sabato 8 giugno 2019

RUSSIA AGGRESSIVI IN ARIA E MARE
 
 
Si ritorna ad un clima da Guerra Fredda  nei cieli e in mare. Questa settimana un pattugliatore statunitense P-8 proveniente da Sigonella, è stato avvicinato, fino a poche decine di metri, da un caccia russo Sukhoi Su.30 a largo delle coste siriane. Il velivolo russo ha poi dato manetta inserendo il post-bruciatore, per far sentire ancora di più la sua presenza.
Ieri invece un caccia russo di è improvvisamente avvicinato ad un incrociatore statunitense mentre entrambi si trovavano nelle acque aperte del Mar delle Filippine. L'unità di Mosca proveniva da poppa e voleva sopravanzare quella della 7a Flotta che, come appare chiarissimo nei video subito diffusi, aveva la precedenza. Le fiancate delle due unità sono giunte a poche decine di metri di distanza, costringendo l'unità statunitense a manovrare per disingaggiarsi. Il video mostra che i russi avevano gente che prendeva il sole sul ponte elicotteri, segno che non era in un livello elevato di prontezza operativa. 
Questi episodi, e altri, mostrano come il clima non è buono fra i due paesi. La Marina russa, dopo che un incidente l'ha praticamente privata dell'unica portaerei, è divenuta molto aggressiva, contro gli ucraini e gli Stati Uniti. Per la vicenda del sequestro di tre unità a largo della Crimea, Mosca si è beccata una secca condanna da parte del Tribunale del mare dell'ONU, solo pochi giorni or sono.

Nessun commento:

Posta un commento