Speciale Guerra Russo-Ucraina
Aggiornamenti 26 settembre 2026
- Raffinerie sempre sotto tiro. Le raffinerie russe sono sempre sotto attacco dei droni ucraini, fino a quelle più lontane, come quella di Ufa (giusto per la cronaca si pronuncia "Ufà"). Addirittura giungono cisterne di gasolio e benzina dall'Iran ma è un percorso lungo che logora mezzi e pneumatici. I problemi si manifestano anche nelle città maggiori, privilegiate nelle forniture. Perfino la qualità dei carburanti è calata e questo crea problemi alle auto moderne.
Nel complesso, solo negli ultimi 7 giorni sono state colpite ben 6 raffinerie. Questo non significa che siano state rase al suolo ma hanno comunque problemi alla produzione perché spesso l'obiettivo colpito è la torre di raffinazione, componente fondamentale e non semplice da sostituire dato che la Russia aveva acquistato nuove componenti occidentali, ora sotto embargo.
- Sul fronte non vi sono novità di rilievo ma i grandi successi rivendicati (come sempre) dai russi, non trovano conferma. Mosca potrebbe attendere cambiamenti politici in Europa ma, intanto, si registra uno spostamento su posizioni filo ucraine della destra francese della Le Pen, prognosticata attualmente come vincitrice delle elezioni in Francia del prossimo anno.