mercoledì 14 ottobre 2026

 

Guerra in Medio Oriente

 

 Aggiornamenti 14 ottobre 2026

 

- Gli iraniani lanciano attacchi missilistici contro le molte unità mercantili che transitano a Hormuz. In due giorni ne hanno affondate due, fra cui la grande porta container PRIDE. I transiti comunque proiseguono. Alcune unità "si accodano" a quelle scortate da unità arabe e statunitensi. 

 Speciale guerra Russia - Ucraina


Aggiornamento 14 ottobre 2026


- Nonostante le solite affermazioni a vanvera di qualcuno, non vi è nessuna tregua energetica e la Russia ha proseguito i suoi attacchi. Facile prevedere la ripresa degli atacchi ucraini che, nel frattempo, hanno colpito due importanti hub informatici, come abbiamo segnalato, causando vari problemi.

- Sembra che Mask abbia sospeso o rallentato l'apporto di Star Link, creando problemi alle forze ucraine.

- L'Operazione VIVALDI ha raggiunto importanti risultati, respingendo le forze russe a nord-est di Lyman, raggiungendo un fiume e una zona di laghi sul suo corso, quindi più facilmente difendibile, da parte del III Corpo d'Armata. I russi, nonostante la loro propaganda, stanno perdendo altro terreno

martedì 13 ottobre 2026

 

Guerra in Medio Oriente

 

- Un altro attacco ha colpito l'aeroporto internazionale di Ryad oggi pomeriggio. Si è trattato del terzo attacco in tre giorni.

 

- L'Egitto si è offerto di difendere l'Arabia Saudita da nuovi attacchi. Si tratterebbe di un apporto importante.

 

Speciale guerra Russia - Ucraina

 

Aggiornamenti 13 ottobre 2026 

 

- Colpiti due mercantili davanti alle coste bulgare. Due mercantili sono stati colpiti dai russi subito fuori dalle acque territoriali bulgare. Per ora sono dispersi 11 marinai d'equipaggio di uno di essi. La Bulgaria ha convocato subito l'ambasciatore russo a Sofia e la tensione è salita nell'area. Una terza unità era stata colpita una settimana fa.

Facile ipotizzare che la Russia tenterà di tutto per fare pressioni di tipo militare anche perché ha grossi problemi nei suoi traffici in Mar Nero e, più in generale, nel conflitto.

- In pochissimi giorni sono stati colpiti tre data center in Russia. In almeno uno i danni sono stati intensissimi. Guarda caso la propaganda russa ne ha risentito direttamente.

- PATRIOT SVEDESI IN POLONIA Missili PATRIOT svedesi saranno schierati in difesa dell'aeroporto polacco di Rzeszow, nella parte orientale del paese, notoriamente snodo dell'afflusso dei rifornimenti verso l'Ucraina. Il reparto svedese andrà a sostituire quello, sempre cpn PATRIOT, olandese, che era schierato in Polonia dal 2022. Si tratta del primo schieramento all'estero di questo tipo di unità, un tipo di attvità all'estero mai accaduto prima anche se l'Esercito svedese ha operato spesso all'estero nell'ambito delle missioni ONU, per esempio in Bosnia-Erzegovina. Dal prossimo anno i militari svedesi avranno una propria componente in Lettonia mentre l'Aeronautica si sta impratichendo con le procedure e gli aeroporti NATO dell'area. Ricordiamo come i velivoli JAS-39 GRIPEN delle prime serie, utilizzino kerosene civile per i loro motori, presente nei depositi delle basi svedesi. Un problema nel caso si voglia rischierare velivoli di paesi alleati sulle basi svedesi. Il problema non sussiste per le serie successive, come quelle utilizzate da Ungheria e Repubblica Ceka.


lunedì 12 ottobre 2026

 

Speciale guerra Russia - Ucraina

 

Aggiornamenti 12 ottobre 2026 

 

- Nonostante le solite affermazioni "sparate" da Trump, non vi è nessuna tregua in vista anche perché i contendenti si scambiano colpi anche in profondità e i russi mirano alle fonti energetiche.

