giovedì 17 settembre 2026

 

La scelta giusta. Doverosa! 


La scelta di proteggere, e rapidamente, i traffici mercantili italiani nel Mar Rosso, non solo è quella giusta ma è doverosa. Per l'Italia, per l'economia italiana, si tratta di traffici assolutamente fondamentali per cui non bisogna esitare, come per esempio sta facendo l'Europa. Impegno a sostegno dell'Ucraina ma anche protezione delle rotte marittime, dato che è chiaro che Mosca ha fatto pressione sull'Iran che ha sua volta ha agito con le milizie houthi.

Un intervento rapido e deciso costituirà anche un deterrente, rimanendo chiaro che l'Utalia non viol minacciare nessuno ma neanche essere attaccata senza che reagisca. 

 

Breaking News

 

Pronti ad intervenire a Bal-el-Mandeb e nel Mar Rosso

 

Il ministro della Difesa Guido Crosetto, si è detto pronto a tutte quelle azioni, anche militari, per assicurare la protezione del naviglio nazionale nel Mar Rosso, dopo l'avanzata dei miliziani houthi e l'occupazione di importanti isole dal punto di vista strategico.

Nessun impeto avventato ma tutti debbono sapere che se attaccati, saremo in grado di rispondere adeguatamente. Sono in corso anche intensi colloqui con gli alleati.


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Scrambler in Lituania

 

Due velivoli EF-2000 TYPHOON, apparteneti alla Task Force Baltic Thunder III, sono decollati su allarme nel tardo pomeriggio, in quanto due velivoli russi sono sconfinati nello spazio aereo lituano.

Si stanno ripetendo le provocazioni russe ai paesi della NATO ma il dispositivo difensivo è pronto e ben collaudato. Oggi le Forze Armate lituane avevano iniziato una vasta esercitazione, con 4.000 militari, e i russi hanno lanciato questa nuova provocazione.



 

 

Speciale guerra Russo Ucraina

 

Aggiornamenti 17 settembre 2026 

 

- Scambi di attacchi nella notte. I russi hanno lanciato solo droni. Prosegue la campagna ucraina contro le raffinerie, con un altro attacco contro quella di Yaroslavl, dove si registrano incendi. Attacco anche ai due aeroporti di Rostov, con colpiti un An,12, 2 An.26 e 3 elicotteri, secondo i comunicati ucraini.

martedì 15 settembre 2026

 

Speciale Guerra Russo-Ucraina

 

Aggiornamento 15 settembre 2026 

 

Typhoon italiano abbatte drone in Lituania

 Una coppia di caccia italiani (Task Force Baltic III) è decollata su allarme ieri sera e ha abbatttuto un drone non identificato (si stanno analizzando i resti). Il velivolo senza pilota proveniva dallo spazio aereo Bielorusso. E' il secondo episodio dopo quello del 15 agosto scorso, in cui sono coinvolti velivoli dell'AMI. 

Si è poi appreso che il velivolo italiano durante l'intercettazione notturna, ha utilizzato un missile aria-aria.

Nei giorni scorsi un drone russo era stato rinvenuto sulla costa polacca centrale, ennesima riprova di una attività ostile.

- OPERAZIONE VIVALDI Da alcuni giorni non si avevano notizie ufficiali anche se si sapeva che era in corso un'offensiva ucraina. Oggi sappaiamo che era l'Operazione VIVALDI, lanciata dal III Corpo d'Armata. Le informazioni verificate parlano di una consistente avanzata ucraina e di forze russe costrette a ripiegare, fino al corso del fiume Zhiban, che è contraddisitnto anche da alcuni laghi, naturale linea difensiva. Il colpo, anche a livello d'immagine è duro per il Cremlino che ignora quanto sta accadendo. Sono stati liberati diversi villaggi, catturati in circa un anno e mezzo di sanguinose offensive  Presi anche prigionieri.

