venerdì 6 marzo 2026

 

Speciale Guerra in Ucraina- 


AGGIORNAMENTO 06 MARZO 2026


- Sul fronte i movimenti sono stati ridotti, con avanzate ucraine in alcune zone e russe in altre. Comunque in febbraio la Russia ha perso più terreno di quanto ne abbia guadagnato. Proseguono gli attacchicon missili e droni delle due parti.

- Si è appreso, grazie ai satelliti, che nell'attacco al porto di Novorussija nella notte fra il 2 e il 3 marzo, oltre che gravi danni all'importante terminal petrolifero è stata colpita la fregata ESSEN, con danni alle antenne, compreso quello di avvistamento aereo e al sistema di guida dei missili. Colpiti e danneggiati anche un cacciamine e due pattugliatori antisommergibile.

-I droni ucraini hanno distrutto vari sistemi antiaerei russi, in particolare in Crimea. Un drone ha distrutto un  elicottero navale Ka.27 HORMONE mentre era su una piattaforma per perforazioni a occidente della Crimea, utilizzata come avamposto.



 

Speciale Guerra in Medio Oriente


AGGIORNAMENTO 6 MARZO 2026


- Nella notte altre forti e precise azioni contro bersagli in varie parti dell'Iran. Il livello degli attacchi missilisti iraniani, in particolare con i missili a lunga gittata, si è ridotto drasticamente e quelli diretti su Israele sono stati tutti intercettati. Alcuni organi di stampa statunitensi hanno indicato come la Russia fornisca informazioni all'Iran, cosa che non deve stupire dato che sono paesi alleati.

- PROTEGGERE HORMUZ A questo punto bisogna che le forze statunitensi garantiscanola libertà di navigazione a Hormuz, visto i pesanti problemi connessi con l'interruzione dei traffici. Vanno colpite le insidie a terra (missili) e in mare (droni) e organizzati dei convogli. Per la loro protezione servono, oltre alle unità statunitensi, quelli dei paesi che si affacciano sul Golfo e quelle dei paesi che si approvvigionano di idrocarburi, ad iniziare da Giappone e Corea del Sud. Dovrebbero dare il loro contributo anche l'India, il Pakistan mentre Pechino sicuramente conterà sulla sua influenza con il regime iraniano per preservare i commerci anche se non sappiamo se gli impianti iraniane rimarranno operativi. Senza quell'apporto, la RPC avrebbe grossissimi problemi economici e questo potrebbe essere fonte di pressione.

- Nei cieli di Teheeran velivoli israeliani hanno abbattuto un velivolo Tak-130 di costruzione russa.. Si tratta del primo velivolo abbattuto dalle Forze Aeree israeliane dal lontano 1985 in quanto nessuno tentava mai di contrastarli in volo.

-  Proseguono gli attacchi di precisione contro bersagli del movimento Hezboallah. E' stato chiesto ai civili di sfollare alcune zone della periferia meridionale di Beiruth, anche intorno all'aeroporto, zona dove il movimento sciita ha da sempre le sue roccaforti. l'attività nella parte meridionale del paese ma sono colpite altri bersagli del movimento che sta lanciando alcuni razzi (tutti intercettati) oltre il confine meridionale. L'UNIFIL è ovviamente in massimo allarme e per ora fa registrare 9 feriti del contingente ghanese.

giovedì 5 marzo 2026

Speciale Guerra in Medio Oriente


05 MARZO 2026


- LE BORSE RIMBALZANO Dopo i cedimenti dei giorni scorsi, le borse internazionali stanno recuperando. Seoul aveva perso il 12%

due giorni fa e ieri, per esempio, ha recuperato il 10%. Anche gli aumenti opetroliferi sembrano rallentare.

- STATO DI ALLARME IN ITALIA L'Italia, ha affermato il ministro Crosetto, ha posto in stato di allarme la propria difesa antimissile. Inoltre si prepara, con altri alleati (Spagna, Olanda, Francia) a rinforzare le difese di Cipro.

- Proseguono gli attacchi aerei contro tutta una serie di bersagli in Iran, con la distruzione di un numero crescente di obiettivi, senza la perdita neppure un velivolo pilotato.

- Colpita una petroliera statunitense nel Golfo. Era all'ancora davanti alle coste del Kuwait

- Droni iraniani hanno colpito in Azerbajan per la prima volta, fra l'altro in un aeroporto civile. Si rischia un ulteriore allargamento del conflitto

- Colpitta una petroliera all'ancora vicino al terminale iracheno di Fao, unico per l'esportazioni petrolifere dell'Iraq.

