lunedì 27 febbraio 2023

Speciale Guerra in Ucraina


AGGIORNAMENTI 27 FEBBRAIO 

 

- SOSTITUITO IL COMANDANTE UCRAINO. Il presidente Zelensky ha sostituito il comandante delle forze congiunte, dopo che lo scorso 11 settembre era stato cambiato anche il comandante della Guardia Nazionale. Il generale Moscaliov era in carica dallo scorso marzo.

- ABBATTUTI 9 DRONI Nove droni di fabbrticazione iraniana diretti verso Kiev sono stati abbattuti.



domenica 26 febbraio 2023

Speciale Guerra in Ucraina


AGGIORNAMENTI 26 FEBBRAIO 



 - Le forze ucraine hanno distrutto due dighe a nord di Bakhmut per allagare il territorio dove stanno avanzando i russi. I laghi non sono molto grandi ma l'allagamento, con le temperature alte, può creare dei problemi. 

- BOMBA IN AEROPORTO BIELORUSSO. Si è registrata una esplosione nella base aerea bielorussa di Maskilishly. Potrebbe essere stato colpito un aereo radar A-50 russo che opera da questa sede, partecipando alle ostilità.

Speciale Guerra in Ucraina


AGGIORNAMENTI 25 FEBBRAIO 


ATTACHI RUSSI A KREMINNA Dopo l'attacco anche con mezzi corazzati dei giorni scorsi, i russi hanno fatto nuovi assalti nell'area di Kreminna.

- CANNONEGGIAMENTI I russi, come ogni giorno, cannoneggiano vari punti del fronte, colpendo anche centri abitati. A Mariupol gli ucraini hanno invece distrutto un deposito di munizioni. Non è chiaro quale arma abbiano utilizzato. Vi sono anche dei sabotaggi dietro le linee russe, per esempio ai danni della ferrovia. 

- I russi e della PMC WAGNER sono arrivati nell'area della piccola frazione di Yahidne, subito a nord di Bakhmut, guadagnando qualche altro centinaia di metri. L'avanzata è lentissima sull'unico fronte in cui i russi sono all'offensiva ininterrotta da mesi. Resta da vedere il costo di questa avanzata che potrebbe dissanguare le unità russe con Mosca che tenta di ottenere un successo prima dell'arrivo di nuovi equipaggiamenti all'Ucraina. Merita di essere sottolineato che Yahidne è a 9 chilometri da Soledar è questa è stata l'avanzata effettiva in un mese di attacchi, nell'immenso territorio ucraino. Si combatte duramente anche sulla riva destra del fiume Bakhmutka, all'interno del centro abitato.

giovedì 23 febbraio 2023

Speciale Guerra in Ucraina


AGGIORNAMENTI 24 FEBBRAIO 

 

-UN ANNO DALL'INIZIO DEL CONFLITTO E' passato un anno dall'inizio della guerra. Prossimamente valutazioni su quanto è avvenuto.

- NOVITA' ITALIANE Sembra che ci saranno importanti novità sul ruolo dell'Italia nel supportare l'Ucraina. Nuovi equipaggiamenti ma anche altre importanti novità nel quadro delle misure prese da tempo per rispondere  all'aggressione russa all'Ucraina. L'impegno italiano è concentrato in particolare nella difesa dai missili lanciati contro le città ucraine. La batteria SAMP-T che Italia e Francia forniranno rappresenta lo stato dell'arte nel settore ma giungeranno anche sistemi missilistici SKYGUARD (già in forza all'Esercito) e SPADA (dell'Aeronautica Militare), basati entrambi sullo stesso missile, vale a dire l'ASPIDE. Di questi missili vi sono scorte abbastanza consistenti, ricordando che esistono anche gli ALBATROS, vale a dire la versione navale, un tempo presente su varie unità della Marina, oggi ridotte a tre (il GARIBALDI e le due fregate classe "Maestrale" ancora in servizio). Questi sistemi sono in fase di sostituzione con missili più moderni dopo l'acquisto  dei sistemi MBDA ASTER.   

Da segnalare che la Spagna ha ceduto all'Ucraina l'unica batteria di missili antiaerei SPADA di cui disponeva, con tutti i missili, per cui gli ucraini hanno già una certa esperienza circa l'impiego di armi complesse. 

- PRIMO MINISTRO POLACCO IN UCRAINA Oggi, una data particolare, il primo ministro polacco è a Kyiv (Kiev), a sottolineare il sostegno polacco. Certo sono molti e importanti i paesi che, proprio in questi giorni, stanno confermando il proprio sostegno all'Ucraina.

- OCCUPATO IL VILLAGGIO DI BERKHIVKA Il Gruppo WAGNER ha rivendicato il  controllo sul villaggio di Berkhivka, subito a nord di Bakhmut, avanzando di circa 500 metri rispetto alle posizioni precedenti.  

- LA SVEZIA INVIERA' 10 LEOPARD 2 La Svezia ha deciso d'inviare 10 carri LEOPARD che ha attualmente in servizio.

- PRIMI LEOPARD 2 Sono polacchi i primi 2 LEOPARD 2 giunti in Ucraina, oggi che il primo ministro polacco era in visita al paese aggredito e alla cui difesa ha dato un contributo veramente importante.

- ALTRI CARRI DAL CANADA Il Canada è pronto ad aumentare ad 8 il numro di carri LEOPARD 2 da inviare in Ucraina, raddoppiandolo dato che ad oggi ne aveva inviato 4.

 Speciale Guerra in Ucraina


AGGIORNAMENTI 23 FEBBRAIO 

 

-DECINE DI ATTACCHI RUSSI SUL FRONTE OCCIDENTALE Alla vigilia dell'anniversario dell'inizio dell'invasione russa si sono registrati intensi scontri sul fronte occidentale che va da Soredar a nord fino a Vuhledar a sud. Le forze armate ucraine hanno respinto oltre novanta attacchi dell'ersercito russo e dei mercenari Wagner. Si teme sia il preludio ad una nuova offensiva su larga scala nella giornata di domani.

- DIPLOMAZIA IN MOVIMENTO E SI TEME PER LA TRANSNISTRIA Nella stesse ore al palazzo di vetro dell'ONU è stata votata a stragrande maggioranza la procedura per l'inizio di un processo di pacificazione tra le parti, mentre la Moldova si dimostra sempre più preoccupata per una possibile invasione russa.  

- PONTI METALLICI CEKI La Repubblica Ceka sta inviando nuovi ponti metallici per sostituire quelli distrutti durante il conflitto, un numero veramente alto. 

