sabato 5 agosto 2023

 Speciale Guerra in Ucraina


 AGGIORNAMENTI 6 AGOSTO
 
 
- NUOVO SISTEMA ANTIAEREO Per contrastare in particolare l'azione dei moderni elicotteri d'attacco Ka.52 ALIGATOR armati con i nuovi missili Izdelye 305 R (con portata di 14,5 km), il Regno Unito ha messo a punto un sistema di lancio binato per missili AIM-120 su un autocarro 6x6 che presto verrà inviato in Ucraina. Quest'arma può essere utilizzata ovviamente anche per il contrasto dei missili di crociera. La scelta è stata fatta anche perché esistono in occidente ampie scorte di queste armi, incluso quelle negli Stati Uniti.
 
- DISTRUTTI 27 MISSILI E 30 DRONI Nelle ultime 24 ore le difese ucraine hanno distrutto 28 missili e 30 UAV d'attacco iraniani, un risultato decisamente brillante. 
 
-COLPITI DUE PONTI Due fondamentali ponti che collegano la penisola di Crimea all'oblast di Kherson (i ponti di Chonhar e Henichesk), sono stati colpiti intorno alle 15.00 da missili STORM SHADOW, lanciati da velivoli ucraini Su.24. Il ponte di Chonhar sarebbe stato raggiunto da 4 missili ed è completamente colassato, riportando danni estesi. Attualmente i veicoli sono costretti ad effettuare un lunghissimo giro da e per la Crimea ma il genio russo è già in azione per effettuare delle riparazioni provvisorie. Il ponte di Chonhar era già stato colpito lo scorso 22 giugno.
Curioso ancora una volta il comunicato ufficiale russo che parla di "atto terroristico". Se a colpire sono gli ucraini, sono "terroristi" mentre i russi stanno colpendo interi condomini a "scopo umanitario". Solo poche ore fa hanno centrato un centro trasfusioni a Kubiansk. Ripetiamo, non un ponte ma un centro trasfusioni, facendo 2 morti! 

venerdì 4 agosto 2023

 Speciale Guerra in Ucraina


 AGGIORNAMENTI 5 AGOSTO
 
 
- GLI UCRAINI VERSO TOKMAK Le forze ucraine hanno sfondato la prima linea difensiva russa e sono arrivati a una quindicina di chilometri da Tokmak, importante nodo stradale e ferroviario, creando un saliente nel settore di Zaporizhzhia. I russi sono in difficoltà per l'azione dell'artiglieria e dei droni nemici. Le mine costituiscono un grosso ostacolo all'avanzata ma i pionieri ucraini sono molto attivi nell'aprire dei varchi. I soldati di Mosca dispongono anche di sistemi per la posa rapida delle mine con lanciatori, almeno uno dei quali è stato distrutto da un drone ucraino.
 
- KERCH CHIUSO Nuova chiusura dei ponti di Kerch. I russi hanno dichiarato di aver distrutto 3 droni navali ucraini e nell'area del ponte si sono udite due forti esplosioni. La situazione nell'area è di grande tensione e sembra che a Mosca siano infuriati per l'andamento delle operazioni navali.
 
- PETROLIERA RUSSA COLPITA Fonti russe hanno dichiarato che una petroliera, la SIG è stata colpita da un drone esplosivo ucraino 30 miglia a sud di Kerch. L'unità è stata utilizzata regolarmente per attività militari tanto che era oggetto di sanzioni per la sua attività per aggirare l'embargo sul petrolio alla Siria. 
Si confermano le nostre previsioni circa azioni ucraine verso i traffici commerciali russi dopo che la Russia non ha voluto rinnovare l'accordo sul grano. I droni navali ucraini, guidati via satellite, possono operare anche nel Mar Nero orientale e creare non pochi problemi alla Russia.
 
- LITUANIA: VARCHI CHIUSI La Lituania, causa la presenza in Bielorussia di personale del Gruppo WAGNER e di militari russi anche delle forze speciali, ha chiuso 2 dei 6 varchi con il paese confinante. Anche la Polonia potrebbe chiudere i suoi varchi con la Bielorussia mentre l'enclave russo di Kaliningrad è isolato via terra con seri problemi. Anche i velivoli sono costretti a un lungo giro sul Baltico.
 
