lunedì 4 maggio 2026

 

Speciale Guerra in Medio Oriente


AGGIORNAMENTO 4 MAGGIO


- OPERAZIOENE FREEDOM Gli Stati Uniti hanno lanciato una missione, denominata FREEDOM, per riaprire alla navigazione lo stretto di Hormuz, con l'impiego di unnità navali (portaerei incluse) e 150 velivoli. Per ora sono passate due petroliere. L'Iran ha annunciato di aver colpito due unità militari statunitensi, salvo poi fare marcia indietro.. In compenso a ripreso il lancio di missili e droni contro gli Emirati Arabi Uniti, i quali hanno rintuzzato tutti gli attacchi, dimostrando di avere ancora una volta un buon sistema difensivo. Tutto lascia intendere che potrebbe essere in corso una ripresa delle ostilità.





domenica 3 maggio 2026

 

Speciale Guerra in ucraina


AGGIORNAMENTO 3 MAGGIO 2026


- COLPITE DUE PETROLIERE Due petroliere scariche, che operano con la Russia, so o state colpite ieri da droni navali ucraini in Mar Nero. Le immagini diffuse, ci mostrano una unità colpita a poppa, all'altezza di timone ed elica, il punto più delicato. Il terminal petrolifero di Tuapse intanto brucia da una settimana, con danni gravissimi.

- COLPITO ANCORA PRIMOSRSK Il terminal petrolifero di Primorsk è stato colpito ancora da droni. Oltre che le installazioni petrolifere è stata colpita anche una corvetta moderna. Attaccata anche una importante stazione di pompaggio molto a oriente di Mosca.

- ATTACCATA ANCHE NOVARUSSYK Il porto russo sul Mar Nero, l'altro termina petrolifero meridionale, è stato attaccato da droni, sembra con successo. Da ricordare come la settimana scorsa, a Sebastopoli, sia state danneggiate da droni aerei ucraini due navi da sbarco oltre a una terza unità militare.

- Sul fronte non vi sono grosse novità, con attacchi da entrambe le parti. I russi attaccano sia con mezzi militari che con mezzi "leggeri" di origine civile.


mercoledì 29 aprile 2026

 

Speciale Guerra in Ucraina


AGGIORNAMENTO 29 APRILE


- COLPITA NAVE IN MAR NERO Una petroliera (scarica) appartenente alla "flotta ombra russa", è stata  colpita da due droni di superficie ucraini che hanno causato gravi danni mentre si trovava 100 miglia sud -est di Tuapse. La nave avrebbe

- DISTRUTTI DUE ELICOTTERI RUSSI Due elicotteri russi, un Mi.28 d'attacco e un Mi.17 da trasporto, sono stati distrutti da dron i ucraini mentre si rifornivano a terra a circa 150 km dalla linea del fronte 

- PROSEGUE L'OFFENSIVA CONTRO IL SETTORE PETROLI

Il settore del petrolio e dei derivati in Russia è sempre sotto attacco con attacchi anche a 1.500 chilometri dalla linea del fronte. Colpite araffinerie, depositi e pipe-line, tanto che l'export russo nel settore è in netto calo.  I media italiani per ora non  mettono in relazione questo fatto con la crescita dei prezzi, dato che si deve affrontare una crisi in più aree produttive.

 Speciale Guerra in Ucraina


AGGIORNAMENTO 29 APRILE


- TERZO ATTACCO A TUAPSE. DANNI INGENTISSIMI

Il terminal petrolifero di Tuapse è stato attaccato ieri per la terza volta in pochi giorni. Altre cisterne sono andate in fiamme e un'altissima colonna di fumo si è alzata in cielo, visibile a oltre 100 km dalla località. Sono stati evacuati alcuni quartieri limitrofi anche perché il terminal è sulla pendici di una collina e torrenti di carburante in fiamme si sono sparsi nelle aree a valle dell'impianto. I danni sono ingentissimi mentre ovviamente l'imbarco del carburante è bloccato e si temono altre esplosioni. Le televisioni russe non hanno trasmesso neppure un'immagine del disastro volendolo celare all'opinione pubblica, così come in altri casi simili. Sembra proprio che Putin non possa sfruttare questo periodo di prezzi alti del petrolio.

