sabato 30 settembre 2023

 Speciale Guerra in Ucraina

 

                        AGGIORNAMENTI 1° OTTOBRE

 

 - DRONI SU SMOLESK Droni ucraini stanno attaccando obiettivi su Smolesk, una delle principali città russe, ad occidente di Mosca. Le difese antiaeree sono entrate in azione. E il primo attacco a obiettivi in questa zona. Un drone ucraino è stato abbattuto anche nei cieli di Soci, costa orientale del Mar Nero. 

- ATTACCHI RUSSI Secondo fonti ucraine, la Russia la scorsa notte ha lanciato 30 droni di cui 16 sono stati abbattuti.   

- RADAR PHASE ARRAY UCRAINO L'industria della difesa ucraina è molto più avanzata di quanto si pensi. E' di questi giorni la notizia della messa a punto di un radar "Phase Array" (a scansione di fase) vale a dire il più moderno sistema di funzionamento dei radar, in grado di avvistare e tracciare centinaia di bersagli aerei contemporaneamente. Si tratta di apparati moderni che pochi paesi sono in grado di realizzare.

- ZELENSKY DECORA Il presidente Zelensky ha decorato alcuni eroi nazionali, 35 per l'esattezza, di cui solo 29 viventi.

. ALTRO TRENO COLPITO Un altro treno ucraino è stato colpito mentre aveva iniziato a scaricare i veicoli che trasportava, mezzi blindati e autocarri. probabilmente i russi tengono d'occhio i possibili punti della ferrovia dove si possono scaricare questi mezzi. Meglio evitare, scaricandoli più lontano dal fronte. 

- PUTIN FESTEGGIA QUELLO CHE NON HA Il regime di Putin ha festeggiato la dichiarata annessione di 4 oblast ucraini, avvenuta lo scorso anno, dopo il solito referendum farsa. Peccato che da allora ha dovuto abbandonare l'unico capoluogo che aveva occupato dopo il febbraio 2022, vale a dire Kherson e perso molto altro terreno. Militarmente i russi controllano praticamente quasi completamente l'oblast di Lughansk mentre gli ucraini sono sempre alla periferia di Donetsk e hanno perso terreno in quello di Zaporizhzhia, non avendo più l'iniziativa strategica.
  

 CATTURATO CAPO IN SOMALIA


Sakaria Kamal, 28 anni, ritenuto uno degli specialisti di al-Shabab nel procurare esplosivi e armi, è stato arrestato il 28 settembre dalla National Intelligence and Security Agency, l'agenzia d'intelligence di Mogadiscio che sta dando un contributo alla sconfitta del gruppo integralista.

Da oltre 30 anni la Somalia è sconvolta da una serie di conflitti che l'hanno distrutta. E' il tempo che, a tutti i costi, si raggiunga la stabilità e la sicurezza per poter ricostruire.

57 MORTI IN PAKISTAN

 

Il bilancio di due attacchi suicidi contro altrettante  moschee in Pakistan per ora è di 57 morti e circa 200 feriti. Si tratta del più grave attentato terroristico nel paese di questi ultimi anni. L'azione va legata alla lotta fra sciiti e sunniti (largamente la maggioranza nel paese). 

  Speciale Guerra in Ucraina


AGGIORNAMENTI 30 SETTEMBRE

 

- RUSSI ALL'OFFENSIVA? Il 24 settembre Putin aveva pubblicamente chiesto al suo ministro della Difesa di fermare l'offensiva ucraina e riprendere l'iniziativa entro il 1° ottobre. Sul fronte sud i russi si sono effettivamente mossi con alcuni contrattacchi e al momento l'avanzata ucraina è ferma. Resta da vedere a che costo.  

- ATTACCHI NOTTURNI CON DRONI Sembra che anche la scorsa notte gli attacchi russi siano stati condotti solo con droni, per l'esattezza 40 SGAHED iraniani o la loro replica russa. Secondo gli ucraini 30 sono stati abbattuti. Si ignorano i danni arrecati dai superstiti velivoli ma non si registrano vittime civili. I droni erano diretti dalla Crimea verso i porti ucraini, non quelli sul Danubio comunque.  

- 130.000 RECLUTE RUSSE Putin ha deciso di arruolare 130.000 nuove reclute, fra i 18 e i 26 anni. Annuncia che non le invierà al fronte  ma francamente abbiamo seri dubbi. Intanto si nota che ha richiamato tutti i giovani arruolabili nei territori occupati e molti provenienti dalle regioni più remote, temendo la reazione dell'opinione pubblica, specie di quella delle grandi città.  

- COLLABORAZIONE INDUSTRIALE Oltre 250 industrie di più di 30 paesi hanno partecipato ad un importante forum nella capitale ucraina,  dedicato alla collaborazione per la fornitura di equiaggiamenti militari. Praticamente si tratta di tutte le maggiori industrie occidentali, con un enorme potenziale tecnico e industriale. La cosa dovrebbe far riflettere i russi circa quanto potrebbe accadere in futuro e, in parte, sta già accadendo.  

- SOLDATI BRITANICI IN UCRAINA Londra potrebbe utilizzare propri militari per addestrare in Ucraina i militari di quel paese. In diversi casi lavorare in Ucraina semplifica l'addestramento e riduce i tempi. Il problema è che i russi faranno di tutto per colpirli. 

- ONDATA DI DRONI Una nuova ondata di droni è stata lanciata dalla Crimea verso l'oblast di Odessa.

venerdì 29 settembre 2023

65.000 PROFUGHI ARMENI

 

Sono già 65.000 i profughi armeni scasppati dal Nagorno-Karabakh, praticamente metà della popolazione, temendo per l'arrivo delle forze azere che, per esempio, hanno arrestato un ex ministro di quest'area, approfittando del fatto che i profughi devono passare in una zona sotto controllo azero. La cosa grave è che di questa cosa se ne parli pochissimo, perfino in Vaticano, pur essendo gli armeni cristiani. I responsabili armeni hanno deciso di sciogliere ogni istituzione entro la fine dell'anno ma l'ONU dovrebbe fare qualcosa almeno per proteggere i profughi. Invece vi è un silenzio quasi totale e assenza d'iniziative almeno per alleviare certe sofferenze dei civili. La Russia, che doveva vigilare sul cessate il fuoco formato nel 2020, non ha mosso un dito neppure quando 5 suoi militari sono stati uccisi, segno di una sostanziale impotenza.


 

  Speciale Guerra in Ucraina


AGGIORNAMENTI 29 SETTEMBRE

 

- DISTRUTTO UN RADAR KASTA Droni ucraini hanno distrutto un radar russo modello KASTA 2E2 (36N6), nell'oblast di Kursk. Il KASTA è un moderno radar russo specializzato per scoprire bersagli a bassa quota, come nel caso dei droni più grandi che gli ucraini stanno utilizzando sempre più spesso per attacchi in profondità sul territorio russo, in risposta a quelli condotti da Mosca.


 

- RINFORZATA LA DIFESA AEREA ROMENA Al seguito della caduta di droni d'attacco russi sul territorio romeno, lungo il Volga, Bucarest ha deciso di rinforzare la propria difesa antiaerea nel settore.

- NESSUN ATTACCO IN PROFONDITA' RUSSO Per la seconda notte i russi non hanno lanciato attacchi in profondità. Si possono fare varie ipotesi incluso che siano a corto di mezzi d'attacco, missili e droni, non volendo abbassare sotto certi livelli le scorte. 

In compenso, seppur meno intensi, ci sono stati i soliti tiri con i cannoni e i lanciarazzi tanto che gli ucraini stanno facendo evacuare completamente alcune comunità più esposte. 

- ESPLOSIONI A BERDIANSK Si sono udite forti esplosioni a Berdiansk, sula costa del Mar d'Azov. Se né ignorano le ragioni ma da giorni gli ucraini stanno colpendo in profondità il dispositivo avversario. 

- ONDATA DI DRONI Nella sera un'ondata di droni sono stati lanciati dalla Crimea dai russi. Si attende l'esito di questo attacco con l'antiaerea ucraina in azione. 

- ABBATTUTO UN SU.34 Un moderno velivolo da combattimento russo Su.34 nei cieli di Tokmak, colpito da fuoco amico. Lo mostra anch un filmato ripreso la scorsa notte. Il pilota è deceduto.

  

mercoledì 27 settembre 2023

  Speciale Guerra in Ucraina


AGGIORNAMENTI 28 SETTEMBRE

 

- FRONTI FERMI Nelle ultime 24 ore vi sono stati minimi cambiamenti in favore degli ucraini sulla linea del fronte anche se l'artiglieria ucraina ha intensificato i suoi interventi. L'unica notizia importante riguarda l'inizio dei lavori per una ferrovia fra Rostov e Mariupol, chiaramente concepita per migliorare la logistica nell'area. Nella notte i russi hanno lanciato solo droni, quasi tutti abbattuti.

