Speciale Guerra in Ucraina
AGGIORNAMENTI 30 MARZO 2025
- OFFENSIVA RUSSA SU LARGA SCALA? FORSE Gli ucraini ipotizzano un'offensiva russa su larga scala con il proseguo della primavera, quando il terreno sarà più favorevole. Difficile fare delle previsioni ma l'ipotesi è palusibile anche se perfino Putin e i suoi generali temono di subire perdite pesanti, guadagnando poco terreno. I mezzi iniziano a scarseggiare ma soprattutto scarseggia il personale, falcidiato da tre anni di "Operazione Militare Speciale"; in realtà un orendo conflitto convenzionale.
- MA QUALI UFFICIALI NATO ACCERCHIATI! La propaganda russa lancia storielle per bambini, come il fatto che migliaia di ucraini siano stati accerchiati e fra essi vi siano degli "ufficiali della NATO". Prove in favore di questa affermazione non ve ne sono mentre, anzi, tutto indica il contrario. I russi usano sistemi di propaganda che poteva andar bene all'epoca comunista ma oggi, con satelliti e via proseguendo, sono sciocchezze che possono essere smentite facilmente. Di sicuro le cose non stanno andando assolutamente come previsto e la "marcia su Berlino" (come scritto sui fianchi di alcuni mezzi militari), non solo non ha condotto alla conquista almeno del Donbas ma sta sfiancando l'Esercito di Mosca. Mosca che, rinvigorata dalla politica di Trump, spera sempre in un crollo del sostegno all'Ucraina. Intanto però l'Europa sta correndo ai ripari e proprio da Berlino giungono notizie che fanno capire quanto errate siano state certe scelte politiche di Putin. Un massiccio riarmo tedesco non lo ipotizzava nessuno e potrebbe portare a importanti conseguenze mentre altri, come la Polonia e i paesi scandinavi, stanno facendo altrettanto.
- PER ORA NESSUN ACCORDO CONCRETO Trump voleva la pace in 24 ore. Poi si è scoperto che la sua amministrazione voleva far arrendere l'Ucraina, con un voltafaccia che non ha impressionato favorevolmente i suoi alleati, dall'Europa al Giappone, alla Repubblica di Corea fino alla Repubblica Cinese (Taiwan). Ora questa politica ha provocato una reazione dell'Europa, un tantino più interessata alle vicende ucraine, e finalmente si hanno delle reazioni adeguate. Qualche paese è più cauto (Spagna, Portogallo, Grecia) e qualcuno, come l'Ungheria, gioca un suo ruolo. Altre nazioni, non proprio marginali (Francia, Germania, Regno Unito, Polonia), stanno prendendo provvedimenti importanti, sapendo che la Russia si è impantanata in un disastroso conflitto e annaspa, ovviamente facendo finta di nulla. Punta al massimo ma bisogna vedere cosa avrà in realtà. Per ora sta vuotando i suoi depositi di armi mentre si stanno riempiendo i cimiteri, fattori oggi verificabili.
- Le forze ucraine hanno distrutto un ponte galleggiante militare che era stato lanciato sul fiume Oskil, nell'area di Kupiansk. Con il nuovo munizionamento è divenuto relativamente facile distruggere queste installazioni.
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