giovedì 19 marzo 2026

 

Speciale Guerra in Medio Oriente


AGGIORNAMENTO 19 MARZO 2026


- ATTACCO ISRAELIANO AL GAS IRANIANO Velivoli israeliani hanno colpito ieri il giacimento iraniano di gas off-shore, di fronte alle coste del Qatar. Gli Stati Uniti si so o detti contrari all'azione.

- Un mercantile è stato colpito dagli iraniani mentre attraversava Hormuz. Gli Stati Uniti stanno utilizzando anche i velivoli A-10 per colpire le picole unità iraniane, in mare come in costa.

- COLPIT GIACIMENTI QATARINI Gli iraniani hanno colpito strutture del giacimento di gas (il maggiore del mondo) che con fina con quello iraniano, colpito in precedenza. Questi accadimenti, insieme ad altri, ovviamente causano ripercussioni a livello economico, su scala mondiale.

martedì 17 marzo 2026

 

Speciale Guerra in Medio Oriente


AGGIORNAMENTO 18 MARZO 2026


- ATTACCHI IRANIANI  Dopo l'eliminazione di due dei massimi leader del regime avvenuta ieri (e potrebbero essere non le ultime), gli iraniani hanno lanciato una serie di attacchi, non solo nell'area del Golfo ma anche su Israele, dove non tutti i missili balistici sono stati intercettati e uno, caduto nei pressi della stazione di Tel Aviv, ha fatto due vittime. sicuramente vi saranno reazioni. Possiamo precisare che le vittime israeliane sono state colpite da un frammento di missile intercettato che ha raggiunto il loro attico. 

- Il governo israeliano ha reso noto di aver dato ordine di colpire i dirigenti di Hezbollah non appena si presenti l'opportunità, senza altra richiesta specifica.

- ELIMINATO IL MINISTRO DELL'INTELLIGENCE  Il ministro dell'intelligence iraniano è stato eliminato, altro risultato clamoroso che conferma le sue capacità in tutto il Medio Oriente.

- Quattro paesi del Golfo si sono detti disponibili per le operazioni per consentire il libero passaggio per Hormuz.


lunedì 16 marzo 2026

domenica 15 marzo 2026

 

Speciale Guerra in Medio Oriente


AGGIORNAMENTO 15 MARZO 2026


- COLPITO UN REAPER ITALIANO Un grande drone italiano RQ-9 REAPER dell'Aeronautica italiana è stato copito e distrutto mentre si trovava nella sua base in Kuwait. Non vi sono stati danni per il personale ma non si comprende come mai fosse ancora sul posto dato che la base, dove si trovano anche forze statunitensi, era stata attaccata già altre volte e gli altri velivoli erano stati evacuati..

- ATTACCATO IL TERMINAL DI KHARG Dopo quasi 40 anni si torna ad attaccare il terminal petrolifero iraniano sull'isola di Kharg, dove passa circa il 90% dell'esportazioni petrolifere iraniane, in quanto dispone di acque profonde. Per molti anni venne attaccato dai velivoli dell'Iraq che attaccavano anche le petroliene  iraniane che, dopo i primi attacchi, trasportavano il greggio verso Hormuz, dove furono piazzate, come depositi, delle enormi petroliere, utilizzate come depositi galleggianti (in particolare all'isola di Siri), prima che fossero attaccate da lunghe missioni, evento che influenzò il regime iraniano a trovare una intensa con l'Iraq.

Sembra che oggi sia state colpite solo installazioni militari, in particolare antiaerei per evitare ripercussioni sul mercato. La situazione preoccupa soprattutto Pechino, che importa ben il 38% del suo petrolio dal Golfo. Importante è l'apporto per il Giappone.

- ISRAELE IN LIBANO Mentre proseguono i bombardamenti di precisione contro obiettivi del movimento hezbollah, si estende la presenza israeliana nel Libano meridionale. Molto probabilmente a questo giro si mira ad eliminare il movimento alleato stretto dell'Iran. E' facile che Israele voglia prendere il pieno controllo di una fascia sul confine, almeno per evirtare attacchi con le armi meno potenti. Il problema è che l'Iran aveva fornito anche missili a più lunga gittata e si possono utilizzare droni. Una fascia di sicurezza, come quella esistita già in precedenza, fino al 2001, fornirebbe una certa sicurezza, magari facendo tornare il territorio libanese sotto il controllo dello stato.

- OLTRE 22.000 SORTITE Sabato è stato annunciato che in due settimane le forze aeree statunitensi avevano effettuato circa 15.000 sortite (di attacco, di scorta, dei rifornitori e dei trasporti) mentre quelle israeliane erano oltre 7.000. Il problema è che gli iraniani avevano preso varie contromisure (rifugi sotterranei, dispersione, mascheramento) per rendere più difficili gli attacchi che, attualmente, quasi non incontrano resistenza.

- COLPITA LA BASE ITALIANA DI SHAMA  La base italiana di Shama, nel Libano meridionale, è stata colpita. Ferito leggermente un militare. Nell'arfea si susseguono i combattimenti.

- DRONI CONTRO AMBASCIAYE USA Varie ambasciate USA in Medio Oriente (Arabia Saudita, Iraq, Emirati), sono state attaccate da droni iraniani. Ridotti i danni.

