mercoledì 23 settembre 2026

 

Speciale guerra Russia-Ucraina

 

Aggiornamento 23 settembre 2026

 

- Notte con il solito scambio di attacchi con velivoli non pilotati. I russi sono a corto di missili e cercano di riceverne un certo numero prima di attaccare.

- Un elicottero russo è sconfinato di 300 metri per un minuto in Polonia, proveniendo dall'enclave russo di Kaliningrad, un enclave che non ha senso e che ora è praticamente sotto assedio, potendo essere collegato solo per via mare e per via aerea. La superficie è simile a quella della Slovenia e vi sono molte installazioni militari. 

martedì 22 settembre 2026

 

Hormuz è aperto!

 

In pochi lo segnalano ma i traffici mercantili a Hormuz sono ripresi, seppur in misura ridotta rispetto ai valori precedenti. Secondo il segretario di stato statunitense Rubio, siamo al 60/70% dei valori precedenti il conflitto. Il valore è difficile da controllare perché le unità transitano senza attivare il segnalatore di posizione, per ovvi motivi. 

I sauditi stanno utilizzando delle "petroliere navetta" che, con scorta diretta e indiretta, portano i carburanti nel Golfo di Oman, dove transitano su unità internazionali. Ovviamente l'operazione rallenta i vari invii ma sta dando i suoi frutti.

Inoltre dovrebe riaprire l'oleodotto Est-Ovest, che giunge sul Mar Rosso, e che è stato attaccato in precedenza. A pieno regime si tratta di 2 milioni di barili al giorno. L'Iraq continua ad esportare via Turchia ma anche via Hormuz, con l'assenso iraniano. Anche gli Emirati utilizzano un oledotto che arriva nel Golfo di Oman mentre problemi maggiori hanno altri paesi, in particolare il Kuwait e il metano dal Qatar, in quanto  le grandi cisterne su cui viene imbarcato, sono più vulnerabili.   

lunedì 21 settembre 2026

 

Speciale guerra Russo-Ucraina

 

Aggiornamento 21 settembre 2026 


- Proseguono gli attacchi reciproci con droni e missili. Sono alcuni giorni che i russi hanno ridotto l'utilizzo dei missili probabilmente perché sono a corto di queste armi e utilizzano quelli che ricevono progressivamente.

 

- Non ci crederete ma il partito Russia Unita di Putin ha vinto l'elezioni con solo il 56% dei voti. Grazie al premio di maggioranza ha però una maggioranza enorme e, tagliandoli fuori dalle elezioni, non ha una vera opposizione, tanto per cambiare.

 

- In serata nuovo scrambler di aerei NATO nei paesi baltici. Le provocazioni stanno crescendo in numero, seguendo una strategia precisa. 

 

- Prosegue l'Operazione VIVALDI delle forze ucraine, con una ulteriore avanzata. Il Quartier Generale ucraino è molto parco d'informazioni ma altre fonti, incluse quelle satellitari, indicano l'avanzata a nord-est di Lyman. 

 

- Decollo su allarme anche per i caccia polacchi data la presenza di velivoli d'attacco russi sull'Ucraina occidentale.

domenica 20 settembre 2026

 

Speciale guerra Russo-Ucraina

 

 Aggiornamenti 20 settembre 2026

 

 - Incendiata Raffineria a Mosca Per la seconda volta gli ucraini hanno attaccato, nelle primissime ore del mattino, la più grande raffineria nell'area di Mosca, con droni PO-1 e, sembra, anche FP-5. I danni sono ingenti e dall'impianto si alzano più colonne di fumo.

sabato 19 settembre 2026

 

Attacco a Ryhad

 

La capitale dell'Arabia Saudita è stata attaccata dall'alto, non è ancora chiaro se con droni o missili o con entrambi. Ovviamente la cosa non fa che aumentare il livello dello scontro fra l'Iran e i suoi alleati e i paesi arabi.

L'Arabia Saudita e altri paesi, stanno cercando di potenziare le proprie difese ma non è facile farlo rapidamente.

Intanto resta fermo l'oleodotto Est-Ovest che conduce il petrolio direttamente in Mar Rosso, aggirando i problemi di Hormuz e Bab-el-Mandeb. 

giovedì 17 settembre 2026

 

La scelta giusta. Doverosa! 


La scelta di proteggere, e rapidamente, i traffici mercantili italiani nel Mar Rosso, non solo è quella giusta ma è doverosa. Per l'Italia, per l'economia italiana, si tratta di traffici assolutamente fondamentali per cui non bisogna esitare, come per esempio sta facendo l'Europa. Impegno a sostegno dell'Ucraina ma anche protezione delle rotte marittime, dato che è chiaro che Mosca ha fatto pressione sull'Iran che ha sua volta ha agito con le milizie houthi.

Un intervento rapido e deciso costituirà anche un deterrente, rimanendo chiaro che l'Italia non vuole minacciare nessuno ma neanche essere attaccata senza che reagisca. 


Danneggiato un Typhoon in Arabia Saudita


Un velivolo EF-2000 italiano, appartenente al contingente schierato in Arabia Saudita (per l'esattezza sulla base di Taif), è rimasto danneggiato (sembra leggermente) durante un attacco delle milizie yemenite filo-iraniane. Non si registrano conseguenze per il personale. La missione prosegue ma bisognerà prendere provvedimenti per evitare ulteriori danni, per esempio cercando riparo in shelter blindati. Intanto i velivoli sauditi stanno colpendo le posizioni houthi in modo intenso. 


Scorta navale per la Bergamini

Oggi 18 settembre, la fregata Bergamini ha scortato il mercantile italiano Folly Rosso nel Mar Rosso nell'ambito della protezione dei commerci italiani.



 

Breaking News

 

Pronti ad intervenire a Bal-el-Mandeb e nel Mar Rosso

 

Il ministro della Difesa Guido Crosetto, si è detto pronto a tutte quelle azioni, anche militari, per assicurare la protezione del naviglio nazionale nel Mar Rosso, dopo l'avanzata dei miliziani houthi e l'occupazione di importanti isole dal punto di vista strategico.

Nessun impeto avventato ma tutti debbono sapere che se attaccati, saremo in grado di rispondere adeguatamente. Sono in corso anche intensi colloqui con gli alleati.


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Scrambler in Lituania

 

Due velivoli EF-2000 TYPHOON, apparteneti alla Task Force Baltic Thunder III, sono decollati su allarme nel tardo pomeriggio, in quanto due velivoli russi sono sconfinati nello spazio aereo lituano.

Si stanno ripetendo le provocazioni russe ai paesi della NATO ma il dispositivo difensivo è pronto e ben collaudato. Oggi le Forze Armate lituane avevano iniziato una vasta esercitazione, con 4.000 militari, e i russi hanno lanciato questa nuova provocazione.