- NUOVE ESPLOSIONI A MARIUPOL Da alcuni giorni si registrano esplosioni nella città occupata di Mariupol, segno che gli ucraini possono colpirla.

- ATTACCO MASSICCIO SU BAKHMUT Un grosso attacco è stato lanciato da nord contro Bakhmut, dando vita a duri scontri. I russi hanno dichiarato di aver occupato il centro della città ma la cosa non risulta a RAIDS.

- L'ESITO DELLA VOTAZIONE SULL'UCRAINA ALL'ONU Solo 6 paesi si sono schierati con la Russia (Eritrea, Mali, Corea del Nord, Venezuela e Siria), 17 gli astenuti mentre 142 hanno votato la risoluzione contro la Russia. Ogni commento ci sembra superfluo.


 

mercoledì 22 febbraio 2023

 11 PALESTINESI UCCISI

 

Questa mattina le forze israeliane hanno lanciato un'operazione per la cattura di tre pericolosi terroristi palestinesi, autori di precedenti azioni e appartenenti a due gruppi distinti. L'azione ha incontrato la loro resistenza armata e ne è scaturito uno scontro a fuoco che ha portato all'uccisione dei terroristi e di 8 persone palestinesi, facendo salire ancora la tensione nella regione.

 Speciale Guerra in Ucraina


AGGIORNAMENTI 22 FEBBRAIO (363° giorno)

 

- BAKHMUT RESISTE Nonostante molti mesi di continui attacchi russi, Bakhmut ancora resiste. Le perdite russe sono molto alte e se ne lamenta anche il Gruppo WAGNER, sempre in stato di tensione con i vertici militari russi, uno scontro che quasi è sospetto da come è duro. Le divergenze potrebbero essere propinate ad arte per far sembrare più debole il fronte russo. Comunque sembra che delle divergenze vi siano realmente e comunque neanche i contractor russi la stanno spuntando sui difensori. 

- 6 LEOPARD 2 DALLA SPAGNA La Spagna ha deciso di inviare 6 LEOPARD 2 in Ucraina, come contributo alla fornitura di nuovi equipaggiamenti.

- ELICOTTERI UH-60 ALL'UCRAINA Circolano le immagini del primo elicottero UH-60 BLACKHAWK con le insegne ucraine. Macchine di questo tipo si prestano anche per putante oltre le linee avversarie, volando di notte a bassissima quota.

- FRONTE STATICO Tiri d'artiglieria anche oggi ma fronte sostanzialmente statico anche oggi. La spinta russa potrebbe essersi esaurita dopo le gravi perdite subite.

martedì 21 febbraio 2023

 SCONTRI NELLA SOMALIA SETTENTRIONALE


Vi sono stati scontri armati nella Somalia settentrionale, l'ex Somalia Britanica, dove da tempo si chiede l'indipendenza pur avendo il paese limitate risorse.

  10 MORTI A MOGADISCIO

 

Questa sera un attentato degli integralisti somali di al-Shabab ha fatto 10 morti fra la popolazione civile di Mogadiscio. In queste ultime settimane i miliziani hanno subito alcuni duri colpi dalle forze governative.

 

 

 Speciale Guerra in Ucraina


AGGIORNAMENTI 21 FEBBRAIO (362° giorno)

 

- GIORGIA MELONI A KIEV Il primo ministro italiano è stata oggi a Kiev, visitando Bucha ed Irpin e incontrando il presidente Zelensky, dimostrando una grande sintonia.

- BIDEN A VARSAVIA Il presidente statunitense ha tenuto un importante discorso a Varsavia, di ritorno dalla sua visita in Ucraina, confermando il pieno sostegno statunitense, così come affermato ieri nella capitale ucraina.  

- DISCORSO ALLA DUMA DI PUTIN E' durato 1 ora e 40 minuti il discorso alla Duma di Putin. Nella lunga esposizione sono stati ripresi tutti i temi della propaganda di Mosca, addebitando ad altri la responsabilità della guerra.

Su questi temi torneremo in modo più ampio e dettagliato, visto la loro importanza.

- MORTI ALLA FERMATA DEL BUS Oggi a Kherson sei civili sono stati uccisi da un colpo d'artiglieria giunto ad una fermata dell'autobs a Kherson. Questa è purtroppo la realtà quotidiana in Ucraina.

- MISSILI ANTIAEREI DALL'ITALIA Giorgia Meloni ha annunciato che dall'Italia non giungeranno solo i moderni missili antiaerei SAMP-T ma anche i sistemi SPADA e SKYGUARD, attualmente in forza all'Aeronautica e all'Esercito, di una generazione precedente ma validi per intercettare vari modelli di missili utilizzati dai russi contro l'Ucraina. RAIDS aveva segnalato da tempo questa necessità in quanto Mosca lancia molti missili e servono numeri consistenti. Segnaliamo come la Marina Militare disponga di molti missili antiaerei SKYGUARD, simili a quelli citati in precedenza e oggi in fase di sostituzione con armi più moderne.

L'Italia potrà reintegrare le scorte del sistema SAMP-T mentre stanno entrando in produzione i nuovi misisli CAMM-ER, dalle prestazioni avanzate, con cui saranno sostituiti i modelli precedenti.


 
- 230 ISTRUTTORI OLANDESI IN GERMANIA L'Olanda, che è molto impegnata nel sostenere l'Ucraina, ha deciso d'inviare 230 istruttori in Germania per contribuire alla formazione del personale ucraino.

- FRONTE INVARIATO Sul fronte vi sono stati i soliti cannoneggiamenti, più intensi nell'area di Balhmut e Kreminna ma il fronte non si è mosso. Il tempo ora sta lavorando in favore degli ucraini in quanto sono previsti massicci rinforzi nel futuro prossimo.


- LA RUSSIA SOSPENDE IL TRATTATO START Putin ha annunciato che la Russia sospende il trattato per il controllo nucleare START, firmato con gli Stati Uniti nel 2010. E' forse l'elemento più signficativo del lungo discorso di Putin pronunciato oggi.

domenica 19 febbraio 2023

Speciale Guerra in Ucraina

 

IL PROBLEMA DEL MUNIZIONAMENTO

 

Un conflitto convenzionale su larga scala  come quello conseguente l'invasione russa in Ucraina richiede  enormi rifornimenti di ogni tipo, dai carburanti, ai mezzi fino alle munizioni. Al tempo del confronto NATO-PATTO DI VARSAVIA, vi erano grosse scorte ed enormi capacità produttive, ridottesi entrambe, seppur in misura diversa, dopo il 1990. Il problema è particolarmente sentito in Ucraina anche perché parte delle armi fornite dopo il 24 febbraio 2022 non erano nelle dotazioni ucraine per cui non vi erano scorte, giusto per ricordare l'aiuto reale fornito dalla NATO in precedenza.