- Camera e Senato hanno approvato a Roma la mozione che autorizza l'Italia per la protezione a paesi amici minacciati.

- Per 53 voti a 47 il Senato statunitense ha approvato l'azione di Trump in Iran.

 

mercoledì 4 marzo 2026

 

SPECIALE IV GUERRA DEL GOLFO


AGGIORNAMENTI 4 MARZO 2026


- PROPAGANDA IRANIANA I pasdaran hanno annunciato di aver colpito un incrociatore statunitense. Si tratta di una bufala così come erano bufale le notizie dei molteplici abbattimenti di velivoli israeliani (anche con una donna pilota!) mai verificatesi. Per ora gli iraniani hanno abbattuto solo due droni maggiori, a fronte di danni molto forti inflitti. 

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BRAKING NEWS

INTERCETTATO MISSILE DIRETTO VERSO LA TURCHIA

 Un missile diretto verso la Turchia è stato intercettato da un sistema difensivo della NATO. Probabilmente era diretto verso la base statunitense di Incerlik. La Turchia si è riservato il diritto di rispondere.

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- AFFONDATA UNA CORVETTA IRANIANA NELL'INDIANO DA UN SOTTOMARINO USA Una moderna corvetta iraniana, che al momento dello scoppio del conflitto si trovava nello Sri Lanka, è salpata dirigendosi verso occidente, probabilmente tentando un attacco a unità navali statunitensi. Ad attenderla vi era però un sottomarino statunitense che l'ha colpita e affondata con uno dei suoi siluri da 533 mm. L'esplosione è stata devastante e l'unità è affondata rapidamente. Sembra che in pochi si siano salvate. Si tratta della prima unità affondata da un battello subacquea dell'US Navy dalla fine della II Guerra Mondiale.

- Velivolo del Qatar hanno abbattuto due reattori iraniani che si avvicinavano al paese.

- Circolano già le immagini relative all'affondamento della corvetta iraniana DANA (1 pezzo da 76/62 mm replicato senza licenza in india, missili antinave e 1 elicottero), affondata da un sommergibile statunitense a circa 40 miglia dalle coste dello Sti Lanka. Il siluro Mk.48 l'ha colpita a poppa, praticamente asportandola. I mezzi di soccorso hanno recuperato una quarantina di superstiti, quasi tutti feriti, mentre le perdite dovrebbero aggirarsi intorno ai circa 140 membri d'equipaggio.

- Il CENCOM ha reso noto che tutte le unità navali iraniane sulla costa meridionale del paese sono state affondate, incluso i tre sommergibili. Forse si sono salvati una parte delle unità minori e i droni esplosivi telecomandati.

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BREAKING NEWS

INIZIATA L'AZIONE TERRESTRE

Formazioni kurde, con l'appoggio di elementi delle forze speciali israeliane e statunitensi, sono penetrate nel Kurdistan iraniano, con l'appoggio di velivoli. Erbil è stata oggetto di diversi attacchi, con  l'impiego di droni e razzi, in parte lanciate dalle formazioni sciite in Iraq. Il presidente Trump ha chiamato i presidenti Barzani e Talebani che controllano le due formazioni kurde in Iraq, sollecitando il loro appoggio. Velivoli hanno attaccato numerosi bersagli delle forze del regime iraniano nel Kurdistan iraniano.

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4a GUERRA DEL GOLFO

IL PROBLEMA ENERGETICO:

CALMA E RISCHIERAMENTI



Inntanto precisiamo che questa è la IV Guerra del Golfo.

- La prima fu dal 1980 al 1988, con lo scontro fra Iraq e Iran ma pesanti ripercussioni anche nel Golfo (e l'Italia inviò navi) per proteggere i traffici attaccati dall'Iran.

- La seconda fu quella connessa con l'invasione irachena del Kuwait, DERT SHIELD  e DESERT STORM, fra il 1990 e il 1991 (l'Italia inviò aerei e bavi).

- La terza fu quella che portò all'Operazione IRAQI FREEDOM (2003 e seguenti).

Ovviamente un grande conflitto nel Golfo ha ripercussioni sui vari approvvigionamenti energetici. I pasdaran hanno dichiarato di aver bloccato Hormuz ma ovviamente la mossa era prevista, sono già state prese delle contromisure, come la distruzione di gran parte delle unità navili iraniane, in particolare le maggiori ma anche unità minori, missili da difesa costiera e droni di superficie.

