venerdì 30 gennaio 2026


AGGIORNAMENTI 30 GEANNAIO 2026


- POSSIBILE ATTACCO USA all'iran Gli Stati uniti hanno concentrato unità navali e aeree vicIno all'Iran, fra cui la portaerei a propulsione nucleare LICOLN. Potrebbe trattarsi di un attacco limitato dopo i massacri di civili (si parla di 5.000/30.000 vittime) ma tutto è molto incerto perché vari alleati, incluso israele, sono contrari. La cattiva prova data dalle difese iraniane a giugno, quando vi furono 12 giorni di conflitto a distanza, ha la sua importanza, così come il dissenso popolare. Certo il regime iraniano non è quello venezuelano e tutti temono il fanatismo di parte dei sostenitori del regime teocratico.

giovedì 29 gennaio 2026

 

Speciale Guerra in Ucraina


AGGIORN AMENTI 30 GENNAIO 2026


Breaking News

- POSSIBILE TREGUA Sembra che sia stato raggiunto un accordo per una possibile tregua nel conflitto che dura da 4 anni. Si parla di una settimana ma ancora i termini esatti non sono chiari.

- TREGUA LIMITATISSIMA Sembra che la tregua sia limitata solo agli impianti elettrici dell'area di Kiev e solo fino a domenica 1° febbraio. Veramente poco sempre che venga rispettata.

- SI RAFFORZA L'ANTIAEREA UCRAINA Intanto il numero dei semoventi antiaerei GEPARD è salito a 60 unità e non vi sono restrizioni per le munizioni da 35 mm, oggi disponibili anche con le più efficaci spolette di prossimità. Dopo l'Esercito anche la Guardia Nazionale sta ricevendo i semoventi ZSU-23-4 M-A1 ROKACH, la versione aggiornata ucraina dello SHILKA, con nuovo radar ROKACH e telemetro laser oltre a 4 missili antiaerei leggeri a guida infrarossa. E' stato consegnato almeno un esemplare del nuovo semovente antiaereo su scafo LEOPARD 1 su cui è stata sistemato una torretta con il modernissimo cannone Rheinmetall da 35 mm, associato a un radar e telemetro laser e con munizionamento a frammentazione (cilindretti in tungsteno), di cui sono giunte almeno un paio di batterie rimorchiate che stanno dando ottima prova.

- NUOVE OFFENSIVE I russi stanno lanciando nuovi attacchi nei soliti punti ma sempre a piccoli gruppi, su veicoli protetti e no, magari facendo infiltrare qualcuno che poi viene neutralizzato. Si sono visti in azione anche muli e cavalli per muoversi nel fango e nella neve.

- ULTIMI RUSSI A KUPIANSK A Kupiansk restano vivi ancora poche decine di russi asserragliati in alcuni edifici, riforniti, quando non vengono abbattuti, da droni. E solo questione di tempo prima che si arrendano mentre Mosca continua nella tesa per cui Kupiansk è "nelle loro mani", probabilmente spacciata anche ai comandi superiori.

 

Speciale Guerra in Ucraina


AGGIORNAMENTI 29 GENNAIO 2026


- ABBATTUTO UN SU.34 RUSSO Un velivolo d'attacco al suolo Sukhoi Su.34 è stato colpito e abbattuto nell'oblast di Kursk mentre volava a molte dicine di chilometri dal fronte. Probabilmente è stato centrato da un missile PATRIOT. Morti i due membri d'equipaggio come ammesso da fonti russe.

Alcune informazioni indicano come un velivolo Su.30 sia stato colpito invece a largo dell'isola dei Serpenti, in Mar Nero.

I russi hanno diffuso le immagini della supposta distruzione di un F-16 ucraino a terra. Peccato che dalle immagini da loro diffuse si nota come la presa d'aria del velivolo sia triangolare invece che tondeggiate. Evidentemwente si trattava di un decoy.