Realizzare colpi da 155 mm o bombe da mortaio  oppure razzi da 122 mm non è certo un problema tecnico ma bisogna vedere quali industrie possono produrne e a che ritmi. Bisogna vedere se si lavora su un turno, due turni o tre turni, elemento che può, all'incirca raddoppiare o triplicare la produzione ma che comporta nuove assunzioni. Poi bisogna vedere chi paga questo sforzo industriale. Intanto i russi da tempo hanno avviato una produzione di guerra, su tre turni e massicce assunzioni.

Alcuni paesi occidentali si sono adeguati o si stanno adeguato all'esigenze del conflitto. Possiamo citare fra i produttori di munizionamento:

- Stati Uniti (con massicci investimenti anche a medio termine)

- Finlandia

- Svezia

- Norvegia

- Germania (la Rheinmetall ha acquistato fra l'altro il ramo munizioni per artiglieria della RUAG svizzera)

- Francia

 - Polonia

- Repubblica Ceka

- Romania

- Bulgaria

Alcuni di questi paesi producono calibri di origine sovietica. 

Anche per questo ci si è rivolti ad altri paesi, dal Pakistan alla Repubblica di Corea, fino al Marocco e all'Egitto.

Per l'Estonia bisogna prevedere l'acquisto di 1 milione di proiettili da 155 mm, per un valore di circa 4 miliardi di Euro, ovviamente con la clausola che se il quadro del conflitto mutasse, si potesse rallentare gli acquisti spalmandoli nel tempo, a costi inferiori, reintegrando le scorte a livelli adeguati. Questo significa che un colpo costa intorno a 4.000 Euro. Se si vuole "risparmiare", si può passare alle catapulte, che non inquinano, ma che hanno una gittata inferiore!

Vi è poi il capitolo del munizionamento di precisione, che costa ancora di più ma, stante i risultati registrati, risulta micidiale, in particolare per i mezzi corazzati e meccanizzati, infilati anche in una buca distante dal fronte, dove un tempo erano considerati invulnerabili se non all'attacco da parte di velivoli.

L'Italia può dare un contributo importante nel settore in quanto ha vari centri di produzione facenti capo in primo luogo a Leonardo e alla francese Nexter che anni fa ha acquistato il sito produttivo di Colleferro (già SIMMEL, già BPD, già SNIA). 

 Speciale Guerra in Ucraina


AGGIORNAMENTI 20 FEBBRAIO (361° giorno)

 

- CAMBIO NEGLI ATTACCHI MISSILISTICI RUSSI I russi hanno cambiato alcune cose nei loro attacchi missilistici contro obiettivi in Ucraina. Prima venivano effettuati di giorno e a quote  meno basse, con massicci attacchi ogni due settimane circa. Ora fanno lanci più limitati ma con cadenza maggiore, con missili che volano più bassi e che per entrare sul territorio ucraino seguono gli estuari di fiumi come il Bug e il Dnipro, così da poter volare più bassi ed essere più difficili da colpire. 


Breaking News

IL PRESIDENTE BIDEN A KYIV/KIEV

Il presidente statunitense Biden è giunto a sorpresa nella capitale ucraina. L'unico segnale era stato una maggior attenzione da parte di velivoli AWACS nell'area, forse anche all'interno dell'Ucraina, dove sicuramente operano altre componenti addette alla sicurezza.

A metà giornata il presidente statunitense è ripartito, non senza prima aver abbuciato altri 500 miliuoni di US$ di aiuti. Si è trattato sicuramente di una visita ad effetto dall'impatto  notevole. Eì la prima volta che un presidente statunitense si reca in un paese in guerra, e in zno di attacchi diretti, non controllato da forze statunitensi. 

- GIORGIA MELONI IN VIAGGIO PER KYIV/KIEV Il primo ministro italiano è in viaggio per la capitale ucraina dove arriverà domani.

 

 ATTACCO A PETROLIERE IN MAR ARABICO


Venerdì tre petroliere sono state attaccate da uno o più droni suicidi. Due sono di propietà israeliana mentre la terza è degli Emirati Arabi Uniti. I danni riportati sono stati leggeri e non si sono avuti danni per gli equipaggi. Le azioni si sono svolte a largo delle coste dell'Oman.

Molto probabilmente (per non dire sicuramente) si tratta di un'azione condotta dall'Iran, nel quandro di uno scontro segreto che si protrae da diverse anni, con varie fasi. Molto probabilmente la questione non finisce qui e sicuramente sarà incrementata la sorveglianza e la protezione.


Speciale Guerra in Ucraina


AGGIORNAMENTI 19 FEBBRAIO (360° giorno)

 

- I russi stanno spingendo a occidente di Kreminna, dove, negli scorsi giorni, dopo aver fatto affluire ingenti rinforzi, hanno fatto arretrare di alcuni chilometri le forze ucraine da quel nodo stradale, in precedenza minacciato molto da vicino. Questo risultato è stato ottenuto anche qui con non poche perdite  e questo alla lunga non potrà che avere effetti sul morale e sull'efficienza dei reparti di Mosca. 

- SPINTA DA NORD A BAKHMUT Ora i russi stanno nuovamente spingendo da nord nell'area di Bakhmut. Sono riusciti ad avanzare di circa 1.5 km oltre la statale M-03 a sud di Krasna Hora ma i combattimenti sono ancora in corso e le perdite sono elevate, con l'artiglieria che tira in modo intenso da etrambe le parti. Qualcuno parla di "colline" nell'area ma in realtà sono ondulazioni del terreno decisamente ridotte, niente a che vedere con le nostre colline.

- DOMANI GIORGIA MELONI A KIEV Domani Giorgia Meloni si recherà a Kiev, come aveva annunciato da tempo, dovendo però far fronte prima  a molteplici impegni interni e anche a qualche imprevisto, come la recente influenza.

 

sabato 18 febbraio 2023

 COLLOQUI FRA ARMENI E AZERI


Dopo mesi di stallo totale, sono in corso colloqui fra armeni e azeri. Gli armeni sono in grosse difficoltà perché presa dall'invasione dell'Ucraina, la Russia non sembra in grado di fornire aiuti al suo alleato, avendo perso non poco peso nell'area, tanto che gli azeri hanno sferrato una grande offensiva praticamente senza che i russi facessero niente.

