lunedì 17 giugno 2019

MORTO IL CAPO DELLA 
FRATELLANZA MUSULMANA IN EGITTO MORSI
Mohamed Morsi, 67 anni, già alla testa del potente movimento integralista dei Fratelli Musulmani, è morto oggi a 67 anni, mentre era sotto processo per le responsabilità avute mentre era alla testa del paese, prima che, nel 2013, fosse deposto. L'uomo si è accasciato mentre era in aula e vani sono risultati i tentativi di rianimarlo.
Educato anche negli Stati Uniti, e per questo visto benevolmente dalla parte più sprovveduta dei politici di quel paese, Morsi voleva instaurare un regime teocratico e autoritario nel paese, collegato alla Turchia di Erdogan e perfino all'Iran sciita, in precedenza acerrimo nemico dell'Egitto.
Il suo regime aveva portato a grossi problemi anche economici e alla fine venne deposto, accusato di gravi reati. Aveva anche messo in crisi i rapporti con Israele, schierandosi con i gruppi radicali a Gaza e in altri luoghi. Ora l'Egitto sta assumendo un ruolo sempre più importante in medio oriente, combattendo l'integralismo islamista e l'aggressività iraniana.
Probabilmente la sua scomparsa avrà ripercussioni internazionali ma è anche il segnale che la pericolosa setta dei Fratelli Musulmani è in crisi e messa in un angolo. Il Cairo si appresta ad avere un ruolo crescente e il presidente al-Sisi vuole sradicare il seme del terrorismo dal paese.

AGGIORNAMENTO DEL 18 GIUGNO
STATO DI EMERGENZA IN EGITTO
Per prevenire eventuali disordini, è stato decretato in Egitto lo stat di emergenza. Per ora la situazione è calma anche grazie ad uno schieramento di forze notevole.

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