Offensiva houthi su Bab-el-Mandeb
- Sembra incredibile ma le forze yemenite, statunitensi e saudite si sono fatte trovare impreparate davanti a una grossa offensiva delle milizie houthi che dalle posizioni ferme da anni fra Hoddeida e Moka, in calata rapida verso lo strategico e importantissimo stretto di Bab-el-Mandeb, porta d'accesso meridionale al Mar Rosso.
L'offensiva è iniziata il 3 settembre e ha icontrato scarsa resistenza, cogliendo i difensori di sorpresa. Colonne mobili di mezzi leggeri sono penetrate in zone praticamente spopolate, occupando prima Moka e poi spingendosi sempre più a sud, raggiungendo l'11 settembre addirittura l'isola di Perin, non con veicoli terrestri, ovviamente, ma con piccole unità. Sono stati fatti prigionieri e catturati vari mezzi protetti di costruzione statunitense.
L'isola di Perin si trova al centro di Bab-el-Mandeb e dispone anche di un buon ancoraggio. Sono passate sotto controllo houthi tutte le isole yemenite del Mar Rosso. Ad appoggiare l'offensiva anche specialisti e ufficiali iraniani.
In pochissimi giorni un disastro, senza che gli Stati Uniti e l'Europa (che pure ha fortissimi interessi su questa rotta), facessero niente. I sauditi hanno bombardato l'aeroporto di Moka e chiesto l'appoggio di Trump che, non si è mosso, confermando un comportamento sbagliatissimo dovunque operi.
- Droni houthi hanno colpito l'oleodotto che porta il petrolio fino al Mar Rosso, causando un incendio. Un problema grosso visto i problemi nei traffici a Hormuz.