ATTACCO ISRAELIANO A DAMASCO

 

 La notte fra il 18 e il 19 febbraio, missili hanno colpito la periferia di Damasco, probabilmente obiettivi legati alla presenza iraniana nel paese, così come è avvenuto centinaia di volte dal 2011, quando l'Iran ha mandato uomini e mezzi in rinforzo ad Assad, incontrando l'opposizione di Israele. Sembra che il bilancio di questa nuova azione sia di 15 vittime ma non si hanno notizie ufficiali.

53 VITTIME A PALMYRIA

 

Ben 53 civili sono stati sicuramente uccisi da Daesh nell'area di Palmyria, nella Siria centrale. I corpi sono stati portati nel locale ospedale. In quest'area, rimasta con poca popolazione, ancora operano gruppi integralisti che non intendono smettere nei loro attacchi. 

 Speciale Guerra in Ucraina


AGGIORNAMENTI 18 FEBBRAIO (359° giorno)

 

- COLPITI 2 KALIBR SU 4 Questa mattina unità russe hanno lanciato 4 missili KALIBR contro bersagli in Ucraina. Due di queste moderne armi sono state intercettate e abbattute. 

- CORRUZIONE IN RUSSIA Non è certo una novità ma la corruzione è forte in Russia. Nelle ultime settimane un generale si è sparato, una responsabile degli acquisti è volata dal 16° piano e 3 generali sono stati sostituiti. Fra l'altro si è appurato che la qualità delle uniformi invernali è scarsa e non rispetta i capitolati previsti.

- L'OFFENSIVA RUSSA NON PROSEGUE Almeno per ora l'offensiva russa nell'area di Bakhmut sembra essere stata bloccata. Quello che impressiona è il numero delle perdite subite dai russi. Non saranno quelle annunciate dagli ucraini ma i russi hanno comunque subito forti perdite in uomini e lo si capisce anche dalle forte polemiche all'interno del loro variegato strumento militare. Il Gruppo WAGNER dà la colpa alla logistica dell'Esercito e alla burocrazia. Probabilmente è la scusa per giustificare il mancato successo e le forti perdite subite.

- CONFERENZA SULLA SICUREZZA A MONACO Durante l'annuale conferenza sulla sicurezza di Monaco, una due giorni a cui ha partecipato anche il ministro degli Esteri ucraino Kuleba, si è ovviamente parlato della guerra in corso, confermando il sostegno europeo alle forze di Kjiv/Kiev. Intanto Londra fa sapere che fornirà per prima armi a lunga gittata per incrementare la pressione su Mosca che sta sempre colpendo in profondità obiettivi civili.

venerdì 17 febbraio 2023

 Speciale Guerra in Ucraina


AGGIORNAMENTI 17 FEBBRAIO (358° giorno)

 

- PRIMI AMX-10 RC La Francia ha spedito le prime blindo pesanti AMX-10 RC in Ucraina. Questi mezzi pobabilmente saranno utilizzati come cacciacarri per azioni sostanzialmente difensive.

- Uomini del gruppo WAGNER oggi sono entrati nella frazione di Paraskoviyivka, praticamente 1 km a occidente di Krasna Hora, occupata alcuni giorni fa. I combattimenti sono durissimi e bisogna vedere se saranno in grado di tenerla. Le truppe ucraine sono attestate lungo la statale M-03, in una zona pianeggiante dove si stanno costruendo ulteriori difese campali. 

- L'OSTACOLO MINE Le truppe russe stanno avendo dei problemi nei loro attacchi con corazzati e meccanizzati per via della presenza delle mine, incluso quelle seminabili con l'artiglieria (il cosiddetto "minamento per traiettorie"), attuato con pezzi da 155 mm e munizionamento statunitense RAAM o le AT-2 tedesche anticarro.

giovedì 16 febbraio 2023

 LA GUERRIGLIA OROMO PROSEGUE


Mentre sembra reggere la tregua fra Addis Abeba e le forze tigrine, la guerriglia oromo, nella parte centrale, occidentale e meridionale del paese, va avanti con varie azioni e anche un bilancio di 30 morti in un solo giorno. Gli oromo si dicono oppressi e da decenni combattono, con alterne fortune.

 Speciale Guerra in Ucraina


AGGIORNAMENTI 16 FEBBRAIO (358° giorno)

 

- NUOVI ATTACCHI MISSILISTICI La scorsa notte i russi hanno lanciato una nuova ondata di missili. Il numero era relativamente ridotto ("solo" 36) ma la qualità elevata. Nel dettaglio si è trattato di:

* 12 Kh-101/555 (aviolanciati)

* 8 KALIBR (navali)

* 12 Kh-22 (antinave aviolanciati) 

* 3 Kh-51/31 (antiaerei)

* 1 ONIKS antinave

I missili antinave e antiaerei hanno una precisione molto limitata nei confronti dei bersagli terrestri e vengonono utilizzati per colpire certe aree, in genere urbane.

Dei 36 missili lanciati, 16 (12 cruise e 4 armi antiaeree) sono stati intercettati. I bersagli attaccati, fra le 01.40 e le 03.45, erano situati in primo luogo nell'area di Leopoli. Si stanno valutando i danni.

Sembra che i colpi inflitti non siano gravi avendo avuto come bersagli sempre la griglia elettrica ucraina.

- CRESCONO LE PERDITE RUSSE Nelle ultime 2 settimane i russi hanno registrato il più alto tasso di perdite in uomini dall'inizio del conflitto. Attacchi di fanteria, seppur con qualche appoggio dei mezzi e soprattutto con l'appoggio di una possente artiglieria, si sono dimostrati estremamente sanguinosi. Le forze ucraine hanno incrementato le difese e realizzato tutta una nuova serie di fortificazioni campali e posa di campi minati anticarro che rendono molto difficile e sanguionosa ogni seppur piccola avanzata. Difficile dire quanto questa situazione potrà andare avanti anche perché le unità, incluse quelle del Gruppo WAGNER, subiscono un forte logorio. La necessità di Mosca di guadagnare terreno prima dell'arrivo di nuovi mezzi occidentali e nuovi reparti, ha indotto in questa tattica  e l'impressione è che l'avanzata russa sia stata bloccata. Alcune delle unità che erano state ricostituite dopo le perdite della fase iniziale hanno subito perdite consistenti, incidendo profondamente sulla loro capacità operativa. I russi tentano di rimediare alternando le unità ma non è semplice. Anche le perdite ucraine non sono leggere ma incidono di meno, con il morale che potrebbe migliorare con l'arrivo di nuove forniture in grado di sopperire all'attuale superiorità in fatto di mezzi e, ora, anche di uomini.