martedì 28 aprile 2026

 


OFFENSIVA INTEGRALISTA NEL MALI


Il 25 aprile miliziani integralisti, in particolare in sella a moto, sono penetrati all'interno di Bamako, capitale del Mali, dove si sono accesi accesi combattimenti. I gruppi integralisti hanno occupato alcune località nella parte settentrionale del paese, mettendo in difficoltà anche i mercenari russi della società Africa Korps che, ripiegando (sembra anche dopo intese con i rivoltosi), hanno abbandonato molti equipaggiamenti, inclusi pezzi D30 da 122 e lanciarazzi da 122 mm. Le immagini mostrano anche un elicottero, probabilmente un Mi.8, abbattuto. Il 25 è rimasto ucciso nei combattimenti anche il ministro della Difesa, uno dei principali collegamenti con Mosca.

Mosca non è praticamente in grado d'inviare  rinforzi né in termine di uomini né per i mezzi, dato che è duramente impegnata, da anni, in Ucraina. Il regime, salito al potere con l'ennesimo colpo di stato, sembra in serie difficoltà. Mosca ripete che i ribelli sono aiutati dall'Ucraina ma quelle forze hanno ben altro da fare. In realtà i russi, indeboliti dalla situazione che hanno creato, stanno perdendo posizione dopo posizione in campo internazionale. 






  

domenica 26 aprile 2026

 

Speciale Guerra in Medio Oriente


AGGIORNAMENTO 26 APRILE 2026


- COLLOQUI STENTANO I colloqui di pace per il Medio Oriente non sembrano decollare, nonostante molteplici sforzi. Le posizioni sono lontanissime e riguardano in primo luogo il programma nucleare militare iraniano e lo Stretto di Hormuz. Intanto nel Mar Arabico si sono concentrate ben tre portaerei, cosa che non accadeva da decenni, con varie altre unità, sottomarini inclusi, e forze da sbarco. Anche l'apparato a terra si è rafforzato. Forse sarà necessaria una nuova ondata d'attacchi per indurre il regime teocratico a più miti consigli.

- LA CRISI INVESTE L'ASIA La crisi petrolifera sta investendo in primo luogo l'Asia, dove era diretto molto della produzione che usciva dal Golfo. Paesi come il Bangladesh e le Filippine sono già al razionamento dei carburanti. Pechino per ora riesce a mantenere sotto controllo la situazione solo perché aveva ingenti riserve accumulate in questi ultimi anni che, però, non sono certo eterne. Se il (doppio) blocco navale non cambia, in molti paesi presto sarà un grosso problema, RPC inclusa in quanto ha forti consumi. 

sabato 25 aprile 2026

 

Speciale Guerra in Ucraina


                                   AGGIORNAMENTO 25 APRILW


Il fronte non vede  particolari spostamenti del fronte. Vi sono attacchi ucraini con la riconquista di alcune posizioni sul fronte di Zaporizhzha mentre i russi lanciano strani attacchi, con mezzi di tutti i tipi: corazzati, blindati ma anche veicoli civili, spinti sulla linea del fuoco con immaginabili conseguenze. Queta tattica è difficile da comprendere in quanto i risultati continuano ad essere pessimi. Si risparmia sui mezzi militari ma non sulle perdite del personale.

- TERMINAL DI TUAPSE GRAVEMENTE DANNEGGIATO Il terminal petrolifero di Tuapse, uno dei due in Mar Nero, è stato colpito due volte dai droni ucraini, L'attacco contro i serbatoi ha provocato vari incendi che, a loro volta, hanno provocato l'esplosione di alcuni dei grandi serbatoi limitrofi, nonostante l'intervento dei vigili del fuoco. Gli incendi sono proseguiti per sette giorni prima di essere spenti. Gravi i danni all'ipianto mentre prosegue la campagna contro le installazioni petrolifere russe, in particolare i terminal, colpiti nei giorni scorsi anche sul Baltico.