Speciale Guerra in Medio Oriente
AGGIORNAMENTI 3 MARZO 2026
- Nella notte colpiti vari bersagli in zone sotto controllo di Hezbollah. Distrutte la TV e la radio del movimento sciita. Eliminato il capo dell'intelligence nei primi attacchi.
- E' morto un quarto militare statunitense ma non sono forniti altre informazioni.
- Ondate d'attacco continuano nelle loro azioni contro bersagli in Iran, incluso stazioni di polizia inclusa quella "religiosa". Distrutti anche diversi lanciatori per missili, spesso mascherati da normali autocarri articolati cassonati.
- HORMUZ NON E' CHIUSO Lo stretto di Hormuz non è bloccato dai mezzi del regime iraniano ma le polizze assicurative per quel tratto di mare sono salite alle stelle. Probabilmente in futuro le unità commerciali saranno scortate dal mare e dall'aria. L'Italia sta rafforzando gli assetti in Mar Rosso e si prepara a scorte anche per il Golfo con le forze dei paesi amici, come avvenne nella seconda metà degli Anni '80, quando l'Iran, in guerra con l'Iraq, attaccò i traffici in quelle acque.
- LA SASSARI IN LIBANO La Brigata SASSARI si appresta per prendere il comando delle operazioni del settore occidentale di UNIFIL. Si tratta di veterani che conosciamo per la loro elevata professionalità. Una sicurezza. I militari italiani sono presenti anche a Erbil (Kurdistan iracheno), Kuwait (oltre 300 militari dell'Aeronaurica) oltre che in Libano e a Gibuti.
- Un drone iraniano è caduto vicino alla base di Erbil all'aeroporto, dove si trova anche il contingente italiano. Nessun danno.
- TRUPPE ISRAELIANE IN LIBANO La scorsa notte le truppe israeliane sono entrate in Libano e hanno annunciato che crerranno una "zona di sicurezza".
- PRECISAZIONI SUI VOLI DAL GOLFO Per chiarire le idee, segnaliamo che le compagnie aeree europee non hanno copertura assicurativa per i paesi dove si sono svolte azioni belliche. Alcuni scali sono ancora chiusi o funzionano a singhiozzo. Sono parzialmente operativi gli scali dell'Oman (per i viaggiatori negli Emirati) e quelli sauditi (per Qatar, Barhein e Kuwait) raggiungibili sempre via terra. La Farnesina si sta dando da fare, avendo inviato anche personale dell'unità di crisi sul posto, anche nelle Maldive, in quanto vi sono bloccati molti italiani, organizzando anche dei voli charter.
- Due droni sono arrivati nel compound dell'Ambasciata statunitense a Rihad provocando danni minimi.
- Solo a Bandar Abbas laMarina iraniana ha avuto distrutte 11 unità navali, fra cui 3 fregate e una nave appoggio avanzata da 32.000 tonnellate. Sembra che anche 2 sottomarini classe "KILO" siano stati affondati. Si da la caccia anche ai numerosi "tascabili", alcuni dei quali risultano affondati. Copite duramente anche le installazioni a terra e i rifugi per sistemi missilistici costa-mare, una delle minacce maggori. Distrutti anche molte unità minori, inclusi numerosi motoscafi utilizzati dai Guardiani della Rivoluzione.
- KHAMAENI: IL FIGLIO SUCCEDE AL PADRE Il figlio di Jhamaeni è stato nominato come suo successore, in circostanze piuttosto movimentate in quanto l'adificio dove si svolgeva la relativa riunione è stato attaccato.
- RICHIESTI AIUTI ALL'ITALIA Alcuni paesi del Golfo hanno chiesto all'Italia aiuti militari urgenti, come era già avvenuto quando avevamo schierato una delle poche batterie di missili SAMP-T di cui disponiamo in Kuwait. Dato i rapporti che l'Italia ha con questi paesi, considerando anche il profilo energetico, ci sembra un passo assolutamente necessario.
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