mercoledì 29 aprile 2026

 

Speciale Guerra in Ucraina


AGGIORNAMENTO 29 APRILE


- COLPITA NAVE IN MAR NERO Una petroliera (scarica) appartenente alla "flotta ombra russa", è stata  colpita da due droni di superficie ucraini che hanno causato gravi danni mentre si trovava 100 miglia sud -est di Tuapse. La nave avrebbe

- DISTRUTTI DUE ELICOTTERI RUSSI Due elicotteri russi, un Mi.28 d'attacco e un Mi.17 da trasporto, sono stati distrutti da dron i ucraini mentre si rifornivano a terra a circa 150 km dalla linea del fronte 

- PROSEGUE L'OFFENSIVA CONTRO IL SETTORE PETROLI

Il settore del petrolio e dei derivati in Russia è sempre sotto attacco con attacchi anche a 1.500 chilometri dalla linea del fronte. Colpite araffinerie, depositi e pipe-line, tanto che l'export russo nel settore è in netto calo.  I media italiani per ora non  mettono in relazione questo fatto con la crescita dei prezzi, dato che si deve affrontare una crisi in più aree produttive.

 Speciale Guerra in Ucraina


AGGIORNAMENTO 29 APRILE


- TERZO ATTACCO A TUAPSE. DANNI INGENTISSIMI

Il terminal petrolifero di Tuapse è stato attaccato ieri per la terza volta in pochi giorni. Altre cisterne sono andate in fiamme e un'altissima colonna di fumo si è alzata in cielo, visibile a oltre 100 km dalla località. Sono stati evacuati alcuni quartieri limitrofi anche perché il terminal è sulla pendici di una collina e torrenti di carburante in fiamme si sono sparsi nelle aree a valle dell'impianto. I danni sono ingentissimi mentre ovviamente l'imbarco del carburante è bloccato e si temono altre esplosioni. Le televisioni russe non hanno trasmesso neppure un'immagine del disastro volendolo celare all'opinione pubblica, così come in altri casi simili. Sembra proprio che Putin non possa sfruttare questo periodo di prezzi alti del petrolio.

martedì 28 aprile 2026

 


OFFENSIVA INTEGRALISTA NEL MALI


Il 25 aprile miliziani integralisti, in particolare in sella a moto, sono penetrati all'interno di Bamako, capitale del Mali, dove si sono accesi accesi combattimenti. I gruppi integralisti hanno occupato alcune località nella parte settentrionale del paese, mettendo in difficoltà anche i mercenari russi della società Africa Korps che, ripiegando (sembra anche dopo intese con i rivoltosi), hanno abbandonato molti equipaggiamenti, inclusi pezzi D30 da 122 e lanciarazzi da 122 mm. Le immagini mostrano anche un elicottero, probabilmente un Mi.8, abbattuto. Il 25 è rimasto ucciso nei combattimenti anche il ministro della Difesa, uno dei principali collegamenti con Mosca.

Mosca non è praticamente in grado d'inviare  rinforzi né in termine di uomini né per i mezzi, dato che è duramente impegnata, da anni, in Ucraina. Il regime, salito al potere con l'ennesimo colpo di stato, sembra in serie difficoltà. Mosca ripete che i ribelli sono aiutati dall'Ucraina ma quelle forze hanno ben altro da fare. In realtà i russi, indeboliti dalla situazione che hanno creato, stanno perdendo posizione dopo posizione in campo internazionale. 






  

domenica 26 aprile 2026

 

Speciale Guerra in Medio Oriente


AGGIORNAMENTO 26 APRILE 2026


- COLLOQUI STENTANO I colloqui di pace per il Medio Oriente non sembrano decollare, nonostante molteplici sforzi. Le posizioni sono lontanissime e riguardano in primo luogo il programma nucleare militare iraniano e lo Stretto di Hormuz. Intanto nel Mar Arabico si sono concentrate ben tre portaerei, cosa che non accadeva da decenni, con varie altre unità, sottomarini inclusi, e forze da sbarco. Anche l'apparato a terra si è rafforzato. Forse sarà necessaria una nuova ondata d'attacchi per indurre il regime teocratico a più miti consigli.

