domenica 11 giugno 2023

 Speciale Guerra in Ucraina


       AGGIORNAMENTI 12 GIUGNO
 
 
 - PONTE FERROVIARIO DISTRUTTO Il ponte ferroviario di Yakivimivka, circa 20 km a sud-ovest di Melitopol, è stato distrutto dai guerriglieri ucraini che operano nell'area. Si tratta di una struttura strategica perché sulla ferrovia fra la Crimea e Melitopol, molto utilizzata per trasportare rifornimenti. Era stata appena riaperta la ferrovia che da Kerch procede verso il resto della Crimea, interrotta da una esplosione circa 80 km dal ponte sullo stretto.
 
- TRENO DERAGLIATO A BELGOROD Un treno è stato fatto deragliare da incursori nell'oblast di Belgorod, causando danni ingenti. La linea è quella che unisce Belgorod a Vorenezh, quindi di grande importanza. 
 
- PROSEGUONO GLI ATTACCHI UCRAINI Stanno proseguendo sul fronte sud e a nord e sud di Bakhmut gli attacchi ucraini, che, seppur lentamente, guadagnano terreno. Alcuni osservatori rimarcano le perdite e qualche errore tattico ma bisogna sempre ricordare chi hanno di fronte e il suo potenziale. Siamo fermamente convinti che gli ucraini non hanno ancora sfruttato le loro "frecce" migliori mantenendo sempre un tratto di prudenza anche perché privi di superiorità aerea.
 
- LENTA PROGRESSIONE Prosegue la lenta avanzata su 5 assi nel tratto di fronte (170 km in linea d'aria) che dal Dnipro va verso oriente. Gli ucraini avanzano con prudenza e i russi stanno spostando rinforzi. Si tratta di un terreno pianeggiante con vegetazione, dove i veicoli da combattimento non hanno grandi campi di tiro. Per ora i russi contano in particolare sull'artigieria (che durante la guerra non ha subito le perdite di altre componenti) e sulle mine.  
 
- DRONI NAVALI DISTRUTTI Le unità russe hanno distrutto alcuni droni navali che tentavano di colpire unità russe in pieno giorno. Sono stati utilizzati anche cannoncini a canne rotanti da 30 mm a controllo locale. I barchini esplosivi telecomandati sono attualmente una delle risorse maggiori della Marina ucraina.
 
- GENERALE RUSSO UCCISO Fonti russe hanno fatto sapere che il maggior generale Sergey Goryachev è rimasto ucciso oggi dopo che un ordigno ha colpito il luogo dove si trovava. Si trattava del comandante del 35° Corpo d'Armata che opera sul fronte di Zaporizhzhia.

Speciale Guerra in Ucraina


       AGGIORNAMENTI 11 GIUGNO
 
 
- BOMBARDAMENTI NOTTURNI RIDOTTI La notte trascorsa gli attacchi aerei russi sono stati minori rispetto ai giorni precedenti e l'antiaerea ucraina sembra in grado di fronteggiare la situazione abbastanza bene anche perché le scorte dei missili russi si sono ridotte notevolmente e vengono utilizzate armi appena prodotte o quasi.
 
- ABBATTUTI DUE DRONI A KALUGA Due droni ucraini sono stati abbattuti a Kaluga, ad appena 80 km a sud-ovest di Mosca.
 
- PRIMO CENTRO URBANO RICONQUISTATO Vi sono evidenze confermate che le forze ucraine hanno ripreso ieri il controllo del villaggio di Blahodante, una mezza dozzina di chilometri a sud di Velyka Novosilka, al margine occidentale dell'oblast di Donetsk. Non è certo un grande successo ma i russi hanno ceduto terreno in cinque punti sul fronte che va da questa zona al Dnipro. Le unità che hanno conquistato la località appartengono alla 68a Brigata Cacciatori. Si tratta di una zona immensa, piaeggiante, con piccole località, difficile da presidiare se si è sotto attacco perché molti campi di tiro sono limitati più che in altre zone.
 
- RILASCIATI PRIGIONIERI Sono stati scambiati 96 prigionieri ucraini che erano nelle mani dei russi.
 
