sabato 7 marzo 2026

 

Speciale Conflitto in Medio Oriente


AGGIOR NAMENTI 07 MARZO 2026


- Una terza portaerei statunitense sta muovendo verso il Medio Oriente.

- ALTRE ONDATI DI ATTACCO Vi sono stati nuovi intensi attacchi in Iran. Colpita anche l'accademia per i quadri dei pasdaran e molti altri bersagli.

- La fregata MARTINENGO sella Marina Militare è salpata per contribuire alla difesa aerea di Cipro. L'Italia si occuperà di questa difesa insieme a Francia, Olanda e Spagna. Bene il rafforzamento della protezione di Cipro ma bisogna prepararci alla difesa dei traffici anche nel Golfo, missione molto più complessa., non perdendo d'occhio la situazione lungo le coste del Mar Rosso.

- L'aeroporto di Abu Dabhi ha riaperto l'attività.

- In una intervista, il presidente iraniano si è scusato per gli attacchi ai paesi limitrofi, asserendo che sono state la conseguenza della mancanza di collegamenti con i comandi e con l'applicazione di ordini precedenti. Ovviamente il regime vuole evitare la reazione dei paesi attaccati, ricordando che questi sono continuati anche se in misura minore..

- E' stata fissata per l'8 marzo la riunione d'emergenza della Lega Araba.

- RIDOTTI I CONTINGENTI ITALIANI I contingenti italiani nel Kurdistan iracheno (Erbil), in Kuwait (uomini e mezzi dell'Aeronautica) e in altre zone, sono stati ridotti per abbassare i rischi. Le sedi diplomatiche di molti paesi sono state parzialmente evacuate e quella di Teheran chiusa.

- SEMPRE NUOVI ATTACCHI Proseguono gli attacchi aerei israeliani e statunitensi. I velivoli statunitensi operano anche dalla Giordania e dal Kuwait, ovviamente per colpire bersagli nella parte occidentale dell'Iran mentre i velivoli della portaerei FORD, che incrocia nel Golfo di Oman, si occupano dei bersagli nella parte orientale. Impressionanti le immagini colte su un F-15 biposto israeliano, in volo nei cieli della capitale iraniana. I velivoli israeliani si avvalgono di almeno una quindicina di aerocisterne statunitensi, rischierate in Israele e di altri velivoli simili basati in Giordania. Senza il loro apporto queste lunghe missioni aerei di massa non sarebbero state possibili. Le cisterne sono basate anche all'aeroporto Ben Gurion di Tel-Aviv, in quanto le dimensioni necessitano di ampi parcheggi.




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