- ONDATA DI MISSILI I russi hanno lanciato un'ondata di missili contro le città ucraine, in particolare contro Zaporizhzhia. E' intervenuta la difesa aerea e per ora non si hanno notizie di danni. 
 
- MISSILI RUSSI Almeno 7 bombardieri strategici Tu.95 hanno lanciato missili Kh verso città dell'Ucraina. Le difese sono entrate in azione. Per ora non risultano danni.
 
- MISSILI UCRAINI A DONETSK Missili ucraini hanno colpito bersagli nel centro di Donietsk da cui si sono levate alte fiamme. Potrebbe essere stato colpito un parcheggio per mezzi militari. Ad essere colpita è stata la zona dell'università, dove i russi svolgevano attività militari dato che i corsi sono da tempo sospesi.
 
- ATTACCO NEUTRALIZZATO Sembra che l'ondata di missili e droni lanciata dai russi verso la capitale ucraina e la parte occidentale del paese, sia stata completamente neutralizzata e non abbia causato vittime. Ci sembra un risultato d'indubbio rilievo anche se ancora vi è da rafforzare la protezione di altre zone, in particolare nel sud del paese, Odessa inclusa. Oggi ci sono stati anche attacchi diurni anche se normalmente avvengono di notte.
Vi è un lavoro di costante sorveglianza delle basi aeree utilizzate dai bombardieri strategici (attualmente è quella a occidente di Olenegordk,  nella penisola di Kola), in questo periodo quadriturbina Rupolev Tu.95 in quanto Mosca non vuole logorare velivoli più moderni. L'atività viene monitorata H-24 e si nota subito i velivoli che vengono riforniti e armati che poi vengono seguiti anche durante il volo, allertando le difese aeree fino a quando non vengono lanciati i missili, avendo tempi di arrivo sul territorio ucraino ben precisi.
Di sicuro servoo nuove armi utilizzabili per la difesa, stante gli ottimi risultati ottenuti. Contro questa minaccia sarebbero molto utili anche velivoli da caccia che potrebberospostarsi nelle aree più minacciate, operando dall'alto, quindi conun ampio orizzonte radar. 

giovedì 3 agosto 2023

 Speciale Guerra in Ucraina


 AGGIORNAMENTI 4 AGOSTO

 

- 1961 DRONI SHAED LANCIATI La Russia ha lanciato fino ad oggi qualcosa come 1961 droni esplosivi SHAED di poduzione iraniana. La maggior parte sono stati intercettati ma i danni causati, specialmente alle strutture civili, sono stati notevoli. 

 

- DRONI UCRAINI SULLA CRIMEA Nella notte si sono registrati attacchi con droni in varie località della Crimea occupata, con l'intervento della contraerea. Ancora non si hanno notizie circa l'esito delle azioni. 

 

- DANNEGGIATA GRAVEMENTE UNA NAVE DA SBARCO Un filmato mostra una nave da sbarco russa classe "Rapucha" mentre viene rimorchiata all'interno del porto di Novorossiysk evidentemente piegata su di un fianco di circa 40°. Si può ipotizzare che sia stata colpita da un mezzo navale teleguidato, già utilizzati con successo varie volte  dagli ucraini. I danni sembrano piuttosto gravi, con il mare quasi all'altezza del ponte principale. La ripresa è controsole e non consente altre valutazioni. Comunque si tratta di un altro grave colpo per la Marina russa che lascia ipotizzare anche la possibilità che vengano colpiti anche i traffici di Mosca nel Mar Nero.  

L'unità colpita risulta essere la OLENEGORSKY GORNYAK, una nave da sbarco lunga 112 metri e con un dislocamento di 4.080 tonnellate. Essendo vecchia di quasi 50 anni, i danni riportanti potrebbero rendere antieconomico i vasti lavori di ripristino necessari.


