  Questo non significa che siano state rase al suolo ma hanno comunque problemi alla produzione perché spesso l'obiettivo colpito è la torre di raffinazione, componente fondamentale e non semplice da sostituire dato che la Russia aveva acquistato nuove componenti occidentali, ora sotto embargo.

- Sul fronte non vi sono novità di rilievo ma i grandi successi rivendicati (come sempre) dai russi, non trovano conferma. Mosca potrebbe attendere cambiamenti politici in Europa ma, intanto, si registra uno spostamento su posizioni filo ucraine della destra francese della Le Pen, prognosticata attualmente come vincitrice delle elezioni in Francia del prossimo anno.