sabato 10 ottobre 2026

 

Speciale guerra Russia - Ucraina

 

Aggiornamento 10 ottobre 2026

 

- IL MALE AMERICANO Si tratta di una "malattia" che è nota da tempo ma che con l'attuale occupante della Casa Bianca sta raggiungendo nuovi aggravamenti. Trump, nel disperato tentativo di ribaltare il prossimo confronto elettorale di "Mid-Term", ha deciso per un accordo con la Russia per importare nafta dalla Russia. Insomma, dalle sanzioni alla collaborazione e, cosa ancor più stupefacente, quasi in contemporanea. 

Oramai è chiaro che fra meno di un mese subirà una dura sconfitta ma sta provocando autentici disastri, con un alternarsi di sanzioni contro la Corte Internazionale e fucilazioni in diretta, quasi una misera sceneggiatura per un film su un presidente oramai fuori controllo.

Bisogna vedere se la nafta arriverà veramente perché gli ucraini tengono sotto tiro il settore e non intendono assolutamente demordere. E su questa strada si è posta anche la visita del Comitato Nato nella capitale ucraina. L'Europa e i suoi alleati hanno risorse per costringere la Russia ad abbandonare le sue aspirazioni imperialistiche verso l'Europa.

venerdì 9 ottobre 2026

 Speciale Guerra in Ucraina


Aggiornamenti 9 ottobre 2026


- Ieri i russi hanno colpito a Kramatorsk due autobus, facendo ben 33 vittime a cui si aggiungono decine di feriti, un bilancio molto grave.

 - In due giorni i droni ucraini hanno colpito tre impianti petroliferi russi, di cui uno nella lontanissima Omsk e un altro nella Repubblica di Komi, all'estremo nord del paese, vicino a Mar Bianco.

- L'ammiraglio Cavo Dragone a Kyiv. Il Comitato Militare della NATO, con alla testa l'ammiraglio Cavo Dragone, ha visitato la capitale, come avevamo già segnalato. In questo modo hanno potuto rendersi conto di come si vive in un paese sotto attacco. L'ammiraglio italiano, valido ufficiale già uno dei primissimi piloti qualificati sui velivoli AV-8 della Marina, ha avuto forti parole di sostegno per il paese aggredito. Il Comitato non può delberare l'invio di equipaggiamenti ma spingere perché questo avvenga. Si pensi che un paese come la Finlandia è al 35° invio di aiuti militari all'Ucraina.

- Perfino la propaganda russa in Italia, ha dovuto ammettere che le forze russe si sarebbero ritirate di "10/15 chilometri" nell'area di Lyman, arretrando anche sul fronte di Zaporizhzhia. Ovviamente reclamando continue avanzate, come fatto in precedenza, ha fatto perdere la credibilità anche di qualche "esperto militare" troppo attento a riprendere la disinformazione di Mosca. Se si annunciano continue avanzate per quasi 5 anni, poi se ne devono vedere i risultati, cosa che non avviene. 

- Droni ucraini hanno colpito e incendiato un importante data-center russo nell'area di Mosca, centrando una struttura molto importante per l'economia.

mercoledì 7 ottobre 2026

 

Speciale Guerra Russia - Ucraina

 

Aggiornamenti 7 ottobre 2026 

 

- Nella notte pesanti attacchi anche con missili da parte russa. Nell'area di Poltava è stato colpito un condominio con un bilancio di 18 morti fra cui tre bambini. 

- In 24 ore colpite tre raffinerie russe, fra cui quella di Pern, molto grande e già colpita in precedenza.

- Il Comitato Militare della Nato, presieduto dall'ammiraglio Cavo Dragone, si è riunito a Kyiv. Un chiaro segnale verso la Russia che si ostina nella sua strategia. 

lunedì 5 ottobre 2026

 

Breaking News

 

Controffensiva nello Yemen

I governativi riprendono il controllo di Bab-el-Mandeb e di Moka

 

- La controffensiva dei governativi era attesa e in un paio di giorni, appoggiata anche dall'Aeronautica saudita, ha ottenuto importanti risultati strategici. Il 5 ottobre è stato ripreso il controllo dello strategico stretto di Bab-el-Mandeb e nel pomeriggio i reparti hanno ripreso anche la città portuale di Moka. La situazione si è ribaltata completamente anche grazie all'intenso intervento aereo saudita anche in altre zone, inclusa Sanaa. Sono stati colpiti depositi di preziosi carburanti e altri bersagli. 

- Attacchi houthi contro installazioni petrolifere in Arabia Saudita, anche intorno alla capitale.

- Il Pakistan si appresterebbe ad inviare 30/40.000 militari in Arabia Saudita, con l'appoggio anche della Turchia, altro componente di questa recente alleanza militare.

sabato 3 ottobre 2026

 

Speciale guerra Russo-Ucraina

 

Aggiornamenti 4 ottobre 2025

 

- Il cancelliere tedesco è giunto nella capitale ucraina. 

