lunedì 3 dicembre 2018

MISSILI S-400 NEL NORD DELLA CRIMEA
La Russia ha ridislocato una batteria di missili antiaerei S-400 TRIUNPH sulla base di Dzhankoi, nella parte settentrionale della Crimea occupata. Avendo una gittata operativa fra i 350 e i 380 km, ovviamente contro bersagli in quota, insistono su una larga parte del territorio ucraino oltre l'itsmo che da accesso alla penisola. Sembra che gli ucraini abbiano già ridislocato dei lanciarazzi campali a lunga gittata, pronti a colpirli in caso di conflitto. Queste batterie sono mobili ma hanno tempi medio-lunghi per cambiare posizione e sono obiettivi altamente prioritari. Gli ucraini dispongono di nitide immagini da satellite della postazione russe e trattandosi di terreni pianeggianti, riprese oblique sono possibili da centinaia di chilometri dalla verticale dell'obiettivo.
Tanto per comprendere come stanno le cose in Russia, la chiesa ortodossa di Mosca ha fatto una preghiera di ringraziamento per l'avvenuto dispiegamento di queste armi. Sembra che non gradisca assolutamente il distacco della Chiesa Ortodossa Ucraina e che alimenti le pretese territoriali di Putin. 

domenica 2 dicembre 2018

RAPPORTI FRA COREADEL NORD
 E IL REGIME VENEZUELANO


Una delegazione nord coreana, con a capo il presidente del Presidium del Popolo (l'assemblea del regime nord coreano) si è recata in visita in Venezuela, accolta dal presidente Maduro.
 Se in Italia si scherza sulle visite del senatore Razzi, in compenso si tace completamente su gesti che hanno una ben diversa rilevanza. E mentre il popolo è alla fame, Maduro non trova di meglio da fare che incontrarsi con chi è molto pratico di carestie.
Del resto il regime sente scricchiolare il terreno sotto i piedi, specialmente da quando vi è stato un radicale cambiamento politico in Brasile. Per quet sciagurato regime, l'attenzione dei media italiani è molto scarsa nonostante vi sia una forte comunità italiana nel paese.

sabato 1 dicembre 2018

DUE SOLDATI INDIANI  
UCCISI DA UNA MINA

Due soldati indiani sono rimasti uccisi da una mina mentre pattugliavano una sezione del confine fra India e Pakistan, nel Kashmir, nei pressi della cittadina di Akhnoor. Ricordiamo che da quasi 70 anni opera nella zona una missione ONU, con osservatori anche dall'Italia, impegnati non di rado a quote altissime.
Le questioni di confine fra Pakistan e India si trascinano, con varie fasi, incluso tre conflitti convenzionali senza sia stata possibile trovare una soluzione, in un confronto in cui ora entrambi i paesi dispongono di ordigni atomici e missili balistici.

INCROCIATORE STATUNITENSE  
SFIDA LA CINA
 
 
L'incrociatore statunitense Chancellorsville è entrato nelle acque delle contese isole Paracelso, al centro di una disputa fra Pechino e Hanoi. Washington non riconosce la sovranità cinese su questi arcipelaghi, contesi alla Cina da altre nazioni limitrofe. Per questo esegue navigazioni e sorvoli.




NUOVI VELIVOLI PER
L'AERONAUTICA UCRAINA


Nonostante la giornata festiva il presidente ucraino Poroshenko ha voluto presenziare alla consegna di alcuni velivoli completamente revisionati o nuovi. Si è trattato di 2 MiG.29, alcuni Sukhoi Su.27, alcuni L-39 ALBATROS d'addestramento e quattro UAV.
I reparti aeronautici ucraini hanno bisogno di un buon numero di macchine, in particolare caccia. Si guarda all'acquisto all'estero di velivoli di concezione sovietica (MiG.29 e Su.27 in primo luogo) ma anche a velivoli occidentali, la cui entrata in servizio risulta più complessa e richiede tempi medio-lunghi.

NOVE INTEGRALISTI UCCISI IN SOMALIA


Con il solito UAV, le forze statunitensi hanno colpito un gruppo di miliziani integralisti di al-Shabab in Somalia, eliminandone nove. Secondo i nostri calcoli, si tratta almeno del 37° attacco di questo tipo nel corso del 2018.  Il movimento. che pure ha subito dure sconfitte, ancora non cede e sarebbe necessario uno sforzo ulteriore.
Ricordiamo che l'Italia ha una propria missione addestrativa nel paese, nell'ambito di un più vasto programma internazionale. 


ATTACCO ISRAELIANO CON MISSILI 
BALISTICI E RAZZI


La sera del 29 novembre, ma è stato possibile ricostruirlo solo ora (anche se avevamo dato notizia che qualcosa era avvenuto), Israele ha lanciato un intenso attacco con razzi campali e missili balistici LORA, contro obiettivi iraniani, hetzbollah e siriani, Si è trattato del maggior attacco di questo tipo mai effettuato, con 75 minuti di svolgimento. I siriani si sono messi a tirare missili antiaerei,m pensando si trattasse di uno degli attacchi aerei che si svolgono da circa due anni. 
Sono stati colpiti posti comando e depositi di armi anche a ridosso del confine libanese. Non si hanno informazioni circa i danni arrecati e l'eventuali perdite, dato che tutti sono rimasti silenti sull'accaduto.
Israele ribadisce il concetto circa l'opposizione alla presenza di elementi iraniani o comunque ad essi legati, in Siria.
Damasco aveva annunciato addirittura l'abbattimento di un velivolo israeliano e di quattro missili aria-terra. Fra i bersagli colpiti dall'attacco, postazioni della 90a Brigata siriana a ridosso delle alture del Golan