venerdì 13 gennaio 2023

 Speciale Guerra in Ucraina


AGGIORNAMENTI 13 GENNAIO (324° giorno)

 

- RINFORZI I russi stanno inviando uomini e mezzi di rinforzo. Per esempio si segnalano elicotteri d'attacco che da Mariupol (per l'esattezza dal piccolo aeroporto di Urzuf) si sono diretti verso il fronte a sud di Zaporizhzhia mentre a Berdyansk i russi sembrano intenzionati alla realizzazione di un nuovo aeroporto militare.  Nell'altro campo si segnala lo sbarco in Olanda di oltre 1.200 fra carri e altri mezzi statunitensi, diretti in Polonia e Lituania ma, forse, anche oltre.

- TEMPI CONSEGNA AMX-10 RC La Francia conta di consegnare all'Ucraina le prime blindo pesanti AMX-10 RC a partire dal mese di marzo, dopo aver effettuato una revisione completa.

- SOLEDAR RESISTE Nonostante la serie furibonda di offensive russe, appoggiate in modo massiccio dall'artiglieria e dal'aria, i reparti ucraini nella parte occidentale di Soledar ancora resistono, continuando ad infliggere perdite al nemico, uno dei primissimi eserciti al mondo. La situazione è critica ma i difensori non vogliono mollare nonostante da giorni quelli del Gruppo WAGNER ripetono che hanno il controllo del piccolo centro urbano, smentiti anche da Mosca. Mosca in giornata ha poi rivendicato il pieno controllo sulla cittadina.

- RESPINTI FUORI DA BAKHMUT I RUSSI Le truppe russe sono state respinte fuori dalla zona urbana di Bakhmut dopo aver subito perdite molto forti, in direzione della statale M03 che passa a oriente della città. Sembrano essere falliti ancora una volta, e con un bilancio impressionante di vittime e feriti, i vari tentativi di avanzata delle truppe di Putin, alla disperata ricerca di un successo, al punto dall'aver concentrato nell'area risorse veramente ingenti. Sembra che l'artiglieria russa abbia subito perdite forti e si sia logarata in modo significativo. Lo si nota dalla crescente dispersione dei colpi dell'artiglieria, con salve sempre più ampie e meno precise. Non ci sono novità di rilievo sugli altri fronti con Kiev che sta attendendo nuovi equipaggiamenti.

 

giovedì 12 gennaio 2023

 VITTIME IN PERU'


E' salito a 48 il numero delle vittime delle proteste di sinistra seguite all'arresto del presidente (anche lui di sinistra), deposto dopo che, per non farsi incriminare, aveva tentato di sciogliere il Parlamento. Al suo posto ora opera la sua vice, pure lei proveniente dalla sinistra. Trattandosi di una sorta di faida interna alla sinistra, il rilievo a quanto accade è molto inferiore rispetto a quanto avvenuto in Brasile, dove nessuno è morto.

Speciale Guerra in Ucraina


AGGIORNAMENTI 12 GENNAIO (323° giorno)

 

- IL VALZER DEI GENERALI RUSSI Che le cose in Ucraina non vadano secondo i voleri di Putin, nonostante una propaganda al limite del ridicolo ("Tutto procede secondo i piani") lo si evince anche dal valzer dei generali che si registra ai vertici. Ora a capo delle operazioni nell'ambito della "operazione militare speciale" è stato posto il capo di stato maggiore delle Forze Armate, il noto generale Gerasimov (fautore di una dottrina su cui è stato scritto un libro reperibile presso il nostro servizio vendite "Scaffale Militare"), forse per ridurre l'influenza del capo della WAGNER e del capo ceceno Kadirov Jr. (il padre saltò in aria a Grozny durante una cerimonia allo stadio). Non potendo cambiare la "squadra", si cambia "l'allenatore", sperando  di ottenere dei risultati positivi. Sotto Gerasimov vi saranno tre vice comandanti, fra cui il generale Surovikin, il responsabile precedente, evidentemente retrocesso dopo appena tre mesi dalla nomina a responsabile delle operazioni d'invasione, nello scorso ottobre. Come si vede un cambio di posizioni decisamente frenetico che paventa grande nervosismo.