- MINISTRI DELLA DIFESA A KIEV Il ministro della Difesa francese è a Kiev con al seguito una ventina di rappresentanti dell'industria della Difesa. Guarda caso anche il ministro della Difesa inglese si trova nella capitale ucraina. Ci sembra una buona idea che potrebbe essere sfruttata anche dall'Italia.   

- DRONI ABBATTUTI Il bilancio degli attacchi con droni russi la scorsa notte è, secondo fonti ucraine, di 34 droni abbattuti su 44 che sono entrati nello spazio aereo ucraino.

- ATTACCHI RESPINTI Un attacco con mezzi corazzati su Marinla (subito a sud-ovest di Donietsk) è stato respinto grazie anche all'impiego di droni armati. Alcuni BMP-2 sono stati distrutti, come mostra un eloquente filmato. Sembra che nonostante siano all'attacco e debbano avere a che fare con milioni di mine, le perdite di mezzi russi siano sempre circa il doppio di quelle ucraine.

- T-62 ESPLOSIVO I carri T-62 non sono moderni e sono gli unici che utilizzano un cannone da 115 mm. Forse per questo uno di questi (probabilmente controllato a distanza o con il sistema di guida bloccato) è stato riempito di mine anticarro ed altro esplosivo ed è stato lanciato contro le linee ucraine, difese anche da mine. Su una di queste è saltato con una grande esplosione. I russi stanno tentando di trovare soluzioni ai loro problemi, cercando soluzioni di ogni tipo.

- NUOVA INCURSIONE DELLA LEGIONE RUSSA La notte fra il 27 e il 28 settembre, elementi della LEGIONE RUSSA (l'opposizione armata al regime di Putin) hanno fatto una nuova incursione in territorio russo. RAIDS è in grado di confermare la presenza di fasce di cittadini russi, in particolare giovani con un buon livello culturale, disposti ad opporsi decisamente al regime. A nostro avviso questa è una forma per creare grossi problemi al Kremlino nonostante la durissima repressione attuata.

- VISITA DI STOLTENBERG IN UCRAINA Secondo viaggio di Stoltember nella capitale ucraina. Il segretario generale della NATO ha assicurato nuovi rifornimenti, indispensabili per proseguire la liberazione del territorio ucraino ancora occupato.

- IL KAZAKISTAN APPLICHERù LE SANZIONI. Il Kazakistan applicherà le sanzioi alla Russia. E' un segnale importante perché Mosca aveva l'ambizione di mantebere il controllo su tutte le repubbliche già sovietiche. L'Armenia, visto che i russi non hanno fatto niente per far rispettare gli accordi conm gli azeri, sembra avviata sulla medesima strada. E' come in diversi si stiano accorgendo che la Russia stia consumando le sue risorse in Ucrainae non sia in grado di affrontare altre situazioni, ricordando che si tratta di realtà che da sempre hanno rapporti con il mondo russo e che lo conoscono molto bene.

 

  Speciale Guerra in Ucraina


AGGIORNAMENTI 27 SETTEMBRE

 

- NOTTE SENZA ATTACCHI Al momento non vi sono notizie di attacchi notturni in profondità, né con i missili né con i droni. E' la prima volta che accade dall'inizio del conflitto.

- SEMOVENTE SUBACQUEO Gli ucraini hanno fatto girare il filmato di semovente subacqueo, in pratica un siluro con sistema di guida e/o autoguida. Probabilmente stanno mettendo a punto qualcosa di migliore (per questo lo hanno mostrato) ma le acque del Mar Nero  stanno diventando sempre più pericolose per le unità russe. Inoltre le esplosioni subacquee arrecano danni maggiori alle unità, investendo in modo più vasto l'opera viva delle unità. 


  - LA 25a ARMATA RUSSA La Russia ha schierato, dalla fine di agosto, sul fronte di Kreminna/Sieverodonietdk la nuova 25a Armata Combinata, costituita in primo luogo dalla 67a Divisione motorizzata e dalla 16a Brigata, quindi unità leggere, con la tendenza ad operare soprattutto con la fanteria perché i carri e i meccanizzati hanno subito perdite troppo forti, nel tentativo di aprire una breccia con attacchi in massa. Gli attacchi con la fanteria sono costosi in termini di vite umane e ovviamente espone il personale al tiro dell'artiglieria, con quella ucraina in continua crescita grazie ai pezzi e al munizionamento ricevuto.

martedì 26 settembre 2023

 PROFUGHI DAL NAGORNO-KARABAKH


Decine di migliaia di profughi armeni stanno scappando dal Nagorno-Karabakh, vista l'impossibilità per gli armeni di mantenerne il controllo davanti alle forze azere. Il conflitto va avanti dalla dissoluzione dell'URSS ma dopo i successi iniziali armeni, in anni recenti, in particolare nel 2020, la situazione si è capovolta. L'Armenia aveva avuto garanzie dalla Russia ma con la guerra in Ucraina e il non buono andamento per Mosca, dalla Russia non è venuto neppure un monito. Del resto l'Azerbaigian per l'Europa è divenuto un importante fornitore di metano, sostituendo, seppur parzialmente, le forniture russe, per cui anche questa componente non può sbilanciarsi. Gli armeni sembrano decisi nell'abbandonare l'alleanza con la Russia virando ad occidente, come ha fatto da tempo la Georgia che vede ancora due importanti regioni sotto controllo dell'occupante russo. La comunità internazionale dovrebbe fare di più almeno per soccorrere i profughi.

 

 

E' IN EDICOLA IL NUOVO NUMERO DI

 

RAIDS 

 di settembre




IN GRAN PARTE DEDICATO ALLE OPERAZIONI IN 

 

UCRAINA

 

Contiene anche la III e ultima parte dell'inserto dedicato alla Franchi LF-57

lunedì 25 settembre 2023

  Speciale Guerra in Ucraina


AGGIORNAMENTI 26 SETTEMBRE

 

- ROTTA PER IL GRANO Anche senza l'accordo con i russi un'altra nave carica di grano ucraino ha raggiunto il Bosforo. Le unità salpano dall'area di Odessa o da lungo il Danubio (che in pratica segna il confine fra Ucraina e Romania) e si mantengono in acque territoriali romene, bulgare e turche (12 miglia dalla costa) dove un attacco russo avrebbe pesanti ripercussioni. In ogni caso sembra che la NATO  monitori l'operazione, specialmente dall'alto.  

Segnaliamo che una grande nave da carico  ha bisogno di 2/3 giorni per completare il carico, durante i quali potrebbe essere oggetto di attacchi. Per questo per ora si preferiscono unità più piccole che possono risalire anche il Danubio. I russi stanno colpendo i punti d'imbarco, anche lungo il Danubio ma la cosa sta creando attriti anche con paesi come la Repubblica Popolare di Cina che ha bisogno di quei prodotti.   

- ATTACCHI CONTRO IL PORTO DI IZMAYL  La notte scorsa i droni russi si sono concentrati contro il porto di Izmayl, a sud di Odessa, avendo come obiettivo le installazioni per l'imbarco del grano. 

Questo porto è il più meridionale fra quelli che si affacciano sul Mar Nero dell'Ucraina, per cui il più vicimo alle acque territoriali romene, ovviamente dopo quelli sul Danubio.  

- FALSI BERSAGLI I russi utilizzano sagome gonfiabili che simulano quelle dei carri. Il prodotto è abbastanza scadente e ci sembra che quelli che una ditta italiana aveva fornito all'Iraq nei lontani Anni '80 fossero superiori. Sono facilmente riconoscibili perché, per esempio, hanno il cannone palesemente disassato rispetto alla torretta.

- IL PROSSIMO IFV UCRAINO SARA' L'ASCOD L'Ucraina ha firmato con General Dynamic Land System e una ditta ceka, un accordo per la produzione dell'ASCOD che sarà il prossimo veicolo da combattimento per la fanteria ucraino. Qualcosa ci dice che la produzione, almeno fino a quando proseguirà la guerra, avverrà all'estero con personale in larga misura ucraino ma fuori da possibili attacchi russi. L'ASCOD è un mezzo robusto, potente e ben armato che andrà a sostituire progressivamente i vari BMP di concezione sovietica con un enorme miglioramento delle capacità operative.  