- PROBLEMI PER I PROIETTILI RUSSI Sembra che lotti di proiettili russi da 122 e 152 mm, realizzati nel 2023, siano esplosi nella canna dei pezzi per problemi tecnici, molto probabilmente alle spolette, un elemento serio che avrebbe giù portato all'esplosione di diversi pezzi con perdite fra i serventi.
 
- ALTRI VILLAGGI LIBERATI I reparti ucraini hanno riconquistato il villaggio di  Bharkivka, 3 km a nord-ovest dalla periferia settentrionale di Bakhmut, avvicinandosi a Krasna Hora. Sul fronte esattamente sul limite degli oblast di Donetsk e Zaporizhzhia, è stato occupato il villaggio di Makarivka, 7 km a sud della città di Velika Novasilka tanto che per cercare di bloccare l'avanzata nemica, i russi hanno fatto saltare la diga di Mokri Yali che si trovava una dozzina di chilometri più a sud. Il relativo bacino non è molto grande e la decisione indica che sono in difficoltà nell'area.
Non siamo di fronte alle grande controffensive ma è chiaro che su un fronte così lungo chi attacca ha quasi sempre un vantaggio. A nostro avviso i russi non hanno reparti a sufficienza per presidiare tutto il fronte, incluso quello lungo il confine internazionale che ha visto azioni nell'ultimo periodo.
 
- IL DNIPRO SI RITIRA Le acque del Dnipro hanno iniziato a ritirarsi dalle vastissime aree che avevano inondato dopo lo sfondamento della grande diga di Nova Khakovka. Qualcuno ha parlato di terreni impraticabili per i mezzi per 2/3 mesi ma si avvicina l'estate con le sue alte temperature per cui i terreni si asciugheranno prima, ad iniziare dalla sponda occidentale, leggermente più alta. 

 

sabato 10 giugno 2023

SCONTRI IN SUD SUDAN

 

Probabilmente in conseguenza anche della guerra civile in Sudan, anche il Sud-Sudan sta vedendo la ripresa dei combattimenti fra le due fazioni principali. I morti sono già più di 20.

 28 MORTI A MOGADISCIO


Un gruppo di terroristi di Al-Shabab ha attaccato un albergo a Mogadiscio, facendo 28 morti e molte decine di feriti prima di fuggire. Una esplosione ha aperto un varco nel sistema di difesa investendo anche il personale della sicurezza. Gli integralisti hanno poi aperto il fuoco sugli occupanti, uccidendo anche 4 banbini.

venerdì 9 giugno 2023

 Speciale Guerra in Ucraina


         AGGIORNAMENTI 10 GIUGNO
 
- LE ACQUE SI RITIRANO L'enorme massa di acqua fuoriuscita dopo la rottura della diga di Nova Kakhowka, ha iniziato a ritirarsi. Nell'immensa pianura, l'acqua ha risalito alcuni degli affluenti del Dnipro, allagando vastissime aree. I russi avevano arretrato prima la popolazione (circa 25.000 persone sulla riva orientale) e poi le truppe. Ora bisognerà vedere che cosa accadrà dopo che l'acqua si sarà ritirata, lasciando ovviamente dei terreni impraticabili ai mezzi per qualche tempo.
 
- DRONI CONTRO ODESSA Massiccio lancio di droni contro Odessa nella notte. Sono stati tutti intercettati ma uno è caduto su un edificio uccidendo tre persone. 
 
- ATTACCO A POLTAVA Droni di fabbricazione iraniana sono stati utilizzati la scorsa notte contro uno dei due aeroporti di Poltava. 
 
- VISITA A KYIV/KIEV Il primo ministro canadese è stato oggi in visita nella capitale ucraina. Il Canada è uno dei paesi che più hanno sostenuto l'Ucraina praticamente, fornendo molti aiuti. Trudeau ha annunciato altri 500 milioni di aiuti. Fra l'altro sono previsti 288 missili terra-aria AIM-7 SPARROW.