A nostro avviso tutti questi cambi generano confusione e dubbi anche fra chi è sempre stato abituato a eseguire gli ordini senza fiatare. Scriveva Sun Tzu nel V Secolo avanti Cristo, che i politici devono lasciar fare la guerra ai militari, per ovvie ragioni, ma spesso autocrati e dittatori  vogliono mettere becco anche in quelle vicende, in quanto hanno di loro una considerazione altissima. Personaggi come Hitler, Stalin o Saddam Hussein sono emblematici a tale proposito, considerando anche che poi i militari sono alla base del loro potere e vogliono controllare in modo ferreo l'apparato. Segnaliamo che spesso i risultati militari delle loro scelte sono stati disastrosi.

- DRONE RUSSO COLPISCE LINEA ELETTRICA RUSSA Un drone armato russo FORPOST-RU, armato con ordigni KAB-20S, ha colpito per errore una importante linea aerea russa nei pressi di Belgorod interrompendola. Nella notte vi sono stati razzi campali su Zaporizhzhia ma sembrano assenti i missili da crociera, a riprova che Mosca sta finendo le loro scorte e deve attendere nuove forniture.

-I CECHI AL LAVORO PER L'UCRAINA La Repubblica Ceka sta dando un grosso contributo allo sforzo militare ucraino, in particolare nel settore delle armi pesanti. Ci sono giunte delle immagini colte all'interno della Excalibur Army, dove si lavora al controllo e all'ammodernamento dei carri T-72, durante la visita del primo ministro. Si tratta di lavori profondi approfittando dell'esperienza ceka in questo settore.
 
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 In questo modo si ottengono mezzi in ottime condizioni, con nuovi accorgimenti, in grado di tener testa ai mezzi russi, fino al T-90, il più moderno MBT messo in campo, almeno fino ad oggi, dai russi. Risulta aggiornato il sistema di protezione, quello per la condotta del tiro e quello per le comunicazioni. Il programma vede coinvolte varie industrie ceke e l'unico problema è la velocità con cui vengono aggiornati i mezzi dato l'urgenza di forniture di cospicue quantità. Presso le stesse strutture sono riparati i mezzi seriamente danneggiati, incluso i molti catturati ai russi. Ricordiamo che la principale fabbrica di carri ucraini era a Kharkiv (e ha subito danni dai bombardamenti), mentre l'altra era nei pressi di Kiev, oggetto di vari attacchi.

In futuro le scorte disponibili di T-72 probabilmente si esauriranno e per questo bisognerà trovare altri MBT tenendo anche conto che i carri di progetto sovietico hanno limiti e problemi non da poco, alcuni insolubili.

Il primo ministro ceko, in visita allo stabilimento, non ha avuto problemi nell'apporre la firma su uno dei pezzi da 125 mm RAPIRA di un T-72, fatto che evidenzia il supporto alla causa ucraina di tanti paesi, magari già vittime dell'espansionismo imperialista sovietico.

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- MOSCA VUOLE CREARE 20 DIVISIONI La Russia avrebbe intenzione di creare altre 20 divisioni, portando l'organico dell'Esercito a 1,5 milioni di militari, per far fronte alle esigenze dell'invasione dell'Ucraina.

- COMBATTIMENTI Oltre ai soliti cannoneggiamenti con i soliti punti critici, dobbiamo segnalare i combattimenti per Soledar e quelli intorno a Kreminna, dove i carri dei due schieramenti si sono affrontati, fatto abbastanza raro in questa fase del conflitto. Gli ucraini sono alla periferia di questo importante nodo stradale, fortemente difeso dai russi. 