- AMMIRAGLIO RESUSCITATO? In una conferenza via collegamento remoto, alla presenza del ministro della Difesa Shoigu, in video è apparso l'ammiraglio Sokolov. Sembrerebbe essere "resuscitato" ma durante il collegamento non ha detto una parola e potrebbe essere il filmato di una vecchia conferenza. Come mai non è stato intervistato e ha smentito la sua dipartita? Seguiremo la vicenda.

- OFFENSIVA IN CORSO E' in corso un intenso fuoco da parte dell'artiglieria ucraina sul fronte fra Novoprokopivka e Verbove, dove gli ucraini hanno accumulato anche riserve. Insistono  per avanzare su questo fronte anche se non è facile visto le difese campali, le mine e le unità russe presenti. Entità che potrebbero però aver subito un forte logoramento.  


 LA SITUAZIONE IN KOSOVO


La situazione in Kosovo settentrionale rimane di forte tensione nonostante l'intervento della diplomazia, ricordando che la missione internazionale è al comando del generale Ristuccio. Le forze di polizia hanno rireso il controllo dell'area del monastero di Vanjski, dove si era asserragliato un gruppo di una trentina di elementi dotati di molte armi leggere e mezzi anche blindati in modo artigianale. Sette persone sono state catturate mentre altri potrebbero essere fuggiti oltre il vicino confine con la Serbia. Due degli uccisi aveano doppia cittadinanza, serba e cossovara.

domenica 24 settembre 2023

 Speciale Guerra in Ucraina


AGGIORNAMENTI 25 SETTEMBRE

 

 

- ATTACCHI NELLA NOTTE Come ogni notte i russi hanno lanciato missili e droni d'attacco. Gli ucraini rivendicano di aver abbattuto 19 droni e 11 missili KALIBR. Contro Odessa sono stati utilizzati anche 2 missili supersonici antinave ONYX.

- TRENO UCRAINO COLPITO Ieri un treno carico di veicoli è stato colpito mentre stava scaricando  i veicoli che trasportava su una rampa. Probabilmente si è trattato di una bomba di almeno 500 kg, probabilmente con guida terminale. E' stata colpita la parte anteriore, già parzialmente scaricata ma evidentemente è rischioso far avvicinare convogli al fronte.

- COLPI IN PROFONDITA' Gli ucraini stanno colpendo in profondità con le armi di cui dispongono. Ieri sono stati colpiti comandi, depositi e ancora una volta Sebastopoli, oramai evacuata dalle unità più importanti russe. Questo crea un problema di affollamento e sostegno logistico negli altri porti del Mar Nero e resta il problema dei fondamentali bacini. Due sono ancora bloccati dalle unità colpite questo mese. Restano un bacino fisso e uno galleggiante. 

- MISSILI TAURUS DALLA GERMANIA Sembra che la Germania si sia decisa alla fornitura dei misisli da crociera aria-suolo TAURUS, dal raggio di oltre 500 km (il dato esatto è calssificato), quindi superiore a quello degli STORM SHADOW/SCALP utilizzati fino ad oggi. La velocità di crociera è di mach 0.95 e la testata perforante ha un peso di 495 kg. Sicuramente i tedeschi condizioneranno la loro consegna (ne hanno circa 600 esemplari disponibili) a restrizioni circa il loro impiego, probabilmente non sul territorio russo.

- ARRIVANO I TORNADO? Si inizia a parlare della fornitura di velivoli TORNADO all'Aeronautica ucraina. I velivoli sono in fase di progressivo ritiro dal servizio, in particolare nel Regno Unito e in Italia, sostituiti dagli F-35. In Ucraina andrebbero a sostituire i Su.24 di origine sovietica, anch'essi a geometria variabile, attualmente utilizzati dagli Ucraini anche per lanciare i missili STORM SHADOW. Ovviamente a Mosca sono preoccupati per questa prospettiva anche perché sembra che gli equipaggi ucraini stiano facendo rapidamente la transizione sugli F-16.


 - LA SITUAZIONE SUL FRONTE Le forze ucraine, nonostante lo schieramento di ben 5 reggimenti di paracadutisti russi, sono arrivate alla periferia di  Novoprokopivka, subito a sud di Robotyne. I combattimenti, qui come nell'area di Bakhmut. Alcuni campi di battaglia sono stati letteralmente devastati dai colpi dell'artiglieria. Non si era visto niente di simile su questa scala da decenni e l'artiglieria occidentale si sta dimostrando superiore in termini qualitativi.

Gli altri fronti sono fermi ma dato che si impiegano le fanterie, non crediamo proprio che si fermeranno nei prossimi mesi, nonostante il fango e il freddo. 

- COLPITO DEPOSITO Un deposito di armi è stato colpito a Sorokyne, nell'area di Lughansk. 

Breaking News

- UCCISO IL COMANDANTE DELLA FLOTTA DEL MAR NERO  Secondo informazioni che attendono ancora conferma, l'ammiraglio Viktor Sokolov, comanda te della Flotta del Mar Nero sarebbe stato ucciso, insieme a 34 collaboratori, nell'attacco con missili STORM SHADOW del 22 settembre mentre i feriti sarebbero 106. Ci chiedevamo come mai gli ucraini avessero "sprecato" ben 3 missili STORM SHADOW contro un edificio che era simbolico ma che noi pensavamo praticamente vuoto dopo i recenti attacchi. Invece qualcuno ha saputo che i vertici russi si sarebbero riuniti alle 12.00 all'ammiragliato. Magari è stata una intercettazione, magari una confidenza, sta di fatto che l'edificio è stato praticamente demolito, decapitando però i vertici della Flotta del Mar Nero. Pensiamo che queste perdite siano sempre colpa della "Malattia di Frunze", quel misto d'incapicità e supponenza che è già costato molto caro alla Russia. Con i precedenti attacchi missilistici, gli ucraini aveva già dimostrato di poter colpire Sebastopoli con estrema precisione. Si è intanto appreso che la nave anfibia MINSK stava per tornare in mare e che a bordo si trovava l'intero equipaggio, 64 dei quali sono rimasti uccisi dall'esplosione e dal successivo incendio.

L'aria che si respira a Sebastopoli è molto pesante e si stanno diffondendo dubbi e incertezze anche fra la popolazione. 

- AEREI ITALIANI INTERCETTANO VELIVOLI RUSSI Due F-35 A appartenenti al 6 Storno di Brescia-Ghedi, lo scorso giovd' (ma lo si è appreso solo oggi poneriggio) hanno intercettato due velivoli russi Su.30 che si stavano avvicinando allo spazio aereo polacco, non avendo alcun piano di volo. I velivoli, basati a Malbork, hanno effettuato uno "scrambler" (decollo su allarme) andado ad intercettare i velivoli russi, seguendoli fino a quando non sono rientrati nel loro spazio aereo. In realtà la NATO segue nel dettaglio l'attività aerea russa, grazie anche ai satlliti, per cui, le missioni aeree russe sono seguite fin dall'inizio.

L'F-35 si sta rivelando un vero multiruolo, in grado di effettuare missioni di difesa aerea così come attacchi in profondità.  

- SONO ARRIVATI GLI ABRAMS I primi carri statunitensi M-1 A1 ABRAMS sono giunti ufficialmente oggi in Ucraina. Da luglio oltre 30 equipaggi si stavano addestrando in Germania su questi mezzi così come gli specialisti, imparando anche ad intervenire sulla turbina a gas che ne garantisce la mobilità e la funzionalità generale. L'arrivo degli ABRAMAS era stato annunciato per settembre e così è stato anche se siamo nella terza decade.



- MILITARI TEDESCHI IN PRIMA LINEA? MA PER FAVORE! La propaganda russa ovviamente sta tendando di veicolare, anche attraverso "canali di sostenitori", storie inverosimili. Così può accadere che narri come sia stato distrutto un carro LEOPARD  2 con equipaggio interamente composto da personale tedesco. Non sempici voontari ma militari regolari tedeschi. Ecco perché la brillantissima idea della "operazione militare speciale" nn si è ancora conclusa felicemente. la NATO sta utilizzando contro gli "eroici combattenti russi" militari regolari. Prove a sostegno di questa storia? Zero! Chissà se la responsabilità di questa "marcia verso oriente" i russi la diano all'esitante cancelliere tedesco (che non è apparso mai particolarmente audace) o a qualche "colonnello tedesco con foto di Hitler dietro la scrivania" e monocolo. In realtà a Mosca non sanno più come giustifiare certi "intoppi" alla guerra e se ne inventano di tutti i colori, veicolandole non solo nella Russia agricola ma anche all'estero. Certo è che fra le mura del Cremlino si stanno chiedendo come hanno fatto gli ucraini a sapere che al Qartier Generale della Flotta del Mar Nero a Sebastopoli l'altro giorno era in corso un incontro ai massimi vertici, interrompendolo con tre STORM SHADOW. Magari quacuno aveva ipotizzato di utilizzare una dei comandi protetti ma i certici volevano dimostrare che non avevano paura di un attacco e hanno proseguito ad utilizzare la sede convenzionale. Ci si chede anche come mai la principale base navale della Flotta del Mar Nero non fosse meglio difesa e come mai le difese esistenti non hanno funzionato. Un anno e mezzo fa le unità russe erano schierate leteralmente davanti ad Odessa mentre ora non sono al sicuro neppure nei porti. Dopo la distruzione in bacino del sottomarino ROSTOV e della nave anfibia MINSK, pensavamo che qualche ammiraglio russo avrebbe ers il posto, secondo lo stile a cui ci ha abituato Putin, invece ha perso letteralmente la testa; e un filmato lo mostra in modo impressionante. E questa volta non su ordine di Putin come è accaduto con Prighozin e il suo staff.


