giovedì 8 gennaio 2026


Speciale Guerra in Ucraina


AGGIORNAMENTI 8 GENNAIO 2025


- Sul fronte non ci sono novità di rilievo e i tentativi offensivi russi, scemati dopo la sconfitta a Kupiansk, non stanno ottenendo niente di concreto.

- RIFORNIMENTI PER L'UCRAINA La catena dei rifornimenti per l'Ucraina sta funzionando e se ne possono misurare i risultati.

Stanno giungendo anche nuovi equipaggiamenti. Per esempio il Regno unito ha fornito 13 piccoli semoventi antiaerei missilistici RAVEM e 2 dei nuovi semoventi antiaerei GRAVEHAWK. Entrambi si basano sul veicolo 6x6 SUPECAT, con due rampe brandeggiabili. Nel primo caso sono rampe recuperate da velivoli come i TORNADO, o gli addestratori HAWK non più in servizio, in grado di lanciare missili aria-aria MBDA, modificati per l'impiego da terra, con sensore infrarosso. I secondi  , simili, sono in grado di lanciare i missili aria-aria di costruzione sovietica R-73, di cui esistono consistenti scorte perché l'Ucraina e altri paesi dell'ex Patto di Varsavia oggi utilizzano missili di concezione occidentale.

La Grecia si è detta disponibile a cedere 70 vecchi obici M-114 da 155 mm, risalenti alla II Guerra Mondiale, con importanti scorte di munizioni. Certo si tratta di pezzi vecchi ma le necessità ucraine sono veramente grandi, dovendo, ad esempio, proteggere anche il confine con la Bielorussia.

Più interessante è l'offerta per 60 semoventi M-110 A2 da 203 mm, sempre con importanti scorte di munizioni. I colpi da 203 mm sono potenti e la gittata era stata migliorata rispetto ai vecchi pezzi da 203 mm originali (altri passarono dal 175 mm a lunga portata, 32.000 metri, al nuovo 203 mm) ma non ha la gittata dei pezzi moderni, oltre ad essere sprotetto. Comunque possono dare anche loro un contributo al potenziamento dell'artiglieria ucraina.


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