- OFFENSIVE RUSSE Nelle ultime 24 ore si sono registrati ben 190 scontri. I russi sono all'offensiva a sud di Zaporizhzhia, dove hanno guadagnato del terreno pur subendo perdite, a Lyman ma anche a Alexandryvka e a Pokrovsk, venendo però respinti. Mosca è alla ricerca di un qualche successo in vista del completamento del quarto anno di guerra generalizzata.

mercoledì 28 gennaio 2026


Speciale Guerra in Ucraina


AGGIORNAMENTI 28 G 


- BALTICO BLOCCATO PER LE PETROLIERE DELLA FLOTTA OMBRA RUSSA. Vari paesi (Regno Unito, Danimarca, Francia, Germania, Olanda, Belgio, Norvegia, Svezia, Finlandia, Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia) hanno deciso di bloccare le petroliere della "frotta ombra" russa che in questi anni hanno dato un grosso apporto alle attività commerciali russe, saltando l'embargo sul petrolio russo. I giochi sono finiti e ora s'inizia a fare sul serio. Gran parte del petrolio russo e dei raffinati, partono dalla Russia proprio tramite il Baltico. Ora i carichi saranno bloccati in uscita e vogliamo vedere cosa faranno i russi, rimasti con porzioni minime della costa baltica furoi dai paesi della NATO. Gli ucraini attaccano le petroliere vuote in Mar Nero e hanno colpito anche i traffici sul Mar Caspio. Con questi apporti tagliati, l'economia di Mosca, già in acque molto difficili, potrebbe avere seri problemi ulteriori. Ovviamente i russi potranno resistere ancora, pee esempio vendendo ora ma in caso di blocco di queste esportazioni, Putin dovrà prendere delle scelte, avendo avuto colpiti, anche in questi giorni, vari impianti petroliferi.

 1418 GIORNI DI GUERRA SU SCALA GENERALE IN UCRAINA



Abbiamo ripetuto infinite volte che il conflitto in Ucraina è iniziato nell'aprile 2014, con il coinvolgimento aperto russo dal luglio successivo. Il 22 febbraio 2022 è iniziato l'attacco generalizzato, con il tentativo di occupare tutta l'Ucraina, capitale inclusa, piano completamente fallito. Da allora sono passati 1418 giorni e ancora Putin non è riuscito ad occupare tutto il Donbas, avendo bruciato immense risorse militari e avendo perso una massa impressionante di uomini. 

1418 giorni corrisponde al periodo  in cui l'Unione Sovietica (ucraini e baltici inclusi) fu impegnata nella II Guerra Mondiale. In quel periodo (giugno 1941/maggio 1945), l'Armata Rossa ripiegò fino a Leningrado, Mosca e il Caucaso, contrattaccò e raggiunse Berlino, copiosamente aiutata dagli alleati (oltre 20.000 carri, oltre 7.000 velivoli e via proseguendo). 

Siccome la propaganda di Putin aggancia l'attuale guerra al conflitto mondiale, con una retorica d'altri tempi, qualcuno si dovrebbe chiedere come mai i russi sono avanzati così poco e così a caro prezzo, nonostante un terreno favorevolissimo all'impiego delle sue unità pesanti.  Qualcuno dice che l'Ucraina deve decidere fra la "sconfitta" e  il "disastro", suggerendole di accettare le condizioni di Mosca. Vi è un "dettaglio" che non si considera. Dopo tutto questo tempo gli ucraini hanno capito che non solo sono in grado di sfiancare l'avversario ma di poterlo fare anche senza l'appoggio statunitense. Stanno giungendo nuovi mezzi e i russi sono "ansimanti". Niente più grandi attacchi (che si sono rivelati un disastro), ma cose molto più limitate, che 9 volte su 10 falliscono, roba da troncare le gambe anche ai russi che pure hanno dimostrato grande spirito di sacrificio. Lo strumento militare si è logorato fortemente (pensate al logorio dei propulsori) e la sconfitta subita a Kupyansk ha lasciato pesanti strascichi. La Marina non riesce ad allastire nemmeno la protezione dei propri traffici e attualmente i velivoli russi si tengono lontano dal fronte, con i bombardieri strategici pesantemente ridotti dalle perdite degli attacchi del 1° di giugno. 2025, tanto che hanno drasticamente ridotta l'attività operativa.