Un missile ha già colpito il Q.G. della Flotta del Mar Nero a Sebastopoli e un altro è colto in picchiata. L'attacco ha eliminato i vertici russi che erano in riunione. 
 
- ALTRI COLPI UCRAINI I droni ucraini hanno colpito una fbbrica di motori diesel a Bryansk mentre altri hanno centrato il comando della Difesa Aerea a Kursk, Sembra che fra le vittime vi sia anche il comandante locale della contraerea, per l'esattezza del 14° Reggimnto Antiaereo, con alcuni ufficiali del suo staff.
- COLPITO ALBERGO AD ODESSA Un enorme albergo fronte mare a Odessa )l'Hotel Odesa) è stato colpito la scorsa notte. La struttura era chiusa da tempo. Si è sviluppato un incendio. Probabilmente si tratta di una ritorsione per gli attacchi ucraini a Sebastopoli anche se l'edificio era completamente vuoto. Da notare che i missili da crociera russi hanno fatto un lunghissimo giro da nord prima di colpire la città, forse per distrarre le difese.

 POLIZIOTTO UCCISO IN KOSOVO


Un poliziotto è rimasto ucciso e uno è stato ferito in Kosovo. Risale la tensione in Kosovo, ovviamente nell'area a nord di Mitrovica, a maggioranza serba. E' successo tutto a nord di Mitrovica, e sembra che ad attacare sia stato un gruppo ben armato, a cui si sta dando ora la caccia.


AGGIORNAMENTO ORE 20.00

Ci sono stati altri scontri e fra 1 e 3 armati sono stati uccisi in scontri con la Polizia kosovara a Banyski. Il gruppo armato che ha operato era forte di una trentina di elementi con alcuni veicoli.

sabato 23 settembre 2023

 NUOVO ATTENTATO IN SOMALIA


Ennesimo attentato in Somalia il 23 settembre. Questa volta è accaduto a Belet Uen, dove un camion, con molto esplosivo a bordo, è stato fatto saltare in aria da un attentatore suicida nei pressi di un posto di blocco. Il bilancio è di 15 morti fra cui 5 poliziotti. Gli integralisti di al-Shabab tentano di rispondere così all'offensiva dei governativi che sta ottenendo dei successi grazie all'appoggio internazionale.

 DISTRUTTO UN IL.76 IN MALI


Un quadrireattore da trasporto Il.76 utilizzato per la logistica, è finito distrutto in Mali dopo un atterraggio "lungo" sulla pista dell'aeroporto di Gao. Il velivolo è andato completamente distrutto. Il Gruppo Wagner continua ad operare nel paese africano, in apparenza non avendo risentito dei gravi fatti accaduti in Russia e dell'uccisione della sua dirigenza.



 Speciale Guerra in Ucraina


AGGIORNAMENTI 24 SETTEMBRE

 

- CHALLENGER CON PROTEZIONI AGGIUNTIVE Vi sono video che mostrano almeno un carro britannico in servizio con gli ucraini, munito di protezioni aggiuntive, in particolare con una piastra anteriore, probabilmente per contrastare gli effetti della carica perforante dei più moderni missili anticarro russi.

- META' VERBOVE IN MANO AGLI UCRAINI   Circa metà dell'abitato di Verbove è caduto sotto controllo ucraino. Verbove è il sollito villaggio della zona, quasi tutto sviluppato intorno alla strada principale, con qualche contrada. I russi sono ancora nella parte orientale ma il saliente ucraino, seppur lentamente si espande. Dall'altra parte del saliente, a Robotyne, per ora l'arrivo di ben 5 reggimenti di paracadutisti sembra aver stabilizzato il fronte a costo però di perdite.

- ANCORA MISSILI ORYX I russi hanno lanciato nella notte un attacco utilizzando anche i misisli antinave P-800 Oryx, lanciate da rampe della difesa costiera utilizzate molto lontano dal mare. Anche questo è un segnale della scarsità di missili da crociera classici, usati contro l'Ucraina in modo veramente massiccio, in luogo degli attacchi aerei. Probabilmente si vogliono risparmiare i missili più precisi, come i KALIBR, per attacchi di precisione come quelli contro la rete elettrica nel periodo invernale.

- COLPITO IL MUNICIPIO DI KURSK Il municipio di Kursk è stato colpito da un piccolo drone ucraino. La grande produzione di droni in corso da parte ucraina potrebbe portare ad attacchi diffusi difficili da contrastare. Risultano colpiti anche la sede locale dell'FSB e una raffineria, a conferma di quanto possono incidere queste azioni.

- RUSSI A CORTO DI CANNE PER I PEZZI. I russi stanno rimettendo in servizio vecchi semoventi 2S3 da 152 mm ma da altri, presenti nei medesimi depositi, stanno togliendo le canne, segno inequivocabile che hanno consumato l'anima dei pezzi e devono sostituirli altrimenti la precisione diventa aleatoria e i colpi hanno gittata inferiore e una dispersione mostruosa. 

- SABOTAGGI IN RUSSIA La scorsa notte sono stati distrutti da sabotatori veicoli alla periferia di Mosca e autocarri a Kaluga, presso un'altra struttura militare. Il ripetersi di sabotaggi fuori dalle zone occupate, evidenzia la presenza di sabotatori molto addentro alla Russia.  

- ATTACCO ALL'AEROPORTI DI KURSK L'aeroporto di Kursk p sotto attacco da parte di droni. Gli aeroporti di Mosca sono stati chiusi.

venerdì 22 settembre 2023

 Speciale Guerra in Ucraina


AGGIORNAMENTI  23 SETTEMBRE

 

 - L'ATTACCO ALL'HQ DI SEBASTOPOLI Il Quartier Generale della Flotta del Mar Nero di Sebastopoli ieri è stato colpito da 4 missili STORM SHADOW, venendo distrutto. La Marina russa continuava a svolgervi attività operative perché se si fosse voluto fare un'azione dimostrativa, un missile STORM SHADOW/EDSLP sarebbe stato sufficiente. Vi sono informazioni circa perdite fra gli alti gradi russi mentre l'edificio è stato  quasi completamente distrutto anche dall'incendio successivo.

RAIDS è in grado di precisare che i tre missili da crociera sono piombati dall'alto con traiettoria sub-verticale, come era avvenuto per l'azione contro le due unità  russe  colpite in bacino e come si vede in un filmato riguardante quest'ultimo. Questo è la prova che le difese antiaeree russe hano dei grossi  problemi per intercettare queste armi, ricordando che Sebastopoli è la maggior base operativa della Marina russa in mar Nero, rimasta operativa nel porto  dela Crimea anche dopo l'indipendenza della Crimea "in attesa che fosse realizzata una nuova base", pagando un affitto; un grave errore ucraino sfociato nell'occupazione di tutta la penisola all'inizio del 2014.

A questo punto l'uso della base è veramente problematico perché gli ucraini possono colpire le unità che vi si trovano, incluse quelle nei bacini (per altro ancora occupati dai relitti delle due unità colpite). Si tratta di un colpo veramente duro al prestigio russo dopo che lo stesso ministro della Difesa russo aveva assicurato che le forze armate erano in grado di abbattere eventuali missili lanciati contro la penisola. In realtà gli ucraini hanno prima colpito due batterie di missili antiaerei S-400 disposte una a Sebastopoli e una sulla costa occidentale della penisola; poi hanno piazzato colpi molto duri. Sempre nella giornata di ieri un missile ha colpito  un'altra parte della città, vicino alla centrale termica.   

- ATTACCO CYBER IN CRIMEA Ieri la Crimea occupata dai russi è stata oggetto anche di un attacco cibernetico senza precedenti, diretto ai provider locali. La Russia ha condotto spesso attacchi di questo tipo ma ora viene "ricompensata" nella stessa misura.

