venerdì 10 aprile 2026

 

Speciale Guerra in Medio Oriente


AGGIORNAMENTO 10 APRILE


- Oggi dovrebbero iniziare i colloqui di pace in Pakistan, alla presenza di rappresentanti statunitensi e iraniani, il cui aereo è stato scortato da caccia pakistani. La tregua traballa fortemente perché l'Iran sta sparando missili contro Israele (sono stati tutti intercettati) mentre mercoledì gli israeliani hanno colpito molto duro in Libano ma agisce  anche in Iran, avendo eliminato un altro capo dei PASDARAN.

- Gli iraniani si rifiutano di liberalizzare il transito attraverso Hormuz, nonostante gli accordi. Sono passate poche unità e Teheran parla di un traffico al giorno di 15 unità mercantili al giorno, contro i 120 che transitavano prima del conflitto. Intanto qualcuno pensa ad un intervento militare per sbloccare la situazione.

martedì 7 aprile 2026

 

Speciale Guerra in Medio Oriente


AGGIORNAMENTO 8 APRILE 2026


- TRATTATIVE DI PACE Le trattative di pace inizieranno il 10 aprile a Islamabad.

- A metà giornata ancora la tregua non è consolidata e l'Iran ha lancioato ancora droni. Intano però le prime navi non attendono il permesso iraniano e stanno passando Hormuz. Le borse stanno avendo forti rimbalzi e il presso degli idrocarburi è in forte calo.

Tutti festeggiano laa vittoria ma nonostante qualche commentatori parli di "successo iraniano" è chiaro, per chi segue il conflitto, che l'Iran ha subito forti pedite e rischiava non l'annientamento ma gravissimi problemi, quadro in cui si sarebbe potuto svolgere una rivolta contro il regime. Anche per questo, sotto forte pressione anche di Pechino, il regime ha ceduto.

- BOMBARDAMENTI IN LIBANO Si registrano attacchi molto forti di velivoli israeliani in Libano, inclusa la capitale e non solo nella parte meridionale, tradizionale roccaforte di Hezbollah. Si registrano ufficialmente 86 vittime ma vanno aggiunto molti miliziani. In particolare gli attacchi sono stati molto intensi in una decina di minuti, probabilmente mentre si svolgevano delle riunioni. L'intelligence israeliano, come avviene spesso, è venuo a conoscenza di quanto stava accadendo, probabilmente in connessione con gli ultimi sviluppi del conflitto in Iran.

ATTACCATO CONVOGLIO ITALIANO Il Comando UNIFIL di Naqura e alcune basi dell'UNIFIL, come quella italiana di Shama, ora si trovano nell'area sotto controllo israeliano. Un convoglio italiano, che tentava di portare militari italiani verso Beiruth, per il rientro in Italia. Un veicolo LVM è rimasto danneggiato ma ancora una volta "San Lince" ha evitato conseguenze per il person ale. Dura la nota di protesta della Farnesina dato che non sembra essersi trattato di "un incidente". Ricordiamo come l'ONU non abbia rinnovata la presenza dell'UNIFIL nel paese, in atto dal lontano 1978 e rinnovata dopo la guerra del 2006.

- TREGUAA INCERTA L'Iran ha detto che, anche in connessione con gli attacchi in Libano, terrà bloccato Hormuz. Un paio di unità erano già uscit dal Golfo mentre un'altra, prossima all'attraversamento, ha invertito la rotta.

- DANNI GRAVISSIMI L'economia iraniana, ad iniziare da quella legata al mondo militare, ha subito danni gravissimi, riparabili ma in tempi medi/lunghi. Se fossero state colpite le reti elettriche, in paese sarebbe collassato. La prospettiva era ben chiara alla dirigenza del paese, per altro colpita direttamente nei vari attacchi.

- LA TREGUA NON RIGUARDA IL LIBANO

 

Speciale Guerra in Medio Oriente


AGGIORNAMENTO 7 APRILE 2026


BREAKING NEWS

- CESSATE IL FUOCO Mentre si avvicinava la scadenza di un pesantissimo ultimatum di Trump, è giunta la notizia del raggiungimento, intorno alle 24.00, di un cessate il fuoco di due settimane, su iniziativa coordinata dal Pakistan. Ora bisogna vedere se la tregua entrerà in funzione effettivamente e se sarà rispettato.

La prima conseguenza è che molte unità navali si dirigeranno verso Hormuz per uscire dal Golfo o per entrarvi e scaricarvi merci. Molto probabilmente i prodotti petroliferi subiranno un abbassamento nei prezzi e, di conseguenza, su altri prodotti.

Da chiarire anche che cosa accadrà in Libano.

- Il petrolio a New York ha perso subito il 10%.

- Nelle ultime ore erano stati colpiti molti obiettivi strategici, incluso quelli sull'isola di Kharg.

lunedì 6 aprile 2026

 

Speciale Guerra in Medio Oriente


AGGIORNAMENTO 6 APRILE 2026


- UCCISO IL CAPO DELL'INTELLIGENCE PASDARAN. Il responsabile dell'intelligence dei Corpo dei Guardiani della Rivoluzione è stato eliminato la scorsa notte. Continua l'eliminazione dei vertici del regime segno che l'intelligence israeliano e statunitense lavora sempre intensamente e con successo dato che si tratta di personaggi che adottano misure di sicurezza. 