- MINISTRO ISRAELIANO A KIEV Per la prima volta dall'inizio del conflitto, un ministro israeliano si è recato nella capitale ucraina. Si tratta di Eli Cohen, ministro degli esteri. Probabilmente, visto che l'Iran sostiene la Russia e Mosca invia armi in Iran (in particolare velivoli), la politica israeliana è mutata. Israele ha molti equipaggiamenti interessanti per l'Ucraina, con anche scorte imponenti anche se le necessità maggiori riguardano il sistema IRON DOME.

- SCAMBIO DI PRIGIONIERI 100 prigionieri ucraini sono stati rilasciati. Si tratta di militari ucraini fra cui alcuni difensori dell'acciaieria Azovstal di Mariupol, oggetto di una famosa battaglia. Ai militari è stato aggiunto un civile mentre sono stati rilasciati 100 prigionieri russi.

- LA SITUAZIONE A BAKHMUT Se i russi hanno fatto una piccola avanzata a nord di Bakhmut, lungo la M-03, a sud della città il Gruppo Wagner è arretrato di circa 1 km sotto la spinta della controffensiva ucraina. I mercenari lamentano la mancanza di appoggio da parte dell'artiglieria dell'Esercito russo e i problemi burocratici per i rifornimenti. A RAIDS risulta che le unità, duramente impegnate e con forti perdite, hanno dei problemi di tenuta. Fra l'altro sono stati colpiti in campo aperto dai micidiali mortai rigati francesi 120 M0 RT che hanno causato ulteriori perdite. Ne servono altri e adeguate munizioni.

mercoledì 15 febbraio 2023

Speciale Guerra in Ucraina


AGGIORNAMENTI 15 FEBBRAIO (357° giorno)

 

- ANCORA DURI COMBATTIMENTI INTORNO A BAKHMUT Proseguono i duri combattimenti intorno al saliente di Bakhmut ma i russi sembrano essere stati completamente bloccati dopo aver subito forti perdite.  Probabilmente i russi vorrebbero "anestitizzare tutti gli altri fronti, rimanendo all'offensiva solo del Donbas, nel tentativo di occupare almeno questo territorio.

 

martedì 14 febbraio 2023

 Speciale Guerra in Ucraina


AGGIORNAMENTI 14 FEBBRAIO (356° giorno)

 

- VELIVOLI RUSSI INTERCETTATI  IN POLONIA Due F-35 olandesi hanno scortato un velivolo da sorveglianza elettronica e due caccia russi che sono entrati nello spazio aereo polacco in una zona marina. Ovviamente l'episodio ha fatto salire la tensione. E' la prima volta che accade un fatto simile in un anno e non è ancora chiaro se si è trattato di un errore o di una provocazione. 

- AIUTI DALLA GRECIA Atene non invierà carri LEOPARD 2 n Ucraina ma munizioni e 20 mezzi per la fanteria BMP-1. I greci dicono che la tensione con la Turchia rimane alta e non possono cedere carri LEOPARD 2.

- 9° INCONTRO A RAIMSTAIN Oggi si è svolto il 9° incontro di "L'alleanza per l'Ucraina" nella grande base di Raimstain, a cui hanno partecipato rappresentanti di ben 54 paesi.

I carri LEOPARD 2 dovrebbero essere forniti all'Ucraina da Canada (già giunti i primi due in Polonia) Norvegia, Olanda, Spagna, Polonia, Portogallo, Danimarca). Ma a RAIDS risulta che anche Svezia e Finlandia (paesi ancora fuori dalla NATO ma schierati con l'Ucraina) potrebbero fornire qualche esemplare, specialmente nel primo caso.

- CONTRATTACCHI UCRAINI A BAKHMUT Non solo i russi non avanzano nell'area di Bakhmut ma sia a nord che a sud della città, le due ali che tentano l'avvolgimento della città sono dovute arretrare di alcune centinaia di metri, dopo aver subito forti perdite. I russi le stanno provando tutte per conquistare la località, senza badare ai costi umani subiti ma le forze ucraine sembrano in grado di tener duro avendo ricevuti anche rinforzi.



 

 Speciale Guerra in Ucraina


AGGIORNAMENTI 13 FEBBRAIO (355° giorno)

 

- Proseguono  combattimenti nell'arera di Bakhmut dove i russi sono sempre all'offensiva ma dove le loro perdite sono molto alte, specialmente in uomini.

- ABBATTUTO UN SU.24 Un velivolo da bombardamento Sukoi Su.24 è stato abbattuto nei cieli di Bakhmut.


domenica 12 febbraio 2023

 Speciale Guerra in Ucraina


AGGIORNAMENTI 12 FEBBRAIO (354° giorno)

 

- WAGNER CATTURA KRASNA HORA I mercenari del gruppo Wagner, a capo dell'offensiva russa nel Donbas, hanno catturato il villaggio di Krasna Hora, a nord di Bakhmut. Il resto dell'offensiva russa è stato bloccata nei vari centri abitati intorno a Bakhmut in cui continua la resistenza ucraina.

- RAID SU DNIPRO Multipli attacchi sulla città di Dnipro.  Missili, artiglieria, droni per colpire un mportante centro logistico. Fra la'ltro i russi non sono mai riusciti a colpire i grandi ponti sul Dnipro che habnno un ruolo fondamentale nell'area anche se le truppe ucraine sono pronti ad attivare ponti flottanti e traghetti.. 

QUARTO PALLONE SPIA ABBATTUTO DAGLI USA

Per la quarta volta in una settimana gli Stati Uniti hanno abbattuto un pallone spia cinese. Il velivolo è stato abbattuto a ridosso del confine tra Stati Uniti e Canada e i detriti sono caduti nel territorio canadese. Già ieri era stato abbattuto un pallone sui cieli canadesi. 

Il fenomeno dei palloni spia cinesi sembra quindi non essere un caso isolato, ma un tentativo sistematico da parte di Pechino di raccogliere informazioni riservate. Stando a quanto rivelato da più fonti questa tattica sarebbe stata messa in atto non solo sul Nord America, ma anche in Europa e in Australia. Sembra quindi quanto mai necessario che tutte le autorità dei paesi coinvolti riconoscano questo fenomeno e prendano provvedimenti tempestivi.  

sabato 11 febbraio 2023

 

 Speciale Guerra in Ucraina


AGGIORNAMENTI 11 FEBBRAIO (353° giorno)

- RESPINTA OFFENSIVA A NORD DI BAKHMUT Le truppe russe hanno tentato un'offensiva lungo la linea del fronte tra Lyman a nord e Bakhmut a sud. L'attacco è stato preceduto da intensi bombardamenti. L'esercito ucraino è riuscito a respingere l'attacco. 

