Hormuz è aperto!
In pochi lo segnalano ma i traffici mercantili a Hormuz sono ripresi, seppur in misura ridotta rispetto ai valori precedenti. Secondo il segretario di stato statunitense Rubio, siamo al 60/70% dei valori precedenti il conflitto. Il valore è difficile da controllare perché le unità transitano senza attivare il segnalatore di posizione, per ovvi motivi.
I sauditi stanno utilizzando delle "petroliere navetta" che, con scorta diretta e indiretta, portano i carburanti nel Golfo di Oman, dove transitano su unità internazionali. Ovviamente l'operazione rallenta i vari invii ma sta dando i suoi frutti.
Inoltre dovrebe riaprire l'oleodotto Est-Ovest, che giunge sul Mar Rosso, e che è stato attaccato in precedenza. A pieno regime si tratta di 2 milioni di barili al giorno. L'Iraq continua ad esportare via Turchia ma anche via Hormuz, con l'assenso iraniano. Anche gli Emirati utilizzano un oledotto che arriva nel Golfo di Oman mentre problemi maggiori hanno altri paesi, in particolare il Kuwait e il metano dal Qatar, in quanto le grandi cisterne su cui viene imbarcato, sono più vulnerabili.
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