 

- Breaking News

LA NATO SCORTA I MERCANTILI DEL GRANO

Un articolato dispositivo aeronavale sta proteggendo i mercantili che trasporteranno i cereali in partenza dall'Ucraina. Il primo giorno sono intervenuti velivoli da caccia statunitensi, italiani e romeni ma anche un E-3 SENTRY, un grande drone RQ.4 ma anche un velivolo P-8 POSEIDON specializzato per la caccia ai sommergibili (quelli russi sono controllati continuamente). Probabilmente i mercantili si sposteranno rimanendo all'interno delle acque territoriali di Romania e Bulgaria per cui un eventuale attacco avrebbe pesantissime ripercussioni internazionali. Si sta studiando anche l'ipotesi di scorte navali.

Intanto l'attacco ucraino alla nave da sbarco russa ha dimostrato che la Marina ucraina può agire anche nel Mar Nero orientale, un grosso problema per i russi.  

 - FILMATO DELL'ATTACCO ALLA NAVE DA SBARCO In rete è già disponibile il fimato dell'attacco di un barchino esplosivo guidato via satellite che la scorsa notte ha colpito una nave da sbarco russa. Si vede chiaramente che il mezzo impatta a metà nave, sapendo che qui si trova l'apparato propulsivo. I danni sono sicuramente ingenti e riguardano anche l'opera viva visto l'acqua imbarcata. Prima dell'attacco non vi è stata nessuna reazione difensiva.

Alcune fonti russe, e i loro "ripetitori" all'estero, hanno tentato di smentire l'accaduto, quasi ancora ci si trovasse chissà in quale remoto passato. Altri si limitano a tacere ma il colpo è stato molto duro anche perché la disponibilità di unità anfibie si è drasticamente ridotta dopo i colpi subiti in questo conflitto. L'unità russa rischia di affondare nonostante si stata portata in porto.

- LA BULGARIA CEDERA 100 APC La Bulgaria cederà circa 100 veicoli da combattimento all'Ucraina, prelevandoli dalle scorte del Ministero degli Interni. Dovrebbe trattarsi in maggioranza di mezzi 8x8 di concezione sovietica. Il Parlamento ha preso questa decisione con 148 voti a favore e 52 contrari. Ricordiamo che Sofia ha sempre avuto forti legami con la Russia ma ora si capisce la minaccia rappresentata dal regime di Putin per l'Europa.

 - FRONTE STABILE MA SEGNI D'AVANZAMENTO Non ci sono grossi cambiamenti sul fronte ma dobbiamo notare che gli ucraini sono giunti ad una quidicina di chilometri dal nodo strategico di Tokmak per cui non è vero che non stanno ottenendo risultati e, anzi, hanno aperto una breccia nella prima di tre linee difensive allestite dai russi. E' che di fronte hanno uno schieramento forte e non vogliono subire perdite alte, attendendo anche l'arrivo di nuovi equipaggiamenti.

mercoledì 2 agosto 2023

 Speciale Guerra in Ucraina


 AGGIORNAMENTI 3 AGOSTO
 
 
- FRONTI FERMI Salvo una piccola avanzata ucraina sul fronte sud, le linee, che spesso non sono a contatto diretto, sono praticamente ferme e i due contendenti si studiano cercando di creare problemi alla logistica avversaria. Gli ucraini hanno colpito con missili STORM SHADOW la base aerea di Gordiska, una delle più grandi in Crimea, posta nel centro della penisola.
 
- COMPONENTI OCCIDENTALI SU DRONI RUSSI Analizzando i detriti di droni russi LANCET, sono state rinvenute componenti occidentali, prodotte anche nella Repubblica Ceka. I casi sono due. Queste componenti sono state reperite prima del conflitto oppure sono passati presso paesi terzi. Non sarà difficile scoprirlo. 
 