La strategia russa di contendere un fronte così ampio sembra aver diluito troppo le forze in campo, allungando le linee logistiche rendendole facile preda dei raid aerei e del fuoco di artiglieria ucraino. 

-RAID SU ZAPORIZHZHIA Mentre in Donbas continua lo scontro di logoramento tra le forze in campo, sul fronte orientale, ben più calmo, la giornata odierna è stata caratterizzata da una serie di attacchi su Zaporizhzhia, snodo cruciale del fronte meridionale che potrebbe decidere le sorti del conflitto in quella parte del paese. 18 raid sarebbero stati compiuti sulla cittadina ucraina, in un misto di missili S-300, Kh-101 e droni suicidi. Circa 15 vettori nemici sono stati abbattuti dalla contraerea ucraina, mentre sono stati danneggiati numerosi edifici e infrastrutture civili. 

-MISSILI SU KHARKIV In tarda serata si sono udite numerose esplosioni nella città di Kharkiv, presumibilmente dovuti ad attacchi missilistici russi diretti sulla parte meridionale della città.

venerdì 10 febbraio 2023

ABBATTUTO UN ALTRO PALLONE CINESE

Un caccia F-22 americano ha abbattuto sopra i cieli dell'Alaska un pallone sonda all'altezza di 40.000 piedi di altezza (circa 12000 metri). Presumibilmente si trattarebbe di un altro pallone spia cinese. 

Negli ultimi anni la Repubblica Popolare Cinese ha inviato numerosi di questi velivoli nei cieli di tutto il mondo. 

L'FBI nel frattempo sta analizzando i resti del pallone abbattuto nei giorni scorsi sull'Atlantico dopo che aveva sorvolato gli Stati Uniti, tra cui alcuni siti di interesse strategico. 

 Speciale Guerra in Ucraina


AGGIORNAMENTI 10 FEBBRAIO (352° giorno)

 

- 17 MISSILI SU ZAPORIZHZHIA La scorsa notte 17 missili hanno colpito Zaporizhzhia, in un attacco molto intenso sulla città, indice che i russi stanno utilizzando tutte le armi convenzionali per ottenere successi, dato che sono molto preoccupati circa l'arrivo di nuovi rifornimenti all'Ucraina.

- OGGI LANCIATI OLTRE 100 MISSILI  Sono stati lanciati oltre 100 missili contro svariati bersagli in Ucraina. Tra questi 71 erano lanciati da navi ed aerei mentre ben 29 erano missili antiaerei S-300 utilizzati contro bersagli terrestri in mancanza di armi appositamente destinate a tale scopo. La difesa Ucraina ha annunciato di aver abbattuto 61 dei missili lanciati. Uno dei missili ha sorvolato il territorio moldavo e un'altra sarebbe giunta a 35 km dallo sapzio aereo romeno.

- PROSEGUE L'OFFENSIVA RUSSA SU BAKHMUT I russi continuano l'offensiva nell'aera di Bakhmut, sia intorno al villaggio di Krasna Hora a nord che a sud della città sotto attacco da molti mesi. Nonostante ciò la difesa ucraina nel centro urbano continua a resistere e la lenta avanzata russa sta costando perdite pesanti tra le file dell'esercito di Mosca.

giovedì 9 febbraio 2023

 11-12-13 febbraio


EOS 2023

VERONA FIERE

 

L'appuntamento principale italiano nel settore armiero e degli equipaggiamenti

 

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Speciale Guerra in Ucraina


AGGIORNAMENTI 9 FEBBRAIO (351° giorno)

 

- I RUSSI ALL'OFFENSIVA Le forze russe sono sempre all'offensiva nell'area di Bakhmut e negli ultimi due giorni hanno guadagnato circa 2 chilometri a occidente di Soledar e a settentrione di Krasna Hora, a nord della statale M-03. Le truppe di Putin spingono anche a meridione di Bakhmut. Il tentativo di spingere a sud di Bakhmut, nell'evidente tentativo di accerchiarla, per ora è stato bloccato. Ora si tratta di vedere i costi in uomini di questi risultati, decisamente ridotti, ottenuti dai russi. Dovrebbe trattarsi di perdite consistenti dopo che il 70/80% dei detenuti arruolati dal Gruppo WAGNER è finito fuori combattimento (causando una netta riduzione di questo tipo di "volontari"). Più difficile è stabilirne l'esatta entità. Di sicuro i feriti sono stabili perché i russi requisiscono per i militari sempre nuove strutture dove sistemare i propri feriti.

Si combatte fra grandi campi, delimitati  da filari di alberi e cespugli, dove in genere si cerca riparo per uomini e mezzi. L'artiglieria russa picchia sempre molto duro e quella ucraina risponde ma deve andarci molto piano con le munizioni, un problema non da poco. L'impressione è che siano in una fase importante mentre stanno per arrivare importanti rinforzi per gli ucraini. 

- EQUIPAGGIAMENTI PER KYIV Si parla molto di molte forniture di armi all'Ucraina, incluso velivoli (che in Europa scarseggiano) e addirittura la Rheinmetall parla dell'interesse per il nuovissimo PANTHER, ancora da mettere in produzione e dai costi molto consistenti e dai tempi di consegna lunghi (anni). Ora vedremo cosa si concretizzerà perché gli ucrani hanno bisogno subito di nuovi equipaggiamenti e il fattore tempo è molto importante perché sta crescendo la pressione russa.  

- 31 MEZZI PROTETTI RUSSI DISTRUTTI A VUHLEDAR Evidenze fotografiche mostrano come l'attacco russo a Vuhledar, circa 20 km a sud-ovest di Donetsk, è stato respinto e che 31 fra carri, mezzi della fanteria e altri veicoli, sono stati distrutti. Gli ucraini potrebbero aver utilizzato proiettili d'artiglieria a guida terminale. 

- DRONI ABBATTUTI Nell'area di Zaporizhzhia e Dnipro le difese ucraine hanno abbattuto alcuni droni d'attacco iraniani lanciati dai russi. Le difese ucraine sembrano decisamente più efficaci contro questa insidia.