lunedì 26 gennaio 2026


AGGIORNAMENTO 27 GENNAIO 2026


COLPO DI SCENA IN SIRIA  Le tribù che si erano alleate con i kurdi con tro il regime di Assad, sono passate con le forze che attualmente controllano Damasco, attaccando la componente kurda, ad iniziare da quella ancora presente in Aleppo. In pochissimi giorni hanno preso il controllo di gran parte dei territori da molto tempo sotto il controlo delle Forze Democratiche  Siriane, a oriente dell'Eufrate. Attualmente i kurdi dell'YPG hanno il controllo solo dell'area di Kobane e della parte nord-orientale del paese.

L'offensiva si è sviluppata fra il 15 e il 25 gennaio ma l'intervento di Damasco e il fatto che i kurdi fossero una minoranza, hanno grandemente facilitato l'azione.

Sicuramente il via libera all'operazione è avvenuto dopo la visita del nuovo leader siriano a Washington. Si tratta dell'ennesimo tradimento nei confronti di questi combattenti.

Una delle cose èiù gravi è che gli ex combattenti di Daesh e molti loro parenti, sono tornati liberi e sicuramente tenteranno qualche nuova azione. Un errore, come tanti precedenti, con pesanti conseguenze anche per l'Europa. Torneremo sull'argomento





 

 

Speciale Guerra in Ucraina


AGGIORNAMENTO 27 GENNAIO


- TRATTATIVE E BOMBARDAMENTI Terza tornata d'incontri fra ucraini, stati Uniti e russi negli Emirati Arabi. A nostro avviso certo ottimismo è fuori luogo perché troppi sono gli ostacoli, incluso  la posizione russa dato che pretendono quello che non sono riusciti ad ottenere dopo 12 anni di conflitto, ricordando che eravamo nel Dombas nell'aprile 2014.

Intanto prosegue ininterrotta l'offensiva con droni e missili contro la rete elettrica ucraina, creando grossi problemi per la popolazione. Gli ucraini rispondono con i droni contro bersagli militari e industriali.

- LA SITUAZIONE AL FRONTE Dopo la sconfitta rtussa a Kupyansk, il fronte è praticamente invariato. Gli ucraini stanno dimostrando di saper contenere gli attacchi russi, infliggendo perdite consistenti a chi attacca, utilizzando sia mezzi militari protetti, mezzi militari sprotetti e veicoli civili. La netta impressione e che se giungeranno adeguati equipaggiamenti, gli ucraini terranno il difficile fronte, così come hanno fatto nei 4 anni precedenti.


sabato 24 gennaio 2026

 Speciale Guerra in Ucraina


AGGIORNAMENTI 23 GENNAIO


- Parigi sequestra una petroliera Una delle petroliere della cosiddetta "flotta ombra" russa è stata sequestrata dalla Marina Francese per violazione dell'embargo. Se proseguiranno i sequestri per Mosca sarebbe un grosso problema.

- ATTACCHI ALLA RETE Da alcuni giorni si sono intensificati gli attacchi, con droni e missili. contro la rete elettrica ucraina, creando problemi per la popolazione, con interruzioni, con ripercussioni anche sulla distribuzione dell'acqua e il riscaldamento.

