domenica 1 febbraio 2026

 

Speciale Guerra in Ucraina


AGGIORNAMENTO 1° FEBBRAIO 2026


- FORTE ONDATA DI FREDDO Certe temperature non sono rare ma operare a -20°/-24é C. non è semplice, incluso per quanto riguarda la logistica visto le intense nevicate. Il maltempo era stato previsto e si è cercato di far giungere scorte in prima linea. Grossi problemi per la popolazione ucraina, spesso con problemi di fornitura elettrica, l'acqua e il gas, stante gli attacchi russi a queste strutture.

- PUMA 4X4 IN UCRAINA Dopo le PUMA 6X6 sono giunti alle forze ucraine (in particolare la 79a Brigata Autonoma Aviotrasportata) i primi veicoli blindati 4x4 PUMA. Sono piccoli e sfuggenti e in buone condizioni complessive. 



venerdì 30 gennaio 2026


AGGIORNAMENTI 30 GEANNAIO 2026


- POSSIBILE ATTACCO USA all'iran Gli Stati uniti hanno concentrato unità navali e aeree vicIno all'Iran, fra cui la portaerei a propulsione nucleare LICOLN. Potrebbe trattarsi di un attacco limitato dopo i massacri di civili (si parla di 5.000/30.000 vittime) ma tutto è molto incerto perché vari alleati, incluso israele, sono contrari. La cattiva prova data dalle difese iraniane a giugno, quando vi furono 12 giorni di conflitto a distanza, ha la sua importanza, così come il dissenso popolare. Certo il regime iraniano non è quello venezuelano e tutti temono il fanatismo di parte dei sostenitori del regime teocratico.

giovedì 29 gennaio 2026

 

Speciale Guerra in Ucraina


AGGIORN AMENTI 30 GENNAIO 2026


Breaking News

- POSSIBILE TREGUA Sembra che sia stato raggiunto un accordo per una possibile tregua nel conflitto che dura da 4 anni. Si parla di una settimana ma ancora i termini esatti non sono chiari.

- TREGUA LIMITATISSIMA Sembra che la tregua sia limitata solo agli impianti elettrici dell'area di Kiev e solo fino a domenica 1° febbraio. Veramente poco sempre che venga rispettata.

- SI RAFFORZA L'ANTIAEREA UCRAINA Intanto il numero dei semoventi antiaerei GEPARD è salito a 60 unità e non vi sono restrizioni per le munizioni da 35 mm, oggi disponibili anche con le più efficaci spolette di prossimità. Dopo l'Esercito anche la Guardia Nazionale sta ricevendo i semoventi ZSU-23-4 M-A1 ROKACH, la versione aggiornata ucraina dello SHILKA, con nuovo radar ROKACH e telemetro laser oltre a 4 missili antiaerei leggeri a guida infrarossa. E' stato consegnato almeno un esemplare del nuovo semovente antiaereo su scafo LEOPARD 1 su cui è stata sistemato una torretta con il modernissimo cannone Rheinmetall da 35 mm, associato a un radar e telemetro laser e con munizionamento a frammentazione (cilindretti in tungsteno), di cui sono giunte almeno un paio di batterie rimorchiate che stanno dando ottima prova.

- NUOVE OFFENSIVE I russi stanno lanciando nuovi attacchi nei soliti punti ma sempre a piccoli gruppi, su veicoli protetti e no, magari facendo infiltrare qualcuno che poi viene neutralizzato. Si sono visti in azione anche muli e cavalli per muoversi nel fango e nella neve.

- ULTIMI RUSSI A KUPIANSK A Kupiansk restano vivi ancora poche decine di russi asserragliati in alcuni edifici, riforniti, quando non vengono abbattuti, da droni. E solo questione di tempo prima che si arrendano mentre Mosca continua nella tesa per cui Kupiansk è "nelle loro mani", probabilmente spacciata anche ai comandi superiori.

 

Speciale Guerra in Ucraina


AGGIORNAMENTI 29 GENNAIO 2026


- ABBATTUTO UN SU.34 RUSSO Un velivolo d'attacco al suolo Sukhoi Su.34 è stato colpito e abbattuto nell'oblast di Kursk mentre volava a molte dicine di chilometri dal fronte. Probabilmente è stato centrato da un missile PATRIOT. Morti i due membri d'equipaggio come ammesso da fonti russe.

Alcune informazioni indicano come un velivolo Su.30 sia stato colpito invece a largo dell'isola dei Serpenti, in Mar Nero.

I russi hanno diffuso le immagini della supposta distruzione di un F-16 ucraino a terra. Peccato che dalle immagini da loro diffuse si nota come la presa d'aria del velivolo sia triangolare invece che tondeggiate. Evidentemwente si trattava di un decoy.