- RESPINTI I RUSSI A BAKHMUT I nuovi assalti a Bakhmut sono stati respinti mentre infuria la battaglia per Soledar, dove i reparti ucraini, nonostante la grave situazione, non mollano e hanno ricevuto rinforzi, martellando anche con l'artiglieria, con perdite russe sempre molto alte. La propaganda russa, ripresa immediatamente anche da alcuni soggetti italiani ben conosciuti, riporta perdite ucraine spaventose, fino a "5 brigate annientate". In realtà se anche l'Ucraina rilascia valori non esatti, i russi e i loro portavoce nel mondo, riportano dati a dir poco fantasiosi. Il problema è che la Russia fatica in modo spaventoso per avanzare di pochi chilometri, pur facendo uno sforzo estremamente elevato. Qualcuno, quasi da un anno, riporta l'ipotesi di un "accerchiamento ucraino nel Donbas" ma finge di non vedere quello che sta accadendo. Doveva finire in pochi giorni o poche settimane e, invece, i russi hanno dovuto abbandonare il 40% del territorio conquistato nelle prime settimane di guerra, con perdite veramente elevate, tanto che Putin e i suoi non sembrano aver ottenuto quella vittoria che da un anno dicono prossima. Chi è veramente pratico di conflitti, si rende conto che la macchina bellica russa sta incontrando grandi problemi e ha dovuto fare tre grandi ritirate, costellate di perdite serie in uomini e mezzi. Ma soprattutto ha perso molti militari professionisti, difficili da rimpiazzare anche se si parla di arruolare altri 500.000 militari, cosa che non rende esattamente entusiasta la popolazione russa. L'arrivo di nuovi equipaggiamenti pesanti non potrà che ribilanciare la situazione tecnica sul campo che da parte russa è sostanzialmente fatta da fattori numerici.

- URSO A KIEV Il ministro delle Imprese del Made in Italy Adolfo Urso e il presisdente di Confindustria, Bonomi, si sono recati a Kiev, dove hanno aperto un ufficio di Confindustria, per facilitare la cooperazione economica e industriale. Urso è stato poi ricevuto dal presidente Zelensky che ha rinnovato l'invito al presidente Meloni perché visiti Kiev, invito che si concretizzerà non appena saranno sistemate alcuni inderogabili e urgenti impegni in Italia, che noi tutti conosciamo. A livello industriale si concretizzeranno anche delle collaborazioni a livello militare, importanti vista la situazione complessiva.

 

 

 

mercoledì 11 gennaio 2023

BOMBA A KABUL

 

Un ordigno è esploso nel centro di Kabul facendo 20 vittime e ferendo molte persone. Probabilmente si tratta di un attentato terroristico di al-Qaeda contro il regime talebano. 

martedì 10 gennaio 2023

 Speciale Guerra in Ucraina


AGGIORNAMENTI 11 GENNAIO (322° giorno)

 

- I RUSSI ENTRANO A SOLEDAR Ieri pomeriggio è stato confermato che le truppe russe sono entrate al centro del villaggio di Soledar (di cui avevano già occupato la parte orientale), pur subendo forti perdite. Nella notte i reparti ucraini si sarebbero sganciati  sotto la protezione dell'artiglieria e dopo aver inflitto perdite molto alte alle truppe di Mosca, il tutto per una cittadina relativamente piccola (10.800 abitanti). L'offensiva non solo è costata cara ai russi ma ha drenato ulteriori risorse. I russi sperano poi di poter puntare da nord su Bakhmut, centro di ben altra importanza, vanamente attaccato fin dallo scorso agosto. Probabilmente Kiev doveva inviare rinforzi e cambi ai reparti prima ma bisogna sempre ricordare chi hanno di fronte gli ucraini, vale a dire uno dei maggiori eserciti al mondo, fatte salve note carenze.

Se tutto quello che può fare Mosca è occupare una cittadina dopo 4 mesi di offensiva, è facile capire quali sono le reali capacità offensive russe oggi.

Probabilmente Kiev sta aspettando rinforzi ulteriori prima di lanciare la sua nuova controffensiva. Per esempio si ha notizia di una nave con 189 container di munizioni spedita dal Pakistan con a bordo anche colpi da 122 e 152 mm che scarseggiano nonostante altri flussi (Finlandia, Bulgaria etc.). 

