mercoledì 15 luglio 2026

 

Speciale Guerra in Ucraina

 

Aggiornamenti 14 luglio 2025

 

  - Una grossa unità da pattugliamento russa, gestita dalla Guardia di Frontiera (che dipende dall'FSB) è stata colpita in pieno da un drone ucraino, mentre si trovava in un piccolo porto a meridione di Novorussye. L'unità ha subito danni gravissimi, con un grande squarcio. E' affondata quasi totalmente, poggiandosi sul fondo. A nostro avviso difficilmente potrà essere immessa nuovamente in servizio. Le operazioni navali russe continuano ad andare male.

- Sono oltre 115 le unità mercantili russe colpite nel Mare di Azov in una settimana. Nessuna è affondata ma tutte sono state danneggiate in vario modo. 

- Gli ucraini hanno ripreso una quarantina di chilometri quadrati sul fronte meridionale mentre a Kostantynivka il fronte è immobile da una settimana.

martedì 14 luglio 2026

 Speciale Guerra in medio oriente


Aggiornamenti 14 luglio


- RIPRESI I COMBATTIMENTI I combattimenti sono ripresi fra le forze degli Stati Uniti e quelle iraniane. La Marina statunitense ha utilizzato anche un mezzo d'attacco a controllo remoto che ha colpito un sottomarino tascabile che era sullo scalo di alaggio, così come molti altri bersagli. Gli Iraniani hanno colpito due petroliere degli Emirati, facendo 1 morto e 8 feriti. Lanciati missili anche contro Giordania (4), Bahrein e Qatar.

I sauditi hanno colpito anche l'aeroporto di Saana.

lunedì 13 luglio 2026

 

Speciale Guerra in Ucraina

 

Aggiornamenti 13 luglio 2026 

 

- NUOVE UNITA' UCRAINE La Difesa ucraina ha deciso la formazione di due nuove unità.

La prima è una formazione per gli attacchi strategici in profondità, vale a dire azioni con droni e missili a lungo raggio, settore in fase di espansione che sta dando ottimi risultati.

La seconda include una Riserva Strategica Congiunta, per meglio coordinare  le azioni sul terreno, integrando le varie componenti, dalle unità corazzate ai droni. 

domenica 12 luglio 2026

 Speciale Guerra in Medio Oriente


Aggiornamenti 12 luglio 2026


- Le forze statunitensi hanno anunciato di aver colpito 140 bersagli dopo che gli iraniani avevano attaccato tre unità mercantili che transitavano a Hormuz. Una ventina sono comunque transitate e lo stretto è pattugliato da velivoli statunitensi. 

Gli iraniani hanno annunciato di aver colpito bersagli statunitensi a terra nel corso di vari atacchi.

Il conflitto è ripreso a livelli consistenti di attacchi. Probabilmente non si risolverà rapidamente in quanto entrambe le parti in lotta ostentano sicurezza nella vittoria, avendola annunciata già molte volte.

 

Speciale Guerra in Ucraina

 

Aggiornamento 12 luglio 2026

 

- 75 UNITA' COLPITE In 5 giorni gli ucraini hanno colpito qualcosa come 75 unità navali commerciali russe, ancorate nel Mar d'Azov, in maggioranza petroliere. In alcuni casi i danni sono stati relativamente leggeri ma in altri sono subentrati incendi e danni molto vasti. L'unica difesa sono stati alcuni uomini armati di armi leggere e l'inutile sorvolo di velivoli da caccia russi, che hanno problemi nell'inquadrare i piccoli droni. 

venerdì 10 luglio 2026

 

 Speciale Guerra in Ucraina

 

AGGIORNAMENTI 10 LUGLIO 2026

 

- ATTACCHI A DECINE DI UNITA' NAVALI RUSSE Per non dovere aprire le ostruzioni poste a difesa dei porti russi del mar Nero, dopo brutte esperienze, Mosca aveva concentato decine di unità mercantili al momento non impiegate, fra cui molte petroliere, nel Mar d'Azov. I droni ucraini a medio raggio le hanno attaccate e, in tre giorni, ne hanno colpite qualcosa come 45. Intendiamoci. Le piccole cariche belliche trasportate non hanno provocato affondamenti ma, essendo in genere dirette verso i ponti di comando, danni, magari incendi, con messa fuori servizio per settimane o mesi. Dovendo fare tutti questi lavori insieme, sicuramente ci saranno dei rallentamenti. Parte delle petroliere servivano per i traffici petroliferi russi, sottoposti a embargo. Non vi era nessuna difesa anche se poi Mosca ha mandato qualche caccia sullo specchio di mare, senza particolari effetti. In azione, a sud della Crimea, almeno un drone navale che ha colpito una petroliera scarica, con danni anche all'opera viva (la nave era scarica).


- Due notti fa è stato colpito un deposito di missili a Kyiv, con vasti danni e missili finiti anche in aree urbane. Il deposito era già stato oggetto di un precedente attacco.

 

- PROSEGUE LA CAMPAGNA PETROLIFERA Colpita di nuovo la grande raffineria nei pressi di Mosca, così come un analogo impianto nel Tataristan (alto corso del Volga). Praticamente sono state colpite almeno una volta tutte le raffinerie nel raggio di 2.500 Km dall'Ucraina. I russi stanno effettuando riparazioni ma attualmente si stima che la loro capacità di raffinazione è passata da 3,8 a 2,8 milioni di tonnellate al giorno, tanto che Putin deve importare prodotti raffinati, avendo di fronte anche un grosso problema agricolo oltre che d'immagine.


- Nella prima settimana di luglio, gli ucraini hanno distrutto in media 34 autocarri al giorno nei territori sotto controllo nemico, creando non pochi problemi alla logistica, militare e civile.


- Si continua a combattere a Kostjantynivka, data per occupata dai russi, secondo schemi già adottati in precedenza dalla propaganda di Mosca.


- Ufficiale: la Russia è in Guerra, dopo 4 anni e mezzo, il portavoce di Putin Peskov, non ha parlato più di "operazione speciale" ma di guerra. E poi vi è chi insinua che il Cremlino nasconda le cose! Probabilmente il riconoscimento di qualcosa che era chiaramente un conlitto su larga scala, potrebbe preludere anche a una ulteriore mobilitazione. Ovviamente i russi non sono entusiasti dell'ipotesi, sempre se si vogliono utilizzare eufemismi. Basta pensare che praticamente si è azzerato anche il flusso di volontari provenienti dalle patrie galere.


mercoledì 8 luglio 2026

 

Speciale Guerra in Medio Oriente

 

Aggiornamenti 9 luglio 2026

 

- Nella notte appena trascorsa, colpiti circa 90 bersagli in Iran, inclusi 3 ponti ferroviari, di cui uno nella parte settentrionale del paese. L'Iran ha risposto con lanci di missili verso basi statunitensi nel Golfo, senza ottenere risultati di rilievo. 

 

- MA DOVE SONO LE MINE? Si è parlato molto delle eventuali mine navali a Hormuz ma, almeno per ora, non vi sono elementi concreti, salvo l'avvistamento di una vecchia mina ad urtanti. Siccome Hormuz è stato nel frattempo attraversato da centinaia di navi, sorge il dubbio che non ce ne siano, almeno in acque dell'Oman.