- SI COMBATTE A VERBOVE Le truppe ucraine hanno sfondato una linea difensiva russa e ora combattono all'interno di Verbove, nella parte orientale del saliente di Robotyne. L'artiglieria ucraina ha preso il sopravvento su quella russa nell'area e si sta rivelando micidiale mentre la fanteria attacca con decisione, mettendo in difficoltà i reparti russi in questa zona.

- ALTRO MISSILE A SEBASTOPOLI Un altro missile ucraino ha colpito i cantieri di Sebastopoli intorno alle 12.00. Non si conoscono ancora i danni.

- ARRIVANO GLI ATACMS? Sembra che, dopo lunghe discussioni, l'amministrazione Biden abbia deciso di fornire i missili tattici ATACMS all'Ucraina, armi che hanno un raggio di circa 300 km nella versione iniziale e possono essere lanciati dai sistemi HIMARS. Fra i possibili bersagli vi potrebbero essere posti comando, basi di elicotteri, batterie antiaeree e via proseguendo, con una precisione molto elevata.

giovedì 21 settembre 2023

Speciale Guerra in Ucraina


AGGIORNAMENTI  22 SETTEMBRE

 

- LEOPARD 2 A5 DALLA SVEZIA La Svezia ha deciso di fornire altri 10 Stv.122, vale a dire LEOPARD 2 A5, all'Ucraina, un apporto importante in questo momento.

- IN CONSEGNA GLI ABRAMS E' previsto per la prossima settimana la consegna dei primi carri M-1 ABRAMS all'Ucraina, su una fornitura iniziale di 31 mezzi, pochi se si pensa alle disponibilità statunitensi e a quanto hanno fatto altri paesi con risorse militari molto, molto inferiori. E' stato intanto annunciato il nuovo pacchetto di aiuti statunitensi, per 325 milioni di US$. Si tratta di munizioni (TOW, JAVELIN colpi da 105 e 155 mm e per i sistemi HIMARS) e veicoli blindati, senza altri modelli. Mancano i missili ATACMS, richiesti insistentemente dagli ucraini.

- LA SITUAZIONE SUL CAMPO Gli ucraini continuano ad avanzare, avendo sfondato in diversi punti gli apprestamenti della Linea Surovikin. Il problema è che l'avanzata, volendo economizzare giustamente le perdite, è molto lenta. A volte poche centinaia di metri in un singolo settore. Le forze ucraine sono praticamente alla periferia di Novoprokovkia, la località più importante prima di Tokmak. Le perdite russe sono alte ma i progressi territoriali preoccupano i politici occidentali. Per esempio gli Stati Uniti hanno le elezioni presidenziali il prossimo anno  e vi sono ambienti politici statunitensi su posizioni isolazioniste, contrari agli aiuti all'Ucraina, non fosse altro che per motivi di bilancio. 

A nostro avviso si tratta anche di un caso evidente di miopia strategica. La macchina militare russa sta subendo un attrito bellico molto elevato, tanti mezzi ma anche tanto personale specializzato (si pensi solo ai piloti di elicotteri); risorse che semplicemente scompaiono dal quadro complessivo e che, quindi, cessano di costituire una minaccia. Basta vedere cosa ha fatto Israele. Quando i siriani hanno perso moltissimo equipaggimento nella guerra civile, hanno ridotto le loro necessità, riducendo i bilanci nel settore armi pesanti. Non solo.

(Nella foto sopra) Il moderno sottomarino Rostov Na Donu, distrutto in bacino a Sebastopoli da due missili. Era utilizzato per il lancio di missili Kalibr. Lo scafo resistente non solo è stato squarciato in tre punti (uno anche nella parte inferiore) ma ha subito importanti deformazioni permanenti. Per riutilizzare il bacino e far uscire i resti dell'unità, sarà necessario otturare gli squarci.
 

Le perdite subite sul campo (ma anche in aria e sul mare) richiederanno molto tempo per essere ripianate e ingenti risorse industriali. Addirittura la Russia dovrà importare proiettili dalla Corea del Nord per proseguire il conflitto. Mancheranno quindi importanti forniture per l'estero da parte di Mosca. Riprendiamo l'esempio siriano. Il traffico di rifornimenti militari verso Damasco si è drasticamente ridotto. A parte il fatto che alcune delle navi anfibie che facevano la spola fra i porti russi e Tartus e Latakia sono affondate, non sono più disponibili alcuni tipi di risorse. Vi è ancora molto munizionamento da caduta per i velivoli (poco utilizzato in Ucraina) ma i russi non sganciano più in Siria bombe guidate (se non in casi episodici) e anche l'attività degli elicotteri è stata ridotta mentre perfino alcuni dei sistemi missilistici antiaerei sono tornati in patria, sotto la pressione di quello che più che una "operazione militare speciale" ci pare proprio una grande guerra.

Anche per questi motivi l'appoggio all'Ucraina deve proseguire. Non solo è eticamente  corretto (altrimenti perché snocciolare discorsi su libertà e pace) ma costituisce un investimento strategico nel tempo togliendo di circolazione  armi in possesso di regimi aggressivi. E dato che la NATO non ha nessunissima intenzione d'invadere la Russia, si tratta di un passo verso la pace, costituendo anche un grosso deterrente verso chi ha o potrebbe avere idee simili a quelle di Putin in qualche altra parte del mondo. E sappiamo tutti a chi ci riferiamo in primo luogo.

- QUARTIER GENERALE IN FIAMME  Il Quartier Generale della Flotta del mar Nero è stato colpito a Sebastopoli ed è in fiamme. Le funzioni operative sono comunque attive nella sede protetta ma per i russi è un altro duro colpo psicologico. Altri obiettivi nella penisola sono stati colpiti.   

 

mercoledì 20 settembre 2023

Speciale Guerra in Ucraina


AGGIORNAMENTI  21 SETTEMBRE

 

- ATTACCHI A KYIV/KIEV La difesa aerea ucraina ha colpito una ventina di bersagli nell'area della capitale.  

- COLPITA DZHANKOY Il nodo ferroviario di Dzhankoy, nella Crimea settentrionale, è stato colpito dagli ucraini. Al momento si ignorano i danni.  

- AIUTI DALL'ALBANIA L'Albania sta inviando all'Ucraima 22 veicoli protetti M-1224 MaxxPro e un buon numero di colpi da mortaio da 82 mm. Anche Tirana partecipa alla coalizione che sostiene l'Ucraina, disponendo ancora di buone scorte di equipaggiamenti con calibri sovietici.  Gli M-1224 saranno rimpiazzati con velivoli provenienti dagli Stati Uniti.

- MISSILI SU LEOPOLI Tre missili hanno colpito obiettivi industriali nell'area di Leopoli intorno alle 06.25 locali. Sembra che sia stata colpita anche Rivene, altra città dell'Ucraina occidentale.   Complessivamente i russi hanno lanciato 36 missili da crociera verso bersagli in Ucraina.

- CONTRASTI FRA POLONIA E UCRAINA Sono sorti dei contrasti fra Polonia e Ucraina, legati all'export di grano ucraino verso la Polonia, dove rischiano di deprimere il mercato. La vicenda è montata nelle ultime settimane e riguarda anche Ungheria e Slovacchia che hanno lo stesso problema. Tutto nasce dai problemi dell'esportazione dei prodotti agricoli via mare dall'Ucraina per via delle azioni navali russe. In cerca di nuovi mercati il grano ucraino si è diretto nei paesi confinanti, creando problemi. L'Unione Europea doveva pensarci prima ma alcuni dei suoi responsabili non sono campioni di lungimiranza. Varsavia ha annunciato addirittura il blocco delle sue forniture di equiaggiamenti, con il governo spaventato dalle reazioni dei contadini in vista delle ormai iminenti elezioni. A nostro avviso la cosa migliore sarebbe far riprendere le esportazioni via mare, adottando qualche accorgimento adeguato. 

La Polonia ha poi precisato che "comunque resterà a fianco della Ucraina", dichiarazone che ha stemperato queste tensioni.

- POTENTI ESPLOSIONI A SEBASTOPOLI All'inizio della notte si sono udite potenti esplosioni a Sebastopoli. Probabilmente si tratta di una nuova azione ucraina.                          

martedì 19 settembre 2023

 L'OFFENSIVA AZERA IN NAGORNO-KARABAKH


Prosegue l'offensiva azera nel Nagorno-Karabakh, con bombardamenti anche sul capoluogo Stepanakert.