- L'EFFICACIA DELL'ANTIAEREA UCRAINA Stante le informazioni rilasciate da fonte ucraina, il 70% dei droni e dei missili lanciati dai russi contro il territorio ucraino, è stato neutralizzato. Per l'esattezza siamo al 70,66%, notando che i risultati ottenuti  sono decisamente migliorati nel tempo, pr cui attualmente questo valore è nettamente superiore. Il territorio da proteggere è molto vasto per cui servono molti sistemi. Per i droni bastano armi semplici mentre diverso è il discorso per i missili, specialmente per quelli più moderni. Quello che è certo è che l'Aeronautica russa ha rinuciato alle missioni di penetrazione profonda in territorio avversario, un dato clamoroso. Non si era mai visto un'aeronautica così grande incapace di penetrare lo spazio aereo di una forza decisamente inferiore. I nuovi missili forniti dalla NATO (PATRIOT, IRIS-T e SAMP-T) si stanno rivelando in grado di neutralizzare anche le armi russe più moderne, incluso i missili ipersonici, per altro disponibili in numero molto piccolo.  Sono quasi maggiori i probemi per neutralizzare i droni di costruzione iraniana, utilizzati a sciami e a quote molto basse. La capitale e altri centri hanno difese adeguate ma restano da coprire altre zone strategiche, come i porti sul Danubio, oggetto di recenti attacchi.
 
- CAMBIA LA TATTICA UCRAINA L'Ucraina sembra aver cambiato tattica, trovando quella della NATO poco adatta alle sue esigenze. Per esempio la NATO suggerisce di aggirare i campi minati ma che fare se questi hanno una grande estensione come quelli russi? La NATO è poi abituata ad operare in condizioni di superiorità aerea, cosa che non si riscontra nella fattispece operativa ucraina e lo stesso discorso vale per gli elicotteri. La NATO è poi concettualmente imperneata sulla difensiva mentre qui bisogna riconquistare larghe fette di territorio. Servono procedure nuove che meglio si adattino anche ai mezzi disponibili. Ovviamente gli ucraini non vogliono tentare sanguinose "spallate" ma stanno mettendo a punto tattiche più confacenti alle loro necessità almeno fino a quando, dopo uno sfondamento, non si giunga a fasi più dinamiche. 
 
- COLPITO UN DEPOSITO RUSSO Un deposito di munizioni russo nell'area di Tokmak è stato colpito e distrutto dagli ucraini. Prosegue la campagna per distruggere i depositi russi, oramai a corto anch'essi di munizioni, dopo i colpi assestati  l'enorme consumo. Anche i pezzi si sono consumati e lo si nota dalla dispersione crescente delle salve.
 
- CARRI RIPARATI IN POLONIA Alla fine si è raggiunto un accordo fra Germania e Polonia perché i carri LEOPARD eventualmente danneggiati in Ucraina, vengano riparati in Polonia, velocizzando anche la procedura.
 
- LA POLONIA RAFFORZA I CONFINI Dopo i recenti fatti, la Polonia ha rinforzato i suoi confini, incrementando la sorveglianza. Lo stesso stanno facendo i paesi baltici, a forte rischio di provocazioni e attacchi. La NATO oviamente coordina il tutto. 

   Speciale Guerra in Ucraina


 AGGIORNAMENTI 2 AGOSTO
 
 
- ABBATTUTI 23 DRONI Nella notte  la contraerea ucraina ha abbattuto 28 droni d'attacco lanciati dai russi contro le città ucraine. Non sono stati lanciati missili e molte fonti attendibili indicano come i russi utilizzino quelli che producono via, via, avendo esaurito le scorte. A Izmail, sul Danubio e sul confine con la Romania. è stato danneggiato un silos del grano. Evidentemente si tenta di limitare l'esportazioni di alimenti indispensabili per molti paesi.
 
