mercoledì 28 gennaio 2026

 1418 GIORNI DI GUERRA SU SCALA GENERALE IN UCRAINA



Abbiamo ripetuto infinite volte che il conflitto in Ucraina è iniziato nell'aprile 2014, con il coinvolgimento aperto russo dal luglio successivo. Il 22 febbraio 2022 è iniziato l'attacco generalizzato, con il tentativo di occupare tutta l'Ucraina, capitale inclusa, piano completamente fallito. Da allora sono passati 1418 giorni e ancora Putin non è riuscito ad occupare tutto il Donbas, avendo bruciato immense risorse militari e avendo perso una massa impressionante di uomini. 

1418 giorni corrisponde al periodo  in cui l'Unione Sovietica (ucraini e baltici inclusi) fu impegnata nella II Guerra Mondiale. In quel periodo (giugno 1941/maggio 1945), l'Armata Rossa ripiegò fino a Leningrado, Mosca e il Caucaso, contrattaccò e raggiunse Berlino, copiosamente aiutata dagli alleati (oltre 20.000 carri, oltre 7.000 velivoli e via proseguendo). 

Siccome la propaganda di Putin aggancia l'attuale guerra al conflitto mondiale, con una retorica d'altri tempi, qualcuno si dovrebbe chiedere come mai i russi sono avanzati così poco e così a caro prezzo, nonostante un terreno favorevolissimo all'impiego delle sue unità pesanti.  Qualcuno dice che l'Ucraina deve decidere fra la "sconfitta" e  il "disastro", suggerendole di accettare le condizioni di Mosca. Vi è un "dettaglio" che non si considera. Dopo tutto questo tempo gli ucraini hanno capito che non solo sono in grado di sfiancare l'avversario ma di poterlo fare anche senza l'appoggio statunitense. Stanno giungendo nuovi mezzi e i russi sono "ansimanti". Niente più grandi attacchi (che si sono rivelati un disastro), ma cose molto più limitate, che 9 volte su 10 falliscono, roba da troncare le gambe anche ai russi che pure hanno dimostrato grande spirito di sacrificio. Lo strumento militare si è logorato fortemente (pensate al logorio dei propulsori) e la sconfitta subita a Kupyansk ha lasciato pesanti strascichi. La Marina non riesce ad allastire nemmeno la protezione dei propri traffici e attualmente i velivoli russi si tengono lontano dal fronte, con i bombardieri strategici pesantemente ridotti dalle perdite degli attacchi del 1° di giugno. 2025, tanto che hanno drasticamente ridotta l'attività operativa.

Nessun commento:

Posta un commento