Gli armeni sono furibondi con i russi perché questi erano uno dei due garanti degli accordi per il cessate il fuoco del 2020 ma non stanno facendo assolutamente nulla. In realtà Mosca ha ben altri problemi in questi mesi e semplicemente non ha forze e volontà politica per impegnarsi su un nuovo fronte. A Yerevan la folla sta assediando l'ambasciata di Mosca e ora si guarda ad occidente per aiuti concreti.

La posizione armena nella regione, dopo il 2020, era molto delicata in quanto gli armeni disponevano solo di una strada, il cosiddetto Corridoio di Lachin, per rifornire le aree ancora sotto il loro controllo, attraverso una zona controllata dagli azeri che, lo scorso dicembre, hanno bloccato la strada, senza che i russi facessero niente per impedirlo, ritirando i loro presidi. 

LA RESA DEI SEPARATISTI

Le deboli forze armene ancora presenti nel Nagorno-Karabakh si sono arrese, per evitare problemi più gravi ai 130.000 civili armeni che ancora sono presenti nell'enclave. Ci sono già i segni di un grande esodo mentre a Yerevan cresce la tensione.

L'UCCISIONE DI UN COMANDANTE RUSSO

Un veicolo non protetto del contingente russo in nagorno-Karabakh è stato colpito dal fuoco di armi leggere di un reparto azero. A bordo sono morti tutti incluso un alto ufficiale di Mosca, un membro della Marina russa, già comandante dei sottomarini della Flotta del Bord russa. Baku si è scusata per l'accaduto (il veicolo aveva chiari simboli identifictivi) ma in questa situazione Putin non può che far buonviso a cattivo gioco in quanto semlicemente non ha forze per intervenire in modo più incisivo, essendo le sue risorse  praticamente tutte impegnate  nel conflitto con l'Ucraina. Questa totale inerzia, nonostante gli accordi siglati, sta rendendo furibondi gli armeni mentre si attende un'ondata di profughi armeni quando potranno lasciare la zona.

AI CONFINI ORIGINALI

Probabilmente fra armeni e azeri si tornerà ai confini amministrativi risalenti all'epoca dell'IRSS, dopo oltre 30 anni di guerre e tensioni. Ovviamente facile il riferimento all'Ucraina e ai suoi confini con la Russia o alla Transnistria.

  Speciale Guerra in Ucraina


AGGIORNAMENTI  20 SETTEMBRE

 

- GUERRA SUL DNIPRO Si combatte ancora nell'estuario del Dnipro, dove i russi schierano il 40° Corpo d'Armata. Praticamente tutte le isole sono sotto controllo ucraino e vengono lanciati anche raids sulla sponda orientale del grande fiume. 

- ATTACCHI NELLA NOTTE Nella notte solita salva di droni d'attacco SHAHED, di cui sono stati abbattuti 17 dei 24 esemplari utilizzati. Almeno un paio hanno colpito la raffineria di Kremenchuk, lungo il Dnipro, dove si è sviluppato un incendio. Assenti i missili russi a conferma di una ridotta disponibilità effettiva. 

- SABOTAGGIO UCRAINO VICINO A MOSCA Gli ucraini hanno rivendicato il sabotaggio di 2 aerei e un elicottero all'aeroporto militare di Chkalovsky, circa 20 Km a nord-est di Mosca. Informazioni successive indicano come ad essere stati colpiti siano stati 2 Antonov An-148 (bireattori da trasporto) e un Iliushin Il 20 da guerra elettronica.

- ESPLOSIONE SU NAVE SUL DANUBIO  La nave battente bandiera del Togo SULINA ha fatto registrare un'esplosione mentre navigava a largo del delta del Danubio. Potrebbe trattarsi di una mina navale. Probabilmente la NATO invierà cacciamine in zona in quanto potrebbe trattarsi di mine ad ancoraggio che hanno rotto l'ormeggio. Le unità romene hanno tratto in salvo i 12 membri dell'equipaggio. 

- ESPLOSIONI A SEBASTOPOLI Nuove, forti esplosioni si sono udite a Sebastopoli. 

- ATTACCO A SOCI Gli ucraini stanno ampliando notevolmente il raggio delle loro azioni. All'alba un drone ha colpito un deposito di carburante all'aeroporto di Soci, sulla costa orientale del Mar Nero. I russi ora dovranno difendere anche questa zona.

- 7 Tu.95 IN VOLO Almeno 7 bombardieri strategici Tu.95 si sono levati in volo dalla base di Olenya nel pomeriggio, carichi di missili. Le difese ucraine sono in allarme.

- ATTACCHI IN CRIMEA Sono disponibili maggiori informazioni circa gli attacchi avvenuti in Crimea. E' stato colpito un centro di comando e controllo sotterraneo situato alcuni chilometri ad oriente dell'aereoporto di Balbek, a nord di Sebastopoli, da cui si sono elevate colonne di fumo. Si sono avuti anche una decina di esplosioni anche all'aereoporto di Saki, più a nord, già duramente colpito in precedenza. Gli ucraini rivendicano di aver colpito ben 12 velivoli fra Su.24 e Su.30 oltre ad un sistema antiaereo PANTSIR. Le vittime russe di questi attacchi di precisione si contano a decine.

- DISTRUTTO UN SU-34 Un velivolo dattacco Su.34 russo è andato distrutto dopo un atterraggio d'emergenza in un campo nell'oblast di Voronezh, che confina con l'Ucraina. Non è noto se si sia trattato di un guasto o delle conseguenze di un'azione bellica. 

 Breaking News


OFFENSIVA AZERA IN NAGORNO KARABAKH


Le forze azere oggi hanno lanciato una grande offensiva nel Nagorno Karabakh, territorio conteso con gli armeni fin dalla disintegrazione dell'Unione Sovietica. Russia e Turchia dovevano vigilare sul cessate il fuoco dopo il conflitto del 2020 ma probabilmente gli azeri vogliono approfittarsi della debolezza russa. Ricordiamo come gli azeri già dallo scorso dicembre avessero bloccato l'unica strada che collegava la regione agli altri territori sotto controllo armeno, senza che la Russia facesse niente, nonostante fosse garante dell'accordo.

Forze azere stanno avanzando verso Getavan e altre località, mentre l'artiglieria e i droni azeri hanno colpito vari obiettivi. La situazione è molto delicata per gli armeni, con manifestazioni di protesta a Yerevan.

lunedì 18 settembre 2023

  Speciale Guerra in Ucraina


AGGIORNAMENTI  19 SETTEMBRE

 

- RAGGIUNTA VERBOVA Le truppe ucraine sono giunte ieri alla periferia settentrionale di Verbova, il centro più importante  fino ad oggi investito dalla controffensiva ucraina. Intanto si ha notizie che per  bloccare l'avanzata ucraina sul saliente di Robotyne, i russi hanno schierato ben 5 reggimenti di paracadutisti appartenenti alla 7a e alla 76a Divisione Paracadutisti. Si tratta di unità della riserva strategica segno che Mosca non ha molte altre unità da inviare. Fra l'altro si tratta di unità di fanteria leggera, poco adatte per compiti di linea.

 Oservando l'andamento delle operazioni emerge come l'avanzata sul terreno degli ucraini è lenta mentre è forte il logoramento delle unità russe, attuato in primo luogo con l'artiglieria. Localmente l'artiglieria ucraina ha raggiunto la superiorità tecnica, colpendo duramente l'artiglieria di Mosca grazie ai sistemi ricevuti, incluso i radar per l'individuazione dei pezzi avversari, contro cui parte subito il fuoco di controbatteria, magari con munizionamento avanzato. Ovviamente i risultati di questa tattica si notano poco sulla carta ma sono lo stesso importanti.

-   PRIMI LEOPARD 1 IN LINEA Sono giunti in linea i primi carri LEOPARD 1 forniti dagli alleati all'Ucraina. Ora vedremo la loro resa operativa. Vista la loro protezione probabilmente saranno utilizzati con attenzione. Probabilmente saranno muniti di protezione reattive.

- K-600 PIONIERE La Repubblica di Corea fornirà mezzi K-600 con sistemi di vomeri sminatori all'Ucraina. Si tratta di un mezzo interessante, derivato dai carri da combattimento di quel paese (in particolare al K-2), utilizzabili per aprire velocemente varchi nei campi minati. L'appoggio della Repubblica di Corea all'Ucraina potrebbe assumere un valore importante viste le capacità industriali del paese asiatico. Guarda caso l'annuncio avviene dopo che il dittatore nord coreano ha effettuato una lunga visita (in treno!) nell'Estremo Oriente russo. Seoul ha una grossa capacità industriale e sta fornendo carri K-2 e semoventi K-9 a vari paesi della NATO, incluso la Polonia. 


