venerdì 10 gennaio 2020

COME MAI I MISSILI PATRIOT 
NON DIFENDONO LE BASI USA IN IRAQ? 


Ci ha lasciato sorpresi il fatto che contro i missili balistici iraniani lanciati contro due installazioni militari statunitensi in Iraq, non siano stati contrastati dai sistemi missilistici MIM-104 Pac3 PATRIOT, versione del missile che può svolgere anche ruoli antimissile.
Il fatto è che i possibili bersagli da proteggere in Medio Oriente sono tanti e le batterie schierate sono limitate. La produzione dell'arma prosegue a ritmi intensi anche perché vi sono cospicui ordini da paesi come l'Arabia Saudita e Israele (che è poco esteso e più facile da difendere).
Si tratta di armi che risentono del fatto che inizialmente sono state concepite solo per ruoli antiaerei, con il programma partito a metà degli Anni '70 (Sotto la sigla SAM-D) e progressivamente aggiornati. Fra l'altro il radar a scansione elettronica copre un arco di soli 180°
Ora, visto il ripetersi di lanci balistici, serve un nuovo missile antimissile, con caratteristiche migliori, come i nuovi missili THAD che sono già in produzione e che hanno un raggio di 200 km.
Si lavora anche per immettere in servizio altri sistemi difensivi, per esempio con laser di potenza. Al contrasto di questa minaccia sta lavorando anche il nuovissimo Space Command statunitense.
Ricordiamo anche che armi difensive di questo tipo non sono adatte al contrasto dei sistemi cruise che volano bassissimi e molto più lenti.
Ricordiamo anche come Iran e Iraq si scambiarono copiose salve di missili nord-coreani (paese che riforniva entrambi i contendenti!) durante il relativo conflitto (1989-88) specialmente nell'ultima fase.

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