lunedì 10 giugno 2019

CRISI IN MOLDAVIA 



Come al solito se ne parla poco ma in Moldavia è in atto una grave crisi. Da una parte il presidente Igor Dodon, un antico comunista ora legato a filo doppio a Putin. Il suo avversario è il primo ministro Pavel Filip, che ha lasciato la carica il 9 giugno e che la Corte Costituzionale ha nominato in luogo di Dodon.
Il problema di fondo, oltre che l'economia, è la presenza dei separatisti russi nella sottilissima e lunga Transnistria, a cui si affianca un corpo di spedizione di Mosca.
Ovviamente anche Kiev è preoccupata per questa presenza alle sue "spalle". Per decenni, dopo il conflitto dei primi Anni '90, l'Europa ha ignorato il problema per non infastidire Mosca, Ora, con la nuova politica di Putin, si è capito l'errore fatto. Il territorio sotto controllo russo è molto lungo ma strettissimo, praticamente indifendibile.

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