- NOTTE DI ATTACCHI I russi hanno lanciato 30 droni d'attacco  SHAHED di cui 27 sono stati abbattuti, insieme a un drone da ricognizione. A Leopoli un drone ha colpito una fabbrica.
- MISSILI SU TOKMAK E MELITOPOL Missili ucraini hanno colpito bersagli a Tolmak e Melitopol, distruggendo comandi e centri logistici. Nelle ultime settimane gli ucraini hanno centrato vari centri di riparazione dei veicoli russi, distruggendo preziosi equipaggiamenti e personale specializzato. 
- M-548 DALLA NORVEGIA La Norvegia cederà all'Ucraina una cinquantina di veicoli cingolati M-546, muniti di ampio pianale, molto utili su terreni impercorribili ai mezzi ruotati, in particolare nei periodi piovosi e con molta neve. Si tratta di un importante aiuto per la logistica. Ora i mezzi sono in manutenzione prima della consegna.
- ALTRI CARRI DALLA DANIMARCA La Danimarca fornirà all'Ucraina altri 45 carri, per l'esattezza 30 LEOPARD 1 e 15 T-72. Ovviamente i T-72, non essendo in dotazione alla Danimarca, saranno reperiti presso qualche paese amico. La Danimarca sta facendo un grosso sforzo per sostenere Kyiv/Kiev così come gli altri paesi scandinavi. 
- DISTRUTTO PONTE SULL'OSKIL Il ponte sull'Oskil a Kupyansk è stato distrutto dall'artigieria russa dopo mesi di tentativi andati a vuoto. Ovviamente gli ucraini avevano pronti passaggi alternativi per la loro logistica.

 OLTRE 100 AEREI INTORNO A FORMOSA


La difesa aerea della Repubblica di Cina ha individuato oltre 100 velivoli di Pechino a ridosso del proprio spazio areo, con una quindicina di unità navali in posizione simile. Evidentemente la Repubblica Popolare sta facendo ancora pressioni, rendendo possibile un incidente.

domenica 17 settembre 2023

  Speciale Guerra in Ucraina


AGGIORNAMENTI  18 SETTEMBRE

 

- ATTACCHI MISSILISTICI Nella notte i soliti bombardieri Tu.95 hanno lanciato dai cieli sopra il Mar Caspio, missili da crociera contro l'Ucraina. Queste azioni sono seguite fin dalla loro preparazione e le difese sono messe in allarme per tempo. Sembra che tutte le armi lanciate siano state abbattute. Dalla Crimea sono stati lanciati anche droni Shahed, in gran parte intercettati.

- DRONE IN BULGARIA Un drone con appesa una bomba da mortaio da 82 mm, è stato scoperto sulla costa bulgara, vicino a Tyulinevo.   

- SOTTOMARINO COMPLETAMENTE DISTRUTTO Il sottomarino classe "Oscar" Migliorata, ROSTOV NA DONU, è andato completamento distrutto. Lo confermano nuove immagini, colte da terra, dove si nota che l'unità è stato colpita da due missili; il primo a prua che ha aperto un enorme squarcio nella parte superiore del battello; il secondo sul lato destro, a poppavia della falsatorre. In entrambi i casi la testata ha perforato lo scafo resistente del battello, esplodendo all'interno con effetti accresciuti. Si è sviluppato anche un incendio che ha coinvolto la sala macchine. La seconda esplosione sembra aver sfondato anche la parte bassa dello scafo resistente. Prima


 
di poter abbandonare il bacino, il battello dovrà vedere riparati i danni allo scafo che ne impedirebbero il galleggiamento. Siamo molto dubbiosi anche su fatto che i russi arrischino altre unità importanti dentro questi bacini, evidentemente esposti al fuoco avversario. Il sottomarino distrutto, in quanto in grado di trasportare missili KALIBR, era stato intensamente utilizzato per il lancio di questi missili da crociera.  Era dal 1982, da quando i britannici misero fuori combattimento il sottomarino argentino SANTA FE (attaccandolo con missili filoguidati da elicotteri nelle acque della Giorgia Australe), che un battello subacqueo non andava perso in combattimento.

 Speciale Guerra in Ucraina


AGGIORNAMENTI  17 SETTEMBRE

 

- 100.000 PROIETTILI AL MESE Gli Stati Uniti si preparano a realizzare 100.000 proiettili d'artiglieria al mese ma solo dal 2025, quindi fra molto tempo. Ovviamente bisogna aggiungere anche i proiettili costruiti in altri paesi, ad iniziare da quelli euopei, quasi più veloci nell'incrementare i ritmi di produzione. L'Italia può giocare un ruolo importante nel settore, ricordando anche l'importanza del munizionamento avanzato che, in definitiva, consente di utilizzare circa 1/20 dei colpi normalmente utilizzati per distruggere un bersaglio puntiforme, risparmiando anche il consumo dell'anima del pezzo e tutto il relativo sforzo logistico.

- LIBERATA KLISHCHIVKA  I reparti ucraini hanno completamente preso il controllo di Klishchivka, località pochi chilometri a sud di Bakhmut, dopo giorni di intensi combattimenti.  

- ATTACCHI NOTTURNI Gli ucraini hanno abbattuto 6 dei 10 missili da crociera lanciati nella zona di Odessa e 6 droni SHAHED.  Droni ucraini sono stati avvistati su varie città russe e ancora una volta gli aeroporti di Mosca sono stati chiusi per alcune ore.  

- ESPLOSIONI A SEBASTOPOLI Si sono udite forti esplosioni a Sebastopoli. Probabilmente è in corso un attacco ucraino. Informazioni successive indicano che è stata colpita la batteria di missili antiaerei S-400 posta sulla costa subito a sud della città, lungo la costa a occidente di Balaklava. E' chiaro che gli ucraini mirano a mettere fuori combattimento queste batterie sulla costa occidentale della Crimea.    

- ALTRE DIFESE A TOKMAK La 58a Armata russa sta rafforzando le difese di Tokmak, città oramai solo 16 chilometri dalla prima linea ucraina. 

- PERSO UN ALTRO KA.52 Un altro elicottero russo Ka.52 è stato avvistato in Crimea a bordo di un rimorchio, con danni molto gravi. Non è noto se sia precipitato per danni bellici o incidente ma i danni sono molto estesi e forse non conviene ripararlo.

- KIM RIPARTITO Il fittatore coreano è ripartito dal territorio russo per rientrare in patria. Ha sul suo treno blindato 6 droni, un fucile di nuova concezione e altri "doni". Probabilmente fornirà munizioni alla Russia il che la dice lunga sulle scorte effettivamente disponibili.   

venerdì 15 settembre 2023

 Speciale Guerra in Ucraina


AGGIORNAMENTI  16 SETTEMBRE

 

- L'AVANZATA UCRAINA A SUD DI BAKHMUT Gli ucraini hanno completamente "livellato" il saliente russo a sud di Bakhmut, attestandosi lungo la ferrovia. L'avanzata è stata lenta e forte la resistenza russa ma le perdite di Mosca risultano elevate. In particolare la 72a Brigata Meccanizzata russa ha avuto perdite molto forti impegnandosi in una resistenza rigida che ha poco senso in questi spazi caratterizzati da piccoli villaggi. Prendiamo Advyinka. Le circa 80 abitazioni sono state interamente demolite e l'artiglieria ucraina ha picchiato duro e preciso, infliggendo perdite molto alte, risultando localmente superiore a quella russa, grazie alla disponibilità di radar per individuare rapidamente le artiglierie avversarie e il largo ricorso ai droni. Irrigidirsi su queste posizioni è un non senso tattico, facendo "bruciare" risorse preziose, dovendo considerare che neppure quelle russe sono infinite.

- I DANNI A SEBASTOPOLI Immagini sul posto e da satellite ci hanno mostrato l'entità dei danni delle due unità russe colpite nei bacini a Sebastopoli. La nave da sbarco MINSK ha avuto a bordo un grave incendio che l'ha devastata. Vista la sua età, difficile che valga la pena ripararla anche se ora Mosca si trova a corto di unità da sbarco, con alcune unità in servizio molto vecchie.

In alto il sottomarino Rostov na Donu e sotto il secondo bacino con la nave da sbarco Minsk. Entrambi hanno subito danni gravisissimi
 

Il sottomarino Classe "Kilo" ROSTOV NA DONU è stato raggiunto. da uno STORM SHADOW a prua dove ha provocato un grande squarcio. Ma tutta la parte anteriore dello scafo resistente probabilmente ha avuto irreparabili defomazioni permanenti e andrebbe sostituita. Sicuramente anche la componente eletronica ha subito gravi danni e dubitiamo che valga la pena riparare il battello, comunque fuori servizio per anni.