 Breaking News


INTERVENTO ITALIANO SU NAVE SEQUESTRATA


Il Ministro Crosetto ha reso noto che questo pomeriggio una quindicina di clandestini, armati di male, hanno preso il controllo di una unità battente bandiera turca a largo di Napoli. Sono intervenute motovedette ma la situazione è stata decisa dall'elisbarco di elementi del Gruppo Operativo Incursori di COMSUBIN e della Brigata Marina SAN MARCO, che hanno ripreso il controllo dell'unità. Forniremo altre informazioni.

- Ore 19.30 Gli assalitori sono ancora asserragliati in alcuni locali e si tenta di convincerli alla resa ma la situazione è sotto controllo.

- Ore 21.30 La nave è in rada a Napoli e a bordo sta salendo personale delle forze di polizia per arrestare i responsabili dell'azione.


ULTERIORI PARTICOLARI

L'emergenza a bordo della GALATA SEAWAY, unità turca adibita al trasporto di rimorchi e container, si è manifestata nella mattinata del 9 aprile, proprio mentre a La Spezia vi era la cerimonia per la Festa della Marina, alla presenza del Presidente della Repubblica.

Sono intervenute, oltre a unità della GdF e della Guardia Cosatiera, anche 2 NFH-90, nella versione da trasporto, con a bordo personale della Brigata Marina SAN MARCO e sembra anche del GOI (distaccato a Brindisi per l'addestramento dei fucilieri). La situazione è sotto controllo e si cercano i clandestini che sembrano essere stati tutti individuati (13 uomini e 2 donne).

Operazione rapida ed efficace che evidenzia le capacità degli uomini della Marina Militare.



 Speciale Guerra in Ucraina


           AGGIORNAMENTI 9 GIUGNO
 
- COMBATTIMENTI Non siamo ancora davanti ad una controffensiva ma ad una serie di attacchi da parte ucraina, sempre su ampie fascie di fronte. Il fronte per ora si è spostato di poco ma gli ucraini mantengono l'iniziativa. I russi comunque reagiscono e una colonna di mezzi, fra cui alcuni LEOPARD 2 A4 ed M-113, sono stati ingaggiati, avendo 1 LEOPARD 2 messo fuori combattimento insieme a 4 M-113. Ovvio a certe immagini perché i russi tentano di spacciare LEOPARD 2 turchi distrutti in Siria come bersagli colpiti in Ucraina.
 
- I RUSSI TIRANO SULLE ZONE ALLAGATE Dopo aver causato un disastro immane, i russi continuano a tirare con l'artiglieria anche sui centri abitati allagati dove sono in corso le operazioni di soccorso.
 
- PROSEGUE L'AVANZATA UCRAINA Le forze ucraine stanno avanzando, seppur lentamente, a nord e a sud di Bakhmut, avendo praticamente eliminati i due salienti russi che vi si trovavano. 
 
- AIUTI STATUNITENSI Gli Stati Uniti hanno deciso di concedere altri 2,2 miliardi di US$ in aiuti all'Ucraina, un supporto importante.  
 
- POLONIA PRONTA AD INTERVENIRE Se la NATO non aiutasse l'Ucraina a sufficienza, la Polonia e i paesi blatici sarebbero pronti ad un intervento diretto in aiuto alla nazione aggredita. Questo passo indica che cosa potrebbe accadere se la Russia continua sulla solita strategia aggressiva. La Svezia, intanto, ha detto di essere pronta ad accogliere componenti della NATO prima ancora di entrare ufficialmente nell'alleanza. Tutti questi paesi contiuano a sostenere l'Ucraina in modo molto concreto così come fanno altre nazioni.
 
- SULLE PERDITE UCRAINE Siamo in grado di precisare che l'Esercito ucraino ha perso nei recenti combattimenti almeno 2 LEOPARD 2 (un A6 e un A4 modificato) e una mezza dozzina di IFV M-2 BRADLEY oltre a un mezzo sminatore su scafo T-55. I problemi sono nati principalmente dalle mine e dall'artiglieria russa. In effetti abbiamo notato che durante le operazioni di sminamento i veicoli corazzati ucraini erano troppo vicini (10-15 metri), costituendo un bersaglio per la forte artiglieria russa. Forse bisognerà adattare meglio le tattiche ma crediamo che i milioni di mine posati dai russi saranno un problema serio.