domenica 10 maggio 2026

 

Speciale Guerra in Ucraina


AGGIORNAMENTI 10 MAGGIO 2026


- PARATA IN TONO RIDOTTO In una Mosca con eccezionali misure di sicurezza e ridotta presenza di pubblico, il 9 maggio >(Mosca ha scelto questa data da alcuni anni mentre gli altri ricordano il giorno precedente come avviene da 81 anni), si è svolta la parata di Mosca. Quest'anno niente mezzi e velivoli, solo con il passaggio della pattuglia acrobatica, mentre le difese antiaeree della capitale erano state rafforzate a scapito però di altri obiettivi, con conseguenze pratiche sfavorevoli. Minima la partecipazione internazionale alla cerimonia, in quanto molti erano preoccupati per azioni militari ucraini durante la parata, un clima molto diverso da quelli che si registravano nelle ricorrenze precedenti, incluse quelle dello scorso anno.

- PUTIN ACCENNA ALLA PACE Putin ha parlato di una pace ma poi i suoi collaboratori precisano che questo potrebbe avvenire solo dopo una "piena vittoria russa".  Sono i soliti discorsi e ora, dopo oltre 4 anni di conflitto generalizzato (iniziato però nel 2014), nel tentativo di sostenere il fronte interno che inizia a registrare scricchioli preoccupanti, visto che quella che, secondo il Cremlino, doveva essere un'operazione molto veloce, si trascina da oltre 4 anni, con perdite crescenti.



giovedì 7 maggio 2026

 

Speciale Guerra in Ucraina


AGGIORNAMENTO 7 MAGGIO


- OFENSIVA AEREA UCRAINA Il fatto di maggior rilievo di questi ultimi giorni, è l'offensiva aerea ucraina contro obiettivi startegici. Nonostante il fatto che i russi abbiano concentrato molti sistemi difensivi antiaerei intorno a Mosca, alcuni droni hanno raggiunto la capitale, provocando anche la chiusura di ben tre scali aerei, con ritardi di 12/14 ore sui voli e migliaia di passeggeri costretti a dornire in aerostazione. E' stata colpita uu'altra fabbrica militare a Pern, negli Urali, a 1.600 km dal fronte. Un drone ha colpito anche una moderna corvetta russa in Mar Caspio.. I droni picchiano duro anche nelle retrovie del fronte, con evidenze della distruzioni di molti armamenti.

- PARATA A RISCHIO Putin ha annullato le manifestazioni per il 9 maggio. Ha proclamato una tregua unilaterale, per tentare di far svolgere la parata almeno a Mosca, minacciando pesanti rappresaglie nel caso che la parata militare fosse attaccata.

- Ka.52 CONTRO I DRONI  I russi stanno utilizzando i moderni elicotteri Ka.52 per la caccia ai droni nell'area di Mosca.

- Sul fronte da segnalare attacchi ucraini sul fronte di Zaporizhzhia, con alcuni guadagni di territorio mentre i russi spingono sempre su Kostantyinivka.


lunedì 4 maggio 2026

 

Speciale Guerra in Medio Oriente


AGGIORNAMENTO 4 MAGGIO


- OPERAZIOENE FREEDOM Gli Stati Uniti hanno lanciato una missione, denominata FREEDOM, per riaprire alla navigazione lo stretto di Hormuz, con l'impiego di unnità navali (portaerei incluse) e 150 velivoli. Per ora sono passate due petroliere. L'Iran ha annunciato di aver colpito due unità militari statunitensi, salvo poi fare marcia indietro.. In compenso a ripreso il lancio di missili e droni contro gli Emirati Arabi Uniti, i quali hanno rintuzzato tutti gli attacchi, dimostrando di avere ancora una volta un buon sistema difensivo. Tutto lascia intendere che potrebbe essere in corso una ripresa delle ostilità.





domenica 3 maggio 2026

 

Speciale Guerra in ucraina


AGGIORNAMENTO 3 MAGGIO 2026


- COLPITE DUE PETROLIERE Due petroliere scariche, che operano con la Russia, so o state colpite ieri da droni navali ucraini in Mar Nero. Le immagini diffuse, ci mostrano una unità colpita a poppa, all'altezza di timone ed elica, il punto più delicato. Il terminal petrolifero di Tuapse intanto brucia da una settimana, con danni gravissimi.

