domenica 2 gennaio 2022

 YEMEN: ATTIVITA' NAVALI


La Marina yemenita ha neutralizzato dozzine di mine navali di costruzione iraniana e 5 battelli esplosivi prima che fossero utilizzati in azione. La guerra nello Yemen ha ripercussioni anche sul Mar Rosso, solcato da importanti traffici e con acque ristrette. Varie marine pattugliano queste acque per assicurare i fondamentali traffici che vi si svolgono.




 15 MILITARI ETIOPI UCCISI IN SOMALIA


Secodo la milizia integralista somala al-Shabab, 15 militari etiopi sono rimasti uccisi quando un IED ha investito in pieno l'autocarro di fabbricazione russa Ural su cui viaggiavano nell'area a ridosso del confine fra i due paesi. Per ora mancano conferme ufficiali sul numero delle vittime.

sabato 1 gennaio 2022

 SCAMBI DI COLPI FRA ISRAELE E HAMAS


L'anno inizia male fra israeliani e Hamas. In risposta al lancio di razzi nella notte fra il 1° e il 2 gennaio, le Forze Armate israeliane hanno risposto aprendo il fuoco e colpendo alcuni bersagli. I razzi lanciati da Gaza erano invece caduti in mare ma piuttosto all'interno rispetto ai possibili obiettivi.


AGGIORNAMENTO DEL 2 GENNAIO ALLE 10.50

Prosegue lo scambio di colpi fra Israele e Hamas nella Striscia di Gaza. Da rilevare anche il lancio di due missili antiaerei contro un elicottero israeliano ma l'arma ha mancato il bersaglio, forse perché ingannati dalle contromisure. L'impiego di queste armi innalza il livello dello scontro.

venerdì 31 dicembre 2021


 COMBATTIMENTI IN SIRIA


La situazione in Siria vede fasi di combattimento relativamente intensi alternarsi con fasi di scontri meno forti. Il 31 dicembre si sono registrati vari attacchi con l'artiglieria ma anche incursione da parte di velivoli russi nella solita area di Idlib, sempre lontano dalle postazioni turche.

Per ora di soluzioni concrete in Siria non se ne vedono e i combattimenti sono scemati soprattutto per sfinimento complessivo, dopo oltre 10 anni di conflitto e mancanza sostanziale di truppe. I maschi rimasti nel paese sono tutti mobilitati nei vari schieramenti ma non bastano a far fronte alle varie necessità, nonostante importanti apporti stranieri.



 NUOVE ARMI ANTIAEREE RUSSE PER HEZBOLLA


Già si sapeva che la milizia sciita libanese Hezbollah disponeva di sistemi missilistici SA-8 GECKO, arma non più moderna ma ora sembra Mosca abbia fornito sistemi SA-17 GRIZLY (9K317 E BUK nella terminologia russa) e i semoventi antiaerei ruotati SA-22 PANTSIR-S (con missili e cannoncini da 30 mm) per fornire armi per contrastare i velivoli israeliani che, almeno per ora, hanno il dominio dell'aria sulla Siria sotto il controllo delle forze di Damasco che hanno avuto la difesa antiaerea sconvolta dalla guerra civile e hanno subito colpi dai velivoli israeliani in tempi recenti.

L'SA-17 deriva direttamente dall'SA-11 e ha un raggio operativo di una cinquantina di chilometri, con sistema di guida semi attiva radar ma anche un sistema di puntamento ottico, a prova di contromisure, come nella tradizione prima sovietica e poi russa. Dubitiamo fortemente che Israele ne consenta il dispiegamento e forse i bersagli colpiti nel porto di Latakia eranno proprio di questo tipo.



 4 SOLDATI PAKISTANI UCCISI 

AL CONFINE CON L'AFGHANISTAN


Il 30 dicembre 4 militari pachistani sono stati uccisi al confine  con l'Afghanistan, in un attacco proveniente da oltre confine. La supposta collaborazione fra pachistani e afghani, ha evidentemente dei punti di contrasto decisamente forti, in quanto i radicali pachistani considerano il governo poco meno che laico e lo combattono da tempo, in un quadro molto complesso.

Fra le altre cose, il Pakistan sta costruendo una barriera al confine per aumentarne il controllo inquanto vi si svolgono traffici di ogni tipo e movimenti di miliziani.



giovedì 30 dicembre 2021

 SCONTRO FRA FORZE REGOLARI E MILIZIE

SULLE SPONDE DEL LAGO CIAD


Il 29 dicembre, nel corso di una operazione congiunta di forze della Nigeria e del Niger, si sono registrati combattimenti nei pressi della sponda del lago Ciad, tradizionale santuario dei miliziani integralisti di Boko Haram. Nei combattimenti sono stati uccisi 22 miliziani e 6 militari (2 ufficiali) dei due paesi impegnati nell'azione che mirava ad eliminare alcune basi delle milizie integraliste. Il Niger ha forze armate piccole e non è in grado di gestire un problema così ampio. Ricordiamo che nel paese opera anche un piccolo contingente italiano impegnato nell'addestramento dei militari, oltre a contingenti francesi e statunitensi.