Chi si approvvigiona per l'energia dal Golfo ed è alleato (il caso cinese è a parte e bisognerà vedere cosa deciderà l'India) dovranno organizzare forze che garantiscano i traffici nella zona e anche nel Mar Rosso. Sicuramente i padaran utilizzeranno droni aerei e navali (quelli che riusciranno a salvare) e proveranno anche altri mezzi. I paesi europei, il Giappone e altri paesi (come l'Australia) hanno mezzi per assicurare la libertà dei traffici nell'area (azioni strettamente difensive) ma serve organizzazine e, ovviamente, coordinamento con le forze statunitensi (servono anche velivoli).

Hormuz nel punto più stretto misura circa 33.000 metri e sul lato meridionale (quello che è in Oman) le acque sono profonde, difficili da minare.

Un fattore da ricordare è che gli Emirati hanno un oleodotto che dalla parte che si affaccia sul Golfo raggiunge il Golfo di Oman, bypassando Hormuz quindi. Un altro oleodotto conduce il petrolio saudita direttamente in Mar Rosso, quindi fuori dalla portata dei pasdaaran. Il punto d'imbarco nel Golfo di Oman è con boe e non in porto, quindi più vulnerabile rispetto a un porto.

Probabilmente una missione di questo tipo avrà tempi medi- lunghi ma le risorse aero-navali ci sono. Probabilmente sarà la prima grande missione giapponese (la cui Marina era già impegnata contro i pirati)

un fattore importante .

Durante la fase più dinamica e contrastata, probabilmente ci saranno attacchi. Le cisterne cariche di greggio sono bersagli non facili (alcune di quelle iraniane impegnate negli Anni '80 furono centrate per ben tre volte dagli AM-39 EXOCCET iracheni, proseguendo il servizio). I prodotti raffinati sono più pericolosi e possono esplodere. Ma ancora più critici sono i carichi di gas liquidi , richiedendo misure protettive molto alte.

Probabilmente le unità navali occidentali scorteranno certi traffici ma sicuramente altri si "accoderanno" per sfruttare la protezione in quel tratto di mare.

Molto dipenderà da che situazione in Iran ricordando che in gravi problemi è anche la Cina, che da qui importa molto petrolio e che quindi deve fare qualcosa.


lunedì 2 marzo 2026

 

Speciale Guerra in Medio Oriente


AGGIORNAMENTI 3 MARZO 2026


- Nella notte colpiti vari bersagli in zone sotto controllo di Hezbollah. Distrutte la TV e la radio del movimento sciita. Eliminato il capo dell'intelligence nei primi attacchi.

- E' morto un quarto militare statunitense ma non sono forniti altre informazioni.

- Ondate d'attacco continuano nelle loro azioni contro bersagli in Iran, incluso stazioni di polizia inclusa quella "religiosa". Distrutti anche diversi lanciatori per missili, spesso mascherati da normali autocarri articolati cassonati.

- HORMUZ NON E' CHIUSO Lo stretto di Hormuz non è bloccato dai mezzi del regime iraniano ma le polizze assicurative per quel tratto di mare sono salite alle stelle. Probabilmente in futuro le unità commerciali saranno scortate dal mare e dall'aria. L'Italia sta rafforzando gli assetti in Mar Rosso e si prepara a scorte anche per il Golfo con le forze dei paesi amici, come avvenne nella seconda metà degli Anni '80, quando l'Iran, in guerra con l'Iraq, attaccò i traffici in quelle acque.

- LA SASSARI IN LIBANO La Brigata SASSARI si appresta per prendere il comando delle operazioni del settore occidentale di UNIFIL. Si tratta di veterani che conosciamo per la loro elevata professionalità. Una sicurezza. I militari italiani sono presenti anche a Erbil (Kurdistan iracheno), Kuwait (oltre 300 militari dell'Aeronaurica) oltre che in Libano e a Gibuti.

- Un drone iraniano è caduto vicino alla base di Erbil all'aeroporto, dove si trova anche il contingente italiano. Nessun danno.

- TRUPPE ISRAELIANE IN LIBANO La scorsa notte le truppe israeliane sono entrate in Libano e hanno annunciato che crerranno una "zona di sicurezza".

- PRECISAZIONI SUI VOLI DAL GOLFO Per chiarire le idee, segnaliamo che le compagnie aeree europee non hanno copertura assicurativa per i paesi dove si sono svolte azioni belliche. Alcuni scali sono ancora chiusi o funzionano a singhiozzo. Sono parzialmente operativi gli scali dell'Oman (per i viaggiatori negli Emirati) e quelli sauditi (per Qatar, Barhein e Kuwait) raggiungibili sempre via terra. La Farnesina si sta dando da fare, avendo inviato anche personale dell'unità di crisi sul posto, anche nelle Maldive, in quanto vi sono bloccati molti italiani, organizzando anche dei voli charter.

