mercoledì 2 aprile 2025

 SI COMBATTE ANCHE NEL SUD SUDAN


Il Sud Sudan, il più giovane stato africano, aveva visto scoppiare uno scontro  di carattere etnico poco dopo l'indipendenza dal Sudan, avvenuta nel 2011, dopo vari decenni di guerriglia. Nel 2018 era stata stabilita una tregua ma attualmente i combattimenti sono ripresi fra fazioni etniche diverse. Se si nota che anche il Sudan è alle prese con una dura guerra civile, si capisce quanto sia critica la situazione in quello che fu il Sudan Anglo-Egiziano. Il Sud Sudan vede la presenza di importanti giacimenti petroliferi ma ogni sviluppo è bloccato proprio dalla situazione politica del paese e dal fatto che il paese è lontano dal mare.

I governativi hanno effettuato arresti e si sono accesi dei combattimenti durante i quali è stato distrutto anche un elicottero Mi.8 dell'ONU che stava, dopo un accordo, procedendo all'evacuazione di una guarnigione governativa, incluso un generale.

Le forze ribelli controllano parte del Sud Sudan nord-orientale e altre zone sparse nel paese.



MANOVRE DI PECHINO

 

Sono in corso a largo della Repubblica di Cina (Formosa) delle grandi manovre aeronavali della Cina comunista mentre si moltiplicano gli attacchi contro la dirigenza locale.

Alle manovre partecipa anche una portaerei e non si nasconde l'intenzione di fare pressione sulla Repubblica di Cina nel tentativo di annettere il paese. La paura è che una di queste manovre possa poi trasformarsi in un attacco concreto.

 

 Speciale Guerra in Ucraina

 

AGGIORNAMENTI 2 APRILE 2025

 

- Nella notte sono ripresi gli attacchi con droni contro obiettivi in Ucraina. Secondo gli ucraini 42 sono stati abbattuti.

- La Svezia ha decretato il 19° pacchetto di aiuti in favore dell'Ucraina. Complessivamente si tratta di equipaggiamenti e munizioni per 1.6 miliardi di US$, il più grande mai concesso. Include munizioni ma anche non specificati armamenti fra cui, sicuramente, anche semoventi ruotati ARCHER e veicoli per la fanteria CV-90. Stoccolma sostiene in modo molto conreto la difesa dell'Ucraina e, intanto, potenzia la propria struttura militare.

- FORSE I PUMA IN UCRAINA Dopo 54 anni di onorato servizio, il Regno Unito ha ritirato dal servizio i suoi elicotteri PUMA. Si tratta di una quarantina di macchine, una parte delle quali potrebbe essere ceduta all'Ucraina che ha urgenti necessità nel settore. Le macchine in miglior stato sarebbero messe in linea e le altre fornirebbero pezzi di ricambio.

- Si combatte nell'oblast di Kursk nel Donbas ma non si registrano modifiche rilevanti del fronte, Proseguono gli attacchi russi ma sempre su piccola scala, reiterati pù volte. L'Aeronautica russa sta utilizzando anche le bombe FAP da 3.000 chili modificate con ali per renderle plananti. Il loro raggio è però inferiore rispetto ad ordigni più leggeri.

 

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martedì 1 aprile 2025

 

 Speciale Guerra in Ucraina

 

AGGIORNAMENTI 1° APRILE 2025

 

 - NOTTE SENZA DRONI Per la prima volta da moltissimo tempo a questa parte, non vi sono stati attacchi con droni in profondità sulle città ucraine. Mosca ha lanciato due missili Kh.59/69 e basta. Probabilmente cerca di accumulare mezzi per attacchi più intensi, potendo ricorrere solo alla produzione corrente, che pure è forte.

- PROBLEMI CON LE FIBRE OTTICHE CINESI Alcune partite di fibre ottiche cinesi utilizzate dai nuovi droni ucraini, hanno palesato dei difetti. Sempre il solito problema cinese.

- LA RUSSIA MOBILITA ALTRI 160.000 Le cose non vanno bene al fronte e Putin è costretto a mobilitare altri 160.000 uomini di leva, per tentare di ripianare le perdite umane subite che, evidentemente, non sono leggere come si tenta di far credere. Si tratta del maggior contingente di leva da 14 anni a questa parte. Putin tenta di preservare i giovani della parte occidentale del paese dove però si concentra molta della popolazione.

- TRATTATIVE BLOCCATE Sembra che le trattative a guida statunitense siano bloccate. Gli ucraini non ci pensano nemmeno ad accettare certe condizioni e Putin ha oggi dichiarato la sua indisponibilità. Il conflitto procede ma gli spostamenti al fronte sono minimi. I russi apingono sempre a nord di Kupiansk, loro obiettivo da molti mesi. Lanciano sempre attacchi ridotti, reiterandoli ma con scarso successo e perdite crescenti.