- OFFENSIVE RUSSE Nelle ultime 24 ore si sono registrati ben 190 scontri. I russi sono all'offensiva a sud di Zaporizhzhia, dove hanno guadagnato del terreno pur subendo perdite, a Lyman ma anche a Alexandryvka e a Pokrovsk, venendo però respinti. Mosca è alla ricerca di un qualche successo in vista del completamento del quarto anno di guerra generalizzata.

mercoledì 28 gennaio 2026


Speciale Guerra in Ucraina


AGGIORNAMENTI 28 G 


- BALTICO BLOCCATO PER LE PETROLIERE DELLA FLOTTA OMBRA RUSSA. Vari paesi (Regno Unito, Danimarca, Francia, Germania, Olanda, Belgio, Norvegia, Svezia, Finlandia, Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia) hanno deciso di bloccare le petroliere della "frotta ombra" russa che in questi anni hanno dato un grosso apporto alle attività commerciali russe, saltando l'embargo sul petrolio russo. I giochi sono finiti e ora s'inizia a fare sul serio. Gran parte del petrolio russo e dei raffinati, partono dalla Russia proprio tramite il Baltico. Ora i carichi saranno bloccati in uscita e vogliamo vedere cosa faranno i russi, rimasti con porzioni minime della costa baltica furoi dai paesi della NATO. Gli ucraini attaccano le petroliere vuote in Mar Nero e hanno colpito anche i traffici sul Mar Caspio. Con questi apporti tagliati, l'economia di Mosca, già in acque molto difficili, potrebbe avere seri problemi ulteriori. Ovviamente i russi potranno resistere ancora, pee esempio vendendo ora ma in caso di blocco di queste esportazioni, Putin dovrà prendere delle scelte, avendo avuto colpiti, anche in questi giorni, vari impianti petroliferi.

 1418 GIORNI DI GUERRA SU SCALA GENERALE IN UCRAINA



Abbiamo ripetuto infinite volte che il conflitto in Ucraina è iniziato nell'aprile 2014, con il coinvolgimento aperto russo dal luglio successivo. Il 22 febbraio 2022 è iniziato l'attacco generalizzato, con il tentativo di occupare tutta l'Ucraina, capitale inclusa, piano completamente fallito. Da allora sono passati 1418 giorni e ancora Putin non è riuscito ad occupare tutto il Donbas, avendo bruciato immense risorse militari e avendo perso una massa impressionante di uomini. 

1418 giorni corrisponde al periodo  in cui l'Unione Sovietica (ucraini e baltici inclusi) fu impegnata nella II Guerra Mondiale. In quel periodo (giugno 1941/maggio 1945), l'Armata Rossa ripiegò fino a Leningrado, Mosca e il Caucaso, contrattaccò e raggiunse Berlino, copiosamente aiutata dagli alleati (oltre 20.000 carri, oltre 7.000 velivoli e via proseguendo). 

Siccome la propaganda di Putin aggancia l'attuale guerra al conflitto mondiale, con una retorica d'altri tempi, qualcuno si dovrebbe chiedere come mai i russi sono avanzati così poco e così a caro prezzo, nonostante un terreno favorevolissimo all'impiego delle sue unità pesanti.  Qualcuno dice che l'Ucraina deve decidere fra la "sconfitta" e  il "disastro", suggerendole di accettare le condizioni di Mosca. Vi è un "dettaglio" che non si considera. Dopo tutto questo tempo gli ucraini hanno capito che non solo sono in grado di sfiancare l'avversario ma di poterlo fare anche senza l'appoggio statunitense. Stanno giungendo nuovi mezzi e i russi sono "ansimanti". Niente più grandi attacchi (che si sono rivelati un disastro), ma cose molto più limitate, che 9 volte su 10 falliscono, roba da troncare le gambe anche ai russi che pure hanno dimostrato grande spirito di sacrificio. Lo strumento militare si è logorato fortemente (pensate al logorio dei propulsori) e la sconfitta subita a Kupyansk ha lasciato pesanti strascichi. La Marina non riesce ad allastire nemmeno la protezione dei propri traffici e attualmente i velivoli russi si tengono lontano dal fronte, con i bombardieri strategici pesantemente ridotti dalle perdite degli attacchi del 1° di giugno. 2025, tanto che hanno drasticamente ridotta l'attività operativa.

lunedì 26 gennaio 2026


AGGIORNAMENTO 27 GENNAIO 2026


COLPO DI SCENA IN SIRIA  Le tribù che si erano alleate con i kurdi con tro il regime di Assad, sono passate con le forze che attualmente controllano Damasco, attaccando la componente kurda, ad iniziare da quella ancora presente in Aleppo. In pochissimi giorni hanno preso il controllo di gran parte dei territori da molto tempo sotto il controlo delle Forze Democratiche  Siriane, a oriente dell'Eufrate. Attualmente i kurdi dell'YPG hanno il controllo solo dell'area di Kobane e della parte nord-orientale del paese.

L'offensiva si è sviluppata fra il 15 e il 25 gennaio ma l'intervento di Damasco e il fatto che i kurdi fossero una minoranza, hanno grandemente facilitato l'azione.

Sicuramente il via libera all'operazione è avvenuto dopo la visita del nuovo leader siriano a Washington. Si tratta dell'ennesimo tradimento nei confronti di questi combattenti.

Una delle cose èiù gravi è che gli ex combattenti di Daesh e molti loro parenti, sono tornati liberi e sicuramente tenteranno qualche nuova azione. Un errore, come tanti precedenti, con pesanti conseguenze anche per l'Europa. Torneremo sull'argomento