- SI COMBATTE ANCORA A SOLEDAR Le truppe russe sono all'interno della cittadina di Soledar ma non non hanno preso il controllo, incontrando ancora una forte resistenza, appoggiati dalla propria artiglieria. La cittadina, dove si trovano grandi miniere di sale con 200 km di tunnel, è stata completamente distrutta ma i reparti ucraini continuano a difenderla con grande determinazione, cercando di limitare le perdite. Il Donbas per ora è l'unico fronte realmente attivo e qui i russi hanno concentrato molte delle loro forze, utilizzando anche i contractor del Gruppo WAGNER, ex detenuti inclusi, cercando di ridurre l'impatto delle loro perdite sulla società.

Un bosco distrutto dal fuco dell'artiglieria alla periferia di Bakhmut, testimonia la violenza dei cannoneggiamenti.

 

- NUOVO ATTACCO A SOLEDAR Anche oggi le truppe russe hanno tentato di completare la conquista di Soledar ma, grazie anche al tiro dell'artiglieria e dei mortai pesanti, sono state respinte con perdite. La cittadina (10.800 abitanti prima della guerra) sta diventando un vero "tritacarne" per i russi che si ostinano all'attacco nonostante le perdite subite. I difensori si stanno comportando eroicamente perché l'artiglieria russa è sempre in azione e batte anche le vie d'accesso subendo però il preciso fuoco di controbatteria ucraino, condotto anche con il ricorso ai micidiali semoventi PzH.2000 da 155/52 mm.

- L'ITALIA INVIERA' ALTRI EQUIPAGGIAMENTI Con 125 "si" e 28 "no" (i 5 Stelle più due del PD che hanno ammesso di essersi sbagliati nel premere i tasti, il che lascia però riflettere) la fornitura di armi è stata approvata al Senato per tutto il 2023, per cui non saranno necessari altri passaggi. Serve urgentemente un sesto invio con materiale pesante mentre è fondamentale il coordinamento con gli altri paesi, per esempio per la produzione di scorte per rimpiazzare quanto inviato, in particolare munizionamento. In ballo vi è anche la fornitura dei missili antiaerei SAMP-T, armi moderne per cui serviranno anche altri missili, da utilizzare contro le armi più insidiose visto le loro capacità ma anche il loro costo, ricordando che versione terrestre è frutto della collaborazione italo-francese. Per i droni vanno bene le mitragliere come si è visto

- AIUTI ANCHE UMANITARI Il Governo italiano ha inviato in Ucraina 50 tonnellate di equipaggiamenti elettrici per riparare la griglia elettrica del paese, colpita dai bombardamenti russi. Ci è voluto del tempo ma alla fine sono partiti anche questi equipaggiamenti, dopo che altrettanto hanno fatto molti paesi.

- GERASIMOV CAPO OPERAZIONI IN UCRAINA Il Ministro della Difesa russo Sergeu Shoigu ha nominato il generale Valery Gerasimov a capo delle operazioni militari russe in Ucraina al posto del generale Sergey Surovikin, messo in quella posizione solo lo scorso ottobre. Il repentino cambio al vertice è sinonimo dell'inefficacia dell'azione russa in Ucraina; le operazioni ormai non hanno portato alcun risultato favorevole a Mosca ormai da mesi, mentre in ambienti vicino al Cremlino si sollevano malcontenti per la gestione del conflitto. Lo stesso ha fatto il capo del Gruppo Wagner e il capo dei ceceni filo-russi.

- LEOPARD DALLA POLONIA Il presidente polacco Duda ha detto che Varsavia fornirà 10 LEOPARD 2 all'Ucraina. probabilmente è solo l'inizio di afflussi di mezzi di questo tipo.
 