- BOMBARDAMENTI AL SUD Tutto il basso tratto del Dnipro è stato oggetto di attacchi russi con l'artiglieria a cui i pezzi ucraini hanno risposto. Forti bombardamenti anche nell'oblast di Kharkiv. 

 

martedì 7 febbraio 2023

Speciale Guerra in Ucraina


AGGIORNAMENTI 8 FEBBRAIO (350° giorno)

 

- BOMBARDAMENTI NELLA NOTTE I russi hanno colpito con l'artiglieria in vari punti del fronte ma razzi campali pesanti sono giunti anche nell'abitato di Kharkiv, raggiungendo anche un parco per bambini. Mosca continua nella strategia di colpire le grandi cttà e se è a corto di missili a lunga gittata e ne ha molti abbattuti, bombarda le città più vicine al fronte senza che gli ucraini rispondano sul territorio russo, ricordando che in vaste aree sono tornati nel possesso del confine internazionale.

- UCRAINI OLTRE IL DNIPRO Le forze ucraine hanno effettuato alcune incursioni nella penisola di Kinburn, l'estrema sponda occidentale del delta del Dnipro. Hanno distrutto fortificazioni e a RAIDS risulta che hanno creato dei capisaldi nella zona lacustre, sotto la protezione dell'atiglieria schierata sull'altra sponda del delta che qui ha un andamento est-ovest. I russi hanno problemi ad operare in una zona paludosa e con una sola strada praticabile. 

- ZELENSKY A LONDRA A bordo di un C-17 GLOBMASTER III della RAF, è giunto a Londra il presidente ucraino Zelnsky. Domani dovrebbe essere al Parlamento Europeo. Si tratta del secondo viaggio all'estero del presidente dopo l'inizio del conflitto. Zelensky sarà ricevuto anche da Carlo III. Il Regno Unito sta dando un grosso aiuto all'Ucraina nel respingere l'aggressione russa.


 

- ZELENSKY A PARIGI Il presidente ucraino questa serà sarà a Parigi, ricevuto dal presidente Macron ma anche dal cancelliere tedesco. Evidentemente qualcosa d'importante sta avvenendo a livello politico visto che domani a Bruxelles Zelensy sarà di fronte al Parlamento Europeo.

 ATTACCO A CONVOGLIO USA IN IRAQ


Un convoglio logistico statunitense è stato attaccato nella parte meridionale dell'Iraq. Un paio di mezzi sono andati distrutti ma non si registrano vittime fra i militar statunitensi.

 Speciale Guerra in Ucraina


AGGIORNAMENTI 7 FEBBRAIO (349° giorno)

 

- PROSSIMA OFFENSIVA RUSSA? Secondo fonti ucraine i russi starebbero preparando a breve una nuova grande offensiva. I presupposti strategici ci sarebbero, in quanto nei prossimi mesi giungeranno all'Ucraina importanti rifornimenti che potrebbero causare un cambiamento strategico. Resta da vedere se se la sentiranno di rischiare perdite molto alte in fatto di mezzi e uomini. A russi mancano gli ufficiali e i sottufficiali esperti, dopo che parte di loro sono stati messi fuori combattimento in questo primo anno di guerra. Chi comanderà il personale richiamato?

Per far fronte alle perdite si è assistito ad uno scorrere verso l'alto dei gradi, senza seguire il percorso tradizionale, quindi senza alcuni elementi fondamentali. E i risultati di questa scelta si vedono in gravi errori che vengono effettuati.

- NUOVO MINISTRO DELLA DIFESA UCRAINO? Potrebbe essere il generale Kyrylo Budanov, già responsabile dell'intelligence militare. Il suo predecessore era stato sfiorato dallo scandolo sulle forniture militari (generi alimentari a prezzi triplicati rispetto a quelli al mercato ordinario!), non per aver rubato ma per non aver vigilato adeguatamente.  Budanov, classe 1986, viene dalle forze speciali ed è stato ferito più volte dal 2014, svolgendo anche audaci missioni (ancora classificate). Fu il generale che lanciò più volte l'allarme prima del febbraio 2022, circa le reali intenzioni russe. Un elemento sicuramente capace e carismatico, indispensabile in un periodo così difficile per il paese. 

- I LEOPARD DALLA GERMANIA IL ministro della Difesa Pistorius, in visita per la prima volta in Ucraina, ha fatto sapere che i carri LEOPARD 2 arriveranno in Ucraina entro la fine di marzo insieme a mezzi simili da altri paesi. Inoltre la Germania si è detta disponibile a cedere i carri LEOPARD  1 A5, di cui dispone nei magazzini di 178 esemplari la cui cessione è stata autorizzata dal Governo tedesco. Abbiamo più volte sottolineato come i LEOPARD 1 A5 sono mezzi datati ma possono tornare utili specialmente per azioni difensive, in quanto il loro pezzo L7 da 105/51 mm con munizionamento APFSDS (perforanti cinetici) "buca" la protezione dei T-72 e dei T-80 russi. Bisogna ricordare che l'Ucraina deve proteggere i suoi confini da dove potrebbero venire nuove offensive russe e ha bisogno di molti carri. I LEOPARD 1 sono anche meno onerosi da mantenere operativi anche se difettano in quanto a protezione. Sicuramente gli ucraini hanno provato i colpi da 105/51 HEAT (perforanti a carica cava) contro carcasse di carri russi, ricavandone preziose informazioni, al momento non divulgate. In questo contesto sarebbe utile anche la fornitura delle CENTAURO 1 che adottano un pezzo quasi identico e sono molto mobili. 

lunedì 6 febbraio 2023

 Speciale Guerra in Ucraina


AGGIORNAMENTI 6 FEBBRAIO (348° giorno)

 

- ALTRI DRONI IRANIANI Secondo fonti d'intelligence ucraini, l'Iran sta inviando una nuova fornitura di droni d'attacco SHAHED, dopo che Mosca aveva lanciato tutti quelli che erano arrivati. Risulta che quelli lanciati erano stati ultimati da poche settimane, segno che l'Iran non dispone di scorte o non le vuole cedere. 

- UCRAINI NEL REGNO UNITO E' arrivato nel Regno Unito il contingente ucraino destinato all'addestramento con i semoventi AS-90 da 155/52 mm, di cui Londra fornirà una trentina di esemplari, quindi con un apporto consistente.  