- LA CRISI INVESTE L'ASIA La crisi petrolifera sta investendo in primo luogo l'Asia, dove era diretto molto della produzione che usciva dal Golfo. Paesi come il Bangladesh e le Filippine sono già al razionamento dei carburanti. Pechino per ora riesce a mantenere sotto controllo la situazione solo perché aveva ingenti riserve accumulate in questi ultimi anni che, però, non sono certo eterne. Se il (doppio) blocco navale non cambia, in molti paesi presto sarà un grosso problema, RPC inclusa in quanto ha forti consumi. 

sabato 25 aprile 2026

 

Speciale Guerra in Ucraina


                                   AGGIORNAMENTO 25 APRILW


Il fronte non vede  particolari spostamenti del fronte. Vi sono attacchi ucraini con la riconquista di alcune posizioni sul fronte di Zaporizhzha mentre i russi lanciano strani attacchi, con mezzi di tutti i tipi: corazzati, blindati ma anche veicoli civili, spinti sulla linea del fuoco con immaginabili conseguenze. Queta tattica è difficile da comprendere in quanto i risultati continuano ad essere pessimi. Si risparmia sui mezzi militari ma non sulle perdite del personale.

- TERMINAL DI TUAPSE GRAVEMENTE DANNEGGIATO Il terminal petrolifero di Tuapse, uno dei due in Mar Nero, è stato colpito due volte dai droni ucraini, L'attacco contro i serbatoi ha provocato vari incendi che, a loro volta, hanno provocato l'esplosione di alcuni dei grandi serbatoi limitrofi, nonostante l'intervento dei vigili del fuoco. Gli incendi sono proseguiti per sette giorni prima di essere spenti. Gravi i danni all'ipianto mentre prosegue la campagna contro le installazioni petrolifere russe, in particolare i terminal, colpiti nei giorni scorsi anche sul Baltico.

 

giovedì 16 aprile 2026

 

Speciale Guerra in Ucraina


AGGIORNAMENTO 16 APRILE 2026


- Nella notte massicci attacchi russi soprattutto con droni contro diverse città. Le difese hanno abbattuto molte altre ma altre hanno raggiunto centri abitati. Utilizzati anche qualche missile aviolanciato.

- VELIVOLI DISTRUTTI Il logorio dei mezzi utilizzati nel conflitto è costante. Negli ultimi giorni, per esempio, si sono registrate perdite fra i velivoli russi. Un Antonov An.26 è precipitato in atterraggio nei pressi di Sebastopoli. Tutti deceduti gli occuanti fra cui un tenente generale, comandante dei reparti aerei della Flotta del Baltico. Sono stati distrutti un velivolo da trasporto bireattore Antonov An.72, un caccia Su.30 e un velivolo d'attacco Su.34, tutti colpiti a terra.



martedì 14 aprile 2026

 

L'ESITO ELETTORALE IN UNGHERIA


L'esito elettorale in Ungheria è stato nettissimo e avrà ripercussioni importanti. Nonostante l'appoggio di Putin e Trump, Orban ha perso nettamente l'elezioni (raccogliendo il 38% dei voti), sconfitto da un altro partito di destra ma europeista e avversario della Russia, con alla testa Magyar, ex delfino di Orban fino a due anni fa. I primi discorsi sono stati chiarissimi, in particolare lontano da Trump (che aveva spedito in sostegno addirittura Vance in sostegno) ma assolutamente contrario all'aggressione russa all'Ucraina. E la sinistra? In Italia ha cantato vittoria ma dalle urne (non dai sondaggi!) è emerso che ha raccolto circa l'1%, ridicolo perfino rispetto ai 7 deputati che ha eletto la destra radicale.

La svolta ungherese è importante perché saranno sbloccati i 90 miliardi di Euro di crediti per l'Ucraina. Pessima notizia per Putin in quanto perde un altro alleato, molto importante perché con diritto di veto (come tutti) in Europa. Tutta la narrativa della propaganda russa sta crollando e questo avrà conseguenze importanti.