- LA NATO PROTEGGE LE NAVI PER IL GRANO Tre unità mercantili hanno forzato il blocco russo e, risalito il Danubio, sono approdate al porto di Izmail. Mosca non ha tentato di sfidare il potente dispositivo dell'Alleanza, di cui fanno parte anche velivoli TYPHOON italiani, preferendo far attaccare il porto. La parte finale della navigazione è avvenuta in acque romene e questo renderebbe un attacco particolarmente grave e gravido di conseguenze.
La strategia di Mosca, di fronte a problemi crescenti, è di creare problemi a diversi paesi la cui sopravvivenza dipende da questi rifornimenti. I paesi occidentali sembrano decisi a far fallire questo piano e altre iniziative strategiche russe. Ci si attende un periodo decisivo anche perché  Mosca è molto esposta in altri paesi, ad iniziare dalla Siria, a rischio anche di un blocco per i rifornimenti navali russi.
 
 

martedì 1 agosto 2023

 PRONTA EVACUAZIONE IN NIGER


L'Italia, come altri paesi, è pronta a lanciare un'operazione di evacuazione dei civili dal Niger, dove la tensione rimane alta dopo il colpo di stato dei giorni scorsi.


AGGIORNAMENTO 08,00 DEL 2 AGOSTO


ARRIVATO A CIAMPINO IL PRIMO VOLO

Intorno alle 05.00 è atternato a Ciampino il primo volo di KC-767 con a bordo circa 70 persone, di cui la metà straniere e 39 italiane, che  sono state evacuate dal Niger. Sul velivolo anche alcuni militari del contingente che si stava occupandodell'addestramento dei militari locali. Gli altri restano al loro posto in attesa di eventi mentre i rapoorti sono pessmi fra i golpisti e la Ftancia che nel paese schiera 1.100 militari insieme a contingenti di altri paesi, fra gli Stati Uniti.

  Speciale Guerra in Ucraina


 AGGIORNAMENTI 1° AGOSTO
 
 
- SABOTATORI RUSSI BLOCCATI Un gruppo di sabotatori russi che tentava di penetrare oltre il confine internazionale nell'area di Cherbihiv (Ucraina settentrionale) è stato bloccato e respinto la scorsa notte.
 
- ATTACCHI A MOSCA Secondo fonti russe, la scorsa notte droni ucraini hanno tentato di raggiungere Mosca ma sono stati intercettati.  Di sicuro un drone ha colpito un grattacielo dove si trovano solo uffici. Gli ucraini attaccano questo tipo di bersagli allo scopo di evitare vittime civili. I mezzi d'informazione russi ovviamente tacciono su questi episodi ma la preoccupazione sale fra la gente che, fino a queste settimane, si riteneva al sicuro. Fonti russe indicano che si tratta del medesimo edificio dove si trovano molti uffici di vari ministeri. L'aeroporto di Vkovo è stato chiuso per alcune ore, generando confusione e ritardi nei voli. A nostro avviso presto i russi scopriranno che cosa hanno scatenato e le conseguenze delle scelte del regime.
 
- ATTACCO A UNITA' RUSSE Fonti russe hanno annunciato che i pattugliatori SERGEV KOTOV e VASILIY BUOKOV sarebbero stati attaccati senza successo da droni navali ucraini nel Mar Nero occidentale.

- LA NATO SI PREPARA A SCORTARE UNITA' NEL MAR NERO Allo scopo di garantire la sicurezza dei commerci navali di Romania e Bulgaria, la NATO si prepara a scortare le unità mercanti dirette e provenienti dai porti di questi paesi.

- ARTIGLIERIA IN AZIONE Le rispettive artiglierie sono in azione, in modo più o meno intenso, lungo la linea del fronte, dalla frontiera Bielorussa fino al Mar Nero.

- SCONFINAMENTO AEREO BIELORUSSO IN POLONIA Un elicottero Mi.8 e un Mi24 bielorussi sono sconfinati in Polonia, facendo salire ulteriormente la tensione nell'area. Lo sconfinamento è avvenuto nella parte centrale del confine fra Polonia e Bielorussia. Ovviamente si tratta di una serie di provocazioni come l'afflusso di elementi della WAGNER a ridosso del confine anche con la Lituania.

- COLPITO UN DEPOSITO A BALAKLAVA In pieno giorno vi è stata una forte esplosione in un deposito di armi nei pressi di Balaklava, a poca distanza da Sebastopoli. Probabilmente si è trattato di un drone ucraino.