martedì 19 marzo 2019

SCONTRI IN KASHMIR
 
 
In queste ore sono in corso scontri fra truppe indiane e pechistane, lungo la linea del cessate il fuoco. Sono utilizzate armi leggere e pesanti, in particolare vicino a Goi.
Questo tipo di scontri è tipico da moltissimo tempo, quando le due potenze si affrontavano, in particolare al termine della stagione fredda.

BATTUTE FINALI A BAGHOUZ 



Fra ieri e oggi i combattenti delle Forze Democratiche Siriane hanno ripulito quasi tutta la parte residua della sacca in cui si trovavano i residui miliziani del califfato.
Sono stati fatti molti prigionieri, fra cui feriti e malati. Una parte dei miliziani di Daesh sta tentando di passare sull'altra sponda dell'Eufrate, dove dovrebbero trovarsi le forze di Assad, notoriamente avvezze a mezzi spicci per neutralizzare i combattenti di Daesh.
STATUNITENSI A TRIPOLI
Oggi a Tripoli sono giunti, a bordo di due convertiplano OSPREY, l'ambasciatore statunitense Bodde e il comandante dell'African Command Waldhauser. I velivoli da trasporto erano scortati da elicotteri d'attacco SEA COBRA. I due OSPREY sono atterrati all'interno della base navale di Tripoli. Anche i militari italiani presenti nella struttura erano stati mobilitati per assicurare ulteriore sicurezza.
Hanno incontrato Sarraj e altri politici locali, promettendo anche la fornitura di 500.000 US$ di equipaggiamenti non letali (radio, materiale sanitario ecc.). Gli Stati Uniti si sono tenuti fin troppo lontani dalla crisi libica, in un atteggiamento abbastanza inconsueto. Forse ora hanno pensato di tornare in campo.

SOMALIA: ATTACCO A BALAD
 
 
Il villaggio di Balad, a circa 30 km da Mogadiscio, fu a suo tempo anche il Comando italiano del contingente italiano in Somalia. La scorsa notte i miliziani di Al-Shabab lo hanno attaccato, penetrando in alcune delle sue parti. Le truppe somale stanno in queste ore del mattino contrattaccando per respingere l'avversario. In zona vi è un importante ponte sul fiume Uebi-Scebeli che qui è inguadabile.
Questi miliziani integralisti dimostrano buone capacità operative, riuscendo a muoversi su ampie zone del territorio, lanciando poi attacchi di sorpresa.
Una tattica basata sulla sola difensiva, in un territorio così vasto, non può dare risultati positivi. Bisogna darli la caccia e in particolare colpire dall'alto quando si muove su veicoli. Sul territorio operano anche unità di Kenia, Uganda, e Burundi, oltre ad altri piccoli contingenti, a cui bisogna fornire i mezzi, l'addestramento e l'appoggio dall'alto per sconfiggere il nemico.

ANCORA PRIGIONIERI DI DAESH
 
 
La piccolissima sacca di Baghouz si sta dimostrando veramente affollata e forse non ci si era accorti di quante persone vi si trovassero. Dopo donne e bambini ora stanno venendo fuori un gran numero di uomini, diversi dei quali provenienti da paesi stranieri (e questo si sapeva). Qualcuno continua a combattere ma altri si arrendono mentre un gran numero è rimasta uccisa nei combattimenti. Sul posto non vi sono risorse e  la resistenza, che dura già da circa un anno, non può protrarsi all'infinito. Sembra che vi siano anche alcuni ostaggi catturati anni prima.
Ora sta crescendo anche il problema della gestione di migliaia e migliaia di prigionieri, a cui si aggiungono anche le famiglie di diversi di loro. Le Forze Democratiche Siriane chiedono aiuto alla comunità internazionale per la gestione di personaggi anche molto pericolosi.
Le forze della coalizione, in particolare l'intelligence, si occupa essenzialmente delle figure di rilievo dell'organizzazione anche se tutti vengono identificati con la presa d'immagini, impronte e foto dell'iride.

lunedì 18 marzo 2019

23 MILITARI DEL MALI 
UCCISI IN UNA IMBOSCATA
 
 
Sono 23 i militari del Mali uccisi in una imboscata nella regione di Mopti, nella parte centrale del Mali, attuata da un gruppo di estremisti islamici.
Il gruppo di assalitori era guidato dall'ex colonnello Moussa, un ufficiale che ha disertato per passare nel campo degli integralisti.
Ovviamente si sta dando la caccia ai responsabili dell'attacco, sfruttando anche il contingente internazionale presente nel paese.

SIRIA: I SOLITI TIRI D'ARTIGLIERIA
 
 
Sul fronte nel nord-est della Siria, oggi ci sono stati i soliti tiri d'artiglieria, intensi in alcune circostanze, purtroppo con il solito corollario di vittime civili.
Il fronte qui rimane ancora immobile dopo mesi, mentre sono in corso trattative segrete. 
Lungo l'Eufrate, l'ultima sacca di Daesh ancora resiste nonostante sia veramente poca cosa. I miliziani sfruttano anche tunnel e molti sanno che non usciranno vivi da questa situazione.