- Primo lancio operativo del missile balistico ucraino FP-7, con un raggio massimo di 300 km.

domenica 11 ottobre 2026

 

Aggiornamenti 10 ottobre 2026


Attaccato l'aeroporto di Ryhad

Oggi è stato colpito l'aeroporto internazionale della capitale saudita. Si contano 15 morti e circa 300 feriti essendo stato colpito il Terminal n°3. Facile immaginare una dura reazione mentre proseguono le operazioni militari, in particolare in quelle aree. Il Pakistan aveva giù fatto sapere di essere pronto ad inviare 30/40.000 militari, velivoli e missili. Potrebbero intervenire anche la Turchia e qualcosa in tal senso ha detto anche Trump, le cui responsabilità su quanto sta avvenendo in Medio oreinte sono evidenti.

Mentre da Hormuz le navi di altri paesi passano, nonostante il contrasto iraniano, i traffici di Teheran restano bloccati, con gravi conseguenze economiche.

 

 

sabato 10 ottobre 2026

 

Speciale guerra Russia - Ucraina

 

Aggiornamento 10 ottobre 2026

 

- IL MALE AMERICANO Si tratta di una "malattia" che è nota da tempo ma che con l'attuale occupante della Casa Bianca sta raggiungendo nuovi aggravamenti. Trump, nel disperato tentativo di ribaltare il prossimo confronto elettorale di "Mid-Term", ha deciso per un accordo con la Russia per importare nafta dalla Russia. Insomma, dalle sanzioni alla collaborazione e, cosa ancor più stupefacente, quasi in contemporanea. 

Oramai è chiaro che fra meno di un mese subirà una dura sconfitta ma sta provocando autentici disastri, con un alternarsi di sanzioni contro la Corte Internazionale e fucilazioni in diretta, quasi una misera sceneggiatura per un film su un presidente oramai fuori controllo.

Bisogna vedere se la nafta arriverà veramente perché gli ucraini tengono sotto tiro il settore e non intendono assolutamente demordere. E su questa strada si è posta anche la visita del Comitato Nato nella capitale ucraina. L'Europa e i suoi alleati hanno risorse per costringere la Russia ad abbandonare le sue aspirazioni imperialistiche verso l'Europa.

- E' precipitato un quadrireattore da trasporto Il.76 russo. Morte le 15 persone a bordo.

- Colpito un centro petrolifero a Rostov, da cui si alzano alte le fiamme.

- LA NAFTA RUSSA CHE NON ESISTE. Mentre non si parla quasi per niente del fatto che da Hormuz transitano anche 16,5 milioni di tonnellate di barili al giorno (erano 20 prima dello scoppio del conflitto, lo scorso marzo), la propaganda russa si è messa a urlare di "enormi quantità di gasolio che arriveranno negli Stati Uniti". A chi è pratico del settore balza agli occhi che i quantitativi annunciati (guarda caso dati in tonnellate, per confondere le idee quando nel settore petrolifero si parla di barili), appare chiaramente che questo apporto, se si concretizzerà, equivale a circa 3,5 milioni di barili al mese. Gli Stati Uniti ne consumano circa 2,5 al giorno. Significa poco più di un giorno del fabbisogno statunitense!

Ma a sottolineare lo stato di "confusione" che regna nell'Amministrazione statunitense, in particolare del suo capo, vi è il fatto che attualmente la Russia ha bloccato le esportazioni per il semplice fatto che i colpi inflitti all'industria petrolifera russa sono stati tali da non consentire l'export. Putin, per accontentare Trump, potrebbe dirottare parte della produzione tagliando le forniture interne. Che riesca a far giungere materialmente le forniture negli Satati Uniti prima delle elezioni, è impossibile. Magari il prezzo avrà un calo sfruttando l'effetto annuncio, magari farà deviare qualche carico dalla sua destinazione originale (ripetiamo, i prodotti raffinati non stavano uscendo) ma il mercato non si farà certo ingannare.

Trump sta tendando mosse disperate perché si profila una sconfitta alle imminenti elezioni di novembre, cosa che lo porrebbe in grave imbarazzo, con il rischio anche di azioni legali a suo carico, tanto per essere chiari. 

- Le forze ucraine hanno colpito un centro nella regione di Novogorod in cui si lavora sui missili balistici e sui lanciatori spaziali per i satelliti.