- Il Ponte Nord a Kyiv è stato colpito da un drone. Danni limitati.

- Il cancelliere tedesco ha assicurato un miliardo e 300 milioni di aiuti, in maggioranza militari, per rispondere agli attacchi russi. 

- Attacchi a varie località ucraine, incluso missili su Odessa.

- Gli ucraini hanno rivendicato la distruzione di un Su.35 e di un Su.34 sull'aeroporto di Maykip, nel Caucaso. 

- CONTRO I DRONI A REAZIONE L'Ucraina ha messo a punto i nuovi missili terra-aria leggeri NIKA mentre sta realizzando il drone a reazione SPYS in collaborazione con la Germania, sempre contro i medesimi bersagli.

venerdì 2 ottobre 2026

 

Speciale guerra Russia - Ucraina

 

Cosa ha dato l'Italia all'Ucraina e cosa può dare 

 

Personaggi che non sono assolutamente esperti del settore, narrano che "abbiamo armato fino ai denti l'Ucraina ma non è servito". Idiozie. Ufficialmente l'Italia ha fornito lo 0,17 del PIL del trienio 2022-2025. Abbiamo più volte spiegato che in questo conto i vari equiaggiamenti sono stati conteggiati con il loro prezzo d'acquisto quanto, non di rado, il valore dei mezzi era quello dei metalli che contenevano dato che sarebbero stati rottamati, un giorno.

Possiamo dire che il valore effetivo è sotto lo 0,1%, un millesimo di tutto il PIL. E' servito tutto ma 1/1000 per la libertà di un paese non ci sembra un salasso, rispetto ad altre scelte (specialmente se legate a certi "gratuitamente" finiti in bocca a politici men che modesti). Abbiamo speso realmente per i missili antiaerei ASTER, i PzH 2000 e pcoo altro.

Cosa possiamo ancora offrire.

Intanto mezzi in fase di dismissione, come le CENTAURO 1 e i piccoli ruotati PUMA 4x4 e 6x6, tutti apprezzati e modificati per questo teatro operativo. Possiamo fornire canne di ricambio per l'artiglieria e qualche altro 105/14 mm se richiesto. Servono molti missili ASTER 30 NG ma a queste spese, oltre ovviamente alla Francia con cui lo riduciamo, intervengono anche altri fondi da altri paesi, vista la loro alta priorità. Servono munizioni ma anche componenti elettroniche, poco appariscenti ma spesso essenziali, acquistate  e pagate. Ci sono elicotteri dismessi da poco, come gli AB-205 e gli AB-212, in prospettiva anche gli AB-412, macchine robustissime e facili da gestire, dato che i vecchi elicotteri di concezione sovietica si stanno esaurendo. Ci sono poi vari M-339 che andrebbero bene per l'addestramento dei piloti, visto che sono in fase avanzata di sostituzione con l'accoppiata M-345/M-346. Gli M-339, con armamento adeguato, vanno bene anche per dare la caccia ai droni a reazione e ai missili da crociera. Stiamo ritirando anche i VM-90, forniti anche da altri paesi.

Ovviamente vi sono anche equipaggiamenti nuovi, pagati con fondi anche comuni, ad iniziare dai missili ASTER 30 NG, con relativi radar. Anche MBDA Italia è impegnata al massimo, dovendo far fronte ad impellenti richieste anche dal Medio Oriente.  Molto richiesti, da vari paesi, sono anche i cannoncini Rheinmetall da 35 mm, in versione rimorchiata e semovente.

- Un drone russo ha colpito il ponte Pivnichnuyi a Kyiv, provocando danni minimi. Gli ucraini sono pronti a lanciare ponti galleggianti sul grande fiume, qualora fosse necessario.

- 3 missili BANDEROL e due droni sono finiti nel territorio della Moldavia, senza creare danni, con preoccupazioni nell'area per il ripetersi di questi incidenti.

- Il Giapone sta valutando l'ipotesi di cedere missili Patriot realizzati in Giappone su licenza, all'Ucraina.

 

 

 

Ritiro statunitense completo dall'Iraq


L'ultimo militare statunitense ha lasciato la grande base di Erbil, ponendo fine a una presenza che in pratica in Iraq risaliva al conflitto del 2003. Gli USA erano tornati in forza dal 2014, dopo la pericolosa avanzata di Daesh in Iraq e in Siria.

Il contingente italiano rimane invece in zona anche se a forza ridotta. Una presenza diversa da quella statunitense e, anzi, richiesta da molti.



Fine del mandato di Unifil

 

A  fine anno scadrà il mandato UNIFIL in Libano, alcuni paesi vorrebbero rimanere (come nel caso di Francia e Italia) ma bisogna vedere in che quadro legislativo. Il governo libanese è favorevole ma non Israele. Con l'area di scontro che tira (i combattimenti in Libano non si sono mai arrestati), sarà difficile giungere ad un accordo.