Ora i  i russi hanno un ulteriore problema. Le due unità occupano due importanti bacini che servono per le manutenzioni e dovranno essere resi disponibili per i normali cicli di riparazione per le altre unità. Probabilmente verranno messe in grado di galleggiare e trasferite altrove ma ci vorrà del tempo, rallentando i lavori programmati.

Se il conflitto procede così, il potenziale bellico di Mosca sarà considerevolmente ridotto, rendendo più difficile altre avventure militari, finendo per far essere  più prudenti anche chi ha intenzioni simili. Per l'Europa si tratta quindi anche di un investimento politico dopo anni di leggerezze e gravi errori di valutazioni. I russi sembrano non aver capito che le forze armate della NATO possono avere grossi problemi con guerriglie come quella in Afghanistan ma in ambito convenzionale posseggono una netta superiorità tecnologica.

SGOMENTO RUSSO Il ripetersi di gravi sconfitte navali, proprio il settore in cui i russi avevano la maggiore superiorità, sta seminanado lo sgomento fra la popolazione russa della Crimea. L'ammiraglia della Flotta del mar Nero affondata, i sottomarini colpiti anche dentro Sebastopoli, depositi in fiamme, e via proseguendo, stanno incidendo sul morale anche perché tutti sanno che gli ospedali sono pieni di feriti. Senza l'acqua del bacino di Nova Kakovka, l'agricoltura di gran parte della penisola è compromessa e si teme per i rifornimenti idrici per la popolazione. Non vi è niente di peggio che un conflitto che era stato presentato come poco più di una passeggiata che si trasforma in sconfitte e problemi per la popolazione. Ha fatto impressione la nomina di un tataro di Crimea come nuovo ministro della Difesa ucraino, un segnale chiarissimo da parte ucraina. Ai caduti in mare si aggiungono quelli dei reggimenti di fanteria di marina russi (i "baschi neri")  impegnati al fronte. Mosca bombarda la popolazione con una propaganda continua che rievoca la II Guerra Mondiale e anche sulle unità russe si rivedono anche le bandiere della Marna sovietica ma questi russi non sono quelli del 1941 come abbiamo già sottolineato in passato. 

- CORVETTA DANNEGGIATA Prosegue  la serie nera per la Marina russa. Ieri ci era giunta la notizia che una moderna corvetta russa, la SAMUM (classe"Bora", due unità costruite, in servizio dal 2000, 1050 tonnellate, 8 missili antinave e un pezzo da 57 mm), fu colpita durante un'azione di droni navali ucraini ma non avevamo  avuto conferme. Oggi è giunta da Sebastopoli l'immagine dell'unità assistita da due rimorchiatori. L'unita appare inclinata a sinistra e appoppata. Sta di fatto che l'unità viene rimorchiata, per cui vi sono problemi alla propulsione. Un altro colpo per la flotta di Mosca che, per il rischio di altri colpi, probabilmente rimuoverà le unità migliori dalla grande base.

- LE CONDIZIONI DI KADYROV Circolano voci circa   le non buone condizioni di salute del capo ceceno Kadyrov.

- MOVIMENTI SUL DNIPRO Non si hanno notizie precise ma qualcosa di grosso sta accadendo sul fronte del fiume Dnipro. Gli ucraini hanno portato avanti rinforzi nelle isole dell'estuario e nell'area di Kherson. A nostro avviso l'area si presta a qualche importante iniziativa dato che i russi hanno forze relativamente ridotte, convinti che il fiume costituisca un grosso ostacolo. Sappiamo che gli ucraini hanno realizzato e adattato barche e barconi per operazioni fluviali, pianificando molti punti d'imbarco e di sbarco, per rendere più difficili le contromisure russe. Alle spalle dei reparti russi, vi è una grande pianura con pochi villaggi e poca vegetazione. Inoltre i reparti più a occidente rischiano di rimanere tagliati fuori. A nostro avviso da qui potrebbero venire delle importanti novità.

- DUE SISTEMI KUB DISTRUTTI Due batterie di missili antiaerei KUB (SA-6) sono state gravemente danneggiate dai missili da 227 mm statunitensi. Una era in campo aperto mentre l'altra si nascondeva negli edifici di un centro abitato, in entrambi i casi del Donbas. Le due azioni sono state colte da droni da ricognizione. I russi continuano ad avere molte perdite in fatto di mezzi nonostante siano sulla difensiva.

giovedì 14 settembre 2023

 Speciale Guerra in Ucraina


AGGIORNAMENTI  15 SETTEMBRE

 

- ALLEATI PERICOLOSI PER MOSCA L'alleanza di Putin con la Corea comunista e con l'Iran integralista, stanno provocando una serie di reazioni, poco appariscenti ma molto concrete. Al Cremlino lo s'immaginava ma evidentemente la situazione è difficile e si ricorre anche a questi aiuti decisamente imbarazzanti dal punto di vista politico.

- NOTTE RELATIVAMENTE TRANQUILLA E' stata una notte relativamente tranquilla per le città ucraine quella appena trascorsa. I russi sono a corto di missili e temono nuove azioni ucraine in profondità. In ambito militare il riuscito attacco a Sebastopoli sta provocando ripercussioni a tutti i livelli. Gli ucraini hanno rivendicato l'abbattimento di 17 droni.

- SULLE PERDITE UCRAINE Dall'inizio della guerra i russi e circoli a loro vicini ripetono di "perdite gravissime" fra le file ucraine. Qualcuno dopo un mese asseriva che "l'antiaerea ucraina è stata annientata" mentre  in realtà da molto tempo i velivoli russi non tentano neppure di penetrare lo spazio aereo sopra i territori in mano ucraina, dopo perdite importanti. Difficile in guerra stimare le perdite avversarie mentre quelle proprie vengono minimizzate e il dato reale è tenuto ovviamente segreto. Quelle ucraine ci sono state, non sono state leggere ma non sono  assolutamente così catastrofiche come sostenuto da qualcuno. In un conflitto convenzionale, contro un apparato come quello russo, è evidente che ci sono perdite ma, grazie anche a nuove tattiche adottate, il numero di quelle reali dovrebbe essere nettamente inferiore a certe cifre.

Possiamo affermare che i mezzi corazzati e blindati occidentali reggono meglio i colpi e preservano le vite degli occupanti. Un dato su tutti. Il numero dei carri occidentali realmente distrutti fra le file ucraine. Sono per ora 6, dico 6, non 60 o 600 (come dicono i russi facendo finta di non sapere che non sono assolutamente giunti così tanti carri occidentali) e sembra che gli equipaggi si siano salvati. Un dato che deve far riflettere, rispetto all'autentica carneficina di mezzi di concezione sovietica, con spesso esplosioni devastanti, sia sui carri che su i BMP e i BTR, con detonazione delle riserve di colpi ed esplosioni devastanti e perdite molto alte fra gli equipaggi. Vari LEOPARD 2 sono finiti fuori combattimento, per esempio per causa di mine, ma l'equipaggio si è salvato e i carri recuperati e avviati ad officine di riparazione. E bisogna tener presente che chi è all'offensiva si espone maggiormente.

Certo, il numero delle perdite incide anche sull'afflusso dei volontari ucraini ma i successi ottenuti, anche se non definitivi, indicano le capacità operative di quelle forze armate, le quali se riceveranno altri equipaggiamenti sicuramente sapranno farne buon uso. In molti davano l'Ucraina sicuramente perdente, perdente in poco tempo e abbiamo visto che cosa è successo.

Esiste anche in Ucraina il fenomeno della corruzione che riguarda anche le esenzioni mediche e chi si allontana dal paese con un permesso ma si stanno mettendo a punto opportune contromisure, per esempio sostituendo i responsabili degli uffici di arruolamento con personale proveniente dai reparti combattenti, magari con sulle spalle gravi ferite e poco inclini a chiudere gli occhi su certi fenomeni.

Un ruolo importante lo stanno svolgendo le donne, specialmente in certi ruoli. Molte stanno dimostrando una disponibilità e una professionalità molto elevata. Sono in prima linea con ruoli sanitari ma anche in settori come l'antiaerea, la difesa antimissile ma anche in campi dell'intelligence o dell'elettronica. Sembra che alcune di loro si siano dimostrate ottimi piloti di droni aerei più grandi e di droni navali. E' un fenomeno che avevamo notato anche in Croazia e in Bosnia-Ezegovina (anche in prima linea) ma che in Ucraina raggiunge numeri decisamenti alti, un apporto molto importante che in troppi non hanno percepito (anche perché guardano il conflitto da troppo lontano). Donne che si arruolano (anche nella Guardia di Confine oltre che in Polizia e nella Difesa Territoriale) in grado di dare un apporto molto più concreto di quanto pensi qualcuno.