- TRANSITI PER HORMUZ Nelle ultime 24 ore 18 unità mercantili sono transitate senza problemi per Hormuz, appartenendo o lavorando a vari paesi. Evidentemente le acque dello stretto non sono minate con ordigni convenzionali. Resterebbe solo lìipotesi di mine a controllo remoto. Ovviamente gli iraniani potrebbero utilizzare missili antinave basati a terra, droni e siluri oltee che pezzi d'artiglieria a lunga gittata che però non sopravviverebbero a lungo agli attacchi aerei e con missili JAIMARS. Sembra che una parte delle difese sia già stata neutralizzata.

- RESPINTA LA PROPOSTA PAKISTANA L'Iran ha respinto la proposta pakistana per una tregua di 45 giorni. Le posizioni sono ancora molto lontane. Intanto proseguono proseguono gli attacchi e domani scade l'ultimatum statunitense prima di una nuova campagna aerea. 

sabato 4 aprile 2026

 

Speciale Guerra in Medio Oriente


AGGIORNAMENTO 5 APRILE 2026


BREAKING NEWS

RECUPERATO! L'operatore alla guerra elettronica che era disperso in Iran dopo essersi lanciato, insieme al pilota, da un F-15 E colpito nei cieli iraniani, è stato recuperato sano e salvo la scorsa notte, al termine di una complessa operazione di Combat Rescue.

Generalmente queste difficili operazioni hanno successo se condotte nelle prime ore dopo il lancio ma, specialmente se il pilota è in buona condizioni, il recupero è possibile anche dopo giorni. Le forze statunitensi hanno messo in atto anche dei diversivi in aree circostanti e hanno fatto ricorso al meglio e, molto probabilmente, erano in contatto con l'aviatore.

Ovviamente si tratta di un importante successo per le Forze Armate statunitensi e un colpo per l'Iran, che aveva promesso 66.000 US$ per la cattura del militare.

Impressionanti le immagini dei velivoli statunitensi, elicotteri inclusi, in volo a bassa quota sull'Iran, con anche rifornimenti agli elicotteri da parte di KC-130. 


Speciale Guerra in Medio Oriente


AGGIORNAMENTO 4 APRILE


- Si stanno intensificando gli attacchi aerei contro le infrastrutture energetiche iraniane. Questi attacchi possono letteralmente "spengere" il paese, con conseguenze pesantissime. Basta pensare cosa potrebbe accadere se venisse interrotta la catena del freddo nella catena dei cibi, ricordando che l'Iran ha grossi centri urbani che dipendono per l'alimentazione dalla catena dei rifornimenti e dalle celle frigorifero. 

Il regime iraniano ha una grande capacità di resistenza ma bisogna ricordare che nel 1988, dopo anni di attacchi contro l'Iraq, dovette accettare un compromesso. 

giovedì 2 aprile 2026

 

Speciale Guerra in Medio Oriente


AGGIORNAMENTO 3 APRILE 2026


- COLPITE LE INFRASTRUTTURE Velivoli hanno intensificato le azioni anche contro le infrastrutture iraniane. Per esempio è stato distrutto un ponte d'importanza strategica nei pressi della capitale.

- ABBATTUTO UN F-15 E STATUNITENSE Questa voltal'abbattimento è confermato. Il primo da quando è iniziato il con flitto, con decine di migliaia di uscite. Si tratta di un F-15 R STRIKE EAGLE abbattuto nel Sud-Est del paese. Subito sono intervenuti velivoli statunitensi, fra cui HC-130, specificatamente destinati al combat rescue. In azione anche elicotteri, sembra HH-53 e HH-60, ripresi anche durante missioni di rifornimento a bassa quota, contro cui son o stati lanciati anche missili spalleggiabili. Uno dei due membri dell'equipaggio è stato recuperato ed è in buone condizioni.

- GIORGIA MELONI IN MEDIO ORIENTE Con un'azione a sorpresa, Giorgia Meloni si è recata in Medio Oriente. E' giunta in Arabia Saudita e visiterà altri paesi, confermando u  piglio non indifferente. Non solo è alla ricerca di forniture ma offre anche equipaggiamenti difensivi italiani, richiestissimi. Si parla anche dell'invio di reparti con armi antiaeree e antimissili. Sicuramente il gesto sarà apprezzato mentre l'industria italiana sta facendo uno sforzo eccezionale per far fronte alle richieste, veramente imponenti.

La Meloni è il primo leader europeo e del G-20 che si è recata nella regione in cui infuria lo scontro.

- ABBATTUTO UN A-10 Un A-10 è stato colpito dall'antiaerea iraniana. Il robusto velivolo statunitense è stato condotto dal pilota sulle acque del Golfo prima di lanciarsi, venendo recuperato da una missione Combat SAR. Il pilota è incolume.