- Due droni sono arrivati nel compound dell'Ambasciata statunitense a Rihad provocando danni minimi.

- Solo a Bandar Abbas laMarina iraniana ha avuto distrutte 11  unità navali, fra cui 3 fregate e una nave appoggio avanzata da 32.000 tonnellate. Sembra che anche 2 sottomarini classe "KILO" siano stati affondati. Si da la caccia anche ai numerosi "tascabili", alcuni dei quali risultano affondati. Copite duramente anche le installazioni a terra e i rifugi per sistemi missilistici costa-mare, una delle minacce maggori. Distrutti anche molte unità minori, inclusi numerosi motoscafi utilizzati dai Guardiani della Rivoluzione.

- KHAMAENI: IL FIGLIO SUCCEDE AL PADRE Il figlio di Jhamaeni è stato nominato come suo successore, in circostanze piuttosto movimentate in quanto l'adificio dove si svolgeva la relativa riunione è stato attaccato.

- RICHIESTI AIUTI ALL'ITALIA Alcuni paesi del Golfo hanno chiesto all'Italia aiuti militari urgenti, come era già avvenuto quando avevamo schierato una delle poche batterie di missili SAMP-T di cui disponiamo in Kuwait. Dato i rapporti che l'Italia ha con questi paesi, considerando anche il profilo energetico, ci sembra un passo assolutamente necessario. 

 

Speciale Guerra in Medio Oriente


AGGIORNAMENTI 2 MARZO 2026


- Hezbollah ha lanciato, nonostante gli appelli del governo libanese, attacchi contro Israele e, immediatamente, è scattata la reazione, dai quartieri sciiti di Beiruth sud fino al Libano meridionale. Decine di morti fra le milizie sciiti, sembra anche elementi di vertice.

- Continuano gli attacchi contro bersagli in Iran, con azioni precise e devastanti. Gli iraniani reagiscono con missili a corto raggio nel Golfo e con droni, anche contro bersagli civili negli stati della regione.

- La difesa antiaerea del Kuwait ha abbattuto per errore tre velivoli da combattimento statunitensi. Salvi i piloti. Ovviamente la cosa ha creato preoccupazione ma l'errore è dovuto alla concitazione del momento, con i reiterati attacchi iraniani.

- Un drone, forse lanciato dal Libano, è stato distrutto mentre si avvicinava alla base britannica di Akrotiri, a Cipro.

- Velivo TYPHON britannici hanno intercettato droni d'attacco iraniani diretti verso il Qatar. 

- Colpito il reattore nucleare iraniano di Nanimz, per impedire la produzione di uranio arricchito.

- AFFONDATE UNITA' IRANIANE Sono state affondate 9 unità navali iraniane, fra cui una fregata, forse l'unica ancora realmente operativa. Il bersaglio principale sono i sottomarini Classe "Kilo" (3 unità) e i sommergibili tascabili.

- I pasdaran hanno trasferito nell'ospedale Nikan di Teheran il loro quartier generale.

- CACCIA GRECI A CIPRO La Grecia invierà 2 F-16 per contribuire alla difesa aerea di Cipro. Le due basi britanniche fanno registrare vari allarmi aerei peer droni lanciati da Hezbollah.

- ESPERTI BRITANNICI E UCRAINI Esperti britannici e ucraini si recheranno nei paesi del Golfo per dare consigli circa le difese contro i droni.

- PETROLIERA "RUSSA" COLPITA Ieri è stata colpita e incendiata nel Golfo di Oman, una delle petroliere della "flotta ombra" russa impegnata nei traffici illegali. Evidentemente il barchino esplosivo iraniano ha fatto un errore, non identificando correttamente il bersaglio. Si registra un morto.

- LE DICHIARAZIONI DEL MINISTRO CROSETTO In Commissione Difesa ed Esteri il ministro della Difesa Crosetto ha spiegato in modo completo il suo comportamento quando si è trovato negli Emirati all'inizio del conflitto.  Il chiarimento è stato efficace e completo rispetto ad accuse miserevoli.

- COLPITE TRE PETROLIERE A HORMUZ Tre petroliere in transito nelle acque di Hormuz sono state colpite da droni. I danni sono leggeri e non si hanno notizie di vittime a bordo. Queste unità erano prive di scorta.  Assetti statunitensi stanno controllando che gli iraniani non posino mine nello stretto.  

- RIENTRATI I PRIMI ITALIANI Sono arrivati a Fiumicino i primi 123 italiani che erano rimasti bloccati nel Golfo. Oggi ne giungeranno altri. La precedenza è data a famiglie con bambini e ai ragazzi.