- ATTACCO CON UN MISSILE ORESHEK I russi nei giorni scorsi hanno lanciato un missile ORESHEK (che vuol dire "nocciolo" e non "noccioline" come scritto da qualcuno, con altri che hanno copiato l'errore!) contro un grande deposito di metano nell'area di Leopoli. Secondo i russi e soggetti che riprendono la loro propaganda, il deposito sarebbe stato distrutto. Peccato che non sappiano neppure come è fatto un deposito sotterraneo di gas. Non si tratta di grandi cavità ma di giacimenti esauriti dove poi viene ripompato il gas. Per questo al massimo si può colpire la stazione di pompaggio ma non il vero e proprio deposito, vastissimo e a profondità di oltre 1000 metri, dove non puù giungere una testata convenzionale, esplosiva o inerte che sia. Secondo queste voci della propaganda russa, il colpo avrebbe addirittura condotto all'aumento del prezzo del metano sul mercato di Amsterdam, elemento del tutto fantasioso dato che si conoscono le caratteristiche dei depositi di questo tipo.


venerdì 16 gennaio 2026


Speciale Guerra in Ucraina


AGGORNAMENTO 16 GENNAIO 2025


- RINNOVATO L'AIUTO ALL'UCRAINA Ieri in Parlamento è passato il rinnovo per la fornitura di armamenti all'Ucraina. Hanno votato in favore i partiti di governo (meno tre parlamentari della Lega), i DS, Azione, Italia Viva. Contro i 5 Stelle (che nel 2022, quando erano al governo, avevano votato la prima autorizzazione). L'autorizzazione ha valore per tutto il 2026. La Lega ha sottolineato che hanno ottenuto l'invio di "armi difensive", passaggio che non ha logica in quanto tutte le armi possono essere utilizzate per offendere e per difendere, meno le mine! Nella Lega vi è una piccola componente che tenta di opporsi al sostegno a chi si difende.


- COLPITA UN'ALTRA PETROLIERA Un'altra petroliera russa (scarica) è stata colpita in Mar Nero da un drone ucraino. Prosegue la campagna contro l'esportazioi petrolifere russe, idispensabili per l'economia. Stupisce che la Marina russa non scorti queste uità forse perché teme ulteriori perdite, segnale certo non incoraggiante circa le sue capacità operative reali.


 

giovedì 15 gennaio 2026


AGGIORNAMENTO 15 GENNAIO 2026



LA SITUAZIONE IN IRAN


Al momento attuale la situazione in Iran sembra tornata meno drammatica e, contemporaneamente, il presidente statunitense ha annunciato che la situazione ora è meno drammatica e no  richiede un intervento, cosa che potrebbe cambiare rapidamente però. Sembra che anche dei paesi del Golfo abbiano fatto pressione per evitare un'azione statunitense. Non si  può ignorare quanto è successo anche se il numero delle vittime varia di molto da stime a stime. Sicuramente è stato un massacro di civili e larghi strati della popolazione sono contro il regime teocratico, in quale però ha in mano le armi per imporsi.


MILITARI EUROPEI IN GROENLANDIA

Francia, Regno Unito, Germania, Norvegia, Svezia, Finlandia ed Estonia (ma le adesioni stanno crescendo) stanno inviando piccoli contingenti militari in Groenlandia, per migliorare la difesa dell'enorme isola , assegnata, dal 1814, alla Danimarca. Anche i rappresentanti dell'isola, che ha una certa autonomia, si sono detti decisi nella difesa dell'isola. Finalmente l'Europa si muove in un quadro strategico sempre più complesso.

 

Speciale Guerra in Ucraina


AGGIORNAMENTO 15 GENNAIO 2026


- COLPITE PETROLIERE RUSSE I droni ucraini hanno colpito ben 4 petroliere russe in Mar Nero. Si tratta delle unità DELTA HARMONY, MATILDA, FROND, DELTA SUPREME, di rientro vuote o in attesa di essere caricate. Un'altra petroliera, ma nel Caspio, risulta fortemente appoppata, molto probabilmente dopo aver subito un colpo mentre viaggiava fra Russia e Iran per trasportare carburante destinati poi verso altri paesi. Si tratta di un'attività fondamentale per l'economia di Mosca.

martedì 13 gennaio 2026


Speciale Guerra in Ucraina


AGGIORNAMENTO 13 GENNAIO 2025


 - Le operazioni sul fronte hanno subito un rallentamento anche causa maltempo, con temperature intorno ai -20°. A Kupiansk gli ucraini hanno terminato il rastrellamento del centro urbano, dopo aver respinto l'offensiva russa durata oltre un anno, mirante a rioccupare la città, dove i russi erano entrati nel febbraio 2022 ma che avevano dovuto abbandonare nell'ottobre successivo.