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lunedì 31 marzo 2025

 

 Speciale Guerra in Ucraina

 

AGGIORNAMENTI 31 MARZO 2025

 

- Solita notte con attacchi notturni russi ma sempre solo con droni dopo la distruzione del deposito della base aerea di Engels.

- CASA PER CASA A TORESK  Da alcune settimane si combatte casa per casa a Toresk. Le forze ucraine hanno ripreso parte dei quartieri e i russi sono stati respinti indietro in quella che è una delle più dure battaglie urbane del conflitto. 

- Fronte praticamente immutato, smentendo ancora una volta la narrativa russa, e di alcuni commentatori, che parla sempre di l'avanzata costante". La cosa significativa è che gli attacchi russi ci sono ma vengono respinti mentre le perdite crescono.

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domenica 30 marzo 2025

 RAIDS STATUNITENSI IN RISPOSTA A MISSILE HOUTHI

30 marzo


L'US Navy ha colpito 18 obiettivi nell'interno dello Yemen, sotto controllo houthi, dopo che un missile iraniano è stato lanciato contro Israele. Si potrebbe arrivare a danni molto più estesi se gli attacchi venissero estesi anche a centrali elettriche, ponti e altre strutture.


AGGIORNAMENTO DEL 31 MARZO


Nella notte fra il 30 e il 31 marzo sono proseguiti i raids dei velivoli dell'US Navy contro vari bersagli militari della milizia houthi.

sabato 29 marzo 2025

 

 Speciale Guerra in Ucraina

 

AGGIORNAMENTI 30 MARZO 2025

 

- OFFENSIVA RUSSA SU LARGA SCALA? FORSE Gli ucraini ipotizzano un'offensiva russa su larga scala con il proseguo della primavera, quando il terreno sarà più favorevole. Difficile fare delle previsioni ma l'ipotesi è palusibile anche se perfino Putin e i suoi generali temono di subire perdite pesanti, guadagnando poco terreno. I mezzi iniziano a scarseggiare ma soprattutto scarseggia il personale, falcidiato da tre anni di "Operazione Militare Speciale"; in realtà un orendo conflitto convenzionale.

- MA QUALI UFFICIALI NATO ACCERCHIATI! La propaganda russa lancia storielle per bambini, come il fatto che migliaia di ucraini siano stati accerchiati e fra essi vi siano degli "ufficiali della NATO". Prove in favore di questa affermazione non ve ne sono mentre, anzi, tutto indica il contrario. I russi usano sistemi di propaganda che poteva andar bene all'epoca comunista ma oggi, con satelliti e via proseguendo, sono sciocchezze che possono essere smentite facilmente. Di sicuro le cose non stanno andando assolutamente come previsto e la "marcia su Berlino" (come scritto sui fianchi di alcuni mezzi militari), non solo non ha condotto alla conquista almeno del Donbas ma sta sfiancando l'Esercito di Mosca. Mosca che, rinvigorata dalla politica di Trump, spera sempre in un crollo del sostegno all'Ucraina. Intanto però l'Europa sta correndo ai ripari e proprio da Berlino giungono notizie che fanno capire quanto errate siano state certe scelte politiche di Putin. Un massiccio riarmo tedesco non lo ipotizzava nessuno e potrebbe portare a importanti conseguenze mentre altri, come la Polonia e i paesi scandinavi, stanno facendo altrettanto.

- PER ORA NESSUN ACCORDO CONCRETO Trump voleva la pace in 24 ore. Poi si è scoperto che la sua amministrazione voleva far arrendere l'Ucraina, con un voltafaccia che non ha impressionato favorevolmente i suoi alleati, dall'Europa al Giappone, alla Repubblica di Corea fino alla Repubblica Cinese (Taiwan). Ora questa politica ha provocato una reazione dell'Europa, un tantino più interessata alle vicende ucraine, e finalmente si hanno delle reazioni adeguate. Qualche paese è più cauto (Spagna, Portogallo, Grecia) e qualcuno, come l'Ungheria, gioca un suo ruolo. Altre nazioni, non proprio marginali (Francia, Germania, Regno Unito, Polonia), stanno prendendo provvedimenti importanti, sapendo che la Russia si è impantanata in un disastroso conflitto e annaspa, ovviamente facendo finta di nulla. Punta al massimo ma bisogna vedere cosa avrà in realtà. Per ora sta vuotando i suoi depositi di armi mentre si stanno riempiendo i cimiteri, fattori oggi verificabili.

- Le forze ucraine hanno distrutto un ponte galleggiante militare che era stato lanciato sul fiume Oskil, nell'area di Kupiansk. Con il nuovo munizionamento è divenuto relativamente facile distruggere queste installazioni.

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