- COLPITO ANCORA PRIMOSRSK Il terminal petrolifero di Primorsk è stato colpito ancora da droni. Oltre che le installazioni petrolifere è stata colpita anche una corvetta moderna. Attaccata anche una importante stazione di pompaggio molto a oriente di Mosca.

- ATTACCATA ANCHE NOVARUSSYK Il porto russo sul Mar Nero, l'altro termina petrolifero meridionale, è stato attaccato da droni, sembra con successo. Da ricordare come la settimana scorsa, a Sebastopoli, sia state danneggiate da droni aerei ucraini due navi da sbarco oltre a una terza unità militare.

- Sul fronte non vi sono grosse novità, con attacchi da entrambe le parti. I russi attaccano sia con mezzi militari che con mezzi "leggeri" di origine civile.


mercoledì 29 aprile 2026

 

Speciale Guerra in Ucraina


AGGIORNAMENTO 29 APRILE


- COLPITA NAVE IN MAR NERO Una petroliera (scarica) appartenente alla "flotta ombra russa", è stata  colpita da due droni di superficie ucraini che hanno causato gravi danni mentre si trovava 100 miglia sud -est di Tuapse. La nave avrebbe

- DISTRUTTI DUE ELICOTTERI RUSSI Due elicotteri russi, un Mi.28 d'attacco e un Mi.17 da trasporto, sono stati distrutti da dron i ucraini mentre si rifornivano a terra a circa 150 km dalla linea del fronte 

- PROSEGUE L'OFFENSIVA CONTRO IL SETTORE PETROLI

Il settore del petrolio e dei derivati in Russia è sempre sotto attacco con attacchi anche a 1.500 chilometri dalla linea del fronte. Colpite araffinerie, depositi e pipe-line, tanto che l'export russo nel settore è in netto calo.  I media italiani per ora non  mettono in relazione questo fatto con la crescita dei prezzi, dato che si deve affrontare una crisi in più aree produttive.

 Speciale Guerra in Ucraina


AGGIORNAMENTO 29 APRILE


- TERZO ATTACCO A TUAPSE. DANNI INGENTISSIMI

Il terminal petrolifero di Tuapse è stato attaccato ieri per la terza volta in pochi giorni. Altre cisterne sono andate in fiamme e un'altissima colonna di fumo si è alzata in cielo, visibile a oltre 100 km dalla località. Sono stati evacuati alcuni quartieri limitrofi anche perché il terminal è sulla pendici di una collina e torrenti di carburante in fiamme si sono sparsi nelle aree a valle dell'impianto. I danni sono ingentissimi mentre ovviamente l'imbarco del carburante è bloccato e si temono altre esplosioni. Le televisioni russe non hanno trasmesso neppure un'immagine del disastro volendolo celare all'opinione pubblica, così come in altri casi simili. Sembra proprio che Putin non possa sfruttare questo periodo di prezzi alti del petrolio.

martedì 28 aprile 2026

 


OFFENSIVA INTEGRALISTA NEL MALI


Il 25 aprile miliziani integralisti, in particolare in sella a moto, sono penetrati all'interno di Bamako, capitale del Mali, dove si sono accesi accesi combattimenti. I gruppi integralisti hanno occupato alcune località nella parte settentrionale del paese, mettendo in difficoltà anche i mercenari russi della società Africa Korps che, ripiegando (sembra anche dopo intese con i rivoltosi), hanno abbandonato molti equipaggiamenti, inclusi pezzi D30 da 122 e lanciarazzi da 122 mm. Le immagini mostrano anche un elicottero, probabilmente un Mi.8, abbattuto. Il 25 è rimasto ucciso nei combattimenti anche il ministro della Difesa, uno dei principali collegamenti con Mosca.

Mosca non è praticamente in grado d'inviare  rinforzi né in termine di uomini né per i mezzi, dato che è duramente impegnata, da anni, in Ucraina. Il regime, salito al potere con l'ennesimo colpo di stato, sembra in serie difficoltà. Mosca ripete che i ribelli sono aiutati dall'Ucraina ma quelle forze hanno ben altro da fare. In realtà i russi, indeboliti dalla situazione che hanno creato, stanno perdendo posizione dopo posizione in campo internazionale.