- SKYRANGER 35 Ora è ufficiale. Gli ucraini hanno schierato (e da diversi mesi), semoventi antiaerei SKYRANGER 35, vale a dire il moderno pezzo da 35 mm di Rheinmetall/Ierlikin, su vecchi scafi di LEOPARD 1, una soluzione brillante per proteggere le unità corazzate e meccanizzate. L'arma tira munizionamento sofisticato fino a 4.000 metri e dispone di asservimento radar. Il filmato mostrato mostra militari con uniformi pesanti per cui i semoventi sono in servizio da alcuni mesi, sembra con risultati brillanti. Ricordiamo come gli ucraini già schierano carri LEOPARD 1 modernizzati, compresi quelli con la nuova torretta Cockerill.

 

 

domenica 13 settembre 2026

 

Speciale guerra Russo-Ucraina

 

 Aggiornamento 13 settembre 2026

 

- Controffensiva Ucraina a Lyman Nell'area di Lyman è in corso una importante controffensiva ucraina, attuata dal 3° Corpo d'Armata, che ha respinto indietro i russi anche di una ventina di chilometri. I russi erano da mesi attestati alla periferia della cittadina ucraina, dopo una lenta avanzata. Ora sono stati respinti indietro, attestandosi lungo una serie di laghi che si snodano da nord a sud. La sconfitta è ammessa anche da alcuni fonti russe. Salta così una delle tanaglie (quella settentrionale) che doveva aggirare alle spalle Slaviansk e Kramatorsk. I reparti di Mosca mostrano carenze  e mancano i rincalzi.

- Attaccato un treno a 2 Km dalla Polonia. Un treno passeggeri è stato attaccato ad appena 2 Km dal confine con la Polonia. Nell'area vi era anche un convoglio con rappresentanti europei. Ovviamente l'episodio ha fatto salire ancora la tensione in ambito NATO.

- Per la prima volta un drone navale (ucraino) ha affondato una unità simile russa. E' stata utilizzata una mitragliatrice a controllo remoto che prima ha bloccato il propulsore dell'unità avversaria e poi ne ha provocato l'affondamento.

venerdì 11 settembre 2026

 

 

Offensiva houthi su Bab-el-Mandeb

 

- Sembra incredibile ma le forze yemenite, statunitensi e saudite si sono fatte trovare impreparate davanti a una grossa offensiva delle milizie houthi che dalle posizioni ferme da anni fra Hoddeida e Moka, in calata rapida verso lo strategico e importantissimo stretto di Bab-el-Mandeb, porta d'accesso meridionale al Mar Rosso. 

L'offensiva è iniziata il 3 settembre e ha icontrato scarsa resistenza, cogliendo i difensori di sorpresa. Colonne mobili di mezzi leggeri sono penetrate in zone praticamente spopolate, occupando prima Moka e poi spingendosi sempre più a sud, raggiungendo l'11 settembre addirittura l'isola di Perin, non con veicoli terrestri, ovviamente, ma con piccole unità. Sono stati fatti prigionieri e catturati vari mezzi protetti di costruzione statunitense. 

L'isola di Perin si trova al centro di Bab-el-Mandeb e dispone anche di un buon ancoraggio. Sono passate sotto controllo houthi tutte le isole yemenite del Mar Rosso. Ad appoggiare l'offensiva anche specialisti e ufficiali iraniani.

In pochissimi giorni un disastro, senza che gli Stati Uniti e l'Europa (che pure ha fortissimi interessi su questa rotta), facessero niente. I sauditi hanno bombardato l'aeroporto di Moka e chiesto l'appoggio di Trump che, non si è mosso, confermando un comportamento sbagliatissimo dovunque operi.

- Droni houthi hanno colpito l'oleodotto che porta il petrolio fino al Mar Rosso, causando un incendio. Un problema grosso visto i problemi nei traffici a Hormuz.

 

Speciale Guerra Russo-Ucraina

 

Aggiornamento 11 settembre 2026 

 

- E' stata colpita una grande raffineria a quasi 3.000 Km dall'Ucraina, Non è ancora noto con che arma. Ovviamente è ora possibile colpire più obiettivi in Russia, anche oltre gli Urali.