- CIRCA I NUOVI VELIVOLI UCRAINI Gli F-16 potrebbero non essere i primi nuovi aerei da combattimento occidentali a giungere in Ucraina. Circolano voci che la Svezia potrebbe fornire alcuni J-39 GRIPEN, velivoli sicuramente interessanti, in grado di operare anche da tratti autostradali.

domenica 5 febbraio 2023

 Speciale Guerra in Ucraina


AGGIORNAMENTI 5 FEBBRAIO (347° giorno)

 

- CANNONEGGIAMENTI NEL DONBAS Salvo alcune eccezioni nella parte settentrionale del fronte e nell'area di Kherson, proseguono intensi scambi d'artiglieria nel Donbas, dove i russi premono ma non riescono a sfondare.

 - PATRIOT A VARSAVIA Missili PATRIOT sono stati schierati all'aeroporto di Varsavia per difendere l'area della capitale polacca. 

 - DURISSIMI SCONTRI PER BAKHMUT Prosegue con forte intensità la battaglia per Bakhmut. Le perdite sono alte specialmente da parte russa e si registra una sorta di accanimento da parte di Mosca, probabilmente perché si vuole ottenere una qualche vittoria entro febbraio per "celebrare" un anno dall'inizio della guerra. Il nome della città (50.000 abitanti prima del conflitto) è oramai abbastanza conosciuto e Putin vuol avere un qualche risultato per poter cantar "vittoria" quando le cose non vanno proprio come lui aveva previsto. Per questo è disposto a sacrificare molte vite, avendo concentrato i suoi sforzi militari principalmente qui. Se i russi picchiano d'artiglieria e lanciano attacchi di fanteria, gli ucraini, che pure hanno meno pezzi e munizioni, cercano di rispondere in modo adeguato e preparano nuove difese campali. L'obiettivo è guadagnare tempo mentre stanno affluendo nuovi equipaggiamenti, in particolare dall'estero. 

La differenza fra le tattiche russe un anno fa e quelle attuali sono abissali. All'epoca si trattava di lunghissime puntate di corazzati e meccanizzati mentre oggi si utilizzano grossi concentramenti d'artiglieria (e il "grosso" si riferisce sempre ai termini quantitativi russi) e ad attacchi di fanteria. 

I russi sono arrivati a circa 1 km dalla strada H-32, la principale che arriva  a Bakhmut da occidente ma stanno pagando un prezzo molto alto in fatto di perdite in una tipica battaglia di logoramento. Controllano alcuni isolati della periferia orientale della città ma probabilmente non spingeranno ancora nell'area urbana, dato che le perdite sarebbero molto forti anche per loro, puntando ad un aggiramento del centro abitato. 

sabato 4 febbraio 2023

 ABBATTUTO L'AEROSTATO CNESE

 

Il Grande pallone frenato cinese che ha attraversato per migliaia di chilometri gli Stati Uniti, è sato abbattuto non appena è giunto sull'Atlantico. Probabilmente se ne tenerà l'immediato recupero. Il pallone si trovava a circa 20.000 metri d'altezza ed è stato abbattuto da un F-22 RAPTOR con un missile AIM-9 X a guida infrarossa. L'abbattimento è avvenuto a largo di Myrtle Beach, lungo la costa della Carolina del Nord.

L'oggetto volante non aveva assolutamente le caratteristiche di un pallone metereologico, essendo dotato di enormi antenne probabilmente atte a raccogliere ben altri dati.

Intanto è in atto una crisi fra Stati Uniti e Cina comunista mentre un altro sistema simile è stato avvistato sull'America Centrale. 


 




Speciale Guerra in Ucraina


AGGIORNAMENTI 4 FEBBRAIO (346° giorno)

 

- SAMP-T ALL'UCRAINA Francia e Italia hanno confermato la fornitura del sistema missilistico antiaereo SAMP-T MAMBA all'Ucraina. Ovviamente non servirà, come ha scritto qualcuno, ad abbattere i droni ma contro gli attacchi missilistici russi più sofisticati e difficili da contrastare. Comunque già oggi si può affermare che le difese antimissili ucraine sono migliorate, riuscendo ad intercettare molte delle armi lanciate contro le città ucraine.

- VISITA EUROPEA A KYIV/KIEV La presidente von der Leyen e ben 15 commissari europei si sono recati nella capitale ucraina per una visita di più giorni, un forte sostegno europeo alla resistenza di fronte all'aggressione russa. Si è parlato di ricostruzione ma bisognerà essere in grado di bloccare l'ostilità, facendo ragionare chi ha scatenato un grande conflitto convenzionale.

- PRIMO LEOPARD 2 CANADESE IN EUROPA Con un C-17 GLOBMASTER III della RCAF è giunto in Europa il primo LEOPARD 2 inviato dal Canada, appena 2 giorni dopo che era stata presa la decisione politica circa la loro consegna. Probabilmente erano già stati fatti tutti i relativi preparativi. 

- FRONTE SEMPRE FERMO Non si muovono le linee del fronte, nonostante alcuni rinnovati attacchi russi. Ivanoscka, nei pressi di Bakhmut, è sotto pressione e i russi sono avanzati di alcune centinaia di metri pur subendo perdite in uomini e mezzi. I russi puntano ad aggirare Bakhmut ma incontrano fortissima resistenza. Anche il Gruppo WAGNER sembra aver subito perdite consistenti, specialmente a livello di reclute dalle carceri, tanto che non si trovano più di questi "volontari". Il carcere russo è duro ma un proiettile ucraino lo è ancor di più! Sul fronte di Kreminna, i russi hanno ripreso un paio di chilometri a sud-ovest della strategica località. Da segnalare come una grande fabbrca metallica a Belgorod e un vicino deposito di carburante, utilizzato dalle forze russe, sono state incendiate con gravi danni.

 

venerdì 3 febbraio 2023

 MONGOLFIERA CINESE NEI CIELI USA


Da tre giori hanno avvistato un grosso aerostato con apparecchiature d'ascolto. Pechino ha parlato di un mezzo da ricerca scientifica ma la giustificazione è falsa. Già nel 1945 palloni giapponesi provavano a creare danni. Il pallone non è stato già abbattuto in quanto si teme per i civili a terra.

ALTRO SEQUESTRO DI ARMI 

DIRETTO AGLI HOUTHI

 

A metà gennaio, ma lo si è appreso solo ora, la Marina francese ha sequestrato nel Golfo di Oman, utilizzando anche elementi delle forze speciali, un battello con a bordo 3.000 Kalashnikiv, oltre mezzo milione di colpi in 7,62x39 mm e 23 missili anticarro, tutto materiale diretto alla milizia houthi nello Yemen.

Quacosa ci dice che questo materiale è già stato diretto verso un nuovo indirizzo in Ucraina, come già materiali sequestrati in precedenza, incluso mortai da 120 mm.