 SEQUESTRATA IMBARCAZIONE IRANIANA


Una imbarcazione, un dhown, è stata fermata, controllata e sequestrata da due unità dell'US Navy a largo delle coste omannite. A bordo sono stati scoperti circa 2.000 fucili d'assalto, spediti senza l'ombra di documentazione, dall'Iran alle milizie houthi nello Yemen. Non è che l'ennesimo carico di questo tipo intercettato.

Negli ultimi mesi, parte dei carichi sequestrati, dalle armi leggere ai mortai da 120 mm, sono stati ceduti all'Ucraina dagli Stati Uniti.

Speciale Guerra in Ucraina


AGGIORNAMENTI 10 GENNAIO (321° giorno)

 

- ATTACCHI RUSSI FURIBONDI Le truppe russe, incluse  quelle del Gruppo WAGNER, stanno ancora tentando di conquistare il villaggio di Soledar. L'artiglieria russa picchia duro ma quella ucraina, e i mortai da 120 mm, rispondono con forza. Praticamente i russi proseguono l'offensiva solo nel Donbas, concentrando qui alcune delle unità migliori.

- ALTRA BUGIA RUSSA I russi hanno mostrato delle mine italiane, inclusa una VS50 antiuomo, dicendo che le hanno trovate sul fronte ucraino, accusando l'Italia di averle fornite all'Ucraina. E' l'ennesima bugia facilissima da mascherare. Se dovessimo mettere in piedi una bufala di questo tipo a Kiev, ci metteremmo pochissimo tempo. Infatti, a Kiev come in altre città della non rimpianta URSS, tutti i musei militari di un certo livello hanno uno spazio dedicato alla guerra in Afghanistan in cui sono in bella mostra anche mine italiane, recuperate durante quella campagna. L'Italia non produce più mine antiuomo da 30 anni praticamente, non né possiede (salvo quelle per l'addestramento) e figuriamoci se le invia in Ucraina. Ricordiamo comunque che mine italiane sono presenti nei depositi di vari paesi, in particolare quelle replicate a suo tempo a Singapore.

- SEMOVENTI ARCHER PER L'UCRAINA La Svezia ha deciso di cedere alcuni esemplari del suo originale semovente ruotato da 155 ARCHER, un veicolo 6X6 molto particolare in quanto basato su un autocarro snodato Scania, con una massa di 30 tonnellate, con un pezzo da 155/52 mm (derivato dall'FH-77) a caricamento automatico nella parte posteriore, in grado d'ingaggiare bersagli a 30 km con munizionamento normale, a 40 km con munizionamento a flusso di base e fino a 50 km con il munizionamento guidato EXCALIBUR. A bordo trovano posto 21 colpi che possono essere ricaricati, con un veicolo munito di gru che movimenta le colpi con i colpi, in circa 10 minuti. Il rateo di fuoco è di un colpo ogni 7,5 secondi. La velocità massima su strada raggiunge i 90 km/h, assicurando grande mobilità. Sembra che ne verranno forniti 12 esemplari, per dar vita a due batterie che potranno dare un contributo interessante al conflitto. 


 - TIRI D'ARTIGLIERIA E ATTIVITA' CON DRONI Le due artiglierie si confrontano. I russi tirano anche sui centri abitati, in particolare su Kherson. Alla foce del fiume Dnipro, l'artigieria di Kiev avrebbe colpito un'imbarcazione russa.
 
- COMBATTIMENTI FURIBONDI A SOLDEDAR Prosegue la battaglia per il controllo di Soldedar (15.000 abitanti prima della guerra), accanitamente attaccata e difesa dai due contendenti. I russi schierano, oltre a unità del 1° Corpo Corazzato della Guardia, forze cecene e del Gruppo WAGNER.  GLi ucraini wchierano anche unità della 47a Brgata Aviotrasportata, Si combatte duramente all'interno del centro abitato. Alte le perdite russe ma sembra che a Mosca la cosa non faccia molto effetto mentre perdite sempre più alte diniscono per incidere sul morale dei reparti. Perdite anche nelle file ucraine e si registra anche l'uccisione di un colonnello.