- Colpiti tre piattaforme petrolifere in Mar Caspio da dron ucraini mentre gli attacchi russi, con droni e missili, hanno creato seri problemi alla rete elettrica ucraina, con iterruzione dellerogazione.

 

RIVOLTA IN IRAN


Anche se le notizie escono dal paese con grande difficoltà, sembra che siano migliaia le vittime della repressione in Iran, causata dalle forze del regime teocratico.  La tensione è altissima è il presidente statunitense ha annunciato che: "gli aiuti sono in arrivo". Cosa vuol dire?  Difficile, molto difficile dirlo ma ci potrebbero essere delle sorprese. Russia e Cina comunista sono scese in campo in sostegno al regime teocratico.

Molto probabilmente si stanno muovendo anche servizi segreti esterni, già in azione durante il conflitto di 12 giorni lo scorso giugno. Si guarda in particolare al confine fra Iran e Kurdistan iracheno ma potrebbero esservi anche lanci da velivoli, sfruttando la suoperiorità elettronica, già emersa durante le operazioni dello scorso giugno.

domenica 11 gennaio 2026

 

RIVOLTA IN IRAN:

CRESCONO LE PROTESTE E LE VITTIME


In Iran siamo a due settimane di proteste e rivolte contro il regime teocratico. Le manifestazioni coinvolgono dalla capitale a molte altre città e proseguono nonostante la durissima repressione che avrebbe fatto almeno 200 morti. Internet è stato bloccato ma le proteste, condotte non solo dai giovani, proseguono massicce, nonostante le minacce di pene severissime. 

Il regime ha mobilitato le sue milizie, ad iniziare dai Guardiani della Rivoluzione  ma sta incontrando un'opposizione crescente, causa anche la situazione di disastro economico.


venerdì 9 gennaio 2026

 Speciale Guerra in Ucraina


AGGIORNAMENTO 9 GENNAIO 2026


- La scorsa notte vi sono stati intensi attacchi dall'aria russi contro obiettivi in Ucraina. Le difese hanno funzionato piuttosto bene, intercettando oltre 200 droni e vari missili da crociera. L'area di Liviv è stata colpita da un missile balistico a medio raggio ORESHINK, munito di testata multipla. Mosca non sembra voler demordere dai suoi attacchi ma gli ucraini rispondono colpendo vari bersagli, in particolare l'industria petrolifera, come accade da mesi.


- IL BLUF DI PUTIN Fronte fermo, perdite crescenti e ora anche petroliere sotto bandiera russa (appena issata) sequestrate. Se si va a vedere cosa sta accadendo, il successo dell'Operazione Militare Speciale sta diventando una lontana chimera, essendo riuscito perfino a far risvegliare il "pisolante" continente europeo, che ora si sta preparando a un confronto e riesce a rifornire gli ucraini. Putin spinge sulla propaganda ma i suoi manutengoli, interni ed esterni, sono costretti a ridicole capovolte. Così si passa, in poche ore, da "un Trump che capisce Mosca e abbandona una Europa "guerrafondaia" (e tutti noi sappiamo quanto l'Europa sia "guerrafondaia") a un Trump che torna nemico, guarda caso detto a mezza voce perché fa paura e se la Costa Guard inizia a reprimere certi contrabbandi petroliferi, potrebbe arrivare un disastro.

Intanto Putin ha perso la faccia e perfino Pechino abbozza, non avendo la forza di attaccare la Repubblica di Cina e annetterla come piacerebbe tanto alla sua dittatura.

giovedì 8 gennaio 2026


Speciale Guerra in Ucraina


AGGIORNAMENTI 8 GENNAIO 2025


- Sul fronte non ci sono novità di rilievo e i tentativi offensivi russi, scemati dopo la sconfitta a Kupiansk, non stanno ottenendo niente di concreto.

- RIFORNIMENTI PER L'UCRAINA La catena dei rifornimenti per l'Ucraina sta funzionando e se ne possono misurare i risultati.

Stanno giungendo anche nuovi equipaggiamenti. Per esempio il Regno unito ha fornito 13 piccoli semoventi antiaerei missilistici RAVEM e 2 dei nuovi semoventi antiaerei GRAVEHAWK. Entrambi si basano sul veicolo 6x6 SUPECAT, con due rampe brandeggiabili. Nel primo caso sono rampe recuperate da velivoli come i TORNADO, o gli addestratori HAWK non più in servizio, in grado di lanciare missili aria-aria MBDA, modificati per l'impiego da terra, con sensore infrarosso. I secondi  , simili, sono in grado di lanciare i missili aria-aria di costruzione sovietica R-73, di cui esistono consistenti scorte perché l'Ucraina e altri paesi dell'ex Patto di Varsavia oggi utilizzano missili di concezione occidentale.

La Grecia si è detta disponibile a cedere 70 vecchi obici M-114 da 155 mm, risalenti alla II Guerra Mondiale, con importanti scorte di munizioni. Certo si tratta di pezzi vecchi ma le necessità ucraine sono veramente grandi, dovendo, ad esempio, proteggere anche il confine con la Bielorussia.

Più interessante è l'offerta per 60 semoventi M-110 A2 da 203 mm, sempre con importanti scorte di munizioni. I colpi da 203 mm sono potenti e la gittata era stata migliorata rispetto ai vecchi pezzi da 203 mm originali (altri passarono dal 175 mm a lunga portata, 32.000 metri, al nuovo 203 mm) ma non ha la gittata dei pezzi moderni, oltre ad essere sprotetto. Comunque possono dare anche loro un contributo al potenziamento dell'artiglieria ucraina.


mercoledì 7 gennaio 2026


Breaking News 


SEQUESTRATE 2 PETROLIERE

UNA CON BANDIERA RUSSA


Oggi sono state sequestrate due petroliere impegnate in traffici di contrabbando con il Venezuela. Una è la MARINERA (già BELLA 1), battente da qualche giorno bandiera russa, sequestrata dalla US Navy a sud dell'Islanda con la collaborazione di forze britanniche. L'altra è la SOPHI, abbordata nei Caraibi. Sale la tensione internazionale anche perché la Russia aveva tentato di proteggere la prima inviando anche un sottomarino.

Aggiorneremo la situazione nelle prossime ore ma sembra che la Russia sia sotto tiro. Se vengono bloccati certi suoi traffici petroliferi, l'economia va in crisi molto rapidamente.

martedì 6 gennaio 2026

 

GRAVI RIVOLTE IN IRAN


Da una decina di giorni sono in corso fortissime proteste in Iran, che hanno giù fatto almeno 35 vittime. Il regime sembra in serie difficoltà in quanto le proteste non riguardano solo gli studenti ma anche la borghesia, travolta dalla crisi economica.

Addirittura a dare man forte alla protesta vi sarebbe il Mossad, che anche lo scorso giugno ha dimostrato di avere numerosi e validi gruppi operativi all'interno del paese, nel corso della "Guerra dei 12 Giorni".

L'Iran è sostenuto da Russia e da Pechino ma ha anche molti avversari nei paesi arabi limitrofi. 

 SITUAZIONE INCERTA IN VENEZUELA


Mentre Maduro e moglie sono in carcere a New York, la situazione in Venezuela rimane incerta. Il regime non è ancora crollato e i prigionieri politici non sono stati liberati, mosse canoniche quando crolla un regime. La vice di Maduro ha giurato da presidente e per Caracas si muovano ancora i miliziani di regime. Molto probabilmente sono in corso trattative segrete con Washington per evitare che scoppi il caos dopo decenni di dura repressione.

Seguiremo la situazione con attenzione ma è chiaro che i potenti alleati di Maduro, vale a dire Russia, Pechino e l'Iran, non hanno molti mezzi per agire.

Intanto si è appreso che dei circa 80 morti della notte dell'attacco, ben 32 sono pretoriani cubani di Maduro, eliminati rapidamente.

Intanto l'opposizione preme per il passaggio del potere, momento sempre molto delicato. Sempre rimangono i dubbi per la "facilità" e la poca reazione alla missione, lasciando intravedere ampie complicità fra i venezuelani.

venerdì 2 gennaio 2026

 

Breaking News


ESPLOSIONI A CARACAS


- 08.30 Intorno alle 01.50 ora locale, nella notte fra il 2 e il 3 dicrembre,forti esplosioni sono avvenute a Caracas, nell'ambito di installazioni militari. Alcuni quartieri della capitale sono senza corrente. E' stato avvertito anche il passaggio di velivoli. Quasi con certezza si tratta di un'azione statunitense su cui daremmo aggiornamenti .

- Sono stati visti in azione almeno una decina di elicotteri bipala, indice che hanno operato anche truppe a terra.  Colpite varie strutture militari nella capitale e in altre zone. Ivelivoli statuniotensi sembrano operazziono nei cieli del Venezuela senza incontrare resistenza, probabilmente perché la difesa aerea è stata messa fuori servizio in modo elettronico con ECM. Fiamme si stanno elevando da alcune strutture.


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BREAKING NEWS


MADURO CATTURATO E PORTATO FUORI DAL PAESE!


La notizia è veramente clamorosa e abbiamo atteso qualche minuto prima di riprenderla. Il presidente Trump ha annunciato he il presidente Maduro e la moglie sono stati catturati e sono già fuori dal paese!  Le forze speciali statunitense hanno sferrato un colpo veramente decisivo per il regime che difficilmente resisterà anche se si tratta di ore delicate. La Milizia potrebbe tentare una resistenza ma l'impatto sulla realtà del paese è enorme. Bisogna vedere cosa faranno le Forze Armate, pilastro del regime, ma se bra che non siano in grado di opporsi al crollo della dittatura. Per ora la situazione è calma ma carica di tensione.

Ovviamente questi clamorosi sviluppi stanno avendo importanti contraccolpi internazionali, in particolare in Russia e a Pechino, i due alleati principali del regime.

- CATTURA DA PARTE DELLA DELTA FORCE Sembra che la cattura di Maduro sia stata opera della DELTA FORCE. Comunque impressiona la facilità con cui gli elicotteri statunitensi hanno operato incontrastati nei cieli di Caracas, neppure quando erano visibili a occhio nudo.

- MADURO ARRIVATO A NEW YORK Maduro è arrivato con un aereo della CIA, rigidamente senza insegne, a New Tork ed è stato affidato alle autorità giudiziarie.

- COSA ACCADRA' IN VENEZUELA Alcune componenti del regime sembrano che vogliano mantenere il potere. Bisogna vedere cosa accadrà perché ci sono segni di dissolvimento. All'estero festeggiano i milioni di venezuelani costretti all'esilio. Lunga conferenza di Trump e di alcuni suoi collaboratori sull'azione della scorsa notte.

Risultano impegnati circa 150 velivoli, fra cui gli elicotteri del 160° NIGTH STALKER. Le forze statunitensi non hanno registarto vittime e non hanno perso mezzi. Le difese venezuelane hanno opposto scarsa e poco valida resistenza. Russia, RPC e Iran hanno condannato l'azione ma è palese la loro impotenza.