- Homuz ha visto transitare poche unità mentre proseguono intense le operazioni aeree.

giovedì 12 marzo 2026


Speciale Guerra in Mwedio oriente


AGGIORNAMENTO 13 MARZO 2026


- NOTTE DI ATTACCHI IN IRAN Nella notte colpiti da velivoli statuniensi ed iraniani molti bersagli in Iran. Le difese per ora sono riuscite ad abbattere solo alcuni droni. Distrutti  a terra vari velivoli, incluso un C-130 fornito circa mezzo secolo fa, nonostante fosse stato decentrato su una piccola pista.

Attacchi iraniani, in genere con droni, in vari paesi, in particolare negli EAU, con alcuni feriti. Distrutto  un drone che si dirigeva verso il quartiere diplomatico di Ryhad. Un missile su Israele ha fatto una sessantina di feriti.

- MORTO UN MILITARE FRANCESE Un militare francese è rimasto ucciso e 5 sono stati feriti da un drone iraniano che ha colpito la loro base nei pressi di Erbil. 

- M. Khameini sarebbe stato ferito nei raids all'inizi del conflitto. Per questo non invia neppure un messaggio video ma solo un messaggio letto da una annunciatrice, e viene nascosto con la massima attenzione. Il fatto che non si mostri e non registri in voce, conferma le voci circa la sua salute, sicuramente critica.

- ALTRO MISSILE VERSO LA TURCHIA Un terzo missile iraniano è stato lanciato e intercettato mentre era diretto sul territorio turco.

- Nonostante il suo ruolo di mediatore, anche l'Oman è stato ancora colpito da droni. Si registrano due vittime.

- E' precipitato una aviocisterna KC-135 statunitense. Si contano 4 vittime.

- SERVONO SCORTE NAVALI Per riaprire Hormuz e proteggere i traffici navali, servono scorte navali. Bene la protezione di Cipro ma serve assicurare la navigazione in Mar Rosso e ad Hormuz. Questo discorso vale per i paesi europei inclusa l'Italia. La situazione degli approvvigionamenti energetici, bisogna distinguere fra i discorsi, senza base, di certi soggetti (la Pini ha affermato che l'Italia prende gran parte del suo gas dal Qatar mentre è solo il 9 o 10% !!). 


 

 

Speciale Guerra in Medio Oriente


AGGIORNAMENTO 11 MARZO 2026


- Proseguono gli attacchi aerei israeliani e statunitensi in Iran. Secondo il Pentagono ino ad oggi sarebbero stati colpiti qualcosa come 5.500 bersagli, in particolare delle forze di sicurezza e dell'antiaerea iraniana che, in fatti, sembra assolutamente incapace di ostacolare le azioni, avendo perso molti dei suoi assetti, in particolare quelli più sofisticati. 


- ATTACCATA LA BASE ITALIANA A ERBIL Un drone iraniano ha colpito il compound italiano nella base di Erbil. Nessun danno al personale e minimi danneggiamenti (due mezzi non protetti distrutti). L'Iran cerca di creare problemi anche ai paesi non coinvolti negli attacchi. Si diano una regolata perché gli iraniani potrebbero ricevere risposte "cinetiche". Non vogliamo attaccare nessuno ma neppure fungere da bersagli inermi. 

- COLPITE TRE UNITA' MERCANTILI Tre unità che si trovavano nell'area di Hormuz, senza scorta, sono state colpite da droni. Una si è incendiata e ha avuto danni seri, venendo poi soccorsa, co n gli incendi domati. I tre episodi hanno provocato un innalzamento dei prezzi del petrolio, sempre rimasto sotto i 100 Dollari.

lunedì 9 marzo 2026

 

Speciale Guerra in Medio Oriente


AGGIORNAMENTI 10 MARZO 2026


- L'ANDAMENTO DELL'ECONOMIA In conseguenza del conflitto in Medio Oriente, il prezzo degli idrocarburi ha avuto un balzo in avanti, creando un certo panico. In realtà la situazione è meno difficile di quanto qualcuno chieda. Si parlava di prezzo a 120 Dollari al barile ma realtà è ben diversa, tanto che oggi è già sotto i 90 Dollari.  L'Iran ha fatto sapere che Hormuz è chiuso solo per unità israeliane e statunitensi ma non ci si fida ancora, Probabilmente interverranno unità navali, statunitensi ma probabilmente anche di altre marine occidentali e dei paesi del Golfo.

-  COLPITA LA RAFFINAZIONE E I DEPOSITI IRANIANA Le azioni cinetiche attuali sull'Iran mirano anche alla riduzione della capacità di raffinazione iraniana e sui depositi, in modo da creare grossi problemi all'economia iraniana. L'Iran aveva problemi con la raffinazione atavici ma ora, con la distruzione anche di depositi, rischia di avere grossi problemi. Vista la componente fanatica del regime, non basterà ma sicuramente è un forte elemento di pressione perché l'Iran è un grande paese con 90 milioni di abitanti, dove il consumo è decisamente alto.

- Caccia giordani sono stati trasferiti negli Emirati Arabi Uniti per contribuire alla loro difesa.

- La grecia ha trasferito una batteria di missili PATRIOT sull'isola di Scarpanto, fra Rodi e Creta, per meglio proteggere le provenienze da oriente. Un'altra batteria è stata posta vicino alla frontiera con la Bulgaria, per proteggere anche parte di quel paese da eventuali missii balistici.

- Proseguono intensi attacchi contro le forze di regime. Colpite oltre 100 installazioni della Polizia e dei servizi di sicurezza-

- E' decisamente diminuito il lancio di droni e, soprattutto missili, iraniani contro i paesi confinanti